(OT) - Breaking News
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Camorra Maxi sequestro a Casalesi,
Maroni: Blitz record
Beni per almeno 700 milioni di euro tra terreni e aziende. Un vero e proprio 'tesoro' quello sequestrato all'alba di oggi agli eredi di
Dante Passarelli, l'uomo di fiducia dei Casalesi morto in circostanze misteriose nel 1994 durante il processo Spartacus.
Il provvedimento - emesso dalla Dda di Napoli ed eseguito da 200
tra carabinieri e agenti della Dia - ha riguardato le province di
Napoli, Caserta e Roma e 140 beni immobili, 100 terreni e 5 aziende agricole.
http://notizie.virgilio.it/notizie/cron ... 33929.html
Maroni: Blitz record
Beni per almeno 700 milioni di euro tra terreni e aziende. Un vero e proprio 'tesoro' quello sequestrato all'alba di oggi agli eredi di
Dante Passarelli, l'uomo di fiducia dei Casalesi morto in circostanze misteriose nel 1994 durante il processo Spartacus.
Il provvedimento - emesso dalla Dda di Napoli ed eseguito da 200
tra carabinieri e agenti della Dia - ha riguardato le province di
Napoli, Caserta e Roma e 140 beni immobili, 100 terreni e 5 aziende agricole.
http://notizie.virgilio.it/notizie/cron ... 33929.html
- devotional
- Moderatore

- Messaggi: 11457
- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
- Località: Nabla Machine
non credo siano gli stessi.
questo è un articolo del 1998, l'altro mi pare che andava dicendo del terremoto da qualche mese prima...
qui due so le cose:
- o effettivamente ci sono dei dati che possono consentire di prevedere i sismi
- oppure sti due geologi marcano proprio a peste, come diremmo dalle mie parti.
questo è un articolo del 1998, l'altro mi pare che andava dicendo del terremoto da qualche mese prima...
qui due so le cose:
- o effettivamente ci sono dei dati che possono consentire di prevedere i sismi
- oppure sti due geologi marcano proprio a peste, come diremmo dalle mie parti.
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
MUSICA
E' morto Malcolm McLarenl'"inventore" dei Sex Pistols
Aveva 64 anni, era malato da tempo. Fu manager della band e fra i primi animatori del movimento punk. Era sposato con la stilista Vivienne Westwood
http://www.repubblica.it/persone/2010/0 ... n-3210424/
E' morto Malcolm McLarenl'"inventore" dei Sex Pistols
Aveva 64 anni, era malato da tempo. Fu manager della band e fra i primi animatori del movimento punk. Era sposato con la stilista Vivienne Westwood
http://www.repubblica.it/persone/2010/0 ... n-3210424/
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
Una gran brutta tragedia che ha colpito la gente della mia regione .
Il bilancio del disastro ferroviario di Castelbello è di 9 morti e di 28 feriti. Sette di questi versano in gravi condizioni. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. Il bilancio non è ancora definitivo «perché potrebbe esserci ancora qualcuno sepolto nel fango», ha detto. Tutti i 39 passeggeri che erano a bordo del treno o sono morti o sono rimasti feriti, ha affermato Durnwalder. Nei pressi del luogo della disgrazia è stato allestito un ospedale da campo della protezione civile. È stato istituito un numero telefonico di emergenza (80070051) al quale può telefonare chi voglia avere informazioni sui passeggeri del treno della morte. Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, tra le vittime ci sarebbero molti giovani.
"FORSE ALTRE VITTIME SOTTO I VAGONI" Il treno deragliato stamani in Alto Adige così come il terreno su cui l'incidente è avvenuto sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura «bisogna spostare in fretta i vagoni - ha detto il governatore delal provincia autonoma di Trento, Luis Durnwalder - perchè non sappiamo se qualcuno sia rimasto sotto, anche se speriamo di no». Il governatore ha spiegato che non si possono alzare quei vagoni, perchè immersi nel fango e nei massi caduti per la frana. «Però parleremo con il Pm - ha detto - perchè dobbiamo vedere se c'è qualcuno vivo e nel caso salvarlo». D'accordo con la necessità di fare in fretta si è dichiarato l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti. «Stiamo facendo della verifiche - ha spiegato - per capire se riusciamo a portare su una nostra gru, per agganciare i vagoni. Noi abbiamo accordi diretti con la protezione civile e provincia autonoma, quindi veniamo avvisati in caso di problemi e diamo sempre il nostro supporto. Questo accade per gli oltre 4 mila km di linee ferroviarie non nostre in tutta Italia».MICHAELA, MORTA MENTRE ANDAVA DAL FIGLIO NEONATO È morta sul treno maledetto mentre si recava all'ospedale per raggiungere il figlio neonato, venuto alla tre giorni fa. È una delle storie tragiche della grande tragedia consumatasi sul treno regionale investito in pieno dalla frana che ha ucciso nove persone con decine di altri passeggeri rimasti feriti sulla linea della val VenostaLa mamma, Michaela Zoesch, 34 anni, aveva appena partorito il neonato, che era venuto alla luce alcune settimane prima del termine. Così il bebè era rimasto all'ospedale di Bolzano, ricoverato in osservazione in una termo-culla del reparto prematuri. Ogni giorno Michaela scendeva in treno fino al capoluogo per vedere il neonato e per portare il latte raccolto al seno, con il quale veniva alimentato. Come tutti i giorni anche stamani Michaela era partita dal paesino di Prato allo Stelvio, che sorge sotto la montagna con il famoso ghiacciaio omonimo. A scoprire la tragedia è stato il fratello della vittima, che fa il volontario alla Croce bianca. A lui aveva telefonato la madre, dicendogli di avere sentito alla radio del disastro ferroviario e chiedendogli di controllare se la figlia fosse stata coinvolta. L' uomo ha cominciato un giro frenetico di telefonate ai suoi compagni volontari della Croce bianca. È stato soltanto alle due del pomeriggio che la famiglia ha avuto la tragica conferma della morte di Michaela. Si tratta del secondo lutto in famiglia nel giro di pochissimo tempo. Tre settimane fa, infatti, era morto improvvisamente il nonno della neonata. Il triste compito del riconoscimento ufficiale della salma è toccato allo zio della vittima all'ospedale di Silandro, dove i cadaveri delle vittime sono stati composti nella cappella mortuaria. Là si è recato anche un reparto specialistico della protezione civile con un nucleo di psicologi incaricati di prestare assistenza ai parenti delle vittime.
FERITI DUE TURISTI Tra i feriti del disastro ferroviario della val Venosta vi sono anche due turisti. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. Come ha affermato il governatore, dei due turisti rimasti feriti non si conosce ancora la nazionalità ma sembra che siano le uniche due persone non altoatesine coinvolte nella disgrazia.IDENTIFICATE 4 VITTIME Sono stati identificati con certezza, riconosciuti da parenti, quattro dei nove morti a causa del treno deragliato stamani in Alto Adige. A renderlo noto è il dirigente del commissariato di zona, quello di Merano, Cinzia Cellucci della Polizia di Stato, che si sta occupando del coordinamento dell'ordine pubblico. Per altre quattro vittima, quando sono passate da poco le 15:00, l'identificazione è avvenuta al momento solo tramite documenti. Per l'ultimo resta ancora il dubbio sull'identità. I feriti al momento risultano 28 e i passeggeri che sarebbero stati sul treno 39, ma su questa cifra non ci sono certezze, dal momento che sulla linea salgono spesso molti abbonati. Il conto dunque, approssimativo, è stato fatto grazie a un bigliettaio, che aveva effettuato i controlli poco prima della tragedia.
QUATTRO DISPERSI Ci sarebbero quattro persone disperse dopo la tragedia del treno deragliato stamani nei dintorni di Merano, in Alto Adige. A riferirlo, a margine di una conferenza stampa, è statoil governatore, Luis Durnwalder. Tra i quattro dispersi, a quanto detto da Durnwalder, ci sarebbero anche una mamma con un bimbo piccolo.
"A BORDO PENDOLARI" A bordo del convoglio deragliato in Venosta c'erano più che altro pendolari. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. «Si è trattato di una disgrazia imprevedibile», ha aggiunto. Al momento si esclude che vi fossero scolaresche. Non si hanno notizie del condutture del convoglio, ha detto ancora Durnwalder. Le salme recuperate a bordo del convoglio sono state composte nella cappella mortuaria del vicino ospedale di Silandro. Sul posto sono giunti gli operatori del soccorso psicologico per assistere i familiari. Per i soccorsi sono intervenuti 150 operatori.
CORPI INTRAPPOLATI I morti sono rimasti intrappolati nel vagone in mezzo alla terra ed alla fanghiglia. Così è difficile al momento stabilire il numero preciso delle vittime nel disastro ferroviario della Val Venosta. Come si vede sul punto della disgrazia, almeno uno dei vagoni del convoglio, investito dalla frana, si è infatti completamente riempito di terra e di fanghiglia. I soccorritori stanno lavorando con pale e picconi per entrare e per scavare, recuperando che è rimasto intrappolato.PRIMO VAGONE DISTRUTTO Un vagone, quello in testa al convoglio appare completamente distrutto. È ricoperto dal terriccio e tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale è andata addosso a due pini di alto fusto. Sono questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume. Per fare in modo che il treno non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell'impatto i soccorritori debbono arrampicarsi lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall'alto.
DIECI FERITI PORTATI IN OSPEDALE Dieci dei feriti nel disastro della val Venosta sono stati portati all'ospedale di Merano, che dista poche decine di chilometri dal posto della disgrazia. Come ha detto il primario Norbert Pfeiffer, «al momento è troppo presto per parlare di prognosi». I feriti hanno riportato traumi cranici e traumi al torace. Molte le escoriazioni. Uno dei feriti ha riportato la frattura di un femore. Una ventina di feriti sono stati inoltre smistati negli ospedali di Silandro e di Bolzano. Per il trasporto dei feriti è una continua spola di elicotteri.
TRENTA FERITI, 5 GRAVI Drammatica crescita dei numeri relativi al tragico deragliamento del treno sulla linea ferroviaria della Val Venosta, tra Laces e Castelbello. Sembra salito a sette il numero dei morti e a 70 quello dei feriti, alcuni dei quali in gravissime condizoni. Le notizie sono sempre frammentarie e soggette a rettifiche, mentre si lavora febbrilmente nell'opera di soccorso. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono anche le autorità provinciali. Vi è giunto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, che ha interrotto la seduta di giunta, in corso quando è pervenuta la notizia della sciagura.
INCIDENTE FERROVIARIO Un treno regionale è deragliato nella zona di Merano. Sul posto sono recati i soccorritori. L'incidente ferroviario è avvenuto stamani attorno alle 9. Il convoglio è deragliato tra gli abitanti di Laces e di Castelbello. La linea interessata è quella della val Venosta, che congiunge gli abitati della vallata con Merano. Il tratto ferroviario è gestito da una società della Provincia autonoma di Bolzano. Secondo quanto di è appreso dai soccorritori, a causare il deragliamento del treno nel Meranese potrebbe essere uno smottamento del terreno che ha spostato un tratto della sede ferroviaria. I feriti sono almeno una ventina. Lo hanno detto i carabinieri. La disgrazia è avvenuta punto dove i binari attraversano una stretta gola. La linea è a binario unico. Coinvolto nell'incidente è il treno regionale R108 della società di trasporti Sad gestita dalla Provincia autonoma. Il convoglio era partito da Malles alle 8.20 ed avrebbe dovuto giungere a Merano alle 9.43. La strada statale attigua alla linea ferroviaria è stata chiusa al traffico per consentire l'afflusso dei mezzi di soccorso.
PDL: «SERVE INCHIESTA IMMEDIATA» Il Popolo della Libertà Alto Adige «si stringe intorno al dolore delle famiglie degli scomparsi e dei feriti nel terribile incidente di stamani nel Meranese, che ha visto il deragliamento del treno pendolari lasciando sgomenta l'intera comunità altoatesina». «Siamo certi - afferma in una nota la deputata Michaela Biancofiore - che le autorità competenti faranno partire un' inchiesta immediata sulle cause di un'incidente tanto inatteso affinchè i familiari e la comunità possano darsi una risposta anche sulla sicurezza dei nostri mezzi di trasporto e delle eventuali responsabilità delle società e dei singoli. Importante verificare anche se società di trasporto locale abbiano la necessaria esperienza per la gestione dei trasporti su rotaia e per la relativa manutenzione».
TRENO "GIOIELLO" La linea della val Venosta dove stamani è deragliato un treno causando numerosi feriti, è una delle più moderne dell'Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. La linea parte da Malles, in cima alla vallata, nei pressi del confine con l'Austria e con la Svizzera e - con un tracciato affascinante ai piedi di monti alti 3 mila metri e lungo le pendici coltivate a frutteto- giunge sino a Merano. Di prima mattina il servizio viene rafforzato, pefar fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c'è un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla Bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall'Alta Val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso - che circolano soltanto nelle giornate feriali - proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.
Il bilancio del disastro ferroviario di Castelbello è di 9 morti e di 28 feriti. Sette di questi versano in gravi condizioni. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. Il bilancio non è ancora definitivo «perché potrebbe esserci ancora qualcuno sepolto nel fango», ha detto. Tutti i 39 passeggeri che erano a bordo del treno o sono morti o sono rimasti feriti, ha affermato Durnwalder. Nei pressi del luogo della disgrazia è stato allestito un ospedale da campo della protezione civile. È stato istituito un numero telefonico di emergenza (80070051) al quale può telefonare chi voglia avere informazioni sui passeggeri del treno della morte. Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, tra le vittime ci sarebbero molti giovani.
"FORSE ALTRE VITTIME SOTTO I VAGONI" Il treno deragliato stamani in Alto Adige così come il terreno su cui l'incidente è avvenuto sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura «bisogna spostare in fretta i vagoni - ha detto il governatore delal provincia autonoma di Trento, Luis Durnwalder - perchè non sappiamo se qualcuno sia rimasto sotto, anche se speriamo di no». Il governatore ha spiegato che non si possono alzare quei vagoni, perchè immersi nel fango e nei massi caduti per la frana. «Però parleremo con il Pm - ha detto - perchè dobbiamo vedere se c'è qualcuno vivo e nel caso salvarlo». D'accordo con la necessità di fare in fretta si è dichiarato l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti. «Stiamo facendo della verifiche - ha spiegato - per capire se riusciamo a portare su una nostra gru, per agganciare i vagoni. Noi abbiamo accordi diretti con la protezione civile e provincia autonoma, quindi veniamo avvisati in caso di problemi e diamo sempre il nostro supporto. Questo accade per gli oltre 4 mila km di linee ferroviarie non nostre in tutta Italia».MICHAELA, MORTA MENTRE ANDAVA DAL FIGLIO NEONATO È morta sul treno maledetto mentre si recava all'ospedale per raggiungere il figlio neonato, venuto alla tre giorni fa. È una delle storie tragiche della grande tragedia consumatasi sul treno regionale investito in pieno dalla frana che ha ucciso nove persone con decine di altri passeggeri rimasti feriti sulla linea della val VenostaLa mamma, Michaela Zoesch, 34 anni, aveva appena partorito il neonato, che era venuto alla luce alcune settimane prima del termine. Così il bebè era rimasto all'ospedale di Bolzano, ricoverato in osservazione in una termo-culla del reparto prematuri. Ogni giorno Michaela scendeva in treno fino al capoluogo per vedere il neonato e per portare il latte raccolto al seno, con il quale veniva alimentato. Come tutti i giorni anche stamani Michaela era partita dal paesino di Prato allo Stelvio, che sorge sotto la montagna con il famoso ghiacciaio omonimo. A scoprire la tragedia è stato il fratello della vittima, che fa il volontario alla Croce bianca. A lui aveva telefonato la madre, dicendogli di avere sentito alla radio del disastro ferroviario e chiedendogli di controllare se la figlia fosse stata coinvolta. L' uomo ha cominciato un giro frenetico di telefonate ai suoi compagni volontari della Croce bianca. È stato soltanto alle due del pomeriggio che la famiglia ha avuto la tragica conferma della morte di Michaela. Si tratta del secondo lutto in famiglia nel giro di pochissimo tempo. Tre settimane fa, infatti, era morto improvvisamente il nonno della neonata. Il triste compito del riconoscimento ufficiale della salma è toccato allo zio della vittima all'ospedale di Silandro, dove i cadaveri delle vittime sono stati composti nella cappella mortuaria. Là si è recato anche un reparto specialistico della protezione civile con un nucleo di psicologi incaricati di prestare assistenza ai parenti delle vittime.
FERITI DUE TURISTI Tra i feriti del disastro ferroviario della val Venosta vi sono anche due turisti. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. Come ha affermato il governatore, dei due turisti rimasti feriti non si conosce ancora la nazionalità ma sembra che siano le uniche due persone non altoatesine coinvolte nella disgrazia.IDENTIFICATE 4 VITTIME Sono stati identificati con certezza, riconosciuti da parenti, quattro dei nove morti a causa del treno deragliato stamani in Alto Adige. A renderlo noto è il dirigente del commissariato di zona, quello di Merano, Cinzia Cellucci della Polizia di Stato, che si sta occupando del coordinamento dell'ordine pubblico. Per altre quattro vittima, quando sono passate da poco le 15:00, l'identificazione è avvenuta al momento solo tramite documenti. Per l'ultimo resta ancora il dubbio sull'identità. I feriti al momento risultano 28 e i passeggeri che sarebbero stati sul treno 39, ma su questa cifra non ci sono certezze, dal momento che sulla linea salgono spesso molti abbonati. Il conto dunque, approssimativo, è stato fatto grazie a un bigliettaio, che aveva effettuato i controlli poco prima della tragedia.
QUATTRO DISPERSI Ci sarebbero quattro persone disperse dopo la tragedia del treno deragliato stamani nei dintorni di Merano, in Alto Adige. A riferirlo, a margine di una conferenza stampa, è statoil governatore, Luis Durnwalder. Tra i quattro dispersi, a quanto detto da Durnwalder, ci sarebbero anche una mamma con un bimbo piccolo.
"A BORDO PENDOLARI" A bordo del convoglio deragliato in Venosta c'erano più che altro pendolari. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder. «Si è trattato di una disgrazia imprevedibile», ha aggiunto. Al momento si esclude che vi fossero scolaresche. Non si hanno notizie del condutture del convoglio, ha detto ancora Durnwalder. Le salme recuperate a bordo del convoglio sono state composte nella cappella mortuaria del vicino ospedale di Silandro. Sul posto sono giunti gli operatori del soccorso psicologico per assistere i familiari. Per i soccorsi sono intervenuti 150 operatori.
CORPI INTRAPPOLATI I morti sono rimasti intrappolati nel vagone in mezzo alla terra ed alla fanghiglia. Così è difficile al momento stabilire il numero preciso delle vittime nel disastro ferroviario della Val Venosta. Come si vede sul punto della disgrazia, almeno uno dei vagoni del convoglio, investito dalla frana, si è infatti completamente riempito di terra e di fanghiglia. I soccorritori stanno lavorando con pale e picconi per entrare e per scavare, recuperando che è rimasto intrappolato.PRIMO VAGONE DISTRUTTO Un vagone, quello in testa al convoglio appare completamente distrutto. È ricoperto dal terriccio e tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale è andata addosso a due pini di alto fusto. Sono questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume. Per fare in modo che il treno non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell'impatto i soccorritori debbono arrampicarsi lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall'alto.
DIECI FERITI PORTATI IN OSPEDALE Dieci dei feriti nel disastro della val Venosta sono stati portati all'ospedale di Merano, che dista poche decine di chilometri dal posto della disgrazia. Come ha detto il primario Norbert Pfeiffer, «al momento è troppo presto per parlare di prognosi». I feriti hanno riportato traumi cranici e traumi al torace. Molte le escoriazioni. Uno dei feriti ha riportato la frattura di un femore. Una ventina di feriti sono stati inoltre smistati negli ospedali di Silandro e di Bolzano. Per il trasporto dei feriti è una continua spola di elicotteri.
TRENTA FERITI, 5 GRAVI Drammatica crescita dei numeri relativi al tragico deragliamento del treno sulla linea ferroviaria della Val Venosta, tra Laces e Castelbello. Sembra salito a sette il numero dei morti e a 70 quello dei feriti, alcuni dei quali in gravissime condizoni. Le notizie sono sempre frammentarie e soggette a rettifiche, mentre si lavora febbrilmente nell'opera di soccorso. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono anche le autorità provinciali. Vi è giunto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, che ha interrotto la seduta di giunta, in corso quando è pervenuta la notizia della sciagura.
INCIDENTE FERROVIARIO Un treno regionale è deragliato nella zona di Merano. Sul posto sono recati i soccorritori. L'incidente ferroviario è avvenuto stamani attorno alle 9. Il convoglio è deragliato tra gli abitanti di Laces e di Castelbello. La linea interessata è quella della val Venosta, che congiunge gli abitati della vallata con Merano. Il tratto ferroviario è gestito da una società della Provincia autonoma di Bolzano. Secondo quanto di è appreso dai soccorritori, a causare il deragliamento del treno nel Meranese potrebbe essere uno smottamento del terreno che ha spostato un tratto della sede ferroviaria. I feriti sono almeno una ventina. Lo hanno detto i carabinieri. La disgrazia è avvenuta punto dove i binari attraversano una stretta gola. La linea è a binario unico. Coinvolto nell'incidente è il treno regionale R108 della società di trasporti Sad gestita dalla Provincia autonoma. Il convoglio era partito da Malles alle 8.20 ed avrebbe dovuto giungere a Merano alle 9.43. La strada statale attigua alla linea ferroviaria è stata chiusa al traffico per consentire l'afflusso dei mezzi di soccorso.
PDL: «SERVE INCHIESTA IMMEDIATA» Il Popolo della Libertà Alto Adige «si stringe intorno al dolore delle famiglie degli scomparsi e dei feriti nel terribile incidente di stamani nel Meranese, che ha visto il deragliamento del treno pendolari lasciando sgomenta l'intera comunità altoatesina». «Siamo certi - afferma in una nota la deputata Michaela Biancofiore - che le autorità competenti faranno partire un' inchiesta immediata sulle cause di un'incidente tanto inatteso affinchè i familiari e la comunità possano darsi una risposta anche sulla sicurezza dei nostri mezzi di trasporto e delle eventuali responsabilità delle società e dei singoli. Importante verificare anche se società di trasporto locale abbiano la necessaria esperienza per la gestione dei trasporti su rotaia e per la relativa manutenzione».
TRENO "GIOIELLO" La linea della val Venosta dove stamani è deragliato un treno causando numerosi feriti, è una delle più moderne dell'Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. La linea parte da Malles, in cima alla vallata, nei pressi del confine con l'Austria e con la Svizzera e - con un tracciato affascinante ai piedi di monti alti 3 mila metri e lungo le pendici coltivate a frutteto- giunge sino a Merano. Di prima mattina il servizio viene rafforzato, pefar fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c'è un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla Bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall'Alta Val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso - che circolano soltanto nelle giornate feriali - proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.
Sparisce droga da caserma Cc Roma
Tutti i militari sono stati trasferiti in altri reparti,indagini
Trasferiti tutti i militari della Stazione dei Cc di Cinecitta' a Roma,
dopo la sparizione di un quantitativo di droga sequestrato di recente.
Sono stati gli stessi carabinieri ad aver riscontrato all'interno
della Stazione di Roma-Cinecitta' la manomissione di un reperto,
con il parziale ammanco del contenuto, che consisteva in un
quantitativo di hashish sequestrato tempo addietro'.
Avviate immediate indagini per accertare eventuali responsabilita'.
I Cc sono stati trasferiti in altri reparti.
ansa
Tutti i militari sono stati trasferiti in altri reparti,indagini
Trasferiti tutti i militari della Stazione dei Cc di Cinecitta' a Roma,
dopo la sparizione di un quantitativo di droga sequestrato di recente.
Sono stati gli stessi carabinieri ad aver riscontrato all'interno
della Stazione di Roma-Cinecitta' la manomissione di un reperto,
con il parziale ammanco del contenuto, che consisteva in un
quantitativo di hashish sequestrato tempo addietro'.
Avviate immediate indagini per accertare eventuali responsabilita'.
I Cc sono stati trasferiti in altri reparti.
ansa
- Mithrandir79
- Angel

- Messaggi: 3749
- Iscritto il: mer feb 11, 2009 9:17 pm
- Località: Bassano del Grappa (VI)
Anche se in colpevole ritardo lo posto lo stesso
Addio Berselli, giornalista di vita
Dopo una lunga malattia è morto il giornalista Edmondo Berselli, storica firma de L'espresso e di Repubblica. Aveva 59 anni
http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 7&ref=hpsp
Tristezza
Addio Berselli, giornalista di vita
Dopo una lunga malattia è morto il giornalista Edmondo Berselli, storica firma de L'espresso e di Repubblica. Aveva 59 anni
http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 7&ref=hpsp
Tristezza
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Mi sento male...

E' morto Raimondo Vianello
L'attore avrebbe compiuto 88 anni a maggio. Con la moglie Sandra è stato uno dei volti della tv italiana.
http://www.corriere.it/spettacoli/10_ap ... aabe.shtml
Grazie di tutto, Raimondo...

E' morto Raimondo Vianello
L'attore avrebbe compiuto 88 anni a maggio. Con la moglie Sandra è stato uno dei volti della tv italiana.
http://www.corriere.it/spettacoli/10_ap ... aabe.shtml
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
Grazie di tutto, Raimondo...
Ultima modifica di unokonomiyaki il gio apr 15, 2010 12:04 pm, modificato 1 volta in totale.
-
adriana1953
- Excited

- Messaggi: 17
- Iscritto il: ven nov 20, 2009 9:04 am
- Miss Kaleid
- Perfect

- Messaggi: 6663
- Iscritto il: ven feb 24, 2006 10:43 pm
- Località: My secret garden, MI, Italy
- Contatta:


