(OT) Impara l'arte e...
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PAVIA - Il bacio tra Romeo e Giulietta, e il bacio di Giuda, il bacio di Ettore e Andromaca e quello della mamma, il bacio dei fidanzati e quello degli amanti, il bacio del soldato in partenza e quello di Narciso a se stesso, il bacio di Cleopatra lussuriosa e quello furtivo di Ginevra a Lancillotto, fino all'Ultimo bacio. Tra letteratura e teatro, storia sacra e mitologia, così come nell'intimità domestica di una semplice felice vita, ricorre questo gesto universale d'amore, voluttà ma anche di tradimento. Ed è così che viene celebrato nella mostra "Il Bacio. Tra Romanticismo e Novecento" che si apre strategicamente il 14 febbraio nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, alle Scuderie del Castello Visconteo, con una parata di sessanta opere, selezionate ad arte da Susanna Zatti e Lorenza Tonani, firmate dai più illustri maestri italiani che tra pittura, scultura e grafica hanno affrontato un tema fascinoso e lezioso, sentimentale e drammatico declinandolo in tutte le suggestioni possibili.


ieri a Palazzo Reale c'erano due lunghe file, chiaramente per i due Outsider del momento che sono Schiele e Goya.
E' anche per questo che ho scelto una terza fila, oltre al fatto che avevo già visto la precedente mostra intitolata L'anima Dell'Acqua ed era giusto che andassi a vedere il seguito: Il Fuoco.
Il difetto è proprio lo stesso della mostra precedente; certe opere sembrano incastrate a forza e in maniera un po' disordinata, anche se la resa della mostra è migliore rispetto alla precedente.
Due opere su tutte mi rimangono in mente
Gaetano Previati, Il Carro Del Sole
(1907), olio su tela, 127x185 cm

Il classico difetto delle immagini fotografiche che si possono reperire in internet è che non restituiscono la corposità del colore, perchè questo dipinto dal vivo brilla, no scusate...Brucia.
Arnold Böcklin,Prometheus
(1883)

Anche dal vivo mi sono accorto di Lui alla seconda occhiata, è talmente grande la sua figura che non la si nota al primo colpo, e non si può dire che lo si veda, Prometeo lo si intravede; in parte reale e carnale, in parte inghiottito nella nebbia "della sua natura divina", perciò da noi comuni mortali moderni solo intravista, solo parzialmente percepita.
sensibile il richiamo a questa sua più celebre opera

buenasnoche
come direbbe Franchinovox
E' anche per questo che ho scelto una terza fila, oltre al fatto che avevo già visto la precedente mostra intitolata L'anima Dell'Acqua ed era giusto che andassi a vedere il seguito: Il Fuoco.
Il difetto è proprio lo stesso della mostra precedente; certe opere sembrano incastrate a forza e in maniera un po' disordinata, anche se la resa della mostra è migliore rispetto alla precedente.
Due opere su tutte mi rimangono in mente
Gaetano Previati, Il Carro Del Sole
(1907), olio su tela, 127x185 cm

Il classico difetto delle immagini fotografiche che si possono reperire in internet è che non restituiscono la corposità del colore, perchè questo dipinto dal vivo brilla, no scusate...Brucia.
Arnold Böcklin,Prometheus
(1883)

Anche dal vivo mi sono accorto di Lui alla seconda occhiata, è talmente grande la sua figura che non la si nota al primo colpo, e non si può dire che lo si veda, Prometeo lo si intravede; in parte reale e carnale, in parte inghiottito nella nebbia "della sua natura divina", perciò da noi comuni mortali moderni solo intravista, solo parzialmente percepita.
sensibile il richiamo a questa sua più celebre opera

buenasnoche
come direbbe Franchinovox
Un "Picasso" all'asta per 50 milioni di euro

Un celebre ritratto di Picasso, protagonista di un lungo contenzioso,
sarà messo all'asta da Christies a Londra il prossimo 23 giugno,
si tratta del ritratto di «Angel Fernandez de Soto» (1903), un dipinto
del periodo blu di Pablo Picasso che potrebbe fruttare attorno ai
50 milioni di euro alle casse della Fondazione Andrew Lloyd Webber.
Angel Fernandez de Soto assomiglia a Totò

Un celebre ritratto di Picasso, protagonista di un lungo contenzioso,
sarà messo all'asta da Christies a Londra il prossimo 23 giugno,
si tratta del ritratto di «Angel Fernandez de Soto» (1903), un dipinto
del periodo blu di Pablo Picasso che potrebbe fruttare attorno ai
50 milioni di euro alle casse della Fondazione Andrew Lloyd Webber.
Angel Fernandez de Soto assomiglia a Totò
non so se sia la sezione giusta, però è arte pure questa (teatrale).
"le conversazioni di anna k", con giuliana lojodice. se passasse dalle vostre parti accorrete numerosi: rilettura della metamorfosi di kafka, ma dal punto di vista dell'anziana governante. testo originale, costruzione della vicenda avvincente, scenografia intrigante, la giuliana fenomenale. gran bello spettacolo.
"le conversazioni di anna k", con giuliana lojodice. se passasse dalle vostre parti accorrete numerosi: rilettura della metamorfosi di kafka, ma dal punto di vista dell'anziana governante. testo originale, costruzione della vicenda avvincente, scenografia intrigante, la giuliana fenomenale. gran bello spettacolo.
Giotto : IL BACIO DI GIUDA

il Tradimento

Il dipinto fa parte degli affreschi realizzati da Giotto nella Cappella Scrovegni a Padova.
I personaggi sono caratterizzati, hanno fisionomie ed espressioni molto particolari, sembrano dei ritratti, probabilmente ripresi dalle persone che Giotto vedeva attorno a sè.
Nell'opera si coglie una grande attenzione psicologica soprattutto per
la precisione con cui vengono resi gli atteggiamenti e il comportamento dei personaggi, ognuno di loro sembra vivere una particolare emozione e ha una sua gestualità e modo di reagire.
San Pietro, sulla sinistra si scaglia con violenza e si sbilancia in avanti per aggredire con il coltello l'uomo davanti a sè.
L'altro, non ha tempo di difendersi nè di girarsi, sembra preso alla sprovvista e ha un'espressione di sorpresa.
L'uomo incappucciato, di spalle, cerca di fermare san Pietro afferrandolo per le vesti, ma non riesce a bloccarlo.
Gli altri hanno espressioni alterate, gesti concitati.
Intensissimo è il dialogo muto che si svolge tra Gesù e Giuda, al centro e in primo piano nella scena.
Quasi a simboleggiare il raggiro, Giuda, con un gesto ampio, avvolge Gesù nel suo mantello e lo bacia.
I due si guardano negli occhi, Gesù con un'espressione consapevole e ferma, Giuda con un'aria dubbiosa e già colpevole.
Oltre all'eccezionale qualità espressiva dell'artista, questo dimostra la volontà di Giotto di creare nella sua pittura una rappresentazione della vita reale.
Nella composizione di ogni scena viene studiata e ricostruita con cura una situazione concreta in un lavoro di sapiente regìa.
Grande attenzione viene posta alla scena, al costume, alle interazioni tra personaggi, cercando di riprendere la spontaneità e la verità di persone e situazioni viste e vissute.
I personaggi vivono i costumi, i comportamenti e le condizioni degli uomini del suo tempo. La storia di Cristo viene portata nell'attualità.
di A. Cocchi

il Tradimento

Il dipinto fa parte degli affreschi realizzati da Giotto nella Cappella Scrovegni a Padova.
I personaggi sono caratterizzati, hanno fisionomie ed espressioni molto particolari, sembrano dei ritratti, probabilmente ripresi dalle persone che Giotto vedeva attorno a sè.
Nell'opera si coglie una grande attenzione psicologica soprattutto per
la precisione con cui vengono resi gli atteggiamenti e il comportamento dei personaggi, ognuno di loro sembra vivere una particolare emozione e ha una sua gestualità e modo di reagire.
San Pietro, sulla sinistra si scaglia con violenza e si sbilancia in avanti per aggredire con il coltello l'uomo davanti a sè.
L'altro, non ha tempo di difendersi nè di girarsi, sembra preso alla sprovvista e ha un'espressione di sorpresa.
L'uomo incappucciato, di spalle, cerca di fermare san Pietro afferrandolo per le vesti, ma non riesce a bloccarlo.
Gli altri hanno espressioni alterate, gesti concitati.
Intensissimo è il dialogo muto che si svolge tra Gesù e Giuda, al centro e in primo piano nella scena.
Quasi a simboleggiare il raggiro, Giuda, con un gesto ampio, avvolge Gesù nel suo mantello e lo bacia.
I due si guardano negli occhi, Gesù con un'espressione consapevole e ferma, Giuda con un'aria dubbiosa e già colpevole.
Oltre all'eccezionale qualità espressiva dell'artista, questo dimostra la volontà di Giotto di creare nella sua pittura una rappresentazione della vita reale.
Nella composizione di ogni scena viene studiata e ricostruita con cura una situazione concreta in un lavoro di sapiente regìa.
Grande attenzione viene posta alla scena, al costume, alle interazioni tra personaggi, cercando di riprendere la spontaneità e la verità di persone e situazioni viste e vissute.
I personaggi vivono i costumi, i comportamenti e le condizioni degli uomini del suo tempo. La storia di Cristo viene portata nell'attualità.
di A. Cocchi
- la ceci
- Angel

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dopodomani vedo questo:

particolare de La battaglia di Scannagallo in Val di Chiana
sarò a Firenze per lavoro e faremo una visita guidata coi clienti a Palazzo Vecchio, se dovessi riuscire a fuggire per un'oretta qualcuno mi consiglia un posto da vedere assolutamente? non conosco Firenze manco un pò.

particolare de La battaglia di Scannagallo in Val di Chiana
sarò a Firenze per lavoro e faremo una visita guidata coi clienti a Palazzo Vecchio, se dovessi riuscire a fuggire per un'oretta qualcuno mi consiglia un posto da vedere assolutamente? non conosco Firenze manco un pò.
già segnalato? boh. comunque bisogna andare al maga, il nuovo museo di arte moderna di gallarate.
fuori un po' tirato via, dentro un bellissimo spazio con collezione permanente e mostre temporanee. quella di adesso, e fino a giugno, è su modigliani: ampio racconto per immagini, fotografie, cartoline, brevi scritti e documenti vari distribuiti tra disegni da brivido e quadri - inutile dirlo, una meraviglia. interessante anche il lungo ma piacevole video con contributi di studiosi vari, tra i quali sgarbi che riesce quasi ad essere sopportabile (anche se, al solito, non riesce a dire cose molto originali). niente a che vedere con le mostre mostro che qualche spregiudicato curatore organizza abitualmente a milano, e che intitolerebbe per esempio "modigliani e il suo tempo" (modigliani 2 opere, quelli del suo tempo 200 scarabocchi) o "modigliani e gli impressionisti" anche se non c'entrano niente, così però accorrono frotte di sciure che possono dire di aver passato un pomeviggio cultuvale. consiglio senz'altro.
fuori un po' tirato via, dentro un bellissimo spazio con collezione permanente e mostre temporanee. quella di adesso, e fino a giugno, è su modigliani: ampio racconto per immagini, fotografie, cartoline, brevi scritti e documenti vari distribuiti tra disegni da brivido e quadri - inutile dirlo, una meraviglia. interessante anche il lungo ma piacevole video con contributi di studiosi vari, tra i quali sgarbi che riesce quasi ad essere sopportabile (anche se, al solito, non riesce a dire cose molto originali). niente a che vedere con le mostre mostro che qualche spregiudicato curatore organizza abitualmente a milano, e che intitolerebbe per esempio "modigliani e il suo tempo" (modigliani 2 opere, quelli del suo tempo 200 scarabocchi) o "modigliani e gli impressionisti" anche se non c'entrano niente, così però accorrono frotte di sciure che possono dire di aver passato un pomeviggio cultuvale. consiglio senz'altro.




