(OT) Riservato a chi AMA gli animali...
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L'articolo del cane con in bocca un allucinate amo dice:
Scommessa (AFP) - Brigitte Bardot chiede al ministro dell'oltremare Francesco Baroin di intervenire contro la "barbarie allucinante" che consiste in utilizzare dei cuccioli e dei gattini come esche viventi per la pesca allo squalo all'isola della Riunione, in un lettera dontl'AFP ha ricevuto copia giovedì.
"Il 29 luglio, segnala la vecchia attrice al ministro, un cucciolo con un amo piantato, introdotto nel muso e nelle labbra, rilegato con un filo da pesca ad un altro amo piantato nel cuscinetto dell'arto. Ritrovato da un bimbo in una cava," stà per diventare esca vivente allo squalo. Il 18 agosto, una cagna che è riuscita a scappare dalle mani del suo torturatore , finisce per ritrovare il suo piccolo, ridotto anch'esso con un amo piantato nel cranio, un altro nell'articolazione della zampa!" "Non sono purtroppo dei casi isolati, dice l'attrice, ed gli abitanti di Réunionnais sono i primi ad essere inorriditi da questa barbarie allucinante che sporca l'immagine della loro isola", afferma Brigitte Bardot, impegnata nella difesa animale .
La Sig.ra Bardot aveva inviato recentemente una lettera di questo stesso argomento al prefetto della Riunione, Laurent Cayrel, "è imperativo che i servizi dello stato si mobilitano per mettere un termine a questa pratica."
b.b. da sempre in difesa degli animali.
( E ...si esche viventi .. povere bestiole ,alla crudeltà non c'è mai fine)
Scommessa (AFP) - Brigitte Bardot chiede al ministro dell'oltremare Francesco Baroin di intervenire contro la "barbarie allucinante" che consiste in utilizzare dei cuccioli e dei gattini come esche viventi per la pesca allo squalo all'isola della Riunione, in un lettera dontl'AFP ha ricevuto copia giovedì.
"Il 29 luglio, segnala la vecchia attrice al ministro, un cucciolo con un amo piantato, introdotto nel muso e nelle labbra, rilegato con un filo da pesca ad un altro amo piantato nel cuscinetto dell'arto. Ritrovato da un bimbo in una cava," stà per diventare esca vivente allo squalo. Il 18 agosto, una cagna che è riuscita a scappare dalle mani del suo torturatore , finisce per ritrovare il suo piccolo, ridotto anch'esso con un amo piantato nel cranio, un altro nell'articolazione della zampa!" "Non sono purtroppo dei casi isolati, dice l'attrice, ed gli abitanti di Réunionnais sono i primi ad essere inorriditi da questa barbarie allucinante che sporca l'immagine della loro isola", afferma Brigitte Bardot, impegnata nella difesa animale .
La Sig.ra Bardot aveva inviato recentemente una lettera di questo stesso argomento al prefetto della Riunione, Laurent Cayrel, "è imperativo che i servizi dello stato si mobilitano per mettere un termine a questa pratica."
b.b. da sempre in difesa degli animali.
( E ...si esche viventi .. povere bestiole ,alla crudeltà non c'è mai fine)
Ultima modifica di lilianlove il gio feb 25, 2010 8:14 pm, modificato 4 volte in totale.
- Mithrandir79
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UNA GIORNATA AL CANILE
La giornata al Canile inizia con l’arrivo dei primi volontari che, ogni mattina per prima cosa, fanno uscire a gruppi i cani dai propri box, così sono liberi di correre, di prendere il sole e giocare fino all’ora del pranzo.
Nel frattempo i volontari puliscono i box, svuotano le ciotole dal cibo residuo, preparano il pasto e, cosa importantissima, somministrano le terapie mediche ai cani malati. Controllano le condizioni degli ultimi arrivati, verificano se si sono ben inseriti con gli altri, in caso li sposteranno fino a quando non si trova la giusta collocazione nel gruppo.
A fine mattinata, intorno alle 12.00 – 12.30 i cani vengono fatti rientrare nei propri box e viene dato loro il pasto.
Al pomeriggio i volontari del secondo turno effettuano le terapie mediche serali, faranno uscire di nuovo i cani fino alla fine della giornata quando ognuno di loro tornerà nel box per la notte.
Sia alla mattina che al pomeriggio, tempo atmosferico e impegni della giornata permettendo, alcuni cani vengono portati fuori dal canile a guinzaglio per una passeggiata, talvolta sono semplici cittadini che, non avendo la possibilità di tenere un cane, scelgono di occuparsene in questo modo.OSA FARE PER... SEGNALARE UN CANE VAGANTE
- Chi trova un cane in stato di abbandono può segnalarlo al Comando della Polizia Municipale el paese o città dove si trova l'animale , all’Ufficio Ambiente in orario di ufficio, oppure alle altre forze dell’ordine presenti sul territorio (Polizia, Carabinieri). negli orari in cui queste sono raggiungibili telefonicamente.
Una giornata dell'anno scorso da raccontare:
IL giorno 29 giugno 2009 ci siamo recati come spesso facciamo in visita ai cani canosini ricoverati presso il canile di Altamura “canile convenzionato con il Comune di Canosa”,una giornata che attendiamo sempre con molta ansia, ci si organizza facendo i vari giri per negozi a comprare scatolette, wurstel, pasta ecc. si recupera dai forni taralli, pane raffermo, insomma arriviamo davanti al cancello con un sacco di roba da mangiare, per regalare qualcosa di diverso a quelle povere bestie recluse,che ovviamente ci accolgono in maniera festosa, abbaiando come dei forsennati, facendosi notare a tutti i costi, per ricevere solo coccole, carezze e un pasto insolito.
Abbiamo deciso di raccontarvi le nostre sensazioni e desideriamo che più persone così come noi facciano lo stesso rendendosi conto di cosa significa la vita in canile, probabilmente solo dopo aver visto con i vostri occhi riuscirete a convincervi che non ha alcun senso far nascere nuove vite, dovremo renderci conto che questi poveri esseri indifesi non hanno alcuna colpa se non quella di essere stati abbandonati, smarriti o addirittura lasciati liberi di riprodursi in maniera incontrollata, noi quindi siamo sempre più convinti che la sterilizzazione così come la microchippatura siano gli unici strumenti per ridimensionare il fenomeno del randagismo, inoltre bisogna fare soprattutto una battaglia culturale perché non ci si può trovare di fronte a persone che ancora oggi ci rispondono che la sterilizzazione è un gesto contro natura , noi dal nostro canto riteniamo che è più contro natura far vivere delle povere bestie in un canile, per noi i cani dovrebbero stare in una famiglia, ma ci rendiamo conto che purtroppo non è possibile trovare famiglia per tutti.Lungo il tragitto per raggiungere il canile abbiamo visto alcune decine di carcasse animali “CANI e GATTI ed al rientro sulla SS 98 all’altezza della Corte d’Opaka una cagnetta bianca con collarino rosso che era stata investita mezzora prima dal nostro passaggio, non abbiamo potuto fare nulla per lei, se non spostarla per evitare che altre macchine ci passassero sopra, l’ennesima vittima dell’abbandono, mi chiedo: “CHI HA COMMESSO QUESTO REATO C’E’ L ’HA UNA COSCIENZA?”
Questa giornata ci ha lasciato l’amaro in gola……………

La giornata al Canile inizia con l’arrivo dei primi volontari che, ogni mattina per prima cosa, fanno uscire a gruppi i cani dai propri box, così sono liberi di correre, di prendere il sole e giocare fino all’ora del pranzo.
Nel frattempo i volontari puliscono i box, svuotano le ciotole dal cibo residuo, preparano il pasto e, cosa importantissima, somministrano le terapie mediche ai cani malati. Controllano le condizioni degli ultimi arrivati, verificano se si sono ben inseriti con gli altri, in caso li sposteranno fino a quando non si trova la giusta collocazione nel gruppo.
A fine mattinata, intorno alle 12.00 – 12.30 i cani vengono fatti rientrare nei propri box e viene dato loro il pasto.
Al pomeriggio i volontari del secondo turno effettuano le terapie mediche serali, faranno uscire di nuovo i cani fino alla fine della giornata quando ognuno di loro tornerà nel box per la notte.
Sia alla mattina che al pomeriggio, tempo atmosferico e impegni della giornata permettendo, alcuni cani vengono portati fuori dal canile a guinzaglio per una passeggiata, talvolta sono semplici cittadini che, non avendo la possibilità di tenere un cane, scelgono di occuparsene in questo modo.OSA FARE PER... SEGNALARE UN CANE VAGANTE
- Chi trova un cane in stato di abbandono può segnalarlo al Comando della Polizia Municipale el paese o città dove si trova l'animale , all’Ufficio Ambiente in orario di ufficio, oppure alle altre forze dell’ordine presenti sul territorio (Polizia, Carabinieri). negli orari in cui queste sono raggiungibili telefonicamente.
Una giornata dell'anno scorso da raccontare:
IL giorno 29 giugno 2009 ci siamo recati come spesso facciamo in visita ai cani canosini ricoverati presso il canile di Altamura “canile convenzionato con il Comune di Canosa”,una giornata che attendiamo sempre con molta ansia, ci si organizza facendo i vari giri per negozi a comprare scatolette, wurstel, pasta ecc. si recupera dai forni taralli, pane raffermo, insomma arriviamo davanti al cancello con un sacco di roba da mangiare, per regalare qualcosa di diverso a quelle povere bestie recluse,che ovviamente ci accolgono in maniera festosa, abbaiando come dei forsennati, facendosi notare a tutti i costi, per ricevere solo coccole, carezze e un pasto insolito.
Abbiamo deciso di raccontarvi le nostre sensazioni e desideriamo che più persone così come noi facciano lo stesso rendendosi conto di cosa significa la vita in canile, probabilmente solo dopo aver visto con i vostri occhi riuscirete a convincervi che non ha alcun senso far nascere nuove vite, dovremo renderci conto che questi poveri esseri indifesi non hanno alcuna colpa se non quella di essere stati abbandonati, smarriti o addirittura lasciati liberi di riprodursi in maniera incontrollata, noi quindi siamo sempre più convinti che la sterilizzazione così come la microchippatura siano gli unici strumenti per ridimensionare il fenomeno del randagismo, inoltre bisogna fare soprattutto una battaglia culturale perché non ci si può trovare di fronte a persone che ancora oggi ci rispondono che la sterilizzazione è un gesto contro natura , noi dal nostro canto riteniamo che è più contro natura far vivere delle povere bestie in un canile, per noi i cani dovrebbero stare in una famiglia, ma ci rendiamo conto che purtroppo non è possibile trovare famiglia per tutti.Lungo il tragitto per raggiungere il canile abbiamo visto alcune decine di carcasse animali “CANI e GATTI ed al rientro sulla SS 98 all’altezza della Corte d’Opaka una cagnetta bianca con collarino rosso che era stata investita mezzora prima dal nostro passaggio, non abbiamo potuto fare nulla per lei, se non spostarla per evitare che altre macchine ci passassero sopra, l’ennesima vittima dell’abbandono, mi chiedo: “CHI HA COMMESSO QUESTO REATO C’E’ L ’HA UNA COSCIENZA?”
Questa giornata ci ha lasciato l’amaro in gola……………

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Non so se è già stato postato. comunque
http://www.youtube.com/watch?v=qXo3NFqkaRM
http://www.youtube.com/watch?v=gRw-lfXy ... 1254A627A3
"Are you stupid?" "Nooooooo"

http://www.youtube.com/watch?v=qXo3NFqkaRM
http://www.youtube.com/watch?v=gRw-lfXy ... 1254A627A3
"Are you stupid?" "Nooooooo"
grandeeeMithrandir79 ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=qXo3NFqkaRM

illusione ottica

che fatica la spesa!
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02/03/2010
BALENE A LAMPEDUSA, L’ENPA: “CREARE UN SANTUARIO PER TUTELARE LA BIODIVERSITÀ”
- - In merito all’avvistamento di balene a Lampedusa il direttore scientifico e responsabile relazioni internazionali di Enpa, Ilaria Ferri, dichiara quanto segue: «E' necessario rispettare le naturali istanze che provengono in maniera esplicita proprio dalle stesse balene. La presenza dei cetacei, come già dimostrato dai ricercatori Silvio Greco e Giancarlo Lauriano dell’Icram (ora Ispra), segnala il Canale di Sicilia come un importante luogo di alimentazione e di nursery; un’area che è dunque fondamentale tutelare. Già nella scorsa legislatura si è proposto di realizzare “il santuario della biodiversità” nella zona circostante le acque di Lampedusa. E' quindi urgente che le istituzioni adottino ogni iniziativa adatta a proteggere la biodiversità dell’area e mettano in pratica tutte le misure di salvaguardia che la realizzazione di un santuario ad hoc prevede». (2 marzo)

BALENE A LAMPEDUSA, L’ENPA: “CREARE UN SANTUARIO PER TUTELARE LA BIODIVERSITÀ”
- - In merito all’avvistamento di balene a Lampedusa il direttore scientifico e responsabile relazioni internazionali di Enpa, Ilaria Ferri, dichiara quanto segue: «E' necessario rispettare le naturali istanze che provengono in maniera esplicita proprio dalle stesse balene. La presenza dei cetacei, come già dimostrato dai ricercatori Silvio Greco e Giancarlo Lauriano dell’Icram (ora Ispra), segnala il Canale di Sicilia come un importante luogo di alimentazione e di nursery; un’area che è dunque fondamentale tutelare. Già nella scorsa legislatura si è proposto di realizzare “il santuario della biodiversità” nella zona circostante le acque di Lampedusa. E' quindi urgente che le istituzioni adottino ogni iniziativa adatta a proteggere la biodiversità dell’area e mettano in pratica tutte le misure di salvaguardia che la realizzazione di un santuario ad hoc prevede». (2 marzo)

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