Ecco. Proprio quello che ero venuta a scrivere.Ashi Waza ha scritto:Ho trovato Avatar una vaccata sesquipedale.
Un'accozzaglia di generi e film già visti e apprezzati.
Un polpettone di idee molto meglio trattate in pellicole di ben altro spessore.
Un gigantesco pretesto per ostentare effetti speciali.
IMHO
(OT) - TuttoCinema
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Meravigliosamente bello...black c ha scritto:
Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza.
I legami, a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi.
Nati dopo che me n'ero andata, e cominciai a vedere le cose
in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me..
Black
a parte riferire dell'estrema maleducazione dei milanesi al cinema, peggio dei bergamaschi?
mi è abbastanza piaciuto, lo stile asciutto dell'ispettore si riconosce e non delude: credo sia voluta - anche se per me è l'aspetto meno riuscito del film - l'atmosfera finale di ottimismo e fiducia totale nella nazione arcobaleno, come se il film fosse stato girato nel '95, quando il mondo forse pensava sarebbe stato un processo meno lungo.
ma, così come non è un film sul rugby, probabilmente non è nemmeno un film su mandela e il sudafrica: il messaggio sulla comprensione reciproca, che non è uguaglianza perchè uguali non si è, a me è arrivato.
mi è abbastanza piaciuto, lo stile asciutto dell'ispettore si riconosce e non delude: credo sia voluta - anche se per me è l'aspetto meno riuscito del film - l'atmosfera finale di ottimismo e fiducia totale nella nazione arcobaleno, come se il film fosse stato girato nel '95, quando il mondo forse pensava sarebbe stato un processo meno lungo.
ma, così come non è un film sul rugby, probabilmente non è nemmeno un film su mandela e il sudafrica: il messaggio sulla comprensione reciproca, che non è uguaglianza perchè uguali non si è, a me è arrivato.
grazie prof. sono soddisfatto della sua risposta.
Le assicuro che in altri cinema milanesi la popolazione è differente...però bisogna ammettere che nei multisala è anche peggio, quindi non mi assumo la responsabilità di difendere i miei concittadini.
Le assicuro pure che non è una nuova tendenza della Milanodabere quella di far iniziare i film prima dell'orario prefissato...
oggi mi sono fatto riassumere i primi 5 minuti da un collega.
per il film, non credo abbia sullo spettatore l'effetto del classico film di Eastwood che ti prende le budella emotive e te le contorce, partendo da una storia piccola e facendola diventare dramma esistenziale.
Qui siamo di fronte ad una storia di cui conosciamo il corso (anche se ad un certo punto ho temuto per un rimaneggiamento storico del tipo Tarantiniano
) che non presenta sorprese, il film è lineare e chiaro, per me forse fin troppo...ecco forse i dialoghi mi sono sembrati poco accattivanti, per dovere di cronaca comunque la sceneggiatura non è di Eastwood.
W l'uzbe.
Le assicuro che in altri cinema milanesi la popolazione è differente...però bisogna ammettere che nei multisala è anche peggio, quindi non mi assumo la responsabilità di difendere i miei concittadini.
Le assicuro pure che non è una nuova tendenza della Milanodabere quella di far iniziare i film prima dell'orario prefissato...
oggi mi sono fatto riassumere i primi 5 minuti da un collega.
per il film, non credo abbia sullo spettatore l'effetto del classico film di Eastwood che ti prende le budella emotive e te le contorce, partendo da una storia piccola e facendola diventare dramma esistenziale.
Qui siamo di fronte ad una storia di cui conosciamo il corso (anche se ad un certo punto ho temuto per un rimaneggiamento storico del tipo Tarantiniano
W l'uzbe.
- Mithrandir79
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L'uzbe era destino che noi la si incontrasse prima del film, Doc.Babylon ha scritto: W l'uzbe.
Solo che il messaggio sulla comprensione reciproca - tanto per citare Andre - mi sa che a lei non glielo ha spiegato nessuno
Sempre massimo rispetto per Clint, che anch'io preferisco quando sa farmi contorcere le budella, lo confesso. Ho approcciato a questo film preparandomi ad un impatto che non è arrivato, almeno non come m'aspettavo. Il messaggio passa ma non col solito vigore Eastwoodiano, si fa strada in punta di piedi lasciando allo spettatore tutto il tempo per farlo proprio e trarne le considerazioni che vuole. Forse se Nelson Mandela avesse girato questo film lo avrebbe fatto proprio come Clint lo ha fatto; mi piace pensare che questa scelta registica sia una sorta di omaggio al Presidente, e ai suoi modi pacati e rispettosi.
Infatti la regia è del tutto funzionale alla storia, elegante e dal taglio volutamente classico, così come la fotografia dalle tinte anni '90; e una storia nella storia che parla da sola - di sicuro parla attraverso dialoghi che anch'io ho trovato un po' troppo scarni, a tratti persino banali, e tra i quali per ovvi motivi spiccano le considerazioni di quell'uomo che non s'è piegato sotto ai colpi d'ascia della sorte avversa per quasi trent'anni.
E comunque la candidatura all'oscar di Matt Damon non la capisco troppo.
- grassiniettore
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Qualcuno può confermarmi che prima di Alice in Wonderland, proiettano il nuovo trailer di Tron Legacy?
Ultima modifica di Bong84 il ven mar 05, 2010 11:55 pm, modificato 2 volte in totale.









