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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

La pagina creata sul social network che inneggia alla violenza contro i bambini down ha avuto un'immediata reazione dal popolo della Rete che attacca gli autori dell'iniziativa

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/0 ... n-2385831/
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devotional
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Messaggio da devotional »

forse starebbe meglio nelle immagini, ma trattandosi di un tema caldo, come quello della politica...

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Napoli ne è tappezzata.

pietà, pietà, pietà, pietà, pietà...
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GABRY
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Messaggio da GABRY »

Dev, hai tutta la mia più profonda solidarietà !
Mi unisco all'invocazione di pietà ! :cry:
darkest star

Messaggio da darkest star »

*Francy* ha scritto:La pagina creata sul social network che inneggia alla violenza contro i bambini down ha avuto un'immediata reazione dal popolo della Rete che attacca gli autori dell'iniziativa

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/0 ... n-2385831/
Ieri l'ho segnalato anche io, sperando che serva.
Davvero, quel social network pullula di gente che meriterebbe di essere presa a calci in ogni zona sensibile del corpo.
Leggo certe mostruosità assurde di gente razzista, omofoba, ignorante, completamente fuori di testa. Qualche settimana fa mi è capitato di tenere un lunga discussione con un tipo completamente incoerente e disinformato sull'omosessualità, e nonostante ci fossimo io e altre persone che cercavamo invano di fargli capire che si stava arrampicando sugli specchi non argomentando o facendolo in maniera completamente fuori luogo e sbagliata, dato che si inventava dati scientifici e storici che non stavano nè in cielo nè in terra, continuava ad essere convinto di riuscire a tenere testa, dall'alto della sua presunta cultura, a tutti noi. Ce n'è troppa di gente così e mi fa senso sapere che molti sono giovani.
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

devotional ha scritto:pietà, pietà, pietà, pietà, pietà...
ne chiedo anche io...

ho la città tappezzata da faccia di cota...ormai è diventato un'incubo, me lo sogno la notte... ma confido nei piemontesi e nella mia Torino affinchè l'incubo a marzo non diventi realtà..


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Mithrandir79
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Messaggio da Mithrandir79 »

"Falsi i dati sulle emissioni di CO2"
Le auto in realtà inquinano di più

I numeri dichiarati dalle case automobilistiche non corrispondono al vero secondo un'inchiesta di Auto Motor und Sport. Dopo lo scandalo dei consumi ora si arriva al CO2

http://www.repubblica.it/motori/ecoauto ... i-2389831/


E io che mi chiedevo se c'era un buco nel serbatoio della mia Alfa..mo ho capito.. :evil:
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

devotional ha scritto:forse starebbe meglio nelle immagini, ma trattandosi di un tema caldo, come quello della politica...

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Napoli ne è tappezzata.

pietà, pietà, pietà, pietà, pietà...
Bè, dai, però è un bel vedere... meglio della Jervolino... ;)
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Spagna: prete si offriva su Internet
Aveva anche usato 17mila euro della curia per pagare pagine web



(ANSA) - MADRID, 23 FEB - Destituito in Spagna un prete: aveva usato 17mila euro della curia per pagare pagine web pornografiche e offriva in rete favori sessuali.
Samuel Martin, 27 anni e parroco delle localita' di Noez e Totanes, scrive El Mundo, appariva in vari annunci come 'Hector, uomo etero spagnolo al servizio della tua felicita'', si proclamava 'ben dotato e aperto a tutto meno che al sadomaso' e chiedeva dai 50 euro per 15 minuti a 120 per un'ora dei suoi servizi sessuali.

:roll: annamo bbene
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

oggi torna Scaja di Fastweb per chiarire l'evasione (ma anche la truffa, i fondi neri ed il riciclaggio) monstre della quale vengono accusati lui e altri bei personaggi (memorabili le trascrizioni delle intercettazioni del senatore del PdL Di Girolamo, l'uomo che a detta dei magistrati lavorava per conto delle potenti 'ndrine calabresi portando in giro per il mondo valigioni di danari zozzi da riciclare e che veniva tenuto per le palle dalla stessa organizzazione criminale).
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Nicole86
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Messaggio da Nicole86 »

Le minchiate di repubblica:

La rivoluzione tedesca. La società sta diventando più femminile: e in molti fanno fatica ad adattarsi
E arrivano le richieste per creare una nuova figura un incaricato per le pari opportunità maschili
"Tuteliamo gli uomini
il nuovo sesso debole"


BERLINO - Povero maschio, stai messo male. Hai perso la guerra dei sessi, almeno nelle società più avanzate. Le donne, in realtà moderne come quella tedesca ma non solo, ti hanno sorpassato o ti stanno detronizzando in ogni campo. Hanno imparato a conciliare carriera e figli, studiano di più e meglio, hanno un approccio più flessibile con le nuove tecnologie. Fumano e bevono meno, sono più sane, hanno una vita più lunga, è più raro che scelgano il crimine. La situazione degli uomini oggi, in Germania e nelle altre società postindustriali, è talmente drammatica e desolata che rende necessaria una nuova istituzione, una nuova figura: un incaricato governativo o un ombusdman, che si prenda cura delle pari opportunità per gli uomini. I quali ormai, non c'è nulla da fare, sono divenuti il nuovo sesso debole.

La proposta dell'ombudsman per le pari opportunità maschili sembra provocatoria, e vuole esserlo. Viene dal congresso sulla condizione maschile "Nuovi uomini. Ma è davvero necessario? Dibattito sull'approccio degli uomini a sentimenti ed emozioni" che si è tenuto all'università Heinrich Heine di Duesseldorf, per ironia della sorte anch'essa ormai un bastione del potere femminile: 60 studenti su cento sono ragazze. Come il 57 per cento dei maturandi nei ginnasi, le scuole superiori di qualità. Insomma, bisogna inventare un nuovo uomo, adattarlo al mondo nuovo, ma senza strappargli la sua virilità. Non è uno scherzo, hanno ammonito sociologi e psicologi nella conferenza al capezzale del maschio.

"La promozione delle pari opportunità negli anni Sessanta e Settanta è stata un successo", dice il sociologo Klaus Hurrelmann, ma inevitabilmente le donne hanno vinto a spese degli uomini. "Ci siamo dimenticati di loro, associandoci alla lotta del femminismo e delle donne". Con il risultato, tra l'altro, per le nuove donne vincenti di sempre maggiori difficoltà per trovare il "signor giusto". Donne vincenti ma a corto di uomini.

È colpa anche dei maschi, ovviamente. Attraverso le tempeste della rivoluzione femminista, della caduta dei Muri, di Internet, hanno continuato ad aggrapparsi al loro ruolo tradizionale di capofamiglia che lavora, ammonisce Hurrelmann. Non hanno capito appieno che le donne, specie le giovani d'oggi, vogliono e sanno far coesistere carriera e successo con famiglia e ruolo di genitrice. Il quadro generale descritto dal professor Matthias Franz lascia poche speranze. Vediamolo: ben più ragazzi che non ragazze (60 su cento) interrompono gli studi. Le donne in media vivono 5 anni più a lungo. Sanno condurre una vita più sana, indulgono meno dei maschi ai malsani piaceri di fumo, alcol e droghe, sono colpite più raramente da infarto o altre malattie cardiovascolari. A scuola e nelle università sono più brave, si applicano con più concentrazione, e con idee più chiare su cosa vogliono fare da grande. "Insomma, nell'istruzione, nella salute ma anche quanto a conoscenza della propria identità, i maschi offrono un quadro desolato". E senza un aiuto, istituzionale e politico, rischiano di non farcela.

Persino sul futuro della coppia non sono più loro, i tradizionali 'capofamiglià da secoli, a decidere. Il più delle volte è la donna a scegliere il divorzio o la fine della relazione, nota il sociologo Gerhard Amendt. E aggiunge: l'uomo che deve accettare divorzio o fine di un amore, il più delle volte non reagisce con un feeling di nuovo inizio della vita, ma ripiegandosi su se stesso. Per anni o per sempre. Così come a scuola e nelle università, i maschietti che si vedono e si sentono sorpassati dalle ragazze reagiscono chiudendosi su se stessi, lasciandosi andare nella quasi tossicodipendenza dai videogiochi, esplodendo in disperati accessi di aggressività. O cercando rifugio in famiglia, nel nido di mamma e papà, comodo ma senza domani.

L'uomo forte insomma è leggenda macho di ieri, passé, nota lo svizzero Walter Hollstein, studioso della psicologia maschile. Il maschio di oggi non ha saputo adattarsi a un mondo divenuto più femminile, nel potere ma anche nella cultura e nei costumi. "Agli uomini si chiedono sempre più spesso qualità femminili: più comunicazione, più capacità di mostrare sentimenti ed emozioni". Meno decisionismo, meno potere. E il maschio va in tilt. "Deve imparare più empatia, capire meglio se stesso". Di questo passo, forse sembrerà necessaria persino una politica delle quote. Non più quote rosa, ma quote per i maschi. Con le quote, con l'ombudsman, con nuovi sforzi per capire se stessi, urge inventare l'uomo nuovo. Capace di adattarsi al nuovo potere delle donne. Magari anche pronto a cercare carriera o vocazione della vita in campi tradizionalmente femminili, dall'insegnamento agli asili. Povero maschio, dicono i congressisti di Duesseldorf, ha perso la guerra tra i sessi e va aiutato. Se non nascerà pian piano l'uomo nuovo, anzi il maschio nuovo, ci perderanno anche le nuove donne: mancheranno loro partner affidabili.
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Messaggio da devotional »

Freestate ha scritto:oggi torna Scaja di Fastweb per chiarire l'evasione (ma anche la truffa, i fondi neri ed il riciclaggio) monstre della quale vengono accusati lui e altri bei personaggi (memorabili le trascrizioni delle intercettazioni del senatore del PdL Di Girolamo, l'uomo che a detta dei magistrati lavorava per conto delle potenti 'ndrine calabresi portando in giro per il mondo valigioni di danari zozzi da riciclare e che veniva tenuto per le palle dalla stessa organizzazione criminale).
uno schifo. estesi articoli su La Repubblica ed Il Fatto Quotidiano.

Sarebbero coinvolti diversi personaggi, soprattutto di AN, a quanto ho spizzato in treno, dando un'occhiata fugace.
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Messaggio da grassiniettore »

Caso Mills, Berlusconi salvo
di Paolo Biondani

La sentenza della Cassazione dichiara "estinto" il reato di corruzione del testimone David Mills. Ora anche il processo al suo presunto corruttore Berlusconi ha vita breve. E le leggi ad personam non saranno più così urgenti

Mills prescritto, Berlusconi salvo. La sentenza della Cassazione che ha dichiarato "estinto" il reato di corruzione del testimone David Mills ha l'effetto (indiretto, ma ormai scontato) di concedere pochi mesi di vita anche al processo al suo presunto corruttore, Silvio Berlusconi. Un dibattimento gemello che il tribunale di Milano aveva sospeso proprio per aspettare il verdetto di oggi delle Sezioni Unite. La maggiore conseguenza politica è che ora diventa meno urgente approvare le varie leggi ad personam (processo breve, legittimo impedimento, scudo-tris per le alte cariche, ripristino dell'immunità parlamentare) messe in cantiere con l'obiettivo unificato di bloccare i processi al premier, a cominciare dall'emergenza Mills.

TU CHIAMALE SE VUOI PRESCRIZIONI
La prescrizione non è un'assoluzione, ma un proscioglimento tecnico per motivi solamente procedurali: l'avvocato inglese David Mills, dunque, è colpevole di essersi fatto corrompere con 600 mila dollari per favorire l'imputato Berlusconi in due processi (tangenti alla Guardia di Finanza; fondi neri Fininvest - All Iberian), ma non può più essere punito, perché ha incassato la tangente più di dieci anni fa. Della condanna di primo grado, che era stata confermata anche in appello, resta valido solo il risarcimento civilistico del danno morale (che non cade in prescrizione): Mills dovrà versare 250 mila euro allo Stato italiano, che per legge, paradossalmente, è rappresentato nel processo dalla presidenza del consiglio dei ministri.

IL REBUS DELLE DATE
Il principale cavillo giuridico che la Cassazione era chiamata a dirimere (a sezioni unite, proprio perché la questione era controversa) era appunto un problema di date: quando fu commessa quella corruzione? La corte d'appello, confermando la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, aveva stabilito che Mills fu corrotto il 29 febbraio 2000, quando incassò materialmente i soldi, intestandosi quote per 600 mila dollari del fondo estero (chiamato Torrey) dove aveva parcheggiato la tangente che gli era stata materialmente destinata da un defunto manager della Fininvest. La Cassazione invece ha deciso che Mills era diventato padrone di quei soldi già tre mesi prima, e precisamente l'11 novembre 1999, quando fornì le istruzioni per far entrare quella tangente in un precedente contenitore (il fondo Giano Capital), dove i soldi dell'avvocato inglese erano mescolati con quelli di altri suoi clienti. Da questa seconda data (a differenza che dalla prima) sono ormai passati più di dieci anni, per cui la corruzione è stata dichiarata prescritta per scadenza dei termini.


L'ACCUSA GARANTISTA
Questa tesi, oltre che dai difensori di Mills (che come prima richiesta domandavano però l'assoluzione piena, bocciata dalla Cassazione), è stata appoggiata in udienza anche dal sostituto procuratore generale Gianfranco Ciani, che in teoria rappresentava l'accusa, con queste parole: «Quanto c' è incertezza sulla data di commissione di un reato, da sempre vale la regola del "favor rei”, e il decorrere della prescrizione va fissato nel momento più favorevole all'imputato».

GLI EFFETTI PER BERLUSCONI
A questo punto gli stessi pm milanesi prevedono che, per la medesima corruzione, il tribunale dovrà dichiarare la prescrizione. Questo dovrebbe accadere probabilmente (i conteggi sono in corso) nel novembre prossimo: quindi il processo potrà continuare, ma sarà difficile arrivare a una sentenza di primo grado, e impossibile chiudere in tempo anche l'appello e la Cassazione. Berlusconi originariamente era coimputato di Mills, ma è stato separato per effetto del lodo Alfano: il "salvacondotto” poi dichiarato incostituzionale per violazione del principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Il rinvio di circa un anno della data di prescrizione per Berlusconi è dovuto proprio alla legge Alfano, che per sospendere il processo congelò tutti i termini.

IL GRAN PRESCRITTO
Con analoghe dichiarazioni di prescrizione si erano chiusi altri importanti processi aperti a Milano in questi anni a carico di Berlusconi, tra cui spiccano i falsi in bilancio della Fininvest per circa un miliardo di euro (conti esteri della rete All Iberian), i finanziamenti illeciti per 21 miliardi di lire a Bettino Craxi in Svizzera, la corruzione del giudice romano Vittorio Metta attraverso l'avvocato Cesare Previti per conquistare la Mondadori.(25 febbraio 2010)




l'italia è un paese di merda in cui mi vergogno di abitare
finiremo come l'argentina. ce lo meritiamo.
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Messaggio da devotional »

non sei il primo tra i miei conoscenti a dirlo.

se deve succedere, succeda presto, grazie.
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black c
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Messaggio da black c »

strano che nessuno ne abbia parlato..


Lambro, il petrolio invade anche il Po
Aperta inchiesta per disastro ambientale

Due sbarramenti per arginare l'onda nera. Vietato prelevare
acqua nei Comuni rivieraschi. Lombardia: stato d'emergenza


LODI (24 febbraio) – Due sbarramenti con le panne, barriere galleggianti, cercheranno di arginare la marea nera che sta percorrendo il Po, dopo lo sversamento nel Lambro. E' la contromisura approntata dalla task force che si è riunita nella Prefettura di Piacenza, con protezione civile e vigili del fuoco. Il doppio sbarramento, come ha spiegato il prefetto di Piacenza Luigi Viana, «da solo non sarà sufficiente, serviranno anche operazioni di aspirazione e spurgo». A Piacenza è stata anche predisposta un'ordinanza con divieto assoluto di ogni uso dell'acqua del Po. Non è esclusa nemmeno la possibilità di fermare la centrale idroelettrica di Isola Serafini. La situazione è controllata ora dopo ora anche dall'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente.

Petrolio e gasolio sono finiti ieri nel fiume Lambro per atto doloso, fuoriusciti dai serbatoi di un impianto abbandonato. Sono almeno 600mila litri (ma qualcuno parla di un milione) che hanno sconvolto l'habitat del fiume coinvolgendo anche gli animali.

Inchiesta per disastro ambientale. Per l'inquinamento del Lambro è stato aperto presso la Procura del Tribunale di Monza un fascicolo per disastro ambientale e avvelenamento delle acque.
La Regione Lombardia ha chiesto lo stato d'emergenza. «Abbiamo chiesto soprattutto soldi - ha detto il presidente Roberto Formigoni - Abbiamo chiesto lo stato d'emergenza. E quest'anno di emergenze in Italia ne abbiamo avute tante. I tecnici della Regione sono già al lavoro per preparare un ulteriore piano di recupero del fiume: il piano già varato aveva riportato nel Lambro i pesci».
Formigoni: atto criminale. «Siamo davanti ad un atto criminale contro cui dobbiamo ribellarci - ha detto Formigoni - Ci deve essere una ribellione contro questi atti criminali, vanno individuati i responsabili e assicurati alla giustizia, e la giustizia contro costoro deve essere particolarmente rigorosa. Di fronte a questo atto criminale le istituzioni e la Regione in primis hanno reagito facendo tutto quello che si doveva fare. I nostri tecnici sono impegnati fin dal primo momento. Siamo davanti ad un atto di boicottaggio e di odio, frutto di una mentalità che va stigmatizzata. Chiediamo indagini forti e rapide che scoprano i colpevoli e il motivo per cui hanno agito».
Regione Emilia-Romagna: stiamo valutando richiesta stato d'emergenza. «Stiamo valutando l'eventualità di chiedere insieme alla Regione Lombardia lo stato d'emergenza - ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani - E' una grave emergenza ambientale. Abbiamo già messo in allarme la Protezione civile, che sta intervenendo con uomini e mezzi sia sul territorio emiliano sia su quello lombardo».
«E' stato come se una petroliera sversasse il contenuto su una costa». L'assessore regionale lombardo al Territorio, Davide Boni, che aveva preannunciato l'intenzione da parte della Regione di chiedere lo stato di calamità, aveva paragonato la gravità del fatto a un incidente di una petroliera che sversa il suo contenuto su una costa. «Abbiamo attenuato fortemente l'impatto negativo della massa oleosa, l'azione di contenimento è stata molto importante e il sistema delle emergenze ha funzionato».
Gli esperti: conseguenze gravissime che dureranno nel tempo. Sono decine gli animali ripescati senza vita. In allerta il Centro di Recupero Animali selvatici Wwf di Vanzago, dove già ieri sono stati portati i primi germani reali interamente coperti di gasolio. Purtroppo i danni di questo sversamento - sottolineano gli esperti - si ripercuoteranno su tutta la catena alimentare, con conseguenze che dureranno nel tempo, e si registrano già gravissime conseguenze sul settore agricolo che gravita intorno al sistema fluviale. Le prime a essere direttamente colpite sono le specie acquatiche, pesci, anatre selvatiche, le colonie di aironi che proprio in questi giorni hanno iniziato a nidificare sulle sponde del Po.
Petrolio arrivato al Po. L'allarme inquinamento per il fiume Lambro, dopo lo sversamento di 600mila litri di petrolio, è arrivato anche al Po ed in particolare al tratto piacentino del fiume. In un incontro in prefettura a Piacenza è stato comunicato che una parte del petrolio finito nel Lambro ha già raggiunto il grande fiume sul territorio piacentino: le barriere collocate in Lombardia, infatti, non hanno retto. Il prefetto Luigi Viana ha annunciato che verranno posizionate alcune paratie della lunghezza di 100 metri all'altezza di Calendasco ed è stata emanata un'ordinanza che vieta il prelievo dell'acqua nei comuni rivieraschi. Al lavoro una task force formata dai Pontieri, i vigili del fuoco, la ProtezionecCivile e l'Arpa.

Acqua potabile. L'assessore regionale al Territorio, Boni, ha voluto rassicurare i cittadini che abitano nelle zone percorse dal fiume Lambro che «l'acqua in zona è potabile anche se c'è in effetti cattivo odore». L'assessore ha infatti spiegato che «sono in atto i controlli dell'Arpa e degli enti locali, 24 ore su 24, per i pozzetti della falda acquifera e l'acqua è potabile anche se c'è cattivo odore».
Intanto questa mattina il forte odore di gasolio ha raggiunto anche l'intero abitato di Lodi. E non ci sono previsioni riguardo a quanto tempo stagnerà sulla città. Il 118 è allertato. I vigili del fuoco che stanno ora operando a Salerano e Borgo San Giovanni rischiano anche malori da contatto con gli idrocarburi sversati. Diversi sindaci hanno espresso il desiderio di farsi valere in futuro quando la questione approderà in Tribunale. In particolare, il primo cittadino di San Zenone al Lambro, Sergio Fedeli, ha affermato: «Si tratta di un grave disagio per i nostri concittadini. Certamente ci costituiremo parte civile».

Il petrolio che è stato versato nel Lambro e che è arrivato al Po ci resterà per cinque giorni. È questa la previsione della Protezione civile dell'Emilia-Romagna che ha diffuso un'allerta agli enti locali che si affacciano sul Po. Parte del materiale inquinante interesserà l'asta del fiume nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara fino a lunedì.
Legambiente: disastro ambientale. «Siamo di fronte a un disastro ambientale vero e proprio - commentano - il problema non riguarda solo il fiume Lambro ma tutta l'asta del Po fino al delta. Per arginare i danni che può causare la macchia d'olio, urge un coordinamento nazionale degli interventi delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna».
Wwf: grave minaccia per il Po. Lo sversamento nel Lambro di 600 mila litri di gasolio dalle cisterne dell'ex raffineria di Villasanta può essere il colpo di grazia per un fiume da decenni in un vergognoso stato di degrado, denuncia il Wwf. «L'onda nera, che intanto prosegue il suo viaggio, rappresenta una gravissima minaccia non solo per gli abitanti dei comuni rivieraschi, ma per tutto l'ecosistema del Parco regionale della Valle del Lambro, del Parco di Monza (il più grande Parco urbano d'Europa e una delle aree naturalistiche-paesaggistiche più belle della Lombardia) e soprattutto del più ampio ecosistema del Po, con danni ambientali a catena per centinaia di chilometri a valle che non risparmieranno nemmeno alcuni siti di interesse comunitario (SIC) presenti lungo il Po». L'organizzazione ecologista preannuncia che si costituirà parte civile contro i responsabili dello scempio.

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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

volevo postare io a riguardo ma non avevo trovato l'articolo che mi interessava e ho rosicato. Immagine

comunque bel casino.
il disastro ambientale è di proporzioni mastodontiche e i telegiornali si ostinano a relegare la notizia al centro delle loro edizioni, manco fosse una notizia di dubbia importanza. :?

notevole poi la prestigiacomo, zelantissimo ministro dell'ambiente (?) che, alle giustissime accuse dei verdi riguardo alla vergogna di come siano recentissimamente stati depenalizzati gli atti come questo, non ha avuto meglio da rispondere se non che si tratta di "polemiche strumentali".

non dico lavorare, ma non combinare danni almeno ogni tanto proprio no, eh? Immagine
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