(OT) - Che libro consigliate?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
allora, visto che il tempo uggioso concilia la lettura ecco un paio di titoli da sottoporre all'utenza
detto che di Roth TUTTI dovrebbero leggere La Pastorale Americana, anche questo non può essere che oggetto di consiglio appassionato

Indignazione si legge in uno o due giorni al massimo, ed è una bella botta.
Poi questo

Invisibile di Paul Auster è davvero un grande libro, anche questo agile e non troppo voluminoso. Ma di profondità assoluta. Anche se la copertina dei due libri è simile (l'editore è lo stesso), gli stili di scrittura di Roth e Auster non lo sono affatto. Ma sono entrambi dei Maestri della letteratura contemporanea.
detto che di Roth TUTTI dovrebbero leggere La Pastorale Americana, anche questo non può essere che oggetto di consiglio appassionato

Indignazione si legge in uno o due giorni al massimo, ed è una bella botta.
Poi questo

Invisibile di Paul Auster è davvero un grande libro, anche questo agile e non troppo voluminoso. Ma di profondità assoluta. Anche se la copertina dei due libri è simile (l'editore è lo stesso), gli stili di scrittura di Roth e Auster non lo sono affatto. Ma sono entrambi dei Maestri della letteratura contemporanea.
- Mithrandir79
- Angel

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sto leggendo questo libro, anzi, è un po' che l'ho iniziato ma la lettura
và a rilento, segno che non mi sta prendendo piu' di tanto

QUATTROCENTO di Susana Fortes
è una specie di thriller che si svolge a Firenze , è scritto alternando fatti vissuti
nel presente in cui è protagonista la laureanda, Ana Sotomayor,
ad altri ambientati invece nel passato.
Inizia così:
"Un dipinto del Rinascimento non può essere considerato una prova scientifica, tuttavia può rivelarci molte cose sulla vita dell'artista e sulle circostanze in cui egli è stato coinvolto. Non mi riferisco soltanto ai messaggi del quadro come opera d'arte, ma anche all'altra dimensione della superficie pittorica, cioè ai vari strati di pigmento, che ci raccontano la storia di un dipinto nello stesso modo in cui gli anelli del tronco di un albero ci rivelano la sua età biologica. Talvolta la psicologia del pittore viene « registrata » nella pennellata, nell'atto di levigare o di sfumare; altre volte perfino in un'impronta digitale. Secondo alcuni scienziati, infatti, i dipinti potrebbero racchiudere il DNA dell'artista, presente in tracce di saliva o di sangue."
và a rilento, segno che non mi sta prendendo piu' di tanto

QUATTROCENTO di Susana Fortes
è una specie di thriller che si svolge a Firenze , è scritto alternando fatti vissuti
nel presente in cui è protagonista la laureanda, Ana Sotomayor,
ad altri ambientati invece nel passato.
Inizia così:
"Un dipinto del Rinascimento non può essere considerato una prova scientifica, tuttavia può rivelarci molte cose sulla vita dell'artista e sulle circostanze in cui egli è stato coinvolto. Non mi riferisco soltanto ai messaggi del quadro come opera d'arte, ma anche all'altra dimensione della superficie pittorica, cioè ai vari strati di pigmento, che ci raccontano la storia di un dipinto nello stesso modo in cui gli anelli del tronco di un albero ci rivelano la sua età biologica. Talvolta la psicologia del pittore viene « registrata » nella pennellata, nell'atto di levigare o di sfumare; altre volte perfino in un'impronta digitale. Secondo alcuni scienziati, infatti, i dipinti potrebbero racchiudere il DNA dell'artista, presente in tracce di saliva o di sangue."
L'AVVOLGO di Giuseppe Fanelli
"Le vicende di Evòl, commessa in un negozio di dischi di un piccolo villaggio a poche miglia da Londra, vi trascineranno in mondi onirici spaventosi che conducono ad una dimensione alternativa post-apocalittica (o Inferno?), dove i pochi sopravvissuti sono costretti a rinunciare alla luce del giorno e devono costantemente difendersi da mostri deformi che abitano le fogne… ma questo è solo l’inizio! L’Avvolgo è un’opera complessa che coniuga teorie scientifiche e creatività. L’autore riorganizza il libero flusso dei suoi pensieri in scenari metafisici e surreali, dando vita ad un racconto in cui suspense, enigma, mistero e battute d’arresto, mantengono alta la tensione narrativa. Leggendo questo racconto avrete l’impressione di guardare un film, è scrittura per immagini scandita a ritmo di musica e questa ha un ruolo importante nella vita dei personaggi che popolano il racconto, ed è quasi come se le note dei Depeche Mode, dei The Cure, e dei Sonic Youth facessero da sfondo a quest’opera."
L’Avvolgo è il romanzo che inaugura DAGON. Ispirata dal titolo di uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft, questa nuova collana di narrativa fantastica, ideata da Gemma Lanzo Editore, cercherà di mettere in luce scenari onirici sorprendenti creati da autori dotati di particolare inventiva.
Il libro e' in uscita a marzo!!!
"Le vicende di Evòl, commessa in un negozio di dischi di un piccolo villaggio a poche miglia da Londra, vi trascineranno in mondi onirici spaventosi che conducono ad una dimensione alternativa post-apocalittica (o Inferno?), dove i pochi sopravvissuti sono costretti a rinunciare alla luce del giorno e devono costantemente difendersi da mostri deformi che abitano le fogne… ma questo è solo l’inizio! L’Avvolgo è un’opera complessa che coniuga teorie scientifiche e creatività. L’autore riorganizza il libero flusso dei suoi pensieri in scenari metafisici e surreali, dando vita ad un racconto in cui suspense, enigma, mistero e battute d’arresto, mantengono alta la tensione narrativa. Leggendo questo racconto avrete l’impressione di guardare un film, è scrittura per immagini scandita a ritmo di musica e questa ha un ruolo importante nella vita dei personaggi che popolano il racconto, ed è quasi come se le note dei Depeche Mode, dei The Cure, e dei Sonic Youth facessero da sfondo a quest’opera."
L’Avvolgo è il romanzo che inaugura DAGON. Ispirata dal titolo di uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft, questa nuova collana di narrativa fantastica, ideata da Gemma Lanzo Editore, cercherà di mettere in luce scenari onirici sorprendenti creati da autori dotati di particolare inventiva.
Il libro e' in uscita a marzo!!!
Ciao Freestate,
faccio parte dello staff della Gemma Lanzo Editore, piccola casa editrice specializzata in pubblicazioni di cultura cinematografica e che con L’Avvolgo inaugura la sua prima collana di narrativa fantastica. Siamo tutti BIG FAN dei Depeche Mode!!! E allora… io naturalmente il romanzo l’ho letto e lo consiglio anche a te…ho visto che ti piace Auster …un grande… ho letto La trilogia di New York, La musica del caso e Moon Palace bellissimi! Di Roth invece solo Everyman… ti saluto e auguro un buon weekend a te e a tutti gli utenti del forum.
Greta
faccio parte dello staff della Gemma Lanzo Editore, piccola casa editrice specializzata in pubblicazioni di cultura cinematografica e che con L’Avvolgo inaugura la sua prima collana di narrativa fantastica. Siamo tutti BIG FAN dei Depeche Mode!!! E allora… io naturalmente il romanzo l’ho letto e lo consiglio anche a te…ho visto che ti piace Auster …un grande… ho letto La trilogia di New York, La musica del caso e Moon Palace bellissimi! Di Roth invece solo Everyman… ti saluto e auguro un buon weekend a te e a tutti gli utenti del forum.
Greta
- lilianlove
- Angel

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"la barca senza porto" - tratto da una storia vera. - Laura Kant
Il romanzo racconta l’impressionante storia di vita di questa ragazza che, all’età di 13 anni, fu stuprata dal papà di una sua amica.
In seguito alla violenza, che in principio la bambina identifica come penoso tentativo di omicidio, ella cade in un gravissimo stato di anoressia senza ritorno.
Anni dopo, adolescente ormai in fin di vita, accadde un fatto prodigioso che convincerà la sua mente, inibita e passiva, a lottare disperatamente per sottrarsi alla morte.
La risalita verso la vita sarà lunga ed estenuante ma, con un’enorme forza di volontà, riuscirà a salvarsi.
Questa terribile esperienza le forgerà una personalità forte e coraggiosa perché capirà che, con la fiducia e la forza di volontà, si può cambiare il proprio destino.
Ma il destino, che non ama le sconfitte, continuerà ostinatamente a perseguitarla…
Per motivi di identificazione l'autrice ha alterato, nella narrazione, alcuni episodi trascurabili mantenendosi, però, integralmente fedele alla sostanza ed ai dialoghi per non compromettere la purezza originale della storia.
Il romanzo racconta l’impressionante storia di vita di questa ragazza che, all’età di 13 anni, fu stuprata dal papà di una sua amica.
In seguito alla violenza, che in principio la bambina identifica come penoso tentativo di omicidio, ella cade in un gravissimo stato di anoressia senza ritorno.
Anni dopo, adolescente ormai in fin di vita, accadde un fatto prodigioso che convincerà la sua mente, inibita e passiva, a lottare disperatamente per sottrarsi alla morte.
La risalita verso la vita sarà lunga ed estenuante ma, con un’enorme forza di volontà, riuscirà a salvarsi.
Questa terribile esperienza le forgerà una personalità forte e coraggiosa perché capirà che, con la fiducia e la forza di volontà, si può cambiare il proprio destino.
Ma il destino, che non ama le sconfitte, continuerà ostinatamente a perseguitarla…
Per motivi di identificazione l'autrice ha alterato, nella narrazione, alcuni episodi trascurabili mantenendosi, però, integralmente fedele alla sostanza ed ai dialoghi per non compromettere la purezza originale della storia.
- Eva contro Eva
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Dukhless. Storia di un uomo "non vero" (titolo composto da Dukh, cioè spirito in russo e dall'inglese less, senza)
di Sergej Minaev
e
Anti/Casual di Natalja Markovich.
Il primo testo racconta le esperienze di un manager nella Mosca dioggi, dove le persone molto Dukhlessbenestanti possono fare di tutto (ma sicuramente con meno ipocrisia che dalle nostre parti), e che per certi aspetti ripropone uno dei protagonisti classici della letteratura: l'uomo ricco e senza valori che con il benessere economico sopravvive malamente consacrandosi a un facile e vuoto materialismo (scusate la frase "sovietizzante" e interpretatene il significato tenendo bene in mente il contesto attuale).
Il secondo romanzo invece racconta le avventure di una giovane di provincia che arriva illegalmenteMosca dove desidera aprire un ristorante.
Certamente si tratta di un eroe ed un'eroina ripiegati su sé stessi, e i due romanzi non propugnano né idee politiche né concezioni estetiche particolari.
La recente letteratura russa segue sempre di più il trend dell'editoria mondiale che nella sua attività già da tempo dà risalto a narrativa anche di tipo commerciale.
Dunque i cultori di una tradizione culturale che dal punto di vista letterario è sempre stata molto severa nei giudizi perché radicata da un lato nell'estetica marxista-leninista e da un altro nella sua negazione, quest'ultima contraddistinta da una, forse talvolta eccessiva, ricerca delle forme, oggi si trovano a dover affrontare l'"oltraggiosa" letteratura commerciale.E' significativo che l'agenzia di stampa che in un articolo segnalava questi due volumi, riportasse sotto la presentazione che "l'opinione dell'autore [ndr. dell'articolo] può non coincidere con quella della redazione"; mentre il recensore, Anatolij Korolev, deprecava l'ideologia alla base dei due romanzi perché entrambi a suo parere rappresentano le giovani generazioni ossessionate dal desiderio di fuga dalla realtà e di "stordimento-narcotico" nel momento dell'incontro-scontro tra le proprie aspirazioni e la realtà stessa.
di Sergej Minaev
e
Anti/Casual di Natalja Markovich.
Il primo testo racconta le esperienze di un manager nella Mosca dioggi, dove le persone molto Dukhlessbenestanti possono fare di tutto (ma sicuramente con meno ipocrisia che dalle nostre parti), e che per certi aspetti ripropone uno dei protagonisti classici della letteratura: l'uomo ricco e senza valori che con il benessere economico sopravvive malamente consacrandosi a un facile e vuoto materialismo (scusate la frase "sovietizzante" e interpretatene il significato tenendo bene in mente il contesto attuale).
Il secondo romanzo invece racconta le avventure di una giovane di provincia che arriva illegalmenteMosca dove desidera aprire un ristorante.
Certamente si tratta di un eroe ed un'eroina ripiegati su sé stessi, e i due romanzi non propugnano né idee politiche né concezioni estetiche particolari.
La recente letteratura russa segue sempre di più il trend dell'editoria mondiale che nella sua attività già da tempo dà risalto a narrativa anche di tipo commerciale.
Dunque i cultori di una tradizione culturale che dal punto di vista letterario è sempre stata molto severa nei giudizi perché radicata da un lato nell'estetica marxista-leninista e da un altro nella sua negazione, quest'ultima contraddistinta da una, forse talvolta eccessiva, ricerca delle forme, oggi si trovano a dover affrontare l'"oltraggiosa" letteratura commerciale.E' significativo che l'agenzia di stampa che in un articolo segnalava questi due volumi, riportasse sotto la presentazione che "l'opinione dell'autore [ndr. dell'articolo] può non coincidere con quella della redazione"; mentre il recensore, Anatolij Korolev, deprecava l'ideologia alla base dei due romanzi perché entrambi a suo parere rappresentano le giovani generazioni ossessionate dal desiderio di fuga dalla realtà e di "stordimento-narcotico" nel momento dell'incontro-scontro tra le proprie aspirazioni e la realtà stessa.
sto leggendo

Il Caravaggio perduto
Attorno a un Caravaggio perduto e ritrovato ruota questo avvincente saggio di Jonathan Harr.
In tutto il mondo esistono al massimo ottanta dipinti attribuiti
a Michelangelo Merisi da Caravaggio, il genio maledetto del
Seicento italiano, perciò il ritrovamento di una sua tela, le cui
tracce erano perse da secoli, è stato un evento del tutto
straordinario.
Nel 1990 il Caravaggio perduto, Cattura di Cristo fu trovato in
una casa di gesuiti, (sotto polvere e incrostazioni) identificato
e poi restaurato.


Il Caravaggio perduto
Attorno a un Caravaggio perduto e ritrovato ruota questo avvincente saggio di Jonathan Harr.
In tutto il mondo esistono al massimo ottanta dipinti attribuiti
a Michelangelo Merisi da Caravaggio, il genio maledetto del
Seicento italiano, perciò il ritrovamento di una sua tela, le cui
tracce erano perse da secoli, è stato un evento del tutto
straordinario.
Nel 1990 il Caravaggio perduto, Cattura di Cristo fu trovato in
una casa di gesuiti, (sotto polvere e incrostazioni) identificato
e poi restaurato.

- devotional
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- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
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