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Mithrandir79
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Messaggio da Mithrandir79 »

Un nigeriano di 23 anni è stato fermato dall'equipaggio e dai passeggeri del volo Northwest 253
partito da Amsterdam. Stava cercando di accendere a bordo dell'esplosivo
Usa, allarme terrorismo su un volo della Delta
Al Qaeda cerca di far saltare un aereo a Detroit


http://www.repubblica.it/2009/12/sezion ... uaeda.html

:?
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DustySmile
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Messaggio da DustySmile »

. ah, 'a proposito'..

Braccio di ferro con l'Enac, Ryanair sospende 10 tratte domestiche italiane.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cr ... erro.shtml

. dùpardipàlle.
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devotional
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Messaggio da devotional »

Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza


Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza
CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po' tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.

Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent'anni.

Si parte. Poco prima della stazione di (...) passa il controllore. Una ragazza di venticinque anni truccata con molta cura e una divisa inappuntabile. Raggiunto il ragazzo senza braccia gli chiede il biglietto. Questi, articolando le parole con grande difficoltà, riesce a mormorare una frase sconnessa: "No biglietto, no fatto in tempo, handicap, handicap". Con la bocca (il collo si piega innaturalmente, le vene si gonfiano, il volto gli diventa paonazzo) tira fuori dal taschino un mazzetto di soldi. Sono la cifra esatta per fare il biglietto. Il controllore li conta e con tono burocratico dice al ragazzo che non bastano perché fare il biglietto in treno costa, in questo caso, cinquanta euro di più. Il ragazzo farfugliando le dice di non avere altri soldi, di non poter pagare nessun sovrapprezzo, e con la voce incrinata dal pianto per l'umiliazione ripete "Handicap, handicap".

I passeggeri del vagone, me compreso, seguono la scena trattenendo il respiro, molti con lo sguardo piantato a terra, senza nemmeno il coraggio di guardare. A questo punto, la ragazza diventa più dura e si rivolge al ragazzo con un tono sprezzante, come se si trattasse di un criminale; negli occhi ha uno sguardo accusatorio che sbatte in faccia a quel povero disgraziato. Per difendersi il giovane cerca di scrivere qualcosa per comunicare ciò che non riesce a dire; con la bocca prende la penna dal taschino e cerca di scrivere sul tavolino qualcosa. La ragazza gli prende la penna e lo rimprovera severamente dicendogli che non si scrive sui tavolini del treno. Nel vagone è calato un silenzio gelato. Vorrei intervenire, eppure sono bloccato.

La ragazza decide di risolvere la questione in altro modo e in ossequio alla procedura appresa al corso per controllori provetti si dirige a passi decisi in cerca del capotreno. Con la sua uscita di scena i viaggiatori riprendono a respirare, e tutti speriamo che la storia finisca lì: una riprovevole parentesi, una vergogna senza coda, che il controllore lasci perdere e si dedichi a controllare i biglietti al resto del treno. Invece no.
Tornano in due. Questa volta però, prima che raggiungano il giovane disabile, dal mio posto blocco controllore e capotreno e sottovoce faccio presente che data la situazione particolare forse è il caso di affrontare la cosa con un po' più di compassione.

Al che la ragazza, apparentemente punta nel vivo, con aria acida mi spiega che sta compiendo il suo dovere, che ci sono delle regole da far rispettare, che la responsabilità è sua e io non c'entro niente. Il capotreno interviene e mi chiede qual è il mio problema. Gli riepilogo la situazione. Ascoltata la mia "deposizione", il capotreno, anche lui sulla trentina, stabilisce che se il giovane non aveva fatto in tempo a fare il biglietto la colpa era sua e che comunque in stazione ci sono le macchinette self service. Sì, avete capito bene: a suo parere la soluzione giusta sarebbe stata la macchinetta self service. "Ma non ha braccia! Come faceva a usare la macchinetta self service?" chiedo al capotreno che con la sua logica burocratica mi risponde: "C'è l'assistenza". "Certo, sempre pieno di assistenti delle Ferrovie dello Stato accanto alle macchinette self service" ribatto io, e aggiungo che le regole sono valide solo quando fa comodo perché durante l'andata l'Eurostar con prenotazione obbligatoria era pieno zeppo di gente in piedi senza biglietto e il controllore non è nemmeno passato a controllare il biglietti. "E lo sa perché?" ho concluso. "Perché quelle persone le braccia ce l'avevano...".

Nel frattempo tutti i passeggeri che seguono l'evolversi della vicenda restano muti. Il capotreno procede oltre e raggiunto il ragazzo ripercorre tutta la procedura, con pari indifferenza, pari imperturbabilità. Con una differenza, probabilmente frutto del suo ruolo di capotreno: la sua decisione sarà esecutiva. Il ragazzo deve scendere dal treno, farsi un biglietto per il successivo treno diretto a Roma e salire su quello. Ma il giovane, saputa questa cosa, con lo sguardo disorientato, sudato per la paura, inizia a scuotere la testa e tutto il corpo nel tentativo disperato di spiegarsi; spiegazione espressa con la solita esplicita, evidente parola: handicap.

La risposta del capotreno è pronta: "Voi (voi chi?) pensate che siamo razzisti, ma noi qui non discriminiamo nessuno, noi facciamo soltanto il nostro lavoro, anzi, siamo il contrario del razzismo!". E detto questo, su consiglio della ragazza controllore, si procede alla fase B: la polizia ferroviaria. Siamo arrivati alla stazione di (...). Sul treno salgono due agenti. Due signori tranquilli di mezza età. Nessuna aggressività nell'espressione del viso o nell'incedere. Devono essere abituati a casi di passeggeri senza biglietto che non vogliono pagare. Si dirigono verso il giovane disabile e come lo vedono uno di loro alza le mani al cielo e ad alta voce esclama: "Ah, questi, con questi non ci puoi fare nulla altrimenti succede un casino! Questi hanno sempre ragione, questi non li puoi toccare". Dopodiché si consultano con il capotreno e la ragazza controllore e viene deciso che il ragazzo scenderà dal treno, un terzo controllore prenderà i soldi del disabile e gli farà il biglietto per il treno successivo, però senza posto assicurato: si dovrà sedere nel vagone ristorante.

Il giovane disabile, totalmente in balia degli eventi, ormai non tenta più di parlare, ma probabilmente capisce che gli sarà consentito proseguire il viaggio nel vagone ristorante e allora sollevato, con l'impeto di chi è scampato a un pericolo, di chi vede svanire la minaccia, si piega in avanti e bacia la mano del capotreno.

Epilogo della storia. Fatto scendere il disabile dal treno, prima che la polizia abbandoni il vagone, la ragazza controllore chiede ai poliziotti di annotarsi le mie generalità. Meravigliato, le chiedo per quale motivo. "Perché mi hai offesa". "Ti ho forse detto parolacce? Ti ho impedito di fare il tuo lavoro?" le domando sempre più incredulo. Risposta: "Mi hai detto che sono maleducata". Mi alzo e prendo la patente. Mentre un poliziotto si annota i miei dati su un foglio chiedo alla ragazza di dirmi il suo nome per sapere con chi ho avuto il piacere di interloquire. Lei, dopo un attimo di disorientamento, con tono soddisfatto, mi risponde che non è tenuta a dare i propri dati e mi dice che se voglio posso annotarmi il numero del treno.

Allora chiedo un riferimento ai poliziotti e anche loro si rifiutano e mi consigliano di segnarmi semplicemente: Polizia ferroviaria di (...). Avrei naturalmente voluto dire molte cose, ma la signora seduta accanto a me mi sussurra di non dire niente, e io decido di seguire il consiglio rimettendomi a sedere. Poliziotti e controllori abbandonano il vagone e il treno riparte. Le parole della mia vicina di posto sono state le uniche parole di solidarietà che ho sentito in tutta questa brutta storia. Per il resto, sono rimasti tutti fermi, in silenzio, a osservare.


repubblica.it
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lauradm
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Messaggio da lauradm »

...e queste sono le "autorità". che grettezza...
sono basita.
grazie, devotional, per questo pugno dritto allo stomaco. che serva per un risveglio generale dal torpore
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DustySmile
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Messaggio da DustySmile »

. Io ho quasi pianto leggendo l'Articolo, Stamani.
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

Io stavo già in galera... assodato...

Mi dispiace, ma questo signore che ha scritto la lettera ha omesso alcuni particolari fondamentali, quali numero del treno, stazione di riferimento e affini. Lo sputtanamento va vatto completo se si vuole sperare di ottenere qualcosa...

P.S. Che la signorina di ME*DA non fosse tenuta a fornire le sue generalità è cosa ASSAI, ma ASSAI opinabile.
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devotional
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Messaggio da devotional »

ma te sei una persona di cuore... :?
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

unokonomiyaki ha scritto:Mi dispiace, ma questo signore che ha scritto la lettera ha omesso alcuni particolari fondamentali, quali numero del treno, stazione di riferimento e affini. Lo sputtanamento va vatto completo se si vuole sperare di ottenere qualcosa...
quoto!
mi sembra una grande balla stà storia ...almeno me lo auguro :?
anche perchè se fosse vera qualcuno ci dovrà delle spiegazioni, una cosa così non puo' passare impunita, o no? :roll:

Scudo, rientrati 95 miliardi

Sono 95 i miliardi di euro tornati all’interno dei nostri confini grazie all’operazione dello Scudo Fiscale. Queste le cifre rese note dal dicastero dell’Economia il quale ha così sottolineato il buon esito dell’operazione. “Uno straordinario successo, segno di forza della nostra economia e di fiducia nell'Italia. E anche di intelligenza. L'impegno dei principali Paesi del G20 e infatti nel senso che il tempo dei paradisi fiscali e' finito per sempre. Portare o tenere i soldi offshore non conviene più. Il rendimento e minimo, il rischio è massimo.

Il termine di riapertura delle operazioni di rimpatrio con maggiorazioni di aliquota ad aprile 2010 e ultimo e definitivo. L'alternativa in tutti i Paesi G20 e costituita solo dall'applicazione delle nuove e molto efficaci norme antievasione”.

Per quanto riguarda la riapertura, l'aliquota dell'imposta sostitutiva e stata portata dal 5% al 6% per chi rimpatrierà i capitali entro fine febbraio e al 7% per chi lo farà entro fine aprile. Quanto al gettito previsto, vi sono stime di fonte bancaria che parlano di possibili ulteriori 30 miliardi.

Intanto il risultato conseguito finora, 95 miliardi di euro, è una cifra assai ragguardevole pari a 6 punti di Pil o, come è stato fatto osservare, quanto recuperato in oltre 4 anni di lotta all’evasione.
ansa
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Mithrandir79
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Messaggio da Mithrandir79 »

Si vede che Tremonti&C sono in vena di barzellette, a mio modesto avviso
Scudo, rientrati 95 miliardi

“Uno straordinario successo, segno di forza della nostra economia e di fiducia nell'Italia. E anche di intelligenza. L'impegno dei principali Paesi del G20 e infatti nel senso che il tempo dei paradisi fiscali e' finito per sempre. Portare o tenere i soldi offshore non conviene più. Il rendimento e minimo, il rischio è massimo.
Ma perchè segno di forza dell'economia? mica sono 95 miliardi portati all'estero quest'anno! saranno stati accumulati nel tempo, probabilmente anni, magari sono all'estero da una vita.. :roll:
Per forza che non conviene più tenerli all'estero, se per rimpatriarli invece della guardia di finanza che ti fa il culo c'è solo una multina del 5% e per di più sei nell'anonimato!
L'alternativa in tutti i Paesi G20 e costituita solo dall'applicazione delle nuove e molto efficaci norme antievasione”.
Ma se sono molto efficaci non era meglio applicare queste nuove regole e recuperare quei soldi trattando gli evasori per quello che sono invece di fargli un regalo colossale? Alla salute del contribuente onesto..

Intanto il risultato conseguito finora, 95 miliardi di euro, è una cifra assai ragguardevole pari a 6 punti di Pil o, come è stato fatto osservare, quanto recuperato in oltre 4 anni di lotta all’evasione.
ansa
Ecco qua prenderei a schiaffoni Tremonti et similia fino ad avere i calli..
come dire: "cari ladri d'appartamento (tanto per fare un esempio), siccome è difficile beccarvi facciamo così, voi vi tenete la refurtiva, basta che riconsegnate il 5% di quello che avete rubato e, nell'anonimato bello e buono, siete a posto con la giustizia!"
Scommettiamo che in pochi mesi rientra molta più refurtiva di quella recuperata normalmente da Polizia, Carabinieri etc in tot anni?

Il bello è che se ne vantano pure di ste porcate
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

ah, ecco... dalle tue osservazioni ho capito perchè di pierto ce l'avesse tanto con 'sto benedetto o maledeto scudo fiscale
insomma doveva rimanere tutto come prima...o no?
Non mi intendo molto nè di economia nè di politica :?
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Messaggio da devotional »

in verità basterebbe mettere le forze dell'ordine nelle condizioni tali da trovarli i tesori e fare il sedere grosso quanto tutta Napoli a chi ha evaso, invece di farli rientrare pagando quattro spicci.

ma a qualcuno non fa comodo.
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

*Francy* ha scritto:mi sembra una grande balla stà storia ...almeno me lo auguro
anche perchè se fosse vera qualcuno ci dovrà delle spiegazioni, una cosa così non puo' passare impunita
... se nessuno denuncia, la vedo dura...

Devo dire che rileggendo l'articolo l'altro 50% di nausea mi sale a causa dell'atteggiamento pecoresco e omertoso degli altri passeggeri... tra l'altro a nessuno di loro è venuto in mente di cacciare i soldi per il biglietto di tasca propria...
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

l'articolo sul viaggio in treno... Immagine


per quanto riguarda lo scudo fiscale... hanno anche il coraggio di vantarsi delle loro imprese? Immagine
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Messaggio da Mithrandir79 »

devotional ha scritto:in verità basterebbe mettere le forze dell'ordine nelle condizioni tali da trovarli i tesori e fare il sedere grosso quanto tutta Napoli a chi ha evaso, invece di farli rientrare pagando quattro spicci.

ma a qualcuno non fa comodo.
Ecco
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Messaggio da Mithrandir79 »

i russi organizzeranno un vertice internazionale per valutare se mandare una navetta
La Terra rischia lo scontro con un asteroide nel 2036, pronta missione russa
Ne è convinto il capo dell'agenzia spaziale di Mosca: il gigantesco «Apophis» rischia di causare un disastro

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnol ... aabe.shtml

Pentitevi dei vostri peccati gente, finchè siete in tempo! uuuuhh :lol: :lol:
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