(OT) - Breaking News
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- LoverSuffer
- Devoted

- Messaggi: 186
- Iscritto il: gio ott 16, 2008 1:21 am
- Località: Roma
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
Si avete sicuramente tutti voi ragione nel sostenere ciò che dite, è solo che io in cuor mio vorrei un italia migliore, non ingessata da un potere che logora, chi ne fa le spese ? Noi tutti.
Forse fra le tante cose..,vorrei che la voce del popolo più vera, sia ascoltata e riportata in leggi da un parlamento fatto di idee che sanno di buono, ben ponderate, decisioni prese in armonia non in disaccordo di chi urla più forte per farsi sentire, per aver ragione.
So che forse è un utopia della casa delle bambole ma io voglio crederci.
Forse fra le tante cose..,vorrei che la voce del popolo più vera, sia ascoltata e riportata in leggi da un parlamento fatto di idee che sanno di buono, ben ponderate, decisioni prese in armonia non in disaccordo di chi urla più forte per farsi sentire, per aver ragione.
So che forse è un utopia della casa delle bambole ma io voglio crederci.
- grassiniettore
- Angel

- Messaggi: 4358
- Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
- Località: Udine
Berlusconi aggredito: dietro la violenza c'è una regia
di Alessandro Sallusti
Il fronte dell'odio contro Berlusconi ha incassato il primo risultato, grazie a un pazzo istigato dalle tesi di Repubblica, Di Pietro e compagni. E' il primo attentato grave a un premier nell'Italia repubblicana
Berlusconi il dittatore, il fascista, il tiranno, il monarca assoluto da abbattere a qualsiasi costo. Parole di Antonio Di Pietro, e non soltanto sue. Il fronte dell’odio anti Cavaliere ha incassato il primo risultato. Tradita pochi giorni fa dal mafioso Graviano che non ha sganciato la prevista bomba atomica contro il premier, la ben assortita compagnia democratica e costituzionale si è parzialmente rifatta grazie a Massimo Tartaglia, 42 anni da Cesano Boscone, provincia di Milano, il pazzo che ieri sera ha provato ad eseguire l’ordine di liberare il Paese dalla scomoda presenza del premier. È successo a Milano, piazza Duomo, alla fine del comizio di apertura della campagna elettorale per le Regionali. Tartaglia ha affrontato il premier scagliandogli in pieno volto un pesante oggetto. Ora Berlusconi è ricoverato in ospedale: ha perso molto sangue, ha lesioni esterne e interne alla bocca, due denti fratturati, il setto nasale incrinato più ematomi vari.
Il fatto che l’aggressore abbia problemi psichiatrici non attenua neppure di un millimetro la gravità dell’accaduto e le responsabilità politiche. Di matti è pieno il Paese, da sempre, ma mai a uno squinternato era venuto in mente di attentare alla vita di un primo ministro. Non è un caso che ciò sia successo proprio oggi e proprio contro Berlusconi. È evidente che anche i mattacchioni leggono i giornali, guardano la televisione, si abbeverano alle tesi di La Repubblica, dei Santoro, dei Travaglio, dei Di Pietro. Ecco alcune perle degli ultimi giorni. Di Pietro: «Berlusconi non può fare come gli pare o rischia una azione violenta». Bersani, capo della sinistra: «Se il premier strappa, avrà reazione dura». Casini (annunciando una alleanza con Di Pietro): «Contro Berlusconi potrebbero esserci delle sorprese».
Ieri sera sono stati tutti accontentati. Di Pietro, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Come ai bei tempi di Tangentopoli lui gode a vedere la gente soffrire, in cella o in piazza è uguale. Per lui una vita vale meno di un falso in bilancio. Se uno scrivesse che rappresenta la feccia del Paese verrebbe querelato. Gli altri invece si sono affrettati a dichiarare solidarietà incondizionata. Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?
Non sono domande retoriche. Più si dà copertura alla campagna di odio della sinistra, per mere questioni di potere personale, più anche le frange estreme si sentono protette politicamente. Perché in piazza Duomo a Milano non c’era soltanto il pazzo Tartaglia. Centinaia di ragazzotti, sventolando Il Fatto, quotidiano di Travaglio che anche ieri riproponeva la tesi di Berlusconi capo della mafia, si sono infiltrati tra la folla del Popolo della libertà, urlando slogan contro il premier dittatore e mafioso. E vien da chiedersi come mai il questore e i servizi abbiano permesso tanto, dimostrandosi assolutamente incapaci di proteggere la libertà di espressione del partito di maggioranza oltre che la vita del primo ministro.
No, la violenza contro Berlusconi non è stata un caso, una tragica fatalità. C’è una regia e una strategia che passa anche per giornali, segreterie politiche e trasmissioni televisive irresponsabili. Se la solidarietà di ieri sera ha un senso, Fini e Casini devono immediatamente togliere qualsiasi legittimazione politica al piano di una opposizione che sta diventando sempre più extraparlamentare. Come ai vecchi tempi, i cattivi maestri pontificano, cretini, delinquenti e pazzi, agiscono. Il tutto sotto l’ombrello della Costituzione sacra e intoccabile, di quella parte della magistratura politicizzata, di chi sostiene che la volontà popolare non conta e chi vince le elezioni, se è Berlusconi, non può governare. Cambiamola, questa Costituzione, facciamo subito le riforme. Per questo, signor Presidente, le auguriamo di tornare subito in pista, più in forma di prima. Ne abbiamo bisogno.
ilgiornale.it
...
vomito
...
di Alessandro Sallusti
Il fronte dell'odio contro Berlusconi ha incassato il primo risultato, grazie a un pazzo istigato dalle tesi di Repubblica, Di Pietro e compagni. E' il primo attentato grave a un premier nell'Italia repubblicana
Berlusconi il dittatore, il fascista, il tiranno, il monarca assoluto da abbattere a qualsiasi costo. Parole di Antonio Di Pietro, e non soltanto sue. Il fronte dell’odio anti Cavaliere ha incassato il primo risultato. Tradita pochi giorni fa dal mafioso Graviano che non ha sganciato la prevista bomba atomica contro il premier, la ben assortita compagnia democratica e costituzionale si è parzialmente rifatta grazie a Massimo Tartaglia, 42 anni da Cesano Boscone, provincia di Milano, il pazzo che ieri sera ha provato ad eseguire l’ordine di liberare il Paese dalla scomoda presenza del premier. È successo a Milano, piazza Duomo, alla fine del comizio di apertura della campagna elettorale per le Regionali. Tartaglia ha affrontato il premier scagliandogli in pieno volto un pesante oggetto. Ora Berlusconi è ricoverato in ospedale: ha perso molto sangue, ha lesioni esterne e interne alla bocca, due denti fratturati, il setto nasale incrinato più ematomi vari.
Il fatto che l’aggressore abbia problemi psichiatrici non attenua neppure di un millimetro la gravità dell’accaduto e le responsabilità politiche. Di matti è pieno il Paese, da sempre, ma mai a uno squinternato era venuto in mente di attentare alla vita di un primo ministro. Non è un caso che ciò sia successo proprio oggi e proprio contro Berlusconi. È evidente che anche i mattacchioni leggono i giornali, guardano la televisione, si abbeverano alle tesi di La Repubblica, dei Santoro, dei Travaglio, dei Di Pietro. Ecco alcune perle degli ultimi giorni. Di Pietro: «Berlusconi non può fare come gli pare o rischia una azione violenta». Bersani, capo della sinistra: «Se il premier strappa, avrà reazione dura». Casini (annunciando una alleanza con Di Pietro): «Contro Berlusconi potrebbero esserci delle sorprese».
Ieri sera sono stati tutti accontentati. Di Pietro, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Come ai bei tempi di Tangentopoli lui gode a vedere la gente soffrire, in cella o in piazza è uguale. Per lui una vita vale meno di un falso in bilancio. Se uno scrivesse che rappresenta la feccia del Paese verrebbe querelato. Gli altri invece si sono affrettati a dichiarare solidarietà incondizionata. Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?
Non sono domande retoriche. Più si dà copertura alla campagna di odio della sinistra, per mere questioni di potere personale, più anche le frange estreme si sentono protette politicamente. Perché in piazza Duomo a Milano non c’era soltanto il pazzo Tartaglia. Centinaia di ragazzotti, sventolando Il Fatto, quotidiano di Travaglio che anche ieri riproponeva la tesi di Berlusconi capo della mafia, si sono infiltrati tra la folla del Popolo della libertà, urlando slogan contro il premier dittatore e mafioso. E vien da chiedersi come mai il questore e i servizi abbiano permesso tanto, dimostrandosi assolutamente incapaci di proteggere la libertà di espressione del partito di maggioranza oltre che la vita del primo ministro.
No, la violenza contro Berlusconi non è stata un caso, una tragica fatalità. C’è una regia e una strategia che passa anche per giornali, segreterie politiche e trasmissioni televisive irresponsabili. Se la solidarietà di ieri sera ha un senso, Fini e Casini devono immediatamente togliere qualsiasi legittimazione politica al piano di una opposizione che sta diventando sempre più extraparlamentare. Come ai vecchi tempi, i cattivi maestri pontificano, cretini, delinquenti e pazzi, agiscono. Il tutto sotto l’ombrello della Costituzione sacra e intoccabile, di quella parte della magistratura politicizzata, di chi sostiene che la volontà popolare non conta e chi vince le elezioni, se è Berlusconi, non può governare. Cambiamola, questa Costituzione, facciamo subito le riforme. Per questo, signor Presidente, le auguriamo di tornare subito in pista, più in forma di prima. Ne abbiamo bisogno.
ilgiornale.it
...
vomito
...
- unokonomiyaki
- Angel

- Messaggi: 9116
- Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
- Località: Milano
Solo questa frase e già non so dove mettere le mani... ce ne sarebbe per scrivere qualche paginata di post... Ignoranza macroscopica, come minimo in materia di Diritto e di Storia... e lasciamo perdere i toni nei confronti dell'"attentatore": renderanno sicuramente felici tutti i genitori e parenti vari dei malati psichiatrici che si smazzano 'ste situazioni in casa, da soli, 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno.Il Giornale ha scritto:Il fatto che l’aggressore abbia problemi psichiatrici non attenua neppure di un millimetro la gravità dell’accaduto e le responsabilità politiche. Di matti è pieno il Paese, da sempre, ma mai a uno squinternato era venuto in mente di attentare alla vita di un primo ministro.
come volevasi dimostrare.Freestate, solo poco indietro, ha scritto:i suoi giornali/TV pittbull aizzeranno altro odio
Tra l'altro ciò che scrive il giornaletto di feltri è un falso storico (capirai.. uno più uno meno.. ah.. con Boffo si sono ravveduti, anche se si sono guardati bene dallo scusarsi). La storia è piena di matti che hanno commesso aggressioni ed attentati a politici...
- grassiniettore
- Angel

- Messaggi: 4358
- Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
- Località: Udine
-
darkest star
Ma io leggo e sento cose allucinanti.
Non è stato nè bello, nè tantomeno un gesto intelligente, ma da qui ad urlare ATTENTATO! manco fosse una puntata di zelig, ce ne vuole. Qui per un gesto insensato di un singolo, si sta facendo di ogni erba un fascio. Sento quel pirla di Emilio Fede, che come al solito è incapace di condurre un telegiornale senza puntare il dito e fare i suoi soliti monologhi di 5 minuti, elevare al cielo san Silvio Berlusconi, il miracolato, e leggo questo articolo di Sallusti, che mi pare una barzelletta. Non so se sia più ignobile il gesto violento di un pazzo che ne ha le tasche piene del governo di un pagliaccio, o il fatto che quest'ultimo e compagni abbiano preso la palla al balzo per far scena e notizia per avere ulteriori consensi e mettere in bocca parole distorte all'opposizione, passando da agnello contro un branco di lupi. Addirittura leggo titoli a dir poco ridicoli sul web come "Berlusconi- Un'altra notte in ospedale, solidarietà dal papa". Ma solidarietà de che? Nei notiziari e sui giornali ne parlano come se gli avessero sparato in pieno petto -.-"
Si sta davvero cadendo nel ridicolo.
Qualcuno di voi ha detto che mai e poi mai gli avrebbe dato la soddisfazione di farsi ferire, per poi perdersi nel vittimismo. Condivido pienamente. Anche se sinceramente ci ho goduto.
Non è stato nè bello, nè tantomeno un gesto intelligente, ma da qui ad urlare ATTENTATO! manco fosse una puntata di zelig, ce ne vuole. Qui per un gesto insensato di un singolo, si sta facendo di ogni erba un fascio. Sento quel pirla di Emilio Fede, che come al solito è incapace di condurre un telegiornale senza puntare il dito e fare i suoi soliti monologhi di 5 minuti, elevare al cielo san Silvio Berlusconi, il miracolato, e leggo questo articolo di Sallusti, che mi pare una barzelletta. Non so se sia più ignobile il gesto violento di un pazzo che ne ha le tasche piene del governo di un pagliaccio, o il fatto che quest'ultimo e compagni abbiano preso la palla al balzo per far scena e notizia per avere ulteriori consensi e mettere in bocca parole distorte all'opposizione, passando da agnello contro un branco di lupi. Addirittura leggo titoli a dir poco ridicoli sul web come "Berlusconi- Un'altra notte in ospedale, solidarietà dal papa". Ma solidarietà de che? Nei notiziari e sui giornali ne parlano come se gli avessero sparato in pieno petto -.-"
Si sta davvero cadendo nel ridicolo.
Qualcuno di voi ha detto che mai e poi mai gli avrebbe dato la soddisfazione di farsi ferire, per poi perdersi nel vittimismo. Condivido pienamente. Anche se sinceramente ci ho goduto.
state qua chi? Sta bene cosa?black c ha scritto: siete qua a giustificare un atto violento che vi sta bene..
Nessuna violenza è giustificabile (nemmeno quella verbale, che a volte sa fare molto male, anche più di un Duometto in faccia). E non mi pare che l'ultimo intervento di darkest star giustifichi un bel niente. Quindi o fai dei nick e dei riferimenti, articolando un ragionamento, oppure taci.
me lo stai ordinando?
no perchè mi pareva fosse un forum libero.. se non ti va bene cosa scrivo passa avanti come faccio spesso io..
il mio era un discorso in generale non rivolto a darkestar x intenderci tanto meno a te.. ti sei sentito chiamato in causa? problema tuo..
io ho letto quello che è stato scritto nelle ultime pagine e ho scritto quello che mi ha suscitato..
non sono obbligata ad articolare nessun ragionamento ne giustificazione ne a fare nomi ne altro..
Black
no perchè mi pareva fosse un forum libero.. se non ti va bene cosa scrivo passa avanti come faccio spesso io..
il mio era un discorso in generale non rivolto a darkestar x intenderci tanto meno a te.. ti sei sentito chiamato in causa? problema tuo..
io ho letto quello che è stato scritto nelle ultime pagine e ho scritto quello che mi ha suscitato..
non sono obbligata ad articolare nessun ragionamento ne giustificazione ne a fare nomi ne altro..
Black





