invece per me no, anzi tutto quello che dice , fa e pensa non lo condivido neanche un po'grassiniettore ha scritto:per me di pietro ha detto una cosa sensata.
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Dilla tutta e dilla bene cara Francy, Di Pietro ha condannato l'episodio. Ha solo aggiunto che il clima d'odio e tale tensione la crea lui (Berlusca) con i suoi attacchi ad alzo zero.*Francy* ha scritto:di pietro ha semplicemente detto che quello che è successo è colpa di berlusconi per aver alimentato un clima d'odio
mentre tutti i partiti hanno condannato l'episodio
stiamo a vedere la prossima volta a chi tocca visto che le cose stanno così
E ha ragione da vendere.
- grassiniettore
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La reazione di Di Pietro all'aggressione a Berlusconi accende la polemica. «Io non voglio che ci si mai violenza - è il primo commento a caldo -, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza
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ditemi cosa c'è che non va in questa dichiarazione
allora, se io entro in un bar e inizio a dire ai presenti tu sei un coglione, voi comunisti siete degli orchi, tu che non la pensi come me sei un cretino, una cartella mi arriva di sicuro.
non trovi?
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Fa il grafico e lavora con il padre
Fermato l'aggressore:
si chiama Massimo Tartaglia
Ha 42 anni ed è in cura da 10 anni per problemi mentali.
La Digos: «Non è legato a gruppi estremisti»
MILANO - Si chiama Massimo Tartaglia, ha 42 anni e risiede a Cesano Boscone l'uomo che ha colpito il premier Silvio Berlusconi dopo il comizio in piazza Duomo. E' in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Questa notizia è stata confermata da fonti investigative.
NESSUN PRECEDENTE PENALE - Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto Tartaglia è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente. Nei confronti di Tartaglia gli investigatori non hanno alcuna segnalazione che possa farlo ritenere vicino a gruppi organizzati o dell'estremismo. Di fatto è un completo sconosciuto alla Digos, che sta adesso sentendo l'uomo per capire cosa lo ha spinto a colpire Berlusconi. L'ipotesi, al momento ritenuta più attendibile, è quella del gesto di uno sconsiderato.
FA IL GRAFICO, LAVORA CON IL PADRE - Secondo le prime informazioni raccolte Massimo Tartaglia lavora come grafico nella ditta del padre e, secondo quanto si è appreso, conduce una vita sociale normale. È stato lui stesso a dire agli investigatori, che lo sentivano in questura, di essere in cura al Policlinico.
PERQUISITA L'ABITAZIONE - Oltre a sentire l'uomo che ha aggredito il premier i funzionari della Digos hanno contemporaneamente avviato una perquisizione nella sua abitazione a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese.
corriere.it
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Ha 42 anni ed è in cura da 10 anni per problemi mentali.
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MILANO - Si chiama Massimo Tartaglia, ha 42 anni e risiede a Cesano Boscone l'uomo che ha colpito il premier Silvio Berlusconi dopo il comizio in piazza Duomo. E' in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Questa notizia è stata confermata da fonti investigative.
NESSUN PRECEDENTE PENALE - Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto Tartaglia è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente. Nei confronti di Tartaglia gli investigatori non hanno alcuna segnalazione che possa farlo ritenere vicino a gruppi organizzati o dell'estremismo. Di fatto è un completo sconosciuto alla Digos, che sta adesso sentendo l'uomo per capire cosa lo ha spinto a colpire Berlusconi. L'ipotesi, al momento ritenuta più attendibile, è quella del gesto di uno sconsiderato.
FA IL GRAFICO, LAVORA CON IL PADRE - Secondo le prime informazioni raccolte Massimo Tartaglia lavora come grafico nella ditta del padre e, secondo quanto si è appreso, conduce una vita sociale normale. È stato lui stesso a dire agli investigatori, che lo sentivano in questura, di essere in cura al Policlinico.
PERQUISITA L'ABITAZIONE - Oltre a sentire l'uomo che ha aggredito il premier i funzionari della Digos hanno contemporaneamente avviato una perquisizione nella sua abitazione a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese.
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ma io non ho mai detto questoblackcelebration73 ha scritto:Scusami francy l'aggressore è un tipo in cura per problemi mentali da 10 anni. Non credo proprio che abbia agito mosso dalle dichiarazioni di dipietro di qualche giorno fa.
e poi non so perchè l'ha fatto
chissà cosa gira nella mente di un pazzo!?
- grassiniettore
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comunque anche in una situazione del genere non perde lo spirito teatrale.
visto come è rispuntato dalla macchina dove l'avevano ficcato in tutta fretta per farsi riprendere con la faccia insanguinata?
lucidissimo, nonostante tutto
concordo che vedere chiunque, anche lui, così ridotto, non è bello. davvero stiamo diventando come le bestie.
tibet libero
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premesso che la violenza non si giustifica con nulla e non risolve nulla, il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni si è già beccato (e questo è sicuramente un primato senza precedenti, almeno che io ricordi) un treppiedi in testa e un duomo di marmo in faccia.
fossi in lui, mi fermerei due minuti a riflettere.
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No alla violenza su Berlsconi, non penso che sia stata un azione buttata lì dal caso, ma premeditata, trovo che sia stato un gesto reprorevole, indipendentemente dalla corrente politica, incivile, barbaro che va condannato, io non seguo la politica me ne stò fuori, ma se la seguissi non ametterei mai gesti simili, che vergogna, con la vilenza non si ha mai risolto nulla di buono è il dialogo civile, la voglia di venirsi incontro che risolve gli scontri e le divergenze.grassiniettore ha scritto:La reazione di Di Pietro all'aggressione a Berlusconi accende la polemica. «Io non voglio che ci si mai violenza - è il primo commento a caldo -, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza
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