grandeunokonomiyaki ha scritto:... sono stata io...
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allora, mi ero lamentata che su LaStampa del giorno dopo non era uscito nulla.. evidentemente si sono lamentati in molti al quotidiano e oggi nell'inserto Torino7 le cattive ragazze parlano dei nostri! (per chi non conosce la "saga" sono due ragazze (beh diciamo quasi signore) che vivono all'ombra della Mole e ogni venerdì raccontano un pezzetto di vita torinese... beh io mi rispecchio un pò perchè anche io nell'87 ero piazzata proprio sotto Martin, e stavolta non ce l'ho fatta!
CATTIVE RAGAZZE
4/12/2009
ALESSANDRA MONTRUCCHIO
Erano le 19,40 di giovedì 26 novembre e la nebbia calava su piazza d'Armi. Angustiata dalle unghie sporche del ragazzo che le stava preparando un hot dog, la Rossa osservava la folla brulicante davanti al Palaisozaki e pensava: i Depeche Mode a Torino, che bello. Li aveva visti spesso in concerto, ma a Torino solo nel 1987, in quello che allora si chiamava Palazzetto dello Sport ed era abbastanza raccolto perché lei potesse ammirare lo smalto nero di Martin Gore. Come sarebbe stato vederli al Palaisozaki? La Rossa non ci era entrata che nel 2006, quando per la serata «Volumi all'idrogeno » scrittori e musicisti si erano esibiti tra gli scintillii e i lucori del nuovo Palasport Olimpico. Il ragazzo con le unghie sporche le stava tendendo una pagnotta molle con un würstel stento. Va be', non sarebbe stato un hot dog a toglierle l'entusiasmo. (Le unghie sporcheunpochino sì, però).
Erano le 20,15 e il Palaisozaki era pieno. La Rossa non era soddisfatta della propria sistemazione e neanche di sé.Non ho la personalità da concerto, si accusava, quella punta di arroganza che permette di sgomitare e prevaricare. Aveva rinunciato al parterre - sarebbe finita dietro ungruppo di culturisti watussi e poganti - e scelto il secondo anello numerato, ovvero la piccionaia, che al Palaisozaki si concretava in gradinate remote e per lo più laterali. Altro che ammirare lo smalto di Martin Gore: da lì, le toccava sbirciare il palco attraverso la balaustra trasparente. Di fianco a lei, la Bionda fissava le ditate stampate sul plexiglas. Forse, da maniaca del pulito, rimpiangeva di non avere con sé unostraccio e il Vetril.
Erano le 21,30 e il concerto era al clou. Tra danze e cori, la Rossa aveva già individuato vari rappresentanti delle categorie antropologiche da concerto: gli Indaffarati che si spostano, lasciano A, vanno a B, tornano ad A, optano perCe chissà se colgono almeno una nota; le Salme che si siedono e non cantano, non ballano, non si muovono e raramente respirano; le Splendide, con una birra inmanoeuntaglio di capelli asimmetrico, che si preoccupano più di essere guardate che di guardare… E io in quale categoria rientro? si domandò, con una vaga angoscia. Residuati degli anni 80? Continuòa ballare e cantare.
Eranole 23,20 e la Rossa camminava verso la fermata del 4, chiedendosi con la Bionda in quale albergo stessero i Depeche Mode. Principi di Piemonte? Golden Palace? Méridien? E avevano avuto il tempo per un giro della città? Probabilmente no. Peccato: le sarebbe piaciuto «ricambiare» la gioia che le aveva procurato il concerto con la gioia che Torino sapeva procurare a chi la visitava. Proprio un peccato. E salì sul 4.
CATTIVE RAGAZZE
4/12/2009
ALESSANDRA MONTRUCCHIO
Erano le 19,40 di giovedì 26 novembre e la nebbia calava su piazza d'Armi. Angustiata dalle unghie sporche del ragazzo che le stava preparando un hot dog, la Rossa osservava la folla brulicante davanti al Palaisozaki e pensava: i Depeche Mode a Torino, che bello. Li aveva visti spesso in concerto, ma a Torino solo nel 1987, in quello che allora si chiamava Palazzetto dello Sport ed era abbastanza raccolto perché lei potesse ammirare lo smalto nero di Martin Gore. Come sarebbe stato vederli al Palaisozaki? La Rossa non ci era entrata che nel 2006, quando per la serata «Volumi all'idrogeno » scrittori e musicisti si erano esibiti tra gli scintillii e i lucori del nuovo Palasport Olimpico. Il ragazzo con le unghie sporche le stava tendendo una pagnotta molle con un würstel stento. Va be', non sarebbe stato un hot dog a toglierle l'entusiasmo. (Le unghie sporcheunpochino sì, però).
Erano le 20,15 e il Palaisozaki era pieno. La Rossa non era soddisfatta della propria sistemazione e neanche di sé.Non ho la personalità da concerto, si accusava, quella punta di arroganza che permette di sgomitare e prevaricare. Aveva rinunciato al parterre - sarebbe finita dietro ungruppo di culturisti watussi e poganti - e scelto il secondo anello numerato, ovvero la piccionaia, che al Palaisozaki si concretava in gradinate remote e per lo più laterali. Altro che ammirare lo smalto di Martin Gore: da lì, le toccava sbirciare il palco attraverso la balaustra trasparente. Di fianco a lei, la Bionda fissava le ditate stampate sul plexiglas. Forse, da maniaca del pulito, rimpiangeva di non avere con sé unostraccio e il Vetril.
Erano le 21,30 e il concerto era al clou. Tra danze e cori, la Rossa aveva già individuato vari rappresentanti delle categorie antropologiche da concerto: gli Indaffarati che si spostano, lasciano A, vanno a B, tornano ad A, optano perCe chissà se colgono almeno una nota; le Salme che si siedono e non cantano, non ballano, non si muovono e raramente respirano; le Splendide, con una birra inmanoeuntaglio di capelli asimmetrico, che si preoccupano più di essere guardate che di guardare… E io in quale categoria rientro? si domandò, con una vaga angoscia. Residuati degli anni 80? Continuòa ballare e cantare.
Eranole 23,20 e la Rossa camminava verso la fermata del 4, chiedendosi con la Bionda in quale albergo stessero i Depeche Mode. Principi di Piemonte? Golden Palace? Méridien? E avevano avuto il tempo per un giro della città? Probabilmente no. Peccato: le sarebbe piaciuto «ricambiare» la gioia che le aveva procurato il concerto con la gioia che Torino sapeva procurare a chi la visitava. Proprio un peccato. E salì sul 4.
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smagatto ha scritto: ... che l'unica cosa degna di nota è che anni fa, nel centro commerciale sopra la Rinascente c'era un negozio di abbigliamento che si chiamava Depeche Mode, e io sedicenne mi son comprata una gonna orribile solo per avere il sacchetto (che mi vergognavo di chiederlo senza comprare niente!).. tutto nero con scritto Depeche Mode in bianco...ce l'ho ancora...
Per quanto riguarda il "giro turistico", concordo con te.
Ma è l'unico avvistamento che è stato fatto?
vabbè, la rossa e la bionda hanno parlato un po' troppo di sè stesse invece di rivolgere la loro attenzione al biondo, al moro e al rossosmagatto ha scritto:allora, mi ero lamentata che su LaStampa del giorno dopo non era uscito nulla.. evidentemente si sono lamentati in molti al quotidiano e oggi nell'inserto Torino7 le cattive ragazze parlano dei nostri! (per chi non conosce la "saga" sono due ragazze (beh diciamo quasi signore) che vivono all'ombra della Mole e ogni venerdì raccontano un pezzetto di vita torinese...
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ok non è una vera cronca del concerto, ma di come l'hanno vissuto, tra passato e presente... carine le definizioni delle "categorie antropologiche" da concerto, ne abbiamo parlato pure un pò tutti noi!!*Francy* ha scritto:vabbè, la rossa e la bionda hanno parlato un po' troppo di sè stesse invece di rivolgere la loro attenzione al biondo, al moro e al rosso
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non so dove postarlo, ho trovato questa bella intervista
http://www.my-personal-mode.com/SOTU/Pr ... -gahan.htm
ci sono delle vere chicche uscite da Dave...
When you're at a Depeche Mode show, you're not allowed to just sit there and watch.
come dicevamo pure noi...
sul tour allora alle porte:
There is a lot to choose from. As it stands now, the show is three hours long, so we're still cutting it down. We want lots of material from the new album, and we've been having a blast getting some of the old stuff in like "Strangelove," "Master and Servant," "Personal Jesus" and "Enjoy the Silence.
ma guarda che a noi le 3 ore sarebbero andate benissimo!!!!
We haven't done "Strangelove" and "Master and Servant" live for years, and it feels odd going back because we're different people now. I listened to the record, and I'm startled to hear myself. I sound so damn young
ecco qui dovrebbe avere un pò più di riguardo verso il passato...
I have a very addictive personality, so I'm even careful about wanting more of anything than I need -- even chocolate. I like dark chocolates from a place called the Chocolate Box in the East Village, and also Lilac chocolate. The fans know about me and chocolate, so I always get some tossed at the stage
questa non la sapevo... la cioccolata amara, la mia terza passione!
lo dicevo che il tour di Torino avrei dovuto fartglielo fare io.. avrei scelto come prima meta Peyrano (piccolo laboratorio storico con annesso negozietto microscopico in Torino... imho la più buona cioccolata nera 70% del mondo)
New York pizza is the best
ecco qui, avremo tutti qualcosa da ridire...
vabbè mi fermo sennò le commento tutte!
ciao
Barbara
http://www.my-personal-mode.com/SOTU/Pr ... -gahan.htm
ci sono delle vere chicche uscite da Dave...
When you're at a Depeche Mode show, you're not allowed to just sit there and watch.
come dicevamo pure noi...
sul tour allora alle porte:
There is a lot to choose from. As it stands now, the show is three hours long, so we're still cutting it down. We want lots of material from the new album, and we've been having a blast getting some of the old stuff in like "Strangelove," "Master and Servant," "Personal Jesus" and "Enjoy the Silence.
ma guarda che a noi le 3 ore sarebbero andate benissimo!!!!
We haven't done "Strangelove" and "Master and Servant" live for years, and it feels odd going back because we're different people now. I listened to the record, and I'm startled to hear myself. I sound so damn young
ecco qui dovrebbe avere un pò più di riguardo verso il passato...
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questa non la sapevo... la cioccolata amara, la mia terza passione!
lo dicevo che il tour di Torino avrei dovuto fartglielo fare io.. avrei scelto come prima meta Peyrano (piccolo laboratorio storico con annesso negozietto microscopico in Torino... imho la più buona cioccolata nera 70% del mondo)
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vabbè mi fermo sennò le commento tutte!
ciao
Barbara
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hai vistosmagatto ha scritto:non so dove postarlo, ho trovato questa bella intervista
http://www.my-personal-mode.com/SOTU/Pr ... -gahan.htm
ci sono delle vere chicche uscite da Dave...
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dark chocolate non è la fondente?smagatto ha scritto:I have a very addictive personality, so I'm even careful about wanting more of anything than I need -- even chocolate. I like dark chocolates from a place called the Chocolate Box in the East Village, and also Lilac chocolate. The fans know about me and chocolate, so I always get some tossed at the stage
questa non la sapevo... la cioccolata amara, la mia terza passione!
smagatto ha scritto:New York pizza is the best
ecco qui, avremo tutti qualcosa da ridire...
vabbè mi fermo sennò le commento tutte!
ciao
Barbara
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Certo,smagatto ha scritto:When you're at a Depeche Mode show, you're not allowed to just sit there and watch.
come dicevamo pure noi...
come no
Ps Casomai ti chiedessi cosa ci azzeccano le due cose, la risposta è molto semplice: una cosa è quello che pensa la band, un conto è la "politica" di una venue (che alla fine è quella che prevale). E anche lì si potrebbe citare il caso del buon Brat al Roxy nel 2001 a cui non è stato concesso di filmare se non a condizioni che lo hanno fatto rapidamente desistere... con tutto che avesse l'autorizzazione della band!
Ps1 Fermo restando che comunque il mio sul sedersi in tribuna era un discorso di principio basato sulla buona educazione, nozione a molti ancora sconosciuta visto che ahimé, ci sono i divieti di fumare, ad esempio, ma in tanti se ne sbattono allegramente
- Rossellf
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Non so se è il 3D giusto per dirlo, ma sto caricando sul tubo le riprese fatte al concerto di Torino. Non metto i link perché il lavoro è ancora "in progress" ma se nel cerca mettete "Rossellf" escono tutti mano a mano che li carico.
La visuale è dal primo anello, settore 122 fronte palco. Ogni tanto sobbalza la videocamera perché... sobbalzano le gradinate da paura!
La visuale è dal primo anello, settore 122 fronte palco. Ogni tanto sobbalza la videocamera perché... sobbalzano le gradinate da paura!




