Recoil "Selected" + tour
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- salvodepeche
- Angel

- Messaggi: 11767
- Iscritto il: gio ott 10, 2002 2:05 pm
- Località: Siracusa - The Land of Love
- Contatta:
- Some Great Reward
- Master

- Messaggi: 270
- Iscritto il: dom apr 13, 2008 4:09 pm
- Località: Milano
- eleonora85
- Ultra member

- Messaggi: 1266
- Iscritto il: dom giu 21, 2009 8:23 pm
Alan è un gentleman come pochi. Bellissime le parole sui dM e Martin e sul rapporto coi fan. Il film viene per certi versi paragonato a quello di Pennebaker per come mostra i fan (che in molti, ricorda Wilder, considerarono solo degli scimuniti che non rappresentavano i "veri" fan dei dM, quando invece ne erano solo la rappresentazione statunitense nella loro "eccezionalità"). Comunque nel 2010 potrebbe uscire il dvd di questi lunghi incontri coi fan (mi pare di aver capito siano fan soprattutto dell'est europa).
- eleonora85
- Ultra member

- Messaggi: 1266
- Iscritto il: dom giu 21, 2009 8:23 pm
- eleonora85
- Ultra member

- Messaggi: 1266
- Iscritto il: dom giu 21, 2009 8:23 pm
All'inizio presenta i registi: Jeremy Deller e Nick Abrahams. Il produttore del film: Jacqui Edenbrow. E poi Alan Wilder!
(uuuuuuuuhhhhhhh!!!!!!! clap clap)
L'intervistatore - mi pare - chiede inizialmente ad Alan se era già conscio della profonda devozione che nutrono i fan dei DM nei loro confronti oppure se se n'è reso conto solo dopo aver visto il film.
Alan dice che vedendo il film si è reso conto di come abbia provato un senso di familiarità con molte delle storie raccontate. Nel corso degli anni aveva già sentito raccontare storie di devozione di questo tipo, per cui, in un certo senso, non si è stupito vedendo il documentario, ma sicuramente queste cose lo commuovono molto, gli riscaldano il cuore.
L'intervistatore gli dice che deve esserne piuttosto orgoglioso, fiero.
Ovviamente lo è
Domande da parte del pubblico?
Alan: "Non siate timidi"
Pubblico: "Pensi che questo film potrebbe essere fatto per qualsiasi altra band?"
Un regista dice che all'inizio, per gioco, l'avevano girato per gli U2
ma poi afferma che un film del genere si potrebbe fare solo per poche altre band, perché sono pochi i gruppi che hanno una tale importanza a livello globale e sono poche quelle che mantengono un'aura da band underground pur essendo famose.
Pubblico: "Ciò che mi ha davvero colpito è il fatto che la musica dei DM è musica per persone sole e mi chiedo che cosa crei questa fantastica comunità legata dalla musica dei DM (musica più che altro da ascolto solitario nella camera da letto), mentre gli U2 che creano musica volta a raggiungere le folle non riescono a creare una comunità così ampia e devota come invece i DM riescono." [su questo avrei personalmente qualcosa da ridere...]
Un regista risponde così: "Un mio amico dice che la musica degli U2 è fatta per le persone che non amano la musica. Beh è quello che lui ha detto. Però i DM e gli U2 hanno condiviso Anton Corbijn per un periodo, non è vero? Alan cosa ne pensi?"
Alan dice che sinceramente non riesce a capire come sia possibile che si sia formata una comunità del genere. La sua sensazione è che le canzoni di Martin in particolare e la band nella sua interezza non hanno pretese, sono molto oneste e con esse molte persone riescono ad identificarsi.
L'intervistatore chiede al regista come è nato il progetto del film e come hanno iniziato a collaborare insieme.
Parla la ragazza e sinceramente ho capito poco o nulla!!!!!!
[continua...]
(uuuuuuuuhhhhhhh!!!!!!! clap clap)
L'intervistatore - mi pare - chiede inizialmente ad Alan se era già conscio della profonda devozione che nutrono i fan dei DM nei loro confronti oppure se se n'è reso conto solo dopo aver visto il film.
Alan dice che vedendo il film si è reso conto di come abbia provato un senso di familiarità con molte delle storie raccontate. Nel corso degli anni aveva già sentito raccontare storie di devozione di questo tipo, per cui, in un certo senso, non si è stupito vedendo il documentario, ma sicuramente queste cose lo commuovono molto, gli riscaldano il cuore.
L'intervistatore gli dice che deve esserne piuttosto orgoglioso, fiero.
Ovviamente lo è
Domande da parte del pubblico?
Alan: "Non siate timidi"
Pubblico: "Pensi che questo film potrebbe essere fatto per qualsiasi altra band?"
Un regista dice che all'inizio, per gioco, l'avevano girato per gli U2
Pubblico: "Ciò che mi ha davvero colpito è il fatto che la musica dei DM è musica per persone sole e mi chiedo che cosa crei questa fantastica comunità legata dalla musica dei DM (musica più che altro da ascolto solitario nella camera da letto), mentre gli U2 che creano musica volta a raggiungere le folle non riescono a creare una comunità così ampia e devota come invece i DM riescono." [su questo avrei personalmente qualcosa da ridere...]
Un regista risponde così: "Un mio amico dice che la musica degli U2 è fatta per le persone che non amano la musica. Beh è quello che lui ha detto. Però i DM e gli U2 hanno condiviso Anton Corbijn per un periodo, non è vero? Alan cosa ne pensi?"
Alan dice che sinceramente non riesce a capire come sia possibile che si sia formata una comunità del genere. La sua sensazione è che le canzoni di Martin in particolare e la band nella sua interezza non hanno pretese, sono molto oneste e con esse molte persone riescono ad identificarsi.
L'intervistatore chiede al regista come è nato il progetto del film e come hanno iniziato a collaborare insieme.
Parla la ragazza e sinceramente ho capito poco o nulla!!!!!!
[continua...]
- eleonora85
- Ultra member

- Messaggi: 1266
- Iscritto il: dom giu 21, 2009 8:23 pm
Dopo la tipa che si mangia le parole, si parla del fascino leggendario, mitico esercitato dai DM in Russia e nei Paesi dell'Est europeo. E la cosa interessante è appunto il fascino esercitato dai DM prima nella costa ovest dell'America e poi in Russia, essendo due società completamente diverse.
Un altro regista, rivolgendosi a Alan, dice che Alan, essendo stato recentemente in Russia, potrebbe avere un prospettiva più aggiornata.
Alan cita Pennebaker e il suo film: a lui piace molto lo stile non invadente di Penny e pensa che con questo nuovo film si sia fatta una cosa molto simile. Rivolgendosi ai registi, dice che loro hanno fatto un ottimo lavoro e che gli piace la scelta di far parlare liberamente i fan, ottenendo così un vero senso di individualità.
Sarebbe stato invece molto facile fare un film cinico sui fan dei DM.
Una delle critiche che Alan sente spesso da parte di alcuni fan è che questi sostengono di non sentirsi rappresentati dalle persone riprese nel film, di non essere matti come loro. Ma Alan dice che secondo lui il film non riguarda i fan che rientrano nella media, ma che riguardi i fan straordinari.
Alan prosegue dicendo che quando era ancora nel gruppo, non avevano mai suonato in Russia, nonostante avessero sentito parlare del grande seguito e della loro notorietà di cui cui godevano in quella nazione.
[continua...]
Un altro regista, rivolgendosi a Alan, dice che Alan, essendo stato recentemente in Russia, potrebbe avere un prospettiva più aggiornata.
Alan cita Pennebaker e il suo film: a lui piace molto lo stile non invadente di Penny e pensa che con questo nuovo film si sia fatta una cosa molto simile. Rivolgendosi ai registi, dice che loro hanno fatto un ottimo lavoro e che gli piace la scelta di far parlare liberamente i fan, ottenendo così un vero senso di individualità.
Sarebbe stato invece molto facile fare un film cinico sui fan dei DM.
Una delle critiche che Alan sente spesso da parte di alcuni fan è che questi sostengono di non sentirsi rappresentati dalle persone riprese nel film, di non essere matti come loro. Ma Alan dice che secondo lui il film non riguarda i fan che rientrano nella media, ma che riguardi i fan straordinari.
Alan prosegue dicendo che quando era ancora nel gruppo, non avevano mai suonato in Russia, nonostante avessero sentito parlare del grande seguito e della loro notorietà di cui cui godevano in quella nazione.
[continua...]
- Some Great Reward
- Master

- Messaggi: 270
- Iscritto il: dom apr 13, 2008 4:09 pm
- Località: Milano



