scusa ma da quanti anni è che sei qua? e ancora non hai capito nulla di milano?
io non ti consiglio libri, che tra l altro non spiegano nulla se non il punto di vista di una singola persona..
ti consiglio di uscire, farti un giro, parlare con la gente, infilati nei negozietti, parla con gli anziani che milano te la possono raccontare, guardala osservala e vivila milano..
se non fai questo.. sei solo un turista che continuerà a chiedersi il perchè e il percome ma non fa nulla per capire davvero
Non aver capito questo aspetto significa non aver capito nulla?..
Dico solo che il negare l'esistenza altrui è una spropositata forma di difesa della propria privacy (che dipersè è cosa legittima) e che mi ha colpito negativamente non soltanto per l'aspetto meramente di mobilità all'interno della città quanto per il fatto che possa essere un campanello di allarme di un negare l'esistenza altrui in senso più ampio..
Sì, ma in effetti io gli avevo consigliato un libro...
Spiegazione: un libro, un buon libro di narrativa almeno, è opera di uno scrittore ovvero di una delle tante categorie di "artista". Una delle caratteristiche dell'artista dovrebbe essere quella di esprimere certamente delle opinioni/sentimenti personali, riuscendo però ad intercettare anche il sentire di quelli che lo leggono/vedono/ ascoltano, e/o a fotografare "l'aria che tira" in una certa epoca e/o luogo geografico.
... però a ripensarci la stessa cosa può accadere anche in ambito blog... vabbè, insomma, la discriminante non è il mezzo ma chi lo scrive... me so' incartata...