(OT) Fascismo e razzismo
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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il chirurgo
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La questiono non è sminuire l'importanza del disagio giovanile, e se questo sia in qualche modo legato alle prospettive di stabilità, alla regressione culturale, ecc.....A mio avviso la questione è un altra, e cioè: i giovani che più evidenziano comportamenti violenti, razzisti, prevaricatori, ecc., appaiono il più delle volte assolutamente DISINTERESSATI a questo tipo di problematiche. Cioè, secondo me, i loro comportamenti non hanno niente a che vedere con una rabbia sociale o individuale più o meno repressa, ma esclusivamente con la MALEDUCAZIONE di chi si sente padrone del mondo, di se stesso e degli altri. Questi qui, nel loro piccolo mondo fatto di gruppuscoli di quartiere, automobili modificate, risse da discoteca e amenità varie ci sguazzano dentro felici nell'incapacità assoluta di pensarsi altro ed altrove. Sono gente senza arte nè parte, somari a scuola, nullafacenti, disinteressati all'istruzione ed all'accrescimento di se stessi....ma pensano che tutto vad, tutto sommato, bene così a patto di avere la possibilità di un paio di scarpe d'ultimo grido (magari usate, rubate o fasulle) e un briciolo di notorietà legata ad un gavettone tirato addosso ai carabinieri.onlywhen ha scritto:bè da una parte concordo, ma dall'altra però non mi pare proprio roba da niente avere sul groppone prospettive di stabilità e certezze quasi pari a zero per il proprio futuro... oggi più di ieri... il tuo esempio del quaranticinquenne con famiglia che perde tutto oggi è più frequente di ieri e probabilmente domani lo sarà ancora di più di oggi...
Bene così.
- Violator94
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Ho trovato il thread e me lo sono letto tutto...
Personalmente, penso che siamo arrivati ad una situazione disperata. Forse può non sembrare così...ma quando io stessa ho un po' di timore a girare da sola per il mio paese, IL PAESE DOVE SONO NATA E CRESCIUTA, DOVE MI DOVREI SENTIRE A "CASA" (mi scuso per l'uso del maiuscolo) a causa di un manipolo di imbecilli (perché così vanno chiamati), io non so più che fare.
Riguardo il fascismo e i giovani d'oggi...vado in giro (che sia a scuola, in paese, ovunque) e vedo questi gruppi. Cosa devo pensare? "Sono degli esaltati senza cervello, teste di c***o che si divertono a fare gli sbuffoni, a spaccare tutto, a farsi vedere grossi", ecco quello che penso. Ma questo "farsi vedere grossi e forti" a mio parere non è altro che un sinonimo/sintomo di debolezza. Perché? Perché è l'unica cosa che sanno fare. Perché non hanno altro modo di farsi vedere, o apprezzare, e questa mancanza la risolvono così, "rifugiandosi" con altri ragazzi che si comportano allo stesso modo e mettendosi in mostra per apparire forte. Ma dentro c'è poco o niente. Li guardo e provo pena. Pena per gente che a mio parere non avrà futuro. E queste considerazioni valgono sia per quei gruppi di esaltati che per i normali teppistelli.
Il razzismo...io non mi considero razzista. Però, come per i teppistelli, non mi sento più sicura a girare in paese. Non quando sei da sola e ti passano vicini, ti squadrano da capo a piedi e sorridono con un ghigno.
Non sono razzista. Non discrimino gli stranieri, anch'io ho e ho avuto amici stranieri.
E' vero, non sono tutti delinquenti. Ma io non mi fido più tanto della gente.
Se sono andata off topic scusatemi.
Personalmente, penso che siamo arrivati ad una situazione disperata. Forse può non sembrare così...ma quando io stessa ho un po' di timore a girare da sola per il mio paese, IL PAESE DOVE SONO NATA E CRESCIUTA, DOVE MI DOVREI SENTIRE A "CASA" (mi scuso per l'uso del maiuscolo) a causa di un manipolo di imbecilli (perché così vanno chiamati), io non so più che fare.
Riguardo il fascismo e i giovani d'oggi...vado in giro (che sia a scuola, in paese, ovunque) e vedo questi gruppi. Cosa devo pensare? "Sono degli esaltati senza cervello, teste di c***o che si divertono a fare gli sbuffoni, a spaccare tutto, a farsi vedere grossi", ecco quello che penso. Ma questo "farsi vedere grossi e forti" a mio parere non è altro che un sinonimo/sintomo di debolezza. Perché? Perché è l'unica cosa che sanno fare. Perché non hanno altro modo di farsi vedere, o apprezzare, e questa mancanza la risolvono così, "rifugiandosi" con altri ragazzi che si comportano allo stesso modo e mettendosi in mostra per apparire forte. Ma dentro c'è poco o niente. Li guardo e provo pena. Pena per gente che a mio parere non avrà futuro. E queste considerazioni valgono sia per quei gruppi di esaltati che per i normali teppistelli.
Il razzismo...io non mi considero razzista. Però, come per i teppistelli, non mi sento più sicura a girare in paese. Non quando sei da sola e ti passano vicini, ti squadrano da capo a piedi e sorridono con un ghigno.
Non sono razzista. Non discrimino gli stranieri, anch'io ho e ho avuto amici stranieri.
E' vero, non sono tutti delinquenti. Ma io non mi fido più tanto della gente.
Se sono andata off topic scusatemi.
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