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Van Guard
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Messaggio da Van Guard »

già.. ..e l'insigne matematico e statistico De Finetti definì brutalmente lotto e lotterie una tassa a carico degli imbecilli.. :?

Comunque tutto sta nell'essere consapevoli dell'(in)equità del gioco, e delle probabilità e poi ognuno può agire come meglio crede..

..personalmente ho scelto di dare in media, per ogni concorso, circa 54 centesimi allo Stato, 8 al punto vendita e 4 alla Sisal, o poco più per divertirmi e tentare la fortuna!.. :wink:
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Eva contro Eva
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Messaggio da Eva contro Eva »

In tema di tragedie, oggi è l'anniversario della strage di Bologna.

Articolo 21.info

Quanto al superenalotto, c'è perfino gente che dice "normalmente non gioco, ma visto che la cifra è alta, ci provo".

In pratica quando in palio ci sono 20 milioni fanno i duri e puri che vanno avanti senza stuzzicare la sorte.

Considerando che il superenalotto già di per se è una tassa mascherata, io congelerei tutto a favore dei terremotati.
halo in reverse
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Messaggio da halo in reverse »

Io non gioco proprio, i soldi li sbatto via in reflex e materiale da montagna.

Imperatore, dal link riciccia sempre fuori il gran maestro.
Ora che ho tempo e collaborazione esterna scartabellerò un po' di libri.
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Van Guard
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Messaggio da Van Guard »

Eva contro Eva ha scritto:quando in palio ci sono 20 milioni fanno i duri e puri che vanno avanti senza stuzzicare la sorte.
Una cifretta eh?.. incredibile!.. :?


A proposito di gioco d'azzardo.. ..si stima che, in Italia, circa il 17-20% della popolazione presenti un rapporto problematico con il gioco a rischio di trasformarsi in una vera e propria dipendenza; l'1-3% sia coinvolto nella sua deriva patologica, cioè in una vera e propria dipendenza.


Comunque martedì vinco e la finiamo con questa storia!!!... :lol: ... 8)
Ultima modifica di Van Guard il dom ago 02, 2009 3:34 pm, modificato 1 volta in totale.
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

Van Guard ha scritto:A proposito di giocho d'azzardo.. ..si stima che, in Italia, circa il 17-20% della popolazione presenti un rapporto problematico con il gioco a rischio di trasformarsi in una vera e propria dipendenza; l'1-3% sia coinvolto nella sua deriva patologica, cioè in una vera e propria dipendenza.
E' una grande tragedia sottovalutata...
halo in reverse
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Messaggio da halo in reverse »

Eppure non ci dovrebbe essere nulla di peggio della nuova influenza...
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

in rete è stata già postata la copertina, eccola in anteprima per 013

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Van Guard
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Messaggio da Van Guard »

Superenalotto, si aprono le scommesse sull’uscita del “6”



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Roma, 5 ago (Velino) - Una scommessa nella scommessa: la storia del Superenalotto, giunto a un jackpot di 119 milioni (al sesto posto dei montepremi più alti mai vinti a livello mondiale), si arricchisce di un nuovo capitolo. Archiviati i sindaci che giocano per risanare il bilancio comunale, i “turisti per il gioco” (in particolare tedeschi e francesi segnalati in varie ricevitorie italiane), le storie di megasistemi da migliaia di euro, da oggi - grazie all’approvazione dell’Aams - sarà possibile scommettere a quota fissa sul concorso di casa Sisal. Cioè la scommessa consiste nel pronosticare se verrà realizzata, in una determinata estrazione del Superenalotto, la vincita di prima categoria. Gli esiti possibili sono, ovviamente, “Sì” o “No”. Snai è stata la prima a raccogliere la sfida. Il provider sembra convinto che dovremo attendere ancora per vedere un nuovo milionario in Italia e fissa infatti la quota del "No" - ovvero che non venga centrato il 6 - a 1,13, pressoché una quota simbolica. Quasi quattro volte superiore invece la quota del "sì", ovvero 4,50. Uno dei quotisti di Snai, Antonio Saikali, ha spiegato in un’intervista ad Agicos di aspettarsi “un gioco tutto orientato al sì”.

La scelta di fissare la quota per il “Sì” a 4.50, ha argomentato Saikali, “è dettata dall'incrocio di vari fattori. Sappiamo che i numeri che riguardano il Superenalotto in questi giorni sono 'importanti'. Non serve tanto tenere in considerazione la probabilità dell'uscita del ‘6’ ogni 30 concorsi, quanto la media delle giocate per ogni estrazione. Con circa 55 milioni di euro di giocate a concorso per almeno 110 milioni di combinazioni, e prevedendo per il concorso di domani un incremento fino a 120-130 milioni di combinazioni giocate, c'è una possibilità su 5 che il ‘6’ sia indovinato, visto che le combinazioni possibili sono 622 milioni circa. Tenendo in considerazione, poi, il cd margine operativo, abbiamo pensato a questa quota più ‘generosa’ per i giocatori". Tutto un discorso di previsioni e calcoli, non lo si può negare: "Secondo me, visto l'importo del volume delle giocate, il "6" uscirà entro Ferragosto. L'argomento ormai è così tanto dominio pubblico - ha concluso ironizzando - che è giusto affiancare un po' di statistica...".

L’attuale jackpot di 119 milioni del Superenalotto è attualmente al sesto posto dei montepremi più alti mai vinti a livello mondiale ma potrebbe salire di tre posizioni, e quindi guadagnare il podio, nel giro di una settimana. Occorre subito premettere, spiega l’Agicos, che per una classifica del genere sono molte le variabili da tenere in considerazione: prime fra tutte le fluttuazioni del cambio euro-dollaro, e soprattutto le differenze di regolamento di ciascuna lotteria. Esempio evidente è l'Euromillions - la multistatale europea - che in una sola occasioni ha assegnato jackpot superiori a quello del SuperEnalotto (126 milioni il 10 maggio 2009). Si tratta del terzo montepremi più alto del mondo, e per il SuperEnalotto è un traguardo relativamente vicino. Il sorpasso potrebbe aversi addirittura con il concorso di martedì 11, anche se è più probabile che avvenga in quello di giovedì 13.

Ormai superata invece la seconda vincita dell'Euromillions, i 115,4 milioni che il 19 luglio 2005 vinse una casalinga irlandese. In altre occasioni, però, l'Euromillions mise in palio jackpot molto superiori, il 17 novembre 2006 toccò addirittura i 183 milioni di euro. Si trattava però della 12esima estrazione consecutiva senza vincitori, e anche in quella occasione non ci fu nessun fortunato: il regolamento della lotteria prevede che il premio venga distribuito tra quanti centrano la vincita di seconda categoria. Allora furono in venti a festeggiare, ciascuno incassò 9,6 milioni.


fonte: IlVelino.it
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

Carceri sovraffollate, l'Italia dovrà risarcire
con 1.000 euro un detenuto bosniaco




ROMA (5 agosto) - L'Italia è stata condannata a risarcire un detenuto bosniaco per i danni morali subiti a causa del sovraffollamento della cella in cui è stato recluso per alcuni mesi nel carcere di Rebibbia.

A stabilire che Izet Sulejmanovic, condannato per furto aggravato a due anni di detenzione, è stato vittima di «trattamenti inumani e degradanti» è la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo sulla base del ricorso presentato dal detenuto.
Tra il novembre 2002 e l'aprile 2003, secondo quanto accertato dalla corte, Sulejmanovic ha condiviso una cella di 16,20 metri quadri con altre cinque persone disponendo, dunque, di una superficie di 2,7 metri quadri entro i quali ha trascorso oltre diciotto ore al giorno. La corte, nella sua decisione, rileva come la superficie a disposizione del detenuto è stata molto inferiore agli standard stabiliti dal Comitato per la prevenzione della tortura che stabilisce in 7 metri quadri a persona lo spazio minimo sostenibile per una cella.
In seguito la situazione per il detenuto è poi migliorata: è stato trasferito in altre celle occupate da un minor numero di detenuti, fino alla sua scarcerazione nell'ottobre del 2003. Per questo la corte ha condannato l'Italia a un risarcimento di mille euro nei confronti di Sulejmanovic.
(...)
Patrizio Gonnella, presidente dell' associazione “Antigone” che si batte per i diritti nelle carceri ha dichiarato che «poichè in Italia i detenuti (circa 64 mila) che vivono in condizioni di sovraffollamento sono la quasi totalità, lo Stato, dopo la sentenza della Corte europea in favore del detenuto bosniaco, rischia di dover pagare 64 milioni di euro di indennizzi».


(ilmessaggero.it)

:shock:



tibet libero
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Eva contro Eva
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Messaggio da Eva contro Eva »

orgyporgy ha scritto:Carceri sovraffollate, l'Italia dovrà risarcire
con 1.000 euro un detenuto bosniaco
in compenso siamo al primo posto al mondo per il numero di auto blu in rapporto alla popolazione.

la fonte è che lo dico io.
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

... un bell'indulto e passa tutto...
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Ebay: Skype rischia di chiudere
Il proprietario in aula per difendere il diritto a utilizzare una tecnologia basilare per il funzionamento del servizio

MILANO- Gli avvocati stanno affilando le loro armi. Perché nella contesa legale tra eBay e Joltid chi rischia di andarci di mezzo è Skype.
E, ovviamente, un affare miliardario.
La querelle potrebbe portare alla chiusura del servizio VoIp che conta più di 480 milioni di utenti nel mondo.

L'ALLARME- Ma cosa c'entrano eBay e Joltid? La risposta è semplice: il primo è il nuovo proprietario del servizio che è stato comprato dal secondo per 2,6 miliardi di dollari. L'acquisizione, però, non includeva il «Global Index P2P», cuore tecnologico di Skype, e per cui eBay ha ottenuto soltanto la licenza d'utilizzo.
La Joltid ha accusato il colosso delle aste online di aver violato le regole di tale licenza e l'ha trascinato in tribunale. La prima udienza è prevista per giugno 2010. Se il fornitore di software vincesse la causa, eventualità ritenuta probabile da alcuni analisti, eBay si troverebbe a dover rimpiazzare la tecnologia.
E se non ci riuscisse in tempo, si potrebbe vedere costretto a chiudere il servizio.
Il caso sta rimbalzando in rete, dove gli internauti danno l'allarme.

Pubblicato da AB a 4.48
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Eva contro Eva
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Messaggio da Eva contro Eva »

TORINO - Aggredito, derubato e denunciato. Oltre il danno anche la beffa per un giovane asiatico di Torino. Assalito nella notte da tre romeni ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare i suoi rapinatori, ma le forze dell'ordine, scoperto che il giovane era privo di permesso di soggiorno, l'hanno denunciato per clandestinità.
I rapinatori lo hanno circondato mentre camminava in strada nel cuore della notte in corso Vigevano a Torino. Uno spintone, una bottiglia di vetro puntata alla gola, e un giovane asiatico, originario del Bangladesh, è stato costretto a consegnare il portafoglio. Ma poi ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare i suoi rapinatori.
Un gesto che, per le nuove norme sulla sicurezza, gli è costato caro: privo di permesso di soggiorno, è stato denunciato per il nuovo reato di clandestinità.
L'articolo 10 bis che il ddl sulla sicurezza ha aggiunto alla legge Bossi-Fini, quella che appunto stabilisce le regole sull'immigrazione, non ammette eccezioni. Per il giovane la soddisfazione di aver fatto arrestare i suoi rapinatori deve essere durata pochi minuti. Così come quella di vedersi restituito il maltolto. I pochi spiccioli che aveva non gli basteranno certo a pagare l'ammenda, da 5 a 10 mila euro, prevista per il nuovo reato.

La Repubblica
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Nicole86
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Messaggio da Nicole86 »

La stessa notizia, due modi di spiegarla, la presunzione di colpevolezza per gli studenti, niente garantismo.

dal corriere.it

ESAME DI STATO
«Test copiati alle Medie, Sud declassato»
Il ministero rovescia la classifica. «Sono al Nord gli studenti migliori»

ROMA — In terza media i ragazzi del Sud bravi come i ragazzi del Centro. E quelli del Nord leggermente indietro rispetto ai coetanei del Centro e del Sud. Sembrava questo il risultato della prova Invalsi (Istituto nazionale di valutazione dell'apprendimento scolastico) dell'esame di terza media, quella oggettiva, a base di test. Poi qualcuno ha scoperto il «trucco»: molte delle prove inviate dalle scuole meridionali presenti nel campione rappresentativo (1304) erano quasi uguali, molto simili a fotocopie.

Dopo l'applicazione di una metodologia piuttosto complicata per salvare l'attendibilità della ricerca scientifica minacciata dall'arte di arrangiarsi, ecco il definitivo responso Invalsi: più bravi al Nord e al Centro con una percentuale di 7 domande azzeccate su 10, mentre il Sud si ferma a 6. Ancora una volta i «comportamenti opportunistici» del Sud — così l'Invalsi definisce la copiatura generalizzata — minacciano la credibilità di un esame di Stato: 560 mila candidati, 6000 scuole, decine di migliaia di prof. E oscurano un risultato positivo: almeno il 60 per cento di risposte giuste, magari non saranno le più difficili (lo sapremo tra sei mesi), ma è già qualcosa. I «comportamenti opportunistici» sono emersi anche lo scorso anno.

Stavolta sono stati misurati. Per i test di Italiano il coefficiente di copiatura più elevato (coefficiente di cheating, dicono quelli dell'Invalsi)è stato riscontrato in alcune scuole della Calabria e a seguire della Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata. Per la matematica la graduatoria vede al primo posto la Campania seguita da Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia e Molise. Tra le regioni meno copione Veneto, Emilia e la provincia di Trento, mentre la Lombardia è in una posizione intermedia. I risultati dell'indagine confermano il divario già noto (basti pensare alle più quotate indagini internazionali) tra gli apprendimenti nel Nord e nel Centro e quelli nel Sud. E dicono anche altre cose, come la scarsa utilità delle bocciature come opportunità di recupero e le persistenti difficoltà di alfabetizzazione dei figli degli immigrati. Ma un aspetto non meno preoccupante è l'ammissione da parte dell'Invalsi di anomalie nello svolgimento della prova in certe zone del Paese. «Dal campione emergono, in maniera evidente, dei segnali che indicano comportamenti opportunistici in alcune scuole», si legge nella presentazione ufficiale dei dati. «Il fenomeno è abbastanza marcato», afferma Roberto Ricci, esperto di valutazione. È evidente che in alcune scuole del Sud presidenti di commissione e commissari continuano a voler dare una mano ai ragazzi, nonostante la dimensione dell'esame, le finalità scientifiche della prova, le raccomandazioni del ministero.

I test per misurare l'apprendimento, nazionali o internazionali tipo Ocse Pisa, sono ormai la norma in tutti i Paesi sviluppati. Da noi continuano a incontrare difficoltà. Qualcuno si chiede se non sia il caso di ridimensionare i programmi. «No, assolutamente — dice Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi —. Il test unico nazionale va salvato. Il problema è rendere la prova Invalsi assolutamente affidabile. Propongo di nominare il presidente di commissione al di fuori della provincia, con una mobilità territoriale Nord-Sud e viceversa. Rinunciare alla prova significherebbe abdicare al malcostume». «Serve un apparato scientifico e tecnico che purtroppo non abbiamo — dice Benedetto Vertecchi, pedagogista —. All'Istituto nazionale di valutazione sono 4 gatti». Per il pedagogista alcuni prof del Sud temono che i risultati vengano utilizzati per valutare le scuole e quindi gli stessi docenti. Una soluzione, aggiunge, potrebbe essere quella di valutare solo alcuni ragazzi per classe, in modo da non coinvolgere in un eventuale giudizio negativo i docenti e l'istituto di appartenenza. Una strada opposta a quella delle terze prove Invalsi negli esami di Stato che coinvolgono tutti.

Giulio Benedetti


da repubblica.it
La valutazione della prova nazionale svolta da tutti gli studenti di terza media
Ne uscirebbero in testa i meridionali, ma i dati sono stati "aggiustati"
TEST INVALSI, I PIU' BRAVI AL SUD
"MA HANNO COPIATO" E VINCE IL NORD
La decisione dei valutatori dopo il riscontro di "anomalie" che dimostrerebbero
"comportamenti opportunistici". Così la graduatoria è stata invertita
di SALVO INTRAVAIA

Gli studenti meridionali sono i più bravi d'Italia. Anzi, no: sono i più scarsi perché, nel compilare il test nazionale, hanno copiato o i prof li hanno aiutati. E' questa la prima lettura del report appena pubblicato dall'Invasi (l'Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico nazionale) sul test a carattere nazionale, che gli studenti di terza media hanno compilato durante l'esame finale di giugno. Il punteggio "grezzo" per area geografica non lascia spazio a dubbi: in Italiano sono in testa i ragazzini del Centro seguiti da quelli meridionali, ultimi si piazzano gli alunni delle regioni del Nord. In Matematica per gli studenti meridionali le cose vanno ancora meglio: sono in testa, seguiti da quelli e del Centro e dai compagni settentrionali.

Ma, secondo l'Invalsi, le prove compilate dai ragazzini delle regioni al di sotto della Capitale sono "anomali". "Ad un primo sguardo - si legge nel rapporto - i risultati complessivi sia della prova d'italiano che di quella di matematica non sembrano mettere in luce differenze molto rilevanti all'interno del Paese. In entrambe le sezioni della Prova nazionale il Nord, inteso nel suo complesso, sembra conseguire risultati leggermente inferiori al resto del Paese, mentre le restanti aree non paiono differire in modo significativo". Possibile? Ed ecco che i dati si invertono.

"Ancor prima di analizzare i dati presentati nelle tavole - continua il dossier - è importante verificare se ed in quale misura i risultati rilevati diano qualche indicazione di comportamenti opportunistici". In poche parole: di prof che aiutano gli allievi nelle risposte o di studenti che si aiutano copiando ed insegnanti che stanno a guardare. Ma non si era detto che al Nord ci sono tantissimi (troppi) professori meridionali? Al Nord i prof meridionali non aiutano gli studenti e al Sud gli stessi "terroni", per usare un vocabolo che sta a cuore agli esponenti del Carroccio, danno una mano ai propri alunni? O è anche possibile ipotizzare che gli alunni del Sud sono più furbi di quelli del resto d'Italia?

Ma, se la matematica non è un'opinione, i dati vanno sgrossati dalle furberie. "Il suddetto controllo - spiegano dall'Invalsi - è stato effettuato adottando una metodologia statistica articolata e analitica volta all'individuazione dei dati anomali e della loro conseguente correzione (hard clustering)". Ma anche applicando la complessa metodologia statistica i conti non tornano. "Tuttavia - proseguono gli esperti - , questo metodo non supera totalmente il problema della presenza dei dati anomali e non è in grado di tenere conto di nuance diverse con le quali le anomalie si possono presentare".

Ed ecco la soluzione al dilemma. "Per questa ragione è stata adottato un 'approccio sfuocato' (fuzzy logic) in grado di fornire ad ogni studente un coefficiente di correzione attenuando così in maniera considerevole l'incidenza di comportamenti opportunistici". Solo dopo la complicata elaborazione dei dati si giunge alla tabella dei "punteggi medi corretti". Che, finalmente, ristabilisce i "reali valori" in campo: primi i ragazzini nel Nord, secondi i compagni del Centro e buoni ultimi quelli del Sud.

E se l'anomalia venisse spiegata diversamente? Nelle elaborazioni Invalsi i risultati vengono anche disaggregati in base all'origine degli alunni: italiani (autoctoni) o non italiani. I punteggi degli alunni stranieri, anche per via del test di lingua italiana, sono di gran lunga inferiori a quelli dei coetanei nostrani. E siccome nelle regioni settentrionali la percentuale di alunni stranieri è sei volte superiore a quella delle regioni meridionali. Perché i migliori risultati del Sud devono essere attribuiti a comportamenti anomali e non alla minore presenza di alunni stranieri?
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Eva contro Eva
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Messaggio da Eva contro Eva »

La Lega colpisce ancora.

Verona vieta i matrimoni dei migranti

Verona fa da apripista al pacchetto-sicurezza varato dal governo, primo artefice il ministro leghista Roberto Maroni.
I primi ad andarci di mezzo sono stati gli automobilisti troppo veloci, che hanno beccato la multa maggiorata pochi minuti dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato scorsi. A seguire quattro coppie di sposi, di nazionalità ghanese e nigeriana, che dovevano convolare a nozze nella giornata di sabato. Una funzionaria dell’ufficio anagrafe li ha avvisati dell’entrata in vigore della legge, che prevede, con il reato di clandestinità, anche il divieto di contrarre matrimonio con persone sprovviste dei titoli di soggiorno. Uguale sorte per una coppia, su quattro, che aveva fissato la cerimonia civile per giovedì prossimo, mentre il giorno di ferragosto saranno quattro su dieci i matrimoni “saltati” in virtù del nuovo provvedimento. Non fa una piega il sindaco Flavio Tosi, leghista doc ed amico personale del ministro: “Non c’è alcuna lesione – ha dichiarato – dei diritti e delle libertà fondamentali. E’ chiaro che un ufficiale di stato civile non può sposare persone non regolari sul territorio, sarebbe una contraddizione con la legge vigente. L’Italia era l’unico Paese occidentale dove i clandestini potevano sposarsi”. Sarà ma c’è chi ha già annunciato battaglia. L’Asgi (associazione studi giuridici immigrazione) ed altri gruppi che si occupano dei diritti dei migranti stanno valutando la possibilità di sollevare la questione della legittimità costituzionale dei nuovi provvedimenti legislativi: “Vogliamo capire – dice l’avvocato Marco Paggi – se il pacchetto-sicurezza, con la norma che vieta il matrimonio con persone irregolari, viola la tutela assicurata dalla nostra Costituzione alla famiglia in ogni sua manifestazione, senza distinzioni tra cittadini e non cittadini”.
E, se Verona sembra per ora l’unica città in cui l’amministrazione comunale ha applicato rigorosamente (e velocemente) la nuova legge sui matrimoni, altre seguiranno. E il numero degli “invisibili”, invece di diminuire, crescerà.

Il Manifesto
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