Non parole, ma opere di bene!lilianlove ha scritto:la foto è poesia casereccia.
(OT) Spazio per sognare in poesia..la vita
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Ashi questa ragazza è una discreta opera di bene non trovi? Almeno dal di dietro promette bene, certo abbigliamento totalmente alla buona senza tante pretese, vedi?Niente pizzi o merletti, insomma stile campeggio fai da te, no Alpitour... Pure i zoccoli di legno nel piede ti fa capire che è teutonica, Trattasi non proprio di me,ma ci andiamo vicini.. Però, idea.. se postassi qui la mia fotoncella che fai mi banni? Forse passerebbe inosservata agli occhi dei più, visto che gli amanti delle poesie sono pochini.
certo sarebbe un OT...mmmmm
- lilianlove
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per me questa è poesia........
let yourself go
let yourself go
let your spirit grow
step out of your cage
and onto the stage
it's time to start
playing your part
freedom awaits
open yhe gates
open your mind
freedom's a state
let yourself go
let yourselg go
let your senses overflow
PS: lilian te la dedico...leggila come "un'esortazione" a postare la tua foto...

let yourself go
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PS: lilian te la dedico...leggila come "un'esortazione" a postare la tua foto...
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per onorare il bellissimo lavoro dei depeche Mode SOTU.
Ecco le loro risposte alla domanda fatta da ANTON:
Waht is the significate of the Universe for you?
ANDY :
When I was young I thougt
I was the centre
of the Universe!
We are told that the
Universe is
infinite but, sadly, humans are not
intelligent enough
to comprehend what
infinite means!
DAVE:
The Universe holds the keys to
undiscoverend
secrets, endless
possibilities, and
a need to belong.
Answes are found
in the stars; there
nothing is wrong.
MARTIN:
The Universe is my God. I belive
in a force that
existes to help usùevolve, a power that anyone/thing
can tap into. We are connected to
and part of the
expandlng Universe.
We are the Cosmos!

A jewel here on hearth a jewel in heven
She'll brighten the kingdom around Gods greats throne.
My the angels have peace God bless her in heaven
They've brocken my heart and they've left me to roam.
This world has trials and troubles
Mother earth holds her treasures of diamonds ad gold..
But it cant't hold the soul of one precious jewel
She's reasting in peace whith the heavenly fold
Charlie haden & pat.metheny
La musica è la più grande espressione d'amore
contiene tutta la poesia del nostro cuore, tutta l'armonia e i colori dell 'Infinito.
Lilianlove
Ecco le loro risposte alla domanda fatta da ANTON:
Waht is the significate of the Universe for you?
ANDY :
When I was young I thougt
I was the centre
of the Universe!
We are told that the
Universe is
infinite but, sadly, humans are not
intelligent enough
to comprehend what
infinite means!
DAVE:
The Universe holds the keys to
undiscoverend
secrets, endless
possibilities, and
a need to belong.
Answes are found
in the stars; there
nothing is wrong.
MARTIN:
The Universe is my God. I belive
in a force that
existes to help usùevolve, a power that anyone/thing
can tap into. We are connected to
and part of the
expandlng Universe.
We are the Cosmos!

A jewel here on hearth a jewel in heven
She'll brighten the kingdom around Gods greats throne.
My the angels have peace God bless her in heaven
They've brocken my heart and they've left me to roam.
This world has trials and troubles
Mother earth holds her treasures of diamonds ad gold..
But it cant't hold the soul of one precious jewel
She's reasting in peace whith the heavenly fold
Charlie haden & pat.metheny
La musica è la più grande espressione d'amore
contiene tutta la poesia del nostro cuore, tutta l'armonia e i colori dell 'Infinito.
Lilianlove
Ultima modifica di lilianlove il gio giu 18, 2009 11:55 pm, modificato 2 volte in totale.
@ciao Lilianlove, adesso posso associare il tuo nome al tuo viso
Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c'era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.
A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l'hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.
Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.
A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.
Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.
Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.
Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.
Fabrizio De Andrè
Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c'era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.
A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l'hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.
Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.
A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.
Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.
Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.
Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.
Fabrizio De Andrè
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Il sogno
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema alla ragione,
troppo forte per la fantasia.
Fosti saggia a destarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e le favole storia.
Entra fra queste braccia. Se ti parve
meglio per me non sognar tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come il lampo o un bagliore di candela,
i tuoi occhi, non già il rumore,mi destarono.
pure (giacchè ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
ma quando vidi che mi avevi in cuore.
sapevi i miei pensieri oltre l'arte di un angelo,
quando sapesti il sogno, quando sapesti quando
la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, confesso e profano
sarebbe stato crederti qualcos'altro da te.
il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
ma ora il levarti mi fa dubitare
che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse,come le torce che debbono esser pronte
sono accese e rispente, così tu tratti me.
Venisti per acendermi, vai per venire. Ed io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.
John Donne
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema alla ragione,
troppo forte per la fantasia.
Fosti saggia a destarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e le favole storia.
Entra fra queste braccia. Se ti parve
meglio per me non sognar tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come il lampo o un bagliore di candela,
i tuoi occhi, non già il rumore,mi destarono.
pure (giacchè ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
ma quando vidi che mi avevi in cuore.
sapevi i miei pensieri oltre l'arte di un angelo,
quando sapesti il sogno, quando sapesti quando
la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, confesso e profano
sarebbe stato crederti qualcos'altro da te.
il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
ma ora il levarti mi fa dubitare
che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse,come le torce che debbono esser pronte
sono accese e rispente, così tu tratti me.
Venisti per acendermi, vai per venire. Ed io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.
John Donne
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ASPETTANDO
Mi sussurrò - Domani?- Ed io - Domani
m'avrai ne le tue braccia a l'istessa ora;
fra i tuoi capelli passerò le mani,
tu, sognando, dirai che m'ami ancora.
Ecco, son qui. lo attendo. A i più lontani
passi, a ogni lieve suon che vien da fuori
tendo l'orecchio, e in desideri arcani
frugo con gli occhi la gentil dimora.
E' un vago Nido. Le finestre aperte
di primavera invitano a l'incanto:
scherza il sole tra i fiori e su'l velluto.
Io, l'armi antiche e i quadri, onde coperte
son le mura, contemplo, e penso intanto
qual tesoro di baci ho già perduto.
C.L. (E.C.M)

Mi sussurrò - Domani?- Ed io - Domani
m'avrai ne le tue braccia a l'istessa ora;
fra i tuoi capelli passerò le mani,
tu, sognando, dirai che m'ami ancora.
Ecco, son qui. lo attendo. A i più lontani
passi, a ogni lieve suon che vien da fuori
tendo l'orecchio, e in desideri arcani
frugo con gli occhi la gentil dimora.
E' un vago Nido. Le finestre aperte
di primavera invitano a l'incanto:
scherza il sole tra i fiori e su'l velluto.
Io, l'armi antiche e i quadri, onde coperte
son le mura, contemplo, e penso intanto
qual tesoro di baci ho già perduto.
C.L. (E.C.M)

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LITANIA
No... il mio cuore ti sente lì, Piccina,
che dormi per lasciarmi più veloce
passar la notte, così lunga ancora,
sopra il selciato come un topo morto..
Dormi. - La cullante litania,
serenata mai finita.
sul tuo labbro s'indugia a posare
come un alito di bacio:
"Ninfea del cielo! Bianca Stella!
Torre eburnea! nave senza vela!
Vesper, amoris Auriora!
Ah, io conosco i responsori mistici
per il cantico dei cantici
che si canta.... al Diavolo senora!
Tristan Corbière
(Francia 1845-1873)
No... il mio cuore ti sente lì, Piccina,
che dormi per lasciarmi più veloce
passar la notte, così lunga ancora,
sopra il selciato come un topo morto..
Dormi. - La cullante litania,
serenata mai finita.
sul tuo labbro s'indugia a posare
come un alito di bacio:
"Ninfea del cielo! Bianca Stella!
Torre eburnea! nave senza vela!
Vesper, amoris Auriora!
Ah, io conosco i responsori mistici
per il cantico dei cantici
che si canta.... al Diavolo senora!
Tristan Corbière
(Francia 1845-1873)
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Anche questa recensione-( fatta mia)- fa parte della poesia speciale che emanano gli energetici sempre verdissimi Depeche Mode. Come la poesia ,la genialità del pensiero scatturito da mente e cuore di Martin e Dave, possa diventare musicalità dell'anima trasformandosi in momenti di vita reali, dove ognuno di noi come riflesso in uno specchio, possa dare libera e personale interpretazione.
"Sounds of the Universe", Depeche Mode
Si potrebbe attaccare con: “Sounds of the Universe dei Depeche Mode è un disco atipico rispetto alla lunga e prolifica produzione della band britannica” ma non sarebbe affatto corretto,[...]
Depeche Mode - Sounds of the Universe
Si potrebbe attaccare con: “Sounds of the Universe dei Depeche Mode è un disco atipico rispetto alla lunga e prolifica produzione della band britannica” ma non sarebbe affatto corretto, perchè l’ultimo disco di Martin Lee Gore e compagni è piuttosto un nuovo passo nel lavoro di ricerca (non priva di autoreferenzialità…ok, molta autoreferenzialità) sul dettaglio sonoro, quel particolare che sa rendere un brano definitivamente di culto.
Come ha notato anche Morgan nella sua intervista ai D.M. nell’ultimo numero di XL, i nostri sono passati da Music for the masses (un titolo programmatico per una band che ha portato l’elettronica fra i fluidi multicolori della musica pop) a un più vasto raggio d’azione con Sounds of universe.
Abbarbicati alla ormai proverbiale malinconia estetica che li contraddistingue (sopratutto nelle ultime produzioni), i Depeche Mode producono, in questo ultimo lavoro, brani eccellenti tra cui spiccano Peace (definita a buon diritto “space-pop song”) e l’ipersatura Perfect (grazie Nikki per averla passata durante Tropical Pizza!).
Scrive Fabio De Luca su Rolling Stone Magazine:
“ci sono suoni belli, arpeggi piro-piro di synth che quasi ti commuovi da quanto ricordano gli spensierati Depeche di una volta”
Non possiamo che trovarci d’accordo, rilanciando però che in Sounds of the Universe alcuni brani travalicano il suono classico dei Depeche (rimasto però nel sottotesto ritmato alla Personal Jesus) grazie a quel particolare di cui sopra, un suono, un ronzio, una campionatura, che sa invitare alla riflessione musicale…e non.
Di seguito la performance live del primo singolo Wrong agli Echo Awards..
La poesia la leggi ovunque tu voglia leggerla.
Stà lì dove tu voi trovarla, appartiene a tutti , non ha prezzo, e fissa la vita del passato con il nostro presente, fa si che possiamo essere protagonisti dei nostri momenti, il giardino segreto , dove solo tu hai la chiave.
L'attimo prima dell'attimo e subito dopo un attimo nuovo, immagini e colori, sapori sensazioni, che la penna esprime per te che ti ascolti e ti parli dentro.
Lilian. L.
"Sounds of the Universe", Depeche Mode
Si potrebbe attaccare con: “Sounds of the Universe dei Depeche Mode è un disco atipico rispetto alla lunga e prolifica produzione della band britannica” ma non sarebbe affatto corretto,[...]
Depeche Mode - Sounds of the Universe
Si potrebbe attaccare con: “Sounds of the Universe dei Depeche Mode è un disco atipico rispetto alla lunga e prolifica produzione della band britannica” ma non sarebbe affatto corretto, perchè l’ultimo disco di Martin Lee Gore e compagni è piuttosto un nuovo passo nel lavoro di ricerca (non priva di autoreferenzialità…ok, molta autoreferenzialità) sul dettaglio sonoro, quel particolare che sa rendere un brano definitivamente di culto.
Come ha notato anche Morgan nella sua intervista ai D.M. nell’ultimo numero di XL, i nostri sono passati da Music for the masses (un titolo programmatico per una band che ha portato l’elettronica fra i fluidi multicolori della musica pop) a un più vasto raggio d’azione con Sounds of universe.
Abbarbicati alla ormai proverbiale malinconia estetica che li contraddistingue (sopratutto nelle ultime produzioni), i Depeche Mode producono, in questo ultimo lavoro, brani eccellenti tra cui spiccano Peace (definita a buon diritto “space-pop song”) e l’ipersatura Perfect (grazie Nikki per averla passata durante Tropical Pizza!).
Scrive Fabio De Luca su Rolling Stone Magazine:
“ci sono suoni belli, arpeggi piro-piro di synth che quasi ti commuovi da quanto ricordano gli spensierati Depeche di una volta”
Non possiamo che trovarci d’accordo, rilanciando però che in Sounds of the Universe alcuni brani travalicano il suono classico dei Depeche (rimasto però nel sottotesto ritmato alla Personal Jesus) grazie a quel particolare di cui sopra, un suono, un ronzio, una campionatura, che sa invitare alla riflessione musicale…e non.
Di seguito la performance live del primo singolo Wrong agli Echo Awards..
La poesia la leggi ovunque tu voglia leggerla.
Stà lì dove tu voi trovarla, appartiene a tutti , non ha prezzo, e fissa la vita del passato con il nostro presente, fa si che possiamo essere protagonisti dei nostri momenti, il giardino segreto , dove solo tu hai la chiave.
L'attimo prima dell'attimo e subito dopo un attimo nuovo, immagini e colori, sapori sensazioni, che la penna esprime per te che ti ascolti e ti parli dentro.
Lilian. L.
ULTIMI GIORNI D'ESTATE
Nonostante il caldo opprimente di questi giorni, sto molto fuori.
So fin troppo bene quanto questa bellezza sia effimera,
come rapidamente si accomiata ed io sono così bramoso,
così avido di questa bellezza dell'estate che declina!
Vorrei vedere tutto, toccare tutto, odorare e assaporare
tutto ciò che questo rigoglio estivo offre,
vorrei conservare tutto questo e tenermelo per l'inverno,
per i giorni e gli anni futuri, per la vecchiaia.
In giardino, sulla terrazza, sulla torretta sotto la meridiana,
ogni giorno sto seduto per ore, e con matita e penna,
con pennello e colori disegno accuratamente le ombre mattutine
sulla scala del giardino e le contorsioni dei grossi serpenti
del glicine e cerco di riprodurre le lontane, limpide tinte
delle montagne al crepuscolo, diafane come un sospiro
eppure fulgide come gioielli.
Quindi rientro in casa stanco, molto stanco,
e quando la sera metto i miei fogli nella cartella,
quasi mi dà tristezza vedere quanto poco del tutto
ho potuto segnare e fissare per me.
Hermann Hesse

Nonostante il caldo opprimente di questi giorni, sto molto fuori.
So fin troppo bene quanto questa bellezza sia effimera,
come rapidamente si accomiata ed io sono così bramoso,
così avido di questa bellezza dell'estate che declina!
Vorrei vedere tutto, toccare tutto, odorare e assaporare
tutto ciò che questo rigoglio estivo offre,
vorrei conservare tutto questo e tenermelo per l'inverno,
per i giorni e gli anni futuri, per la vecchiaia.
In giardino, sulla terrazza, sulla torretta sotto la meridiana,
ogni giorno sto seduto per ore, e con matita e penna,
con pennello e colori disegno accuratamente le ombre mattutine
sulla scala del giardino e le contorsioni dei grossi serpenti
del glicine e cerco di riprodurre le lontane, limpide tinte
delle montagne al crepuscolo, diafane come un sospiro
eppure fulgide come gioielli.
Quindi rientro in casa stanco, molto stanco,
e quando la sera metto i miei fogli nella cartella,
quasi mi dà tristezza vedere quanto poco del tutto
ho potuto segnare e fissare per me.
Hermann Hesse

- lilianlove
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CORPO DI DONNA
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu appari al mondo nell'atto dell'offerta.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Fui deserto come un tunnel.Da me fuggirono gli uccelli,
e in me la notte forzava la sua invasione poderosa.
per sopravvivere ti forgiai come un'arma,
come freccia nel mio arco,pietra nella mia fionda.
ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah, le coppe del seno. Ah, gli occhi d'assenza!
Ah, le rose del pube, Ah,la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
mia sete, mia ansia senza limite, mia strada indecisa!
oscuri alvei da cui nasce l'eterna sete,
e la fatica nasce, e l'infinito dolore.
PABLO NERUDA (tr. Salvatore Quasimodo)
-......grazie. a Marco . P. -

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu appari al mondo nell'atto dell'offerta.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Fui deserto come un tunnel.Da me fuggirono gli uccelli,
e in me la notte forzava la sua invasione poderosa.
per sopravvivere ti forgiai come un'arma,
come freccia nel mio arco,pietra nella mia fionda.
ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah, le coppe del seno. Ah, gli occhi d'assenza!
Ah, le rose del pube, Ah,la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
mia sete, mia ansia senza limite, mia strada indecisa!
oscuri alvei da cui nasce l'eterna sete,
e la fatica nasce, e l'infinito dolore.
PABLO NERUDA (tr. Salvatore Quasimodo)
-......grazie. a Marco . P. -


