BATTISTI (ultimi lavori con Mogol e sodalizio con Panella)

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synth7
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BATTISTI (ultimi lavori con Mogol e sodalizio con Panella)

Messaggio da synth7 »

Io non capisco perchè qualcun'altro (cantautore italiano) deve essere osannato ed etichettato come maestro... sperimentatore... o innovatore... e a Battisti gli si deve affibbiare soltanto l'etichetta del "poppettaro" quando nell'ultimo periodo con Mogol e nel periodo con Panella ha forgiato capolavori assoluti di carica grande sperimentale e metafisica... destrutturizzando la classica forma-canzone, deframmentando la melodia e raggiungendo apici d'arrangiamento che neanche nelle precedenti produzioni più pop aveva raggiunto... il disco "Anima Latina" in questo senso mi sembra forse il migliore... poi è uno che ha "affrontato" di tutto... rhythm & blues, jazz, gospel, funky e anche technopop... etc etc...

Dischi come Anima Latina (con Mogol) e Don Giovanni (con Panella) sono IMHO delle opere d'arte senza tempo....

Alcune tracks...

ANIMA LATINA (Anima Latina, 1974)
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ANONIMO (Anima Latina, 1974)
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LE COSE CHE PENSANO (Don Giovanni, 1986)
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tra l'altro tengo a precisare che sono FANNISSIMO delle produzioni pop di Battisti, altro periodo d'oro dove con Mogol ha forgiato capolavori su capolavori. Tra l'altro è proprio in questo periodo che inventa e traccia la strada per la musica italiana negli anni avvenire...

Beh comunque alla fine volevo sapere... chi di voi ama o segue il Battisti "incompreso"? :)
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ziodave
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Messaggio da ziodave »

...dimmi chi è che definisce Battisti "poppettaro"..che lo mettiamo in ginocchio sui cd di Tocchiamo Ferro ad ascoltare forzatamente finché sordità non perviene le canzoni di Giusy Ferreri,Gigi d'Alessio e Ligabove... :lol:

io ho tutta la discografia di Battisti,la maggior parte della quale in vinile...un motivo forse c'è... :wink:

per me E già resta uno dei piu' bei dischi di synthpop italiano degli anni '80...
ed è lo spartiacque della carriera artistica di Battisti,pre e post Mogol...
con Panella metto a pari merito L'apparenza e La sposa occidentale...con Mogol una classifica proprio non la saprei fare...io personalmente sono molto legato a Umanamente uomo,il sogno ed alla Giornata uggiosa...
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synth7
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Messaggio da synth7 »

ziodave ha scritto:...dimmi chi è che definisce Battisti "poppettaro"..che lo mettiamo in ginocchio sui cd di Tocchiamo Ferro ad ascoltare forzatamente finché sordità non perviene le canzoni di Giusy Ferreri,Gigi d'Alessio e Ligabove... :lol:
ehehe concordo... beh diciamo che nell'immaginario collettivo è quello Mogoliano e i media non fanno altri che propinarci sempre e solo "quel tipo di Battisti..."

Solo raidue, ultimamente, fece un excursus a 360 gradi sulla carriera di Lucio, molto ben fatto.
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Monument
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Messaggio da Monument »

Ho sempre amato ed ho tutta la discografia di quello che considero da sempre uno dei più grandi innovatori della usica, non solo italiana.

Lucio oltre ad essere un mito, è stato un grandissimo. Punto.

E' lui che ha dato inizio all'epoca delle canzoni pop, abbattendo (e sotterrando, diciamolo pure) lo stile dei i cosiddetti "urlatori", precedentemente in voga.

Il periodo sperimentale iniziato nell'82 con l'elettronicissimo E già è stato da sempre un punto di riferimento per me, perché quegli album mi sono sempre piaciuti, tantissimo.

Solo con il già citato E già (i cui testi all'epoca furono spacciati essere di Velezia, pseudonimo della moglie Grazia Veronese), Lucio avrebbe potuto insegnare, anche ai nostri amati DM, cosa significasse FARE musica con i sintetizzatori analogici; lo stesso Lucio che le televisioni continuano a ricordare per i suoi classici mogoliani.

Il bello di tutto questo è che senza adare a pescare il periodo con Panella,già con lo stesso Mogol nel '71 Lucio fece musica sperimntale di alto livello, pubblicando il bellissimo Aore e non amore, per poi arrivare qualche anno dopo ad uno dei suoi capolavori migliori, Anima latina.

Ma stranamente le canzoni che la tele e le radio continuano a diffondere sono le solite, quindi ai più Lucio viene presentato solo per quei brani, seppur belissimi e storici, ignorando però i suoi contributi - a mio avviso - migliori.

La sola "La voce del viso", cantata anche in falsetto su un bellissimo ritmo elettronico è pura poesia, uguale se non migliore a quella dei calssici mogoliani.

Lucio forever.
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synth7
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Messaggio da synth7 »

Monument ha scritto:Ho sempre amato ed ho tutta la discografia di quello che considero da sempre uno dei più grandi innovatori della usica, non solo italiana.

Lucio oltre ad essere un mito, è stato un grandissimo. Punto.

E' lui che ha dato inizio all'epoca delle canzoni pop, abbattendo (e sotterrando, diciamolo pure) lo stile dei i cosiddetti "urlatori", precedentemente in voga.

Il periodo sperimentale iniziato nell'82 con l'elettronicissimo E già è stato da sempre un punto di riferimento per me, perché quegli album mi sono sempre piaciuti, tantissimo.

Solo con il già citato E già (i cui testi all'epoca furono spacciati essere di Velezia, pseudonimo della moglie Grazia Veronese), Lucio avrebbe potuto insegnare, anche ai nostri amati DM, cosa significasse FARE musica con i sintetizzatori analogici; lo stesso Lucio che le televisioni continuano a ricordare per i suoi classici mogoliani.

Il bello di tutto questo è che senza adare a pescare il periodo con Panella,già con lo stesso Mogol nel '71 Lucio fece musica sperimntale di alto livello, pubblicando il bellissimo Aore e non amore, per poi arrivare qualche anno dopo ad uno dei suoi capolavori migliori, Anima latina.

Ma stranamente le canzoni che la tele e le radio continuano a diffondere sono le solite, quindi ai più Lucio viene presentato solo per quei brani, seppur belissimi e storici, ignorando però i suoi contributi - a mio avviso - migliori.

La sola "La voce del viso", cantata anche in falsetto su un bellissimo ritmo elettronico è pura poesia, uguale se non migliore a quella dei calssici mogoliani.

Lucio forever.
Preciso. Quoto anche le virgole. E diciamolo pure che i "cantanti dalla voce suadente" li ha sotterrati... la stessa Mina (IMHO). La sua interpretazione vocale ha portato una ventata di credibilità ed emozioni intense.... mentre gli altri pensavano a pavoneggiarsi con la loro ugola.
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Messaggio da Lettera 22 »

ellallà!!!! finalmente qualcuno apre un 3D sul periodo panelliano di Battisti!

ci tornerò appena potrò postare con calma, a me cmq il periodo panelliano piace parecchio, anche se a distanza di 20 anni sono opere che continuano a nn essere capite.

In particolare, il Battisti malinconico (forse sentiva che sarebbe stato il suo ultimo album?) di Hegel mi fa impazzire.....la canzone Hegel e soprattutto Estetica, mi mettono i brividi.

Un mix di melodia, pop, elettronica, dub.....splendido.
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synth7
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Messaggio da synth7 »

mazza come è caduto in basso il thread... altra conferma (purtroppo) di come "l'altro Battisti" non se lo fila proprio nessuno... :(
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Messaggio da Monument »

synth7 ha scritto:mazza come è caduto in basso il thread... altra conferma (purtroppo) di come "l'altro Battisti" non se lo fila proprio nessuno... :(
Miiii, disponibbbilissimo fui a parlarne :wink: ; butta tu l'amo...ad esempio qualche album, partiamo da E già?.

Dai, che gli appassionati ci sono!
:wink:
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ziodave
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Messaggio da ziodave »

io scriverei di piu' ma ho la connessione provvisoria...

cmq E già è un disco di synthpop magistrale...prodotto da un certo Greg Walsh che se non erro produsse anche The wall dei Pink Floyd...

è il disco di transizione...prima c'era Mogol,poi verrà Panella...i testi sono accreditati alla moglie,ma alcuni passaggi sono troppo autobiografici (vedi Registrazione ad esempio)addirittura i disegnini sul retro della cover sarebbero del figlio Luca ,all'epoca 7 anni...un disco "tutti in famiglia"!
Sono tutte canzoni secche da 3 minuti al massimo tranne Straniero e Slow motion,mi pare,al contrario del solito Battisti che sviluppava notevolmante una canzone con lunghe suite musicali alla fine(vedi Con il nastro rosa,Non è Francesca,Dove arriva quel cespuglio,E penso a te,ecc.)
quindi meno spazio alle divagazioni e piu' al minimalismo...

le migliori per me sono,oltre a Registrazione ed al brano che dà il titolo all'album,anche Scrivi il tuo nome,Mistero,La tua felicità,Windsurf windsurf e Rilassati & ascolta...

class is not water... :wink:
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Messaggio da sergej »

Io sono molto legato a "L'Apparenza", lo trovo un cd complesso e a tratti geniale nei testi.
Mi sento in qualche modo molto debitore alla "scuola panelliana".. Usava dei neologismi e delle sostituzioni di significanti tra le parole, davvero incredibili.
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ziodave ha scritto:io scriverei di piu' ma ho la connessione provvisoria...

cmq E già è un disco di synthpop magistrale...prodotto da un certo Greg Walsh che se non erro produsse anche The wall dei Pink Floyd...

è il disco di transizione...prima c'era Mogol,poi verrà Panella...i testi sono accreditati alla moglie,ma alcuni passaggi sono troppo autobiografici (vedi Registrazione ad esempio)addirittura i disegnini sul retro della cover sarebbero del figlio Luca ,all'epoca 7 anni...un disco "tutti in famiglia"!
Sono tutte canzoni secche da 3 minuti al massimo tranne Straniero e Slow motion,mi pare,al contrario del solito Battisti che sviluppava notevolmante una canzone con lunghe suite musicali alla fine(vedi Con il nastro rosa,Non è Francesca,Dove arriva quel cespuglio,E penso a te,ecc.)
quindi meno spazio alle divagazioni e piu' al minimalismo...

le migliori per me sono,oltre a Registrazione ed al brano che dà il titolo all'album,anche Scrivi il tuo nome,Mistero,La tua felicità,Windsurf windsurf e Rilassati & ascolta...

class is not water... :wink:
Quoto e straquoto.

Bellissima e soprattutto emblematica l'immagine dell'ombra di Lucio in copertina, una delle più belle IMHO, chiaro messaggio della sua presenza ormai "dietro le quinte", già dalla metà degli anni '70.

L'idea dell'ombra che oltre il bordo si tramuta nelle faccine disegnate dal figlio Luca è a dir poco eccezzionale!

Immagine

Dopo questa opera d'arte, le successive copertine panelliane - tutte disegnate da Lucio - sono tutte stilizzate: l'attaccapanni di Don Giovanni, l'armadio di L'apparenza, C.S.A.R. (zar, autodefinizione di "Re"?), la "E" di Hegel, ma anche di "end", "fine", quella del periodo sperimentale panelliano, a detta di molti, e che avrebbe segnato il grande ritorno della collaborazione con Mogol.

La loro "stilizzazione" peraltro è il simbolo dell'ermetismo estremo dei testi di Panella.

Tornando a E già, che - ripeto - reputo uno dei migliori album di musica elettronica mai sfornati, una vera potenza per quanto riguarda i suoni analogici dei sintetizzatori, è verissimo il fatto che i testi sono molto autobiografici, e probabilmente dietro il nome "Velezia" si nasconde lo stesso Lucio, dietro il suo ennesimo tentativo di nascondersi.

A tal proposito, significativo è secondo me un passaggio della canzone Mistero, una delle migliori di E già:

"io mi ero lasciato entusiasmare
da quel tipo intelletuale appariscente
che in fondo in fondo non valeva niente
una cosa che non so capire davvero
che mistero è la vita
"

Basta poco a capire come sia chiaro ogni riferimento al suo ex-amico di avventura, Giulio Rapetti Mogol.

I disaccordi tra i due saltarono fuori con l'uscita della raccolta in inglese "Images", allorché Lucio si apprestava a cercare di sfondare nel mondo anglosassone; qualcosa però andò storto, e il progetto fallì.

Windsurf, il cui ascolto ti trasporta subito a cavalcare le onde a bordo di una tavola, attività sportiva tanta cara a Lucio, Rilassati ed ascolta, uno degli highlights per quanto riguarda le sonorità, con il basso totalmente ricreato dal Moog source, Hi-fi, dove lui cita tutti i suoi miti musicali o la stessa Registrazione, dove descrive punto per punto il processo di crezione di un album (una meraviglia!) sono alcuni tra gli episodi migliori, come già Claudio aveva precedentemente descritto; per finire con la titletrack, E già, una corsa velocissima sull'arpeggiatore di un ARP tutto phaserizzato!

Il capolavoro di E già, secondo me resta il brando di apertura, Scrivi il tuo nome, 2 minuti e 25 secondi di bellezza e "freddezza" estrema; ascoltando quel brano, non possono non "ritornare in mente" alcuni classici passaggi di Jarre; evidentemente l'intenzione di Lucio era quella di scrivere il suo nome tra i protagonisti della musica elettronica (da ricordare che Lucio era da sempre interessato alle novità tecnologiche,quali sintetizzatori e computers).

Gli è bastato un solo album, E già, per aver centrato in pieno l'obbiettivo.
Ultima modifica di Monument il mer lug 15, 2009 9:03 am, modificato 1 volta in totale.
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sergej ha scritto:Usava dei neologismi e delle sostituzioni di significanti tra le parole, davvero incredibili.
Come non darti ragione! :wink:
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Messaggio da ziodave »

...per quanto riguarda la musica elettronica italiana dei primi anni '80 E già è un caposaldo...al pari di Tango dei Matia Bazar...ma qui ci vorrebbe un thread apposito!!

...da Paul McCartney ho imparato a cantare
da Ray Charles ad emozionare
da Dylan a dire quello che mi pare
e dal poeta ad alleviar l'umanità...
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Messaggio da Monument »

ziodave ha scritto:...per quanto riguarda la musica elettronica italiana dei primi anni '80 E già è un caposaldo...al pari di Tango dei Matia Bazar...ma qui ci vorrebbe un thread apposito!!

...da Paul McCartney ho imparato a cantare
da Ray Charles ad emozionare
da Dylan a dire quello che mi pare
e dal poeta ad alleviar l'umanità...
E si! :wink:

Certo che l'ultima frase è anch'essa enigmatica: il "poeta" è sempre Giulio Rapetti, a cui Lucio ha dovuto tantissimo...attaccato nell'altro brano (Mistero) ma ancora stimato in quest'atro!
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Io vado matto per Equivoci amici del disco Don Giovanni...splendidi qui i no-sense di Panella! (anche se la melodia cmq ricorda il Battisti mogoliano :wink: )


Cassiodoro Vicinetti
Olindo Brodi, Ugo Strappi
Sofio Bulino. Armando Pende
Andriei Francisco Poimò
Tristo Fato, Quinto Grado
Erminio Pasta. Pio Semi
Ottone Testa. Salvo Croce
Facoffi Borza. Aldo Ponche (o Punch)
Uno andò saldato
uno vive all'estro
uno s'è spaesato
uno ha messo plancia
e fa il trans-aitante
uno fa le more
uno sta invecchiando
perché è
un nobile scotch
Uno fa calzoni
dai risvolti umani
Uno ha un solo naso
Uno ha mani e polsi
Uno è su due piedi
uno è calvo a onde
uno si nasconde
poi non sa
in che vano sta
Un viso ucciso dal pensiero
Un tal con voce da uccelliera
Un sostituto a sua insaputa
e un misto storie e geografie
Uno per uno li ricorda
l'orchestra mentre si accorda
la verità viene sempre a palla
dolce chi era sei tu
Il maestro solitario
fischietta ariette d'oblio
(sei tu)
I dimenticati
ce li ha tutti in testa
Gli altri sono entrati
Chi da se
chi dalla finestra
C'è il direttore, l'orchestra c'è
apparecchiati sul buffè
son mantecati
i dimenticati
Se il pasticcino ha un senino in se
del maraschino effetto è
Uno nel rinfresco
pensa "E' peggio se esco"
Un altro un altro deglutisce
volentieri gradisce
Non si capisce chi mangi chi
Non gli rincresce
grazie si, grazie si
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