Il cd ULTRA
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Ho sempre ritenuto ULTRA un buon album ma non eccelso come altri sfornati dalla premiata ditta DM.
Questo perché, il tutto sempre imho, ULTRA è un album che ho sempre visto come diviso in due parti, ben distinte.
La prima, bellissima, da Barrel of a gun fino a Sister of night, e che ha come punto focale quella “purezza” analogica di Uselink, dove suoni e percussioni sono stati creati usando esclusivamente il Roland System 700, all’epoca di proprietà di Miller; ho sempre inteso Uselink un punto centrale dell’album perché, dopo il voluto distacco dall’elettronica avuto qualche anno prima durante le registrazioni di SOFAD, in quel brano è riemersa - e con potenza! - l’assoluta padronanza dei DM per quanto riguarda l’uso dell’elettronica.
Le prime sette tracce di ULRA insomma sono belle perché la band, tra le difficoltà a tutti noi note, ha saputo applicare bellissime sonorità alle canzoni di Martin, altrettanto bellissime.
Ricordo benissimo la prima volta che ascoltai It’s no good in uno special sull’uscita ULRA su Italia 1…restai davvero impressionato (positivamente!) perché finalmente riascoltavo una classica song dei DM mode, così come mi erano sempre piaciuti.
Dopo Sister of night, le ultime quattro tracce (tralasciando la ghost track) per me costituiscono un vero “baratro”, e non riesco a trovare termini migliori; quattro brani buttati la così, senza applicare loro sia arrangiamenti eccelsi, sia quelle sonorità (e non mi stancherò mai a dirlo) che hanno sempre rimarcato i DM nelle loro produzioni migliori…e non mi si venga a precisare che l’uso di bassi tipicamente jazz, di chitarre simil-country o, peggio ancora, il tentativo di costruire la base ritmica di Insight con un bruttissimo organetto sequencerizzato, fa di quei brani qualcosa di unico.
L'unica cosa da salvare di questi brani resta il bellissimo cantato di Dave, ancora di più apprezzabile visti i suoi enormi problemi all'epoca.
Chiaro che col senno di poi è facile parlare, ma ritengo in questo caso più che in altri l’esclusione dall’album delle due strumentali Slowblow (il cui darren Price mix è in assoluto uno dei migliori dei DM) e Painkiller uno degli errori più gravi nella scelta di album-songs e b-sides; sicuramente l’inclusione di queste strumentali in ULRA avrebbe giovato alla qualità dell’album, magari rimpiazzando uno dei brani che ho incriminato sopra.
Non vedo inoltre quale innovazione abbia apportato Tim Simenon come produttore…davvero strano per le sue precedenti produzioni con i Bomb the bass.
Va beh, non mi dilungo ulteriormente…cmq, per quel che mi riguarda, ULTRA è un buon album ma il cui potenziale avrebbe potuto essere molto migliore se alcune scelte fossero state diverse.
Questo perché, il tutto sempre imho, ULTRA è un album che ho sempre visto come diviso in due parti, ben distinte.
La prima, bellissima, da Barrel of a gun fino a Sister of night, e che ha come punto focale quella “purezza” analogica di Uselink, dove suoni e percussioni sono stati creati usando esclusivamente il Roland System 700, all’epoca di proprietà di Miller; ho sempre inteso Uselink un punto centrale dell’album perché, dopo il voluto distacco dall’elettronica avuto qualche anno prima durante le registrazioni di SOFAD, in quel brano è riemersa - e con potenza! - l’assoluta padronanza dei DM per quanto riguarda l’uso dell’elettronica.
Le prime sette tracce di ULRA insomma sono belle perché la band, tra le difficoltà a tutti noi note, ha saputo applicare bellissime sonorità alle canzoni di Martin, altrettanto bellissime.
Ricordo benissimo la prima volta che ascoltai It’s no good in uno special sull’uscita ULRA su Italia 1…restai davvero impressionato (positivamente!) perché finalmente riascoltavo una classica song dei DM mode, così come mi erano sempre piaciuti.
Dopo Sister of night, le ultime quattro tracce (tralasciando la ghost track) per me costituiscono un vero “baratro”, e non riesco a trovare termini migliori; quattro brani buttati la così, senza applicare loro sia arrangiamenti eccelsi, sia quelle sonorità (e non mi stancherò mai a dirlo) che hanno sempre rimarcato i DM nelle loro produzioni migliori…e non mi si venga a precisare che l’uso di bassi tipicamente jazz, di chitarre simil-country o, peggio ancora, il tentativo di costruire la base ritmica di Insight con un bruttissimo organetto sequencerizzato, fa di quei brani qualcosa di unico.
L'unica cosa da salvare di questi brani resta il bellissimo cantato di Dave, ancora di più apprezzabile visti i suoi enormi problemi all'epoca.
Chiaro che col senno di poi è facile parlare, ma ritengo in questo caso più che in altri l’esclusione dall’album delle due strumentali Slowblow (il cui darren Price mix è in assoluto uno dei migliori dei DM) e Painkiller uno degli errori più gravi nella scelta di album-songs e b-sides; sicuramente l’inclusione di queste strumentali in ULRA avrebbe giovato alla qualità dell’album, magari rimpiazzando uno dei brani che ho incriminato sopra.
Non vedo inoltre quale innovazione abbia apportato Tim Simenon come produttore…davvero strano per le sue precedenti produzioni con i Bomb the bass.
Va beh, non mi dilungo ulteriormente…cmq, per quel che mi riguarda, ULTRA è un buon album ma il cui potenziale avrebbe potuto essere molto migliore se alcune scelte fossero state diverse.
In effetti...
Visto il baratro dov'erano caduti...diciamo che l'album fu una sorpresa in positivo, anche se non posso non concordare sulla singolarita degli ultimi brani.
A mio avviso la cesura con i "primi DM" c'è con SOFAD, cambio imposto da Dave; in ULTRA per me si avverte l'assenza del "magico tocco" di Alan Wilder, che era il vero sperimentatore, anche se alcune cosette le ha lasciate in eredità. Senza di lui avevo una paura matta che il gruppo avrebbe completamente perso la vecchia via, quella culminata nel magnifico Violator. In parte è avvenuto, ma la nuova via, i nuovi DM, sono rinati non distanti dal vecchio albero. Per nostra fortuna... [/color]
A mio avviso la cesura con i "primi DM" c'è con SOFAD, cambio imposto da Dave; in ULTRA per me si avverte l'assenza del "magico tocco" di Alan Wilder, che era il vero sperimentatore, anche se alcune cosette le ha lasciate in eredità. Senza di lui avevo una paura matta che il gruppo avrebbe completamente perso la vecchia via, quella culminata nel magnifico Violator. In parte è avvenuto, ma la nuova via, i nuovi DM, sono rinati non distanti dal vecchio albero. Per nostra fortuna... [/color]
Ultima modifica di onekenoby il mar lug 07, 2009 2:49 pm, modificato 1 volta in totale.
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Con la premessa che ogni disco è figlio del suo tempo, e che i DM forse non potevano spingersi oltre. Dai Remasters si evince chiaramente che stavano scoppiando in quello studio.
Simenon non ha aggiunto niente direi ai Depeche, ma a differenza di altri che gli sono succeduti, non ha tolto niente. E' già un grande risultato, a conti fatti. Conosceva, ed amava i Depeche, e si è impegnato a fare un lavoro pulito, in linea con le sonorità ci si poteva aspettare dai Depeche in quegli anni.
Ultra lo vedo come un tipico disco Depeche, molto più di Exciter o di PTA, per intenderci.
A me le ultima quattro canzoni piacciono molto... o meglio... le ultime tre... cantati sublimi, atmosfere magiche, malinconiche, in linea con il mood del disco. Testi eccelsi, e anche la chitarra di Freestate è ben diversa, più bella, emozionante di molte schitarrate dell'ultimo decennio targato DM.
Tutto IMHO, ovviamente.
Simenon non ha aggiunto niente direi ai Depeche, ma a differenza di altri che gli sono succeduti, non ha tolto niente. E' già un grande risultato, a conti fatti. Conosceva, ed amava i Depeche, e si è impegnato a fare un lavoro pulito, in linea con le sonorità ci si poteva aspettare dai Depeche in quegli anni.
Ultra lo vedo come un tipico disco Depeche, molto più di Exciter o di PTA, per intenderci.
A me le ultima quattro canzoni piacciono molto... o meglio... le ultime tre... cantati sublimi, atmosfere magiche, malinconiche, in linea con il mood del disco. Testi eccelsi, e anche la chitarra di Freestate è ben diversa, più bella, emozionante di molte schitarrate dell'ultimo decennio targato DM.
Tutto IMHO, ovviamente.
Re: Il cd ULTRA
GABRY ha scritto:Ieri sera ho riascoltato il cd ULTRA !
...
Che ne pensate ?
concordo perfettamente... più che sul fatto che ultra sia un gran bel disco (nel senso che ne sono sempre stato convinto) sulla rivalutazione a distanza di un prodotto che magari, ascoltato, in un determinato momento emotivo non viene apprezzato...
comunque..
(come ho già scritto altrove) a me insight mette i brividi.. lo trovo un pezzo piuttosto sottovalutato dalla stessa band... ...per me è fantastico... ..per non parlare di un altro gioiello come the love thieves...
...un gran bel disco
Re: Il cd ULTRA
uno dei migliori album a mio giudizio...e the bottom line,home,useless che pezzi mamma mia....e quoto tutta la vita i pezzi da te citati...angel69 ha scritto:concordo perfettamente... più che sul fatto che ultra sia un gran bel disco (nel senso che ne sono sempre stato convinto) sulla rivalutazione a distanza di un prodotto che magari, ascoltato, in un determinato momento emotivo non viene apprezzato...
comunque..
(come ho già scritto altrove) a me insight mette i brividi.. lo trovo un pezzo piuttosto sottovalutato dalla stessa band... ...per me è fantastico... ..per non parlare di un altro gioiello come the love thieves...
...un gran bel disco
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Re: Il cd ULTRA
sono proprio le ultime tracce che mi emozionano di piu..x me The Bottom Line è davvero un viaggio nell'universo..
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Re: Il cd ULTRA
Io per The Bottom Line non credo riuscirei ad esprimere a parole cosa sento...=Peace= ha scritto:sono proprio le ultime tracce che mi emozionano di piu..x me The Bottom Line è davvero un viaggio nell'universo..
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m hai fatto venire i brividiPaul Lone ha scritto:"like a pawn on the eternal board, who's never quite sure what he's moved towards. I walk blindly on"
Ultra è magnifico
questa frase, di più
è come mi sento io, giorno dopo giorno, quando la vita mi presenta il conto di tutti i miei sbagli...e non manca mai di farlo.
questo album... boh, è difficile da spiegare... mi è difficile essere oggettiva, m è difficile non sentirmi un pugno allo stomaco ogni volta, come la prima. mi ha letteralmente segnato (nel bene o nel male, non so
occhei, dato che stando cosi le cose sono inutile per voi e questo 3d, data la mia poca lucidità al sentire anche solo nominare quel titolo, mi metto da parte.
- Alessandro The Revelator
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quoto ogni singola parola e aggiungo che per me insight è un vero capolavoro...una delle piu belle di tutto il repertorio targato Depeche Mode. (tra l'altro ho avuto modo di esprimere questo mio pensiero in altre occasioni)devotional ha scritto:Con la premessa che ogni disco è figlio del suo tempo, e che i DM forse non potevano spingersi oltre. Dai Remasters si evince chiaramente che stavano scoppiando in quello studio.
Simenon non ha aggiunto niente direi ai Depeche, ma a differenza di altri che gli sono succeduti, non ha tolto niente. E' già un grande risultato, a conti fatti. Conosceva, ed amava i Depeche, e si è impegnato a fare un lavoro pulito, in linea con le sonorità ci si poteva aspettare dai Depeche in quegli anni.
Ultra lo vedo come un tipico disco Depeche, molto più di Exciter o di PTA, per intenderci.
A me le ultima quattro canzoni piacciono molto... o meglio... le ultime tre... cantati sublimi, atmosfere magiche, malinconiche, in linea con il mood del disco. Testi eccelsi, e anche la chitarra di Freestate è ben diversa, più bella, emozionante di molte schitarrate dell'ultimo decennio targato DM.
Tutto IMHO, ovviamente.
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Monument, per te il massimo è la purezza analogica-elettronica mi par di capire, giusto? Non sono d'accordo ma è questione di gusti e il tuo è rispettabilissimo..Però scusa Useless con batteria, chitarra e basso che rientra nella parte di album che gradisci?Monument ha scritto:
La prima, bellissima, da Barrel of a gun fino a Sister of night, e che ha come punto focale quella “purezza” analogica di Uselink, dove suoni e percussioni sono stati creati usando esclusivamente il Roland System 700, all’epoca di proprietà di Miller; ho sempre inteso Uselink un punto centrale dell’album perché, dopo il voluto distacco dall’elettronica avuto qualche anno prima durante le registrazioni di SOFAD, in quel brano è riemersa - e con potenza! - l’assoluta padronanza dei DM per quanto riguarda l’uso dell’elettronica.
Le prime sette tracce di ULTRA insomma sono belle perché la band, tra le difficoltà a tutti noi note, ha saputo applicare bellissime sonorità alle canzoni di Martin, altrettanto bellissime.
- Mithrandir79
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Freestate e Insight mi regalano sempre grandissime emozioni..
the bottom line e sister of night sono state le più ostiche da metabolizzare, probabilmente perchè nel 1997 a 18 anni non ero abituato a certe atmosfere, ritmi e sonorità e non avevo la sensibilità adatta per apprezzarle appieno, ma col passare del tempo ho imparato ad apprezzarle tantissimo..
the bottom line e sister of night sono state le più ostiche da metabolizzare, probabilmente perchè nel 1997 a 18 anni non ero abituato a certe atmosfere, ritmi e sonorità e non avevo la sensibilità adatta per apprezzarle appieno, ma col passare del tempo ho imparato ad apprezzarle tantissimo..


