Caro Salvo,salvodepeche ha scritto:Il discorso di Loop non fa una piega e sono d'accordo. Ma una domanda devo fartela.....
Perchè i depeche mode sarebbero dovuti rimanere sempre gli stessi? Perchè non avrebbero dovuto rinnovarsi?
secondo me se non avessero dato questa sterzata, l'ultimo album dei depeche mode sarebbe stato Violator!
il mio è un discorso descrittivo, non critico.
Sono daccordo che dovevano rinnovarsi, se vedi il percorso compiuto da Speak and Spell a Black Celebration una certa voglia di rinnovamento e di sperimentazione c'è.
Anche tra Violator e SOFAD un certo rinnovamento c'è ed è ben riuscito.
Dai DM con Vince Clarke a quelli con Alan Wilder (passando per A Broken Frame) direi che il passaggio è davvero riuscito.
Adesso ci sarebbe da capire se il passaggio da Alan Wilder ai dischi in trio sia davvero riuscito.
Secondo me no, ma resta un mio pensiero personale.
Trovo ci sia stata una involuzione nei dischi dopo Wilder ed una graduale caduta di tono che giunge fino a quest'ultimo disco che, tolti alcuni episodi pregevoli, resta un disco discutibilissimo.
Caduta che si riflette anche nei live, sempre belli ed emozionanti, ma meno emozionanti dei tour precedenti al 97/98.
Per chi ha iniziato con Ultra o con i successivi dischi è ovvio che questa caduta di tono non l'avverta, anzi forse troverà ostici dischi come CTA, SGR o BC. Stesso discorso vale per chi non ha mai visto le tourneè con Alan Wilder, direi assolutamente imparagonabili e ugualmente energiche.





