Christian Eigner, o lo ami o lo odi
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- neuronifolli
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Ma i Depeche Mode sono assolutamente unici anche con Eigner e la sua batteria.Monument ha scritto:
E i DM sicuramente riscoprirebbero l'ebbrezza di essere unici rispetto alla massa i bands e controbands che popolano la Terra, utilizzando le drum-machines live; non mi stancherò mai di ribadirlo.
Prova a prendere qualsiasi gruppetto tuttosynth che ovviamente scimmiotta gli inarrivabili, mettili in uno stadio e vediamo se riescono a distruggerlo, facendo saltare pure quelli che non vorrebbero saltare...
- gibbox
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8 Tour di Synth e 3 e mezzo di impostazione pseudo-rock. Osservazione non condivisibile a mio parere.Lupo ha scritto:Interessante osservazione.
Non giudico sia meglio prima od ora, so solo che se giravi negli anni 80 i concerti dei DM e gridavi che avresti voluto chitarra e batteria sul palco ti ridevano dietro. O te menavano proprio
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il chirurgo
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A mio avviso il problema non è batteria si batteria no.
E' un problema di fusione ed equilibrio dei suoni e degli arrangiamenti....Il batterismo di Eigner (attenzione, ottimo sessionman) a volta non si lega al resto del sound. La crema pasticcera è ottima, cosi come è ottimo il salame piccante, ma non è detto che insieme stiano bene. E' una questione di frequenze e di armonici, chi ha un minimo di esperienza di sala o di live sa bene come, a volte, una timbrica azzeccata o meno ti può cambiare totalmente l'effetto generale di un brano.
Detto ciò, preghiamo tutti affinchè possiamo godere dei Nostri ancora per lungo tempo, pure se dovessero un domani presentarsi sul palco con triangolo, flauto ascellare e putipù.
Un abbraccione.
E' un problema di fusione ed equilibrio dei suoni e degli arrangiamenti....Il batterismo di Eigner (attenzione, ottimo sessionman) a volta non si lega al resto del sound. La crema pasticcera è ottima, cosi come è ottimo il salame piccante, ma non è detto che insieme stiano bene. E' una questione di frequenze e di armonici, chi ha un minimo di esperienza di sala o di live sa bene come, a volte, una timbrica azzeccata o meno ti può cambiare totalmente l'effetto generale di un brano.
Detto ciò, preghiamo tutti affinchè possiamo godere dei Nostri ancora per lungo tempo, pure se dovessero un domani presentarsi sul palco con triangolo, flauto ascellare e putipù.
Un abbraccione.
mah, l'unica differenza tra i concerti degli eighties e quelli di oggi è una maggiore etrogeneità del pubblico sia in termini d'età sia come appartenenza. Negli eighties era molto folta la presenza di darkettoni et similia, gente dedita anche all'ascolto di band come Cure e altre che, a differenza dei dM, sul palco portanao strumenti classici e non sintetizzatori. la tua teoria, gibbox, mi pare un po' figlia di fervida immaginazione.gibbox ha scritto:Non giudico sia meglio prima od ora, so solo che se giravi negli anni 80 i concerti dei DM e gridavi che avresti voluto chitarra e batteria sul palco ti ridevano dietro. O te menavano proprio
e poi fammi capire, non includi nei tour "pseudo-rock" quello che più di ogni altro ha ridefinito i dM, ovvero il Devotional? Il primo tour nel quale hanno trovato ampio spazio, oltre alla chitarra di Martin, piano gran coda e drum kit?
vabbè Marco, però Eigner incontra i dM quando questi avevano già sfornato il meglio del meglio, ed è sempre molto difficile soprattutto per gli appassionati più recenti non apprezzare un live dei dM.neuronifolli ha scritto:Ma i Depeche Mode sono assolutamente unici anche con Eigner e la sua batteria.
la loro fama è ormai ad un punto tale che se uscissero muti sul palco andrebbe benissimo lo stesso
mentre gli spettatori più datati sono solo un po più orgogliosi, e probabilmente dopo aver ripetutamente goduto live della formazione originale, compreso Wilder, possono averci qualcosa da ridire se questo smazzola su piatti delle dimensioni di un cerchio in lega da suv
il discorso è che se tra il 1998 ed il 2001 lo si sopportava perchè meno incisivo, grazie anche alla raffinatezza di quelle produzioni e di quelle esibizioni... probabilmente oggi si è finiti con l'andare un po oltre, aggiungici che lo show in qualche modo deve ricalcare il nuovo corso, e se tanto mi da tanto... eigner finisce con lo starci
in conclusione capisco l'entusiasmo tuo, ma non mi meraviglia assolutamente la disapprovazione di qualcun' altro...
ed io non me la prenderei col povero Christian, ennò, perchè se c'è
( come c'è) il suffragio della band non vedo responsabilità così soggettive, così come sono d'accordo con chi fa gli opportuno distinguo dalle drum-session di Alan, mirate a quei brani ed a quelle fasi precise, nonchè ritenute personalmente mooolto differenti da quelle dell'austriaco
insomma, a parte la presenza scenica, altro elemento persosi un po per strada, direi proprio: Wilder batterista=un'altra cosa, a maggior ragione se consideriamo uno un turnista( anche se con le migliori delle intenzioni) e l'altro un componente a tutti gli effetti ( e che componente )
best otherthings
- gibbox
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La prima parte della tua risposta mi trova anche concorde, sicuramente era altra tipologia. Pero' devi riconoscere che batteria e chitarra non erano ben visti da chi seguiva i DM in quel periodo.
Il devotional l'ho mensionato nel "mezzo", ovvero penso che quello sia si il punto di svolta synth-Rock ma non del tutto.
A me vedere Alan prendere le bacchette in mano non mi fece molto piacere eh.
Poi Free scusami ma ho difficolta' a esprimermi scrivendo, magari se ne avremo la possibilita' davanti un caffe' ti spiego meglio come la vedo.
Il devotional l'ho mensionato nel "mezzo", ovvero penso che quello sia si il punto di svolta synth-Rock ma non del tutto.
A me vedere Alan prendere le bacchette in mano non mi fece molto piacere eh.
Poi Free scusami ma ho difficolta' a esprimermi scrivendo, magari se ne avremo la possibilita' davanti un caffe' ti spiego meglio come la vedo.
- saturnz70
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Free, capisco che la presenza di Wilder alla batteria, le coriste, Gore maggiormente alla chitarra, e, qualche altro elemento possa far pensare al primo tour "pseudo-rock", ma, in definitiva, non sono del parere che il Devotional fosse poi tanto pseudo-rock. Come me, credo, la pensano in tanti.Freestate ha scritto:e poi fammi capire, non includi nei tour "pseudo-rock" quello che più di ogni altro ha ridefinito i dM, ovvero il Devotional? Il primo tour nel quale hanno trovato ampio spazio, oltre alla chitarra di Martin, piano gran coda e drum kit?
Certo, in quel tour ci furono "aperture", ma, ripeto, in maniera molto equilibrata, rispettando la natura elettronica della band.
Tanto è vero che comunque Mart rientrava spesso e volentieri dietro il synth. Oggi forse fa un pezzo alle tastiere, per il resto del tempo è attaccato alla sua chitarra peggio di una cozza al suo scoglio...
- neuronifolli
- Angel

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Guarda, non avendo interpellato le migliaia di persone presenti ai concerti una ad una chiedendo loro se odiavano batteria e chitarre non avrei nessuna risposta da darti. Per quanto riguarda la mia esperienza personale e degli amici che, come me, pur amando il pop ed il rock utilizzanti strumenti convenzionali, andavano e godevano ai concerti dei dM dove non v'era traccia di batterie, rullanti, gibson o rickenbaker, beh... il problema non ce lo siamo mai posto. Immagino che chi, come te o altri, era attratto dalla particolare e atipica strumentazione (oltre che, immagino, anche dalle canzoni...) e si dilettava a picchiottare sui tasti di strumenti digitali, amasse la band proprio per quel motivo. Ma certamente non SOLO per quel motivo. Al For The Masses e al WVT ricordo benissimo la gran quantità di t-shirt di Cure e Joy Division, non esattamente delle synth band.gibbox ha scritto:Pero' devi riconoscere che batteria e chitarra non erano ben visti da chi seguiva i DM in quel periodo.
Mi spiace, ma continuo a ribadire che non la penso così.neuronifolli ha scritto:Ma i Depeche Mode sono assolutamente unici anche con Eigner e la sua batteria.
Prova a prendere qualsiasi gruppetto tuttosynth che ovviamente scimmiotta gli inarrivabili, mettili in uno stadio e vediamo se riescono a distruggerlo, facendo saltare pure quelli che non vorrebbero saltare...
JMJ e i KW, nei loro concerti fanno tutt'ora abbondante uso di drum machines, programmate per l'appunto.
E continuano a risucotere successo ovunque.
I DM farebbero meglio a preservare, grandi come sono, la loro immagine icona di synth-band, ma evidentemente non la pensano così.
Ricordo che l'impostazione rockettara di SOFAD venne accettata ma non con piena fiducia da Martin, che ancora vedeva i DM come una band dall'anima puramente elettronica, nonostante egli stesso avesse introdotto la chitarra.
E' proprio nelle sessions di SOFAD il punto focale della svolta rockettara (quindi con live-drums e chitarre) dei DM, cosa che cmq per quel che mi riguarda avrebbero potuto evitare.
Maledetto grunge...



