Roma 2009. Sensazioni a caldo...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Non e' un problema di audio,ne di calca,ne di performance,ne di visuale, ne se Dave si e' mosso poco,ne se Martin è troppo biondo,ne se Andy s'emoziona......i Depeche Mode li senti dentro,nelle vene,potrebbero anche cantare e suonare la sigla del telegiornale...ma sono loro!!!
Che Dio li benedica,sono la colonna sonora della mia vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Kanuraghe e moglie,presenti a ROMA.
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Non e' un problema di audio,ne di calca,ne di performance,ne di visuale, ne se Dave si e' mosso poco,ne se Martin è troppo biondo,ne se Andy s'emoziona......i Depeche Mode li senti dentro,nelle vene,potrebbero anche cantare e suonare la sigla del telegiornale...ma sono loro!!!
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- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
- Località: Nabla Machine
Concerto a dir poco spettacolare!
Bella scaletta, belle versioni, bel sound potente, a mio parere nettamente superiore allo show romano del 2006.
Si vede che la tecnologia va avanti e i suoni escono sempre più potenti.
E anche Martin Gore e Dave Gahan hanno cantato nettamente meglio di tre anni fa, senza dimenticare l'ottima performance scenica di Dave Gahan perfettamente ripresosi dall'intervento di 1 mese fa.
Credevo che mi sarei annoiato a riascoltare i soliti classici, ma non è stato così: mai sentita una versione di Personal Jesus così potente (seconda solo a quella del World Violation Tour del 90), ma anche Policy of Truth aveva qualcosa di diverso, il basso mi sembrava più elettronico e ritmato del solito (niente a che vedere con le moscie interpretazioni della song durante il The Singles Tour o il Touring The Angel).
Enjoy The Silence è sempre la stessa da anni (dal 1998 credo), ma stavolta suonava anch'essa davvero potente.
Idem dicasi per NLMDA, versione che tentava di riprodurre la versione di 101 in chiave rock (preferisco le versioni del 1987 e del 1990).
Ma per me l'apice del concerto è stato toccato durante le note di Fly On the Windscreen in una versione pazzesca molto fedele all'originale e nettamente superiore a quella suonata a Milano e a Firenze nel Devotional Tour del 1993 (la versione di Rimini 86 resta imbattuta).
Anche Master and Servant viene eseguita da paura in una versione rispettosa dell'originale (nella struttura) ma con suoni nuovi e una batteria ultrapotente.
Che dire di Stripped e di A Question of Time? Mi son piaciute maggiormente nel Touring The Angel 2006 (ancor di più nel The Singles Tour 1988), ma mettono sempre i brividi addosso.
Mi è piaciuto il fatto che stavolta hanno dato più spazio a Black Celebration in scaletta piuttosto che agli altri album, sono stato davvero contento.
Anche Strangelove mi è piaciuta molto, certo non è quella del World Violation Tour, ma riarrangiata in una versione più corta con chitarra e batteria acustica e con un Martin Gore che canta più melodico non mi è affatto dispiaciuta.
Waiting For The Night è stata eseguita egregiamente, anche se per me la versione migliore del pezzo è quella del 2001 nell'Exciter Tour.
Comunque credo sia stato un finale azzeccato anche se non mi è piaciuto il finale tronco del brano e soprattutto l'atmosfera è stata rovinata da dei rompic@@@@@ni che gridavano poporoppopo (Just Can't Get Enough) e nonostante i ripetuti inviti a far silenzio da parte mia e delle persone vicino a me, non la smettevano, rovinando l'atmosfera da sogno di quel finale... pazienza! Mi rifarò a Bologna tentando di arrivare alle prime file.
I brani che mi hanno preso di meno sono stati (stranamente) quelli di SOFAD con una In Your Room rovinata da una batteria tribale presa da Clean e "appiccicata" al basso pulsante della versione album con un Dave che ha sbagliato l'entrata e un pessimo assolo di chitarra di Martin Gore tutto stonato e molto forzato (per gli amici baresi sembrava un assolo dello "Scippatore di Emozioni", il chitarrista di Piero Scamarcio).
Walking In My Shoes non è stata eseguita male, ma il mix dei suoni ha fatto perdere qualcosa al brano: batteria e basi troppo alte, chitarra arpeggiata di Martin quasi inesistente e solo finale altissimo.
Il piano e le strings di Gordeno erano altissime, mentre tutti gli altri suoni (inclusi i samples di Fletch) erano bassissimi, il che non mi ha fatto gustare pienamente la versione.
I Feel You invece è venuta molto bene, hanno fatto la Throb Mix e l'ho trovata molto potente e ben fatta, anche se hanno tolto l'intro di Brian Eno e molti suoni elettronici di Alan Wilder. Meglio in altri tour, ma non male.
It's No Good è venuta molto bene, meglio degli altri tour con un Dave Gahan molto intonato e interpretativo, ma la canzone in se per se non mi piace molto, avrei preferito una Barrel of a Gun o una Useless.
Anche Precious è stata cantata meglio rispetto al tour precedente, anche se rispetto al CD perde sempre un po' dal vivo.
Per quanto riguarda i brani nuovi ho trovato vincente Come Back (brividi a gogo, anche grazie all'azzeccatissimo video di Corbijn) e Wrong, un brano che su disco mi aveva detto poco, ma che alla fine mi ha fatto sobbalzare dal vivo, adesso me la riascolto in studio e mi piace
Peace è stata migliorata e anche di parecchio, ma per me resta un pezzo troppo easy alla It's No Good o alla Just Can't Get Enough, quindi non mi convince ancora. Secondo me la elimineranno successivamente, come fecero con I Feel Loved nell'Exciter Tour.
In Chains ha un bell'intro e credo che dal vivo sia migliore che in studio, con quell'intro più elettronico e la batteria acustica.
Credo che in generale i brani dell'ultimo album abbiano tratto giovamento del trattamento "live" rispetto alle versioni in studio (stessa sensazione avuta per i brani dei due album precedenti).
Hole To Feed è stata bocciata all'unanimità: mediocre su disco (meglio la versione demo di Dave Gahan e Christian Eigner), ho sentito tutta la gente vicino a me lamentarsi. Poi troppa batteria e poca chitarra e un mix confuso non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Grande sobbalzo per l'inaspettata Little Soul, uno dei miei preferiti dell'album cantato magistralmente da mister Gore (e secondo me doveva essere cantato da Gore anche su disco), brividi a gogo che non si son fermati... grazie ad una delle migliori interpretazioni live di Home che abbia mai ascoltato.
Sarebbe stato bello ascoltare una versione di Home con solo pianoforte e quartetto d'archi (al massimo qualche percussione), ma so che sto sognando...
Grande rammarico per non aver ascoltato In Sympathy, Jezebel e A Question of Lust, non capisco per quale motivo stavolta Martin si sia limitato a cantare solo 2 canzoni invece che le solite 3 e continuo a non capire perchè i DM si ostinino a non suonare più di 22 canzoni, 25 non sarebbero andate meglio?
Un'altra critica che potrei muovere è il mixing non proprio perfetto: io ero alle transenne in zona prato non molto distante dall'area mixer FOH.
Troppa batteria, poca chitarra, basi troppo presenti.
Ma chi ha fatto i suoni in questo tour? E' sempre Maurizio Gennari?
E le basi del Tour da chi sono state curate?
Per quanto riguarda lo spettacolo multimediale di luci e video, devo dire davvero notevole, anche se molte idee erano state già affrontate nel precedente tour e non tutti i video di Corbijn mi son piaciuti (non ho capito il corvo in Walking In My Shoes o i palloncini su POT, o l'orribile video di In Chains). Mi son piaciute le projection su Strangelove (non capisco perchè le abbiano censurate), su Personal Jesus (che riprendeva un po' le idee delle projections di I Feel You del Devotional Tour), bizzarra e non troppo originale la projection con i DM astronauti.
Considerazione finale: per me i DM restano un gruppo da Palasport, condividere una musica così sofisticata con buzzurri di vario tipo non è stato davvero il massimo. La situazione palasport più ristretta fa da filtro scremando gli appassionati dai cazzeggiatori di turno.
But this is only my opinion.
Bella scaletta, belle versioni, bel sound potente, a mio parere nettamente superiore allo show romano del 2006.
Si vede che la tecnologia va avanti e i suoni escono sempre più potenti.
E anche Martin Gore e Dave Gahan hanno cantato nettamente meglio di tre anni fa, senza dimenticare l'ottima performance scenica di Dave Gahan perfettamente ripresosi dall'intervento di 1 mese fa.
Credevo che mi sarei annoiato a riascoltare i soliti classici, ma non è stato così: mai sentita una versione di Personal Jesus così potente (seconda solo a quella del World Violation Tour del 90), ma anche Policy of Truth aveva qualcosa di diverso, il basso mi sembrava più elettronico e ritmato del solito (niente a che vedere con le moscie interpretazioni della song durante il The Singles Tour o il Touring The Angel).
Enjoy The Silence è sempre la stessa da anni (dal 1998 credo), ma stavolta suonava anch'essa davvero potente.
Idem dicasi per NLMDA, versione che tentava di riprodurre la versione di 101 in chiave rock (preferisco le versioni del 1987 e del 1990).
Ma per me l'apice del concerto è stato toccato durante le note di Fly On the Windscreen in una versione pazzesca molto fedele all'originale e nettamente superiore a quella suonata a Milano e a Firenze nel Devotional Tour del 1993 (la versione di Rimini 86 resta imbattuta).
Anche Master and Servant viene eseguita da paura in una versione rispettosa dell'originale (nella struttura) ma con suoni nuovi e una batteria ultrapotente.
Che dire di Stripped e di A Question of Time? Mi son piaciute maggiormente nel Touring The Angel 2006 (ancor di più nel The Singles Tour 1988), ma mettono sempre i brividi addosso.
Mi è piaciuto il fatto che stavolta hanno dato più spazio a Black Celebration in scaletta piuttosto che agli altri album, sono stato davvero contento.
Anche Strangelove mi è piaciuta molto, certo non è quella del World Violation Tour, ma riarrangiata in una versione più corta con chitarra e batteria acustica e con un Martin Gore che canta più melodico non mi è affatto dispiaciuta.
Waiting For The Night è stata eseguita egregiamente, anche se per me la versione migliore del pezzo è quella del 2001 nell'Exciter Tour.
Comunque credo sia stato un finale azzeccato anche se non mi è piaciuto il finale tronco del brano e soprattutto l'atmosfera è stata rovinata da dei rompic@@@@@ni che gridavano poporoppopo (Just Can't Get Enough) e nonostante i ripetuti inviti a far silenzio da parte mia e delle persone vicino a me, non la smettevano, rovinando l'atmosfera da sogno di quel finale... pazienza! Mi rifarò a Bologna tentando di arrivare alle prime file.
I brani che mi hanno preso di meno sono stati (stranamente) quelli di SOFAD con una In Your Room rovinata da una batteria tribale presa da Clean e "appiccicata" al basso pulsante della versione album con un Dave che ha sbagliato l'entrata e un pessimo assolo di chitarra di Martin Gore tutto stonato e molto forzato (per gli amici baresi sembrava un assolo dello "Scippatore di Emozioni", il chitarrista di Piero Scamarcio).
Walking In My Shoes non è stata eseguita male, ma il mix dei suoni ha fatto perdere qualcosa al brano: batteria e basi troppo alte, chitarra arpeggiata di Martin quasi inesistente e solo finale altissimo.
Il piano e le strings di Gordeno erano altissime, mentre tutti gli altri suoni (inclusi i samples di Fletch) erano bassissimi, il che non mi ha fatto gustare pienamente la versione.
I Feel You invece è venuta molto bene, hanno fatto la Throb Mix e l'ho trovata molto potente e ben fatta, anche se hanno tolto l'intro di Brian Eno e molti suoni elettronici di Alan Wilder. Meglio in altri tour, ma non male.
It's No Good è venuta molto bene, meglio degli altri tour con un Dave Gahan molto intonato e interpretativo, ma la canzone in se per se non mi piace molto, avrei preferito una Barrel of a Gun o una Useless.
Anche Precious è stata cantata meglio rispetto al tour precedente, anche se rispetto al CD perde sempre un po' dal vivo.
Per quanto riguarda i brani nuovi ho trovato vincente Come Back (brividi a gogo, anche grazie all'azzeccatissimo video di Corbijn) e Wrong, un brano che su disco mi aveva detto poco, ma che alla fine mi ha fatto sobbalzare dal vivo, adesso me la riascolto in studio e mi piace
Peace è stata migliorata e anche di parecchio, ma per me resta un pezzo troppo easy alla It's No Good o alla Just Can't Get Enough, quindi non mi convince ancora. Secondo me la elimineranno successivamente, come fecero con I Feel Loved nell'Exciter Tour.
In Chains ha un bell'intro e credo che dal vivo sia migliore che in studio, con quell'intro più elettronico e la batteria acustica.
Credo che in generale i brani dell'ultimo album abbiano tratto giovamento del trattamento "live" rispetto alle versioni in studio (stessa sensazione avuta per i brani dei due album precedenti).
Hole To Feed è stata bocciata all'unanimità: mediocre su disco (meglio la versione demo di Dave Gahan e Christian Eigner), ho sentito tutta la gente vicino a me lamentarsi. Poi troppa batteria e poca chitarra e un mix confuso non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Grande sobbalzo per l'inaspettata Little Soul, uno dei miei preferiti dell'album cantato magistralmente da mister Gore (e secondo me doveva essere cantato da Gore anche su disco), brividi a gogo che non si son fermati... grazie ad una delle migliori interpretazioni live di Home che abbia mai ascoltato.
Sarebbe stato bello ascoltare una versione di Home con solo pianoforte e quartetto d'archi (al massimo qualche percussione), ma so che sto sognando...
Grande rammarico per non aver ascoltato In Sympathy, Jezebel e A Question of Lust, non capisco per quale motivo stavolta Martin si sia limitato a cantare solo 2 canzoni invece che le solite 3 e continuo a non capire perchè i DM si ostinino a non suonare più di 22 canzoni, 25 non sarebbero andate meglio?
Un'altra critica che potrei muovere è il mixing non proprio perfetto: io ero alle transenne in zona prato non molto distante dall'area mixer FOH.
Troppa batteria, poca chitarra, basi troppo presenti.
Ma chi ha fatto i suoni in questo tour? E' sempre Maurizio Gennari?
E le basi del Tour da chi sono state curate?
Per quanto riguarda lo spettacolo multimediale di luci e video, devo dire davvero notevole, anche se molte idee erano state già affrontate nel precedente tour e non tutti i video di Corbijn mi son piaciuti (non ho capito il corvo in Walking In My Shoes o i palloncini su POT, o l'orribile video di In Chains). Mi son piaciute le projection su Strangelove (non capisco perchè le abbiano censurate), su Personal Jesus (che riprendeva un po' le idee delle projections di I Feel You del Devotional Tour), bizzarra e non troppo originale la projection con i DM astronauti.
Considerazione finale: per me i DM restano un gruppo da Palasport, condividere una musica così sofisticata con buzzurri di vario tipo non è stato davvero il massimo. La situazione palasport più ristretta fa da filtro scremando gli appassionati dai cazzeggiatori di turno.
But this is only my opinion.
Beh, Loop,Loop ha scritto:Grande rammarico per non aver ascoltato In Sympathy, Jezebel e A Question of Lust, non capisco per quale motivo stavolta Martin si sia limitato a cantare solo 2 canzoni invece che le solite 3 e continuo a non capire perchè i DM si ostinino a non suonare più di 22 canzoni, 25 non sarebbero andate meglio?
a parole pare semplice, ma 3 brani in più sono circa 15 min di concerto.. Questi sono i concerti più lunghi che abbiano mai fatto (2h 10 min); aggiungici quegli altri 15 e temo che Dave dopo un mese non ne abbia più per un bel pò.
Io pensavo che si sarebbero limitati alla solita ora e 50 min; trovarli a 50 anni a suonare per più di 2 ore, secondo me è un exploit "miracoloso".
Prendiamo quello che di buono ci da la vita
Giacomo ha scritto:Beh, Loop,
a parole pare semplice, ma 3 brani in più sono circa 15 min di concerto.. Questi sono i concerti più lunghi che abbiano mai fatto (2h 10 min); aggiungici quegli altri 15 e temo che Dave dopo un mese non ne abbia più per un bel pò.
Io pensavo che si sarebbero limitati alla solita ora e 50 min; trovarli a 50 anni a suonare per più di 2 ore, secondo me è un exploit "miracoloso".
Prendiamo quello che di buono ci da la vita
quoto..2 ore e 10 sono tantissime per un gruppo come i DM..e avoglia a date che devono fa!..siamo solo all'inizio..
pero che cavolo! di nuovo Policy Of Truth a posto di In Simpathy..che rosicata
Prendo spunto per una riflessione personale del dopo-concerto.Loop ha scritto:Enjoy The Silence è sempre la stessa da anni (dal 1998 credo), ma stavolta suonava anch'essa davvero potente.
Ho notato un piccolo paradosso negli ultimi due tour, il TTA, associato a un album dai suoni cupi, potenti e graffianti, è stato un tour dai molteplici innesti delicati, mi riferisco alle incursioni di piano. Opposto ragionamento per il TOTU, audio di una potenza e una profondità clamorosa, in aperto contrasto con SOTU, disco con bassi spesso accennati e puliti da ogni riverbero e altisonanza.
Comunque a una settimana da quella magica serata provo una mosceria indicibile. Partirei subito per una nuova data e cerco informazioni sulle date di pubblicazione del live here now e del DVD...
Riagganciandomi a quanto detto dal caro Giacomo, direi che hai ragione in parte, ma se ricordiamo che i Cure dal vivo suonano per oltre 3 ore proponendo quasi 40 pezzi a concerto, non tralasciando alcun album e se pensiamo al "30° Anniversario Tour" dei Simple Minds dello scorso anno con ben 25 canzoni eseguite da un Jim Kerr più vecchio e parecchio fuori forma fisica rispetto a Dave Gahan, allora credo che anche i DM possano fare uno show di 2 ore e 30 minuti, anzichè di 2 ore e 15.Giacomo ha scritto:Beh, Loop,
a parole pare semplice, ma 3 brani in più sono circa 15 min di concerto.. Questi sono i concerti più lunghi che abbiano mai fatto (2h 10 min); aggiungici quegli altri 15 e temo che Dave dopo un mese non ne abbia più per un bel pò.
Io pensavo che si sarebbero limitati alla solita ora e 50 min; trovarli a 50 anni a suonare per più di 2 ore, secondo me è un exploit "miracoloso".
Prendiamo quello che di buono ci da la vita
Certo, siamo ingordi, un amico di Roma mi diceva dopo la sfacchinata del concerto e tutto il caldo incredibile sofferto "cavolo i DM sono sempre giovani, è il pubblico che mi sa che non ce la fa!"
Però aggiungere un paio di brani di Martin nei bis si arriva tranquillamente a 24 canzoni, tralasciando Dave che già fa uno sforzo immane a cantarne 20. Però Martin mi sembra immobile come lo è Robert Smith, quindi potrebbe tranquillamente cantarne 4 al posto delle solite 3 (quest'anno addirittura 2).
Consideriamo che Jim Kerr canta 20 o 25 canzoni senza interruzioni e senza alcuna sostituzione di cantante, quindi credo ce la possa fare anche Dave Gahan.
Sarebbe impossibile una scaletta come questa?
01 - IN CHAINS (2009)
02 - WRONG (2009)
03 - HOLE TO FEED (2009)
04 - PRECIOUS (2005)
05 - IT'S NO GOOD (1997)
06 - WALKING IN MY SHOES (1993)
07 - A QUESTION OF TIME (1986)
08 - FLY ON THE WINDSCREEN - FINAL (1986)
09 - A QUESTION OF LUST (1986)
10 - JEZEBEL (2009)
11 - LITTLE SOUL (2009)
12 - COME BACK (2009)
13 - PEACE (2009)
14 - IN SYMPATHY (2009)
15 - IN YOUR ROOM - ZEPHYR MIX (1993)
16 - I FEEL YOU - THROB MIX (1993)
17 - POLICY OF TRUTH (1990)
18 - ENJOY THE SILENCE (1990)
Encore One:
19 - STRIPPED (1986)
20 - MASTER AND SERVANT (1984)
21 - STRANGELOVE - LP MIX (1987)
22 - NEVER LET ME DOWN AGAIN - SPLIT MIX (1987)
Encore Two:
23 - HOME (1997)
24 - PERSONAL JESUS (1990)
25 - WAITING FOR THE NIGHT (1990)
A me francamente non sembrerebbe impossibile...
potevi citare Springsteen che alla veneranda età di sessant'anni a volte sfiora le quattro ore nei suoi concerti incendiari... ed ogni volta mi viene in mente la frase di Johnny Rotten.. "Springsteen suona quattro ore? Cos'è? Odia il suo pubblico?"
I Cure che ho visto innumerevoli volte hanno suonato anche meno di due ore, a volte, così come all'Olimpico (in curva sud) suonarono quasi quattro ore. Sono favoriti, così come i Minds, da un fatto non di poco conto. Che i loro shows sono strutturati in modo molto più elementare (scenograficamente e a livello di strumentazione) e che tale strumentazione elettrica (rock!) consente loro cambi di scaletta e aggiunte di canzoni non previste... gli shows dei dM sono altra cosa. Né migliori, né peggiori, solo altro tipo di spettacolo.
Ho visto quasi una ventina di date del solo Devotional e mai che cambiassero scaletta (e lo show era più corto), eppure mi pare che ci sia una certa venerazione da parte di molti utenti verso quel tour...
I Cure che ho visto innumerevoli volte hanno suonato anche meno di due ore, a volte, così come all'Olimpico (in curva sud) suonarono quasi quattro ore. Sono favoriti, così come i Minds, da un fatto non di poco conto. Che i loro shows sono strutturati in modo molto più elementare (scenograficamente e a livello di strumentazione) e che tale strumentazione elettrica (rock!) consente loro cambi di scaletta e aggiunte di canzoni non previste... gli shows dei dM sono altra cosa. Né migliori, né peggiori, solo altro tipo di spettacolo.
Ho visto quasi una ventina di date del solo Devotional e mai che cambiassero scaletta (e lo show era più corto), eppure mi pare che ci sia una certa venerazione da parte di molti utenti verso quel tour...
- saturnz70
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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:11 am
- Località: Le "HighLands" lodigiane
Secondo me un concerto, normalmente, non ha bisogno di durare oltre le 2 ore. L'importante è che quell'ora e mezza/due siano ben confezionate.
I cambi di scaletta poi sono cose relative... e tutto sommato di scarso interesse per i più... credo siano pochi tutto sommato quelli che si vedono più date di uno stesso tour.
Al limite può essere importante per i collezionisti ed i maniaci del "i want it all", che smaniano per avere ogni piccola variazione della scaletta.
Certo è che il Devotional ha regalato alcune chicche che hanno fatto diventare anche me uno di quelli, anche se solo per quel tour...
I cambi di scaletta poi sono cose relative... e tutto sommato di scarso interesse per i più... credo siano pochi tutto sommato quelli che si vedono più date di uno stesso tour.
Al limite può essere importante per i collezionisti ed i maniaci del "i want it all", che smaniano per avere ogni piccola variazione della scaletta.
Certo è che il Devotional ha regalato alcune chicche che hanno fatto diventare anche me uno di quelli, anche se solo per quel tour...
Beh, ho citato Cure e Simple Minds per un discorso di affinità, anche Simple Minds, Cure e U2 usano le basi in quasi tutte le canzoni.Freestate ha scritto:potevi citare Springsteen che alla veneranda età di sessant'anni a volte sfiora le quattro ore nei suoi concerti incendiari... ed ogni volta mi viene in mente la frase di Johnny Rotten.. "Springsteen suona quattro ore? Cos'è? Odia il suo pubblico?"![]()
I Cure che ho visto innumerevoli volte hanno suonato anche meno di due ore, a volte, così come all'Olimpico (in curva sud) suonarono quasi quattro ore. Sono favoriti, così come i Minds, da un fatto non di poco conto. Che i loro shows sono strutturati in modo molto più elementare (scenograficamente e a livello di strumentazione) e che tale strumentazione elettrica (rock!) consente loro cambi di scaletta e aggiunte di canzoni non previste... gli shows dei dM sono altra cosa. Né migliori, né peggiori, solo altro tipo di spettacolo.
Ho visto quasi una ventina di date del solo Devotional e mai che cambiassero scaletta (e lo show era più corto), eppure mi pare che ci sia una certa venerazione da parte di molti utenti verso quel tour...
All'epoca del Devotional c'erano dei limiti tecnici e adesso non ci sono più.
Sicuramente il fatto che lo show sia multimediale lega maggiormente la band ad un certo setlist più o meno rigido, ma qui non si sta parlando di stravolgere la scaletta, ma di far cantare al buon Martino un paio di pezzi in più, anche acustici (e quindi anche senza video o scenografie particolari).
Se poi vogliamo tirare in ballo altri gruppi come U2 che cambiano spesso e volentieri scaletta ad ogni tour, allora andiamo offtopic.
Inizialmente c'erano dei limiti e parlo del periodo 1981-1994.
A partire dal 1997 questi limiti di tempo non ci sono più, forse nel prossimo tour arriveranno alla soglia delle 24 canzoni, vedo che ad ogni tournèè lo show si allunga, quindi finchè c'è vita, c'è speranza.
Francamente 4 ore di show sono un po' troppe, 2 ore e 1/2 vanno benissimo per un gruppo del calibro di DM, U2, SM e sono sicuro che se facessimo un sondaggio sulla durata del vostro show ideale le 2 ore e 1/2 avrebbero la meglio sulle 2 ore di show.
I Cure sono su un'altro pianeta e li lascerei tranquillamente nel loro delirio stupendo di 3 ore/3 ore e 1/2...





