Discussioni su "quest'UOMO": Alan Wilder.

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

the lamp light
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Messaggio da the lamp light »

Marco ha scritto:Vabbè che i gusti sono oggettivi, in campo musicale anche e sopratutto, ma dire che i Depeche Mode non hanno fatto la storia della musica credo sia abbastanza poco obbiettivo :roll:
Non mi sono spiegato bene Marco. :)
Per me i DM la storia della musica l'hanno fatta eccome.
E con molte qualità in più a loro vantaggio rispetto ad altri gruppi, inclusi grandi nomi.

Il paragrafo che hai quotato era in riferimento a quanti cercano nei DM solo le 'canzoni in sé', a prescindere da tanti altri elementi che secondo me hanno connotato i DM rivelandosi anzi proprio quegli elementi che hanno fatto la storia di questa band e conquistato un certo seguito, al di là delle 'grandi canzoni' scritte da Gore. E sono una marea: tanto per citarne alcuni, il lavoro di squadra, le scelte, le idee, la creatività, il lavoro in studio, le soluzioni e le direzioni intraprese in fase di produzione, i contesti di lavoro, etc. etc.

È tutto questo che ha fatto la storia dei DM, e che sommato alle grandi canzoni di Martin, ha permesso ai DM di scrivere la storia della musica.
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Elvenshadow
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Messaggio da Elvenshadow »

:oops: :oops: :oops: Avevo saltato almeno una pagina del trade
Miss Kaleid ha scritto: E Dave? come potrebbe essere sostituito bene, con un suo sosia? un imitatore? :P con Martin forse? (no, perché allora i DM si trasformerebbero nel suo progetto solista). Con un vocalist completamente diverso? (e allora non sembrerebbe una cover band più che altro, o un progetto totalmente differente?).

iamyou ha scritto:Innanzitutto i due di cui parli sono ancora dei DM quindi il discorso è diverso, e con un cantante diverso, ma altrettanto bravo le canzoni dei DM sarebbero sempre capolavori. Non mi sono innamorato dei DM per la voce di Dave, ma x la complessità della loro musica e per la qualità delle loro composizioni. Poi ben venga quel fantastico frontman, e meraviglioso cantante con voce perfetta e calda (solo in studio però) che è Dave.
La prima cosa che ha colpito me dei DM è stata proprio la voce di Dave, quindi la ritengo un elemento semplicemente imprescindibile. (Non c'entra niente ma ieri in radio mi è capitata di sentire una cover di Master and servant cantata da una voce femminile, sconvolgente!)
Gidan Razorblade ha scritto:Io credo sull'importanza di Dave, indirettamente Gore abbia risposto per noi. Ricordiamoci ai tempi del pre Ultra. Con Dave da recuperare nel fondo del baratro e Wilder dimissionario.
Gore a quel punto poteva decidere o di farne diventare un disco solista, o cantarli lui i pezzi che stava scrivendo, invece seppe aspettare... ebbe la pazienza delle centinaia di Take per fare già la sola Sister of Night ecc ecc...
Se non mi sbaglio completamente Martin ha ammesso nel dvd allegato alla versione remastered che stufo dei ritardi causati dalle difficoltà vocali di Dave era quasi arrivato al punto di incidere lui da solo tutte le canzoni di Ultra e quindi farne un progetto solista... è stata una questione di tempistica il fatto che su Ultra ci sia la voce di Dave.

p.s daniemt :P :P :lol:
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Miss Kaleid
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Messaggio da Miss Kaleid »

@ Elvenshadow: beh, dire che è stata una questione di tempistica è riduttivo: Martin ha spesso dichiarato che l'avrebbe fatto solo se ci fosse stato costretto dagli eventi, ma che avrebbe preferito evitarlo. Non voleva fare di Ultra un suo disco solista. Ovvio che le session in studio non potevano andare avanti in eterno, e quindi Martin ha preso in considerazione anche la possibilità, alla fine, di chiudere quel capitolo infinito cantando lui le tracce.
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

the lamp light ha scritto:Non mi sono spiegato bene Marco. :)
Per me i DM la storia della musica l'hanno fatta eccome.
E con molte qualità in più a loro vantaggio rispetto ad altri gruppi, inclusi grandi nomi.
Adesso non esageriamo. Se ti riferisci ai gruppi che hai citato nel tuo post precedente, beh...prima leggiti un pò della loro storia e poi ne riparliamo.
the lamp light ha scritto: I Depeche non sono un gruppo che ha fatto storia per "le grandi canzoni e morta lì". Per le grandi canzoni ci si può rivolgere a tanti altri gruppi che hanno fatto la storia della musica - Led Zeppelin, Genesis, Pink Floyd e tanti altri.
Questa non l'ho capita...cioè, gli altri hanno fatto grandi canzoni e stop? Qui c'è qualcosa che non va...

In quei gruppi c'è diversa gente del livello di Martin Gore, e non si parla di singole grandi canzoni ma di interi lp capolavori assoluti.
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Messaggio da DriveANYWHERE »

=Peace= ha scritto::shock: continuo a non capirti Drive mi dispiace..mi stai dicendo che una Barrel Of a Gun è piu commerciale di una World in My Eyes?mi stai dicendo che una It's No Good è piu commerciale di Personal Jesus?mi stai dicendo che una Useless è piu commerciale di una Enjoy The Silence?..con tutto il rispetto..ma stiamo scherzando?

bhe se consideri che violator è del 1989 - 1990 mentre i singoli di ultra sono usciti nel 97 - 98, direi che sono molto più "rivoluzionari" i singoli del primo album che non quelli del secondo.

non ti porre con le orecchie di uno che ascolta tutto questo nel 2009, calati nei due periodi storici di cui sopra ...

ad ogni modo, qui la questione non è quali singoli siano piu' commericiali degli altri, ma come mai quei singoli di ULTRA abbiamo raggiunto il n.1 anche senza Wilder. Forse perché, in uno con il polverone scatenatosi con i fatt di gahan, sono risultate molto "fruibili" al mainstream?

allora diciamo, facendo un paragone con la moderna tecnologia e con le fotografie, che le song sulle quali ha messo mano wilder hanno molti più "pixel" delle altre.

In 10 secondi di una walking in my shoes o di una world in my eyes o di una behind the wheel ci sono più pixel che non in una qualsiasi canzone post-wilderiana.

Ciò non vuol dire che le "fotografie" successive non siano all'altezza, ma le altre risultano più nitide e le puoi ingrandire ed ingrandire e scrutrare trovandoci dentro sempre qualche dettaglio che prima ti era sfuggito.

Il dettaglio fa la differenza :wink:
the lamp light
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Messaggio da the lamp light »

neuronifolli ha scritto:In quei gruppi c'è diversa gente del livello di Martin Gore, e non si parla di singole grandi canzoni ma di interi lp capolavori assoluti.
Anch'io intendevo esattamente questo. Capolavori di grandi canzoni. E grandi canzoni sono quelle che scrive anche Martin Gore.

Quello che intendevo invece aggiungere è che il marchio distintivo dei DM è stato da sempre costituito da un panorama più vasto, che ha incluso, nel corso di tutti questi anni, nuovi metodi di lavoro, nuove idee, nuove sfide. E una buona percentuale di appassionati dei Mode si sono affezionati proprio a questi altri aspetti. C'è chi ha amato un certo sound, chi certe soluzioni e arrangiamenti che nell'ambito della musica pop/elettronica hanno fatto tendenza. Ed è proprio in quest'ottica che il ruolo di Alan, così come quello dei vari produttori (e ognuno di questi meriterebbe un thread a sé, dato che ogni produzione di un nuovo album ha sempre costituito una nuova sfida), acquisisce una sua importanza.

Sono i vari "ingredienti" di cui parlava anche Agony.

È innegabile che le canzoni di un Genio siano grandi in sé, ma è allo stesso modo innegabile che un grande seguito di appassionati i Mode l'hanno ottenuto grazie a tutti questi tasselli. Così com'è vero che ultimamente anch'io sto amando molto le versioni demo, ma che alla fin fine, quello che abbiamo noi tutti amato, è stato il risultato finale, frutto non solo di un grande autore dei giorni nostri, ma di un lavoro di squadra secondo me invidiabile.
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Messaggio da synth7 »

allora diciamo, facendo un paragone con la moderna tecnologia e con le fotografie, che le song sulle quali ha messo mano wilder hanno molti più "pixel" delle altre.

In 10 secondi di una walking in my shoes o di una world in my eyes o di una behind the wheel ci sono più pixel che non in una qualsiasi canzone post-wilderiana.

Ciò non vuol dire che le "fotografie" successive non siano all'altezza, ma le altre risultano più nitide e le puoi ingrandire ed ingrandire e scrutrare trovandoci dentro sempre qualche dettaglio che prima ti era sfuggito.

Il dettaglio fa la differenza.


Il quote più fico che abbia mai quotato!
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Messaggio da iamyou »

neuronifolli ha scritto:Questa non l'ho capita...cioè, gli altri hanno fatto grandi canzoni e stop? Qui c'è qualcosa che non va...

In quei gruppi c'è diversa gente del livello di Martin Gore, e non si parla di singole grandi canzoni ma di interi lp capolavori assoluti.
Con tutto il dovuto rispetto per mostri sacri come Gilmour, Collins o Gabriel, io Gore lo metto un gradino sopra quanto a gradimento di composizioni, altrimenti navigherei x altri forum... :wink:
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Messaggio da shame »

[quote="Giacomo"]
Poi Stories of Old o It doesn't matter non le ho mai assimilate. La stessa Something to do, è un capolavoro dal vivo (soprattutto nella versione 93), ma quasi insopportabile alle mie orecchie in versione album.

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

SGR è stato il mio primo vero album e lo trovo un capolavoro per quei tempi!
Something to do insopportabile poi....
Mi sento male! :cry:
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Messaggio da neuronifolli »

iamyou ha scritto:Con tutto il dovuto rispetto per mostri sacri come Gilmour, Collins o Gabriel, io Gore lo metto un gradino sopra quanto a gradimento di composizioni, altrimenti navigherei x altri forum... :wink:
Mi sembra innegabile la grandezza assoluta di Jimmy Page come chitarrista/compositore/produttore.

Altrettanto innegabile la sensibilità di Syd Barrett o la capacità compositiva di Waters o Gilmour.

Non parliamo poi dell'assoluta genialità di Peter Gabriel o della qualità di Tony Banks, Rick Wright e le loro tastiere...e per ultimo uno dei grandi della batteria, Bonzo Bonham...per Sir Robert Plant, beh, le parole non servono.

In mezzo a questo insieme di mostri sacri Martin Gore e la voce Dave Gahan ci vanno di diritto, secondo me, senza bisogno di graduatorie...e senza dover evitare un forum o l'altro...c'è la storia della musica in questi nomi. :wink:

...ed è stata la fortuna dei Depeche Mode, avere su quattro elementi due tipi di questo calibro.

Ed aggiungo: è proprio nella qualità degli ultimi album che i Mode guadagnano ancora punti sui grandi del passato...la qualità media molto alta difficilmente si riscontra in discografie importanti, specialmente nella parte finale di esse.
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Messaggio da Freestate »

secondo me è più calzante il paragone coi Beatles che non con delle leggende del rock.
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Messaggio da neuronifolli »

Freestate ha scritto:secondo me è più calzante il paragone coi Beatles che non con delle leggende del rock.
In effetti è vero però....è che ci sono quei due album bestiali lì in mezzo (SOFAD ed ULTRA)...per me è come se avessero sfondato la barriera pop/rock...e mi viene da pensarlo ogni volta che ascolto quei due dischi...sarò grave? :shock:

...però poi ascolto Exciter ed allora torno a pensarla come te...
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Messaggio da sergej »

C'è anche da dire che "quest'uomo" come recita il titolo del thread, negli ultimi lavori da solista (almeno da 8 anni a 'sta parte), ha dimostrato di avere esaurito le sue idee geniali da un bel pezzo e di essersi avvitato in una spirale su se stesso... I DM, se pur in calo creativo rispetto al passato si son mossi decisamente di più, quindi non credo che avrebbe dato chissà quali sferzate di vita al trio... Magari, al contrario, il trio avrebbe dato un po'di stimolo in più al suo repertorio di arrangiamenti che ultimamente io trovo perfetto nella qualità audio, ma noioso nella ricerca, fermatasi al '97 (UM).
Un grande musicista, ma non ne ho nostalgia in studio.
Su live invece si, e tanta...marooonna quanta! :roll:
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Elvenshadow
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Messaggio da Elvenshadow »

Miss Kaleid ha scritto:@ Elvenshadow: beh, dire che è stata una questione di tempistica è riduttivo: Martin ha spesso dichiarato che l'avrebbe fatto solo se ci fosse stato costretto dagli eventi, ma che avrebbe preferito evitarlo. Non voleva fare di Ultra un suo disco solista. Ovvio che le session in studio non potevano andare avanti in eterno, e quindi Martin ha preso in considerazione anche la possibilità, alla fine, di chiudere quel capitolo infinito cantando lui le tracce.
Sicuramente sei molto meglio informata di me, ma da quel che avevo capito c'è mancato davvero poco che Martin incidesse da se tutte le tracce.
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Gidan Razorblade
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Miss Kaleid ha scritto:@ Elvenshadow: beh, dire che è stata una questione di tempistica è riduttivo: Martin ha spesso dichiarato che l'avrebbe fatto solo se ci fosse stato costretto dagli eventi, ma che avrebbe preferito evitarlo. Non voleva fare di Ultra un suo disco solista. Ovvio che le session in studio non potevano andare avanti in eterno, e quindi Martin ha preso in considerazione anche la possibilità, alla fine, di chiudere quel capitolo infinito cantando lui le tracce.
mi hai appunto preceduto :) aggiungo che Ultra fu il primo disco della carriera dei Depeche Mode che arriva dopo 4 anni dal precedente (quasi cinque, se vogliamo essere pignoli).
alla fine su 9 pezzi cantati , Gore se ne "prende" solo due, strana media per uno che più o meno se le sarà anche studiate bene per un tentativo solista (semmai dal vivo gli abbiamo sentito "Sister of night" e "The love thieves " più le Bsides , ma decisamente altri pezzi erano proprio per Gahan , vedi "Barrel of a gun" o " It's No Good " )

questo perchè io son convinto che Martin , vuoi per le insicurezze che lo accompagnano da sempre o vuoi per un taglio vocale più aggressivo e meno Bowieano, lo consideri il Cantante perfetto per le linee melodiche che crea.

E qui i meriti son palesi, non vanno divisi quelli di Gahan, perchè la sua presenza scenica e performance vocali sono "sue" , di Wilder ora dovremmo star qui a decidere di ogni album dove c'è più la mano del produttore Flood o di David Bascombe (che fu tralaltro artefice anche del Pop raffinato dei Tears for Fears con mille influenze sonore) o Gareth Jones...
perchè sti signori, fuori dai Depeche, han fatto OTTIME cose, indi qualcoooosina c'entreranno anche nei meriti di quei Depeche Mode.

In più ovviamente Gore. Che non è che stava lì a scrivere solo linee vocali e poi passava la mano ad altri. Alan diceva che stava troppo poco in studio, bè Andrew Fletcher pochi anni dopo dichiarò che era Wilder a starci troppo. E noi non sapendone in base a che lo dicano ( oltre che per tirare ovviamente ognuno l'acqua al proprio mulino ) e quanto siano obiettivi, non possiamo certo pender troppo sia da un lato che dall altro

poi Per i meriti, la classifica la trovo un pò assurda. (in via generale e senza voler offendere nessuno qui)
Perchè appunto non vedo plausi ai Produttori, ma se per questo, chi lo dice che senza Andrew Fletcher da mediatore, tutto il gruppo non sarebbe imploso prima ? (se un non musicista è in una band da quasi 30 anni, avrà i suoi moooolti perchè ) in più la Mute, che ha avuto pazienza nel credere in loro anche in situazione di flessioni commerciali stile il secondo album ( dove gli Yazoo erano tranquillamente superiori ) , che magari altre case discografiche non avrebbero perdonato.

/monologo mode off.
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