Fantascienza...ragazzi è bellissimathe lamp light ha scritto: TrovataIn Your Room - Backing Tape
Discussioni su "quest'UOMO": Alan Wilder.
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- neuronifolli
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Il fatto che venda poco significa che non piace ai più. Suona meno bene di "è musica per pochi".synth7 ha scritto:@neuronifolli
Che la musica di Wilder non sia musica per tutti è un dato di fatto visto che come ben dici vende 3 copie.
Ora, ognuno ha un suo perchè (sul fatto che piaccia o meno) ma è una realtà.
Personalmente da Recoil non mi aspetto proprio nulla e tantomeno vado a fare un confronto con i DM. Semplicemente vedo Alan per quello che è e che è stato. Un buon tuttofare elettronico che, inserito nei Depeche di una certa epoca, ha contribuito molto e bene a creare un bellissimo quadro con una splendida cornice....uscito da quel contesto è tornato quello che è...un buon corniciaio.
Io preferisco sempre criticare l'artista pittore, con tutte le sue svogliate o geniali intuizioni, piuttosto che un qualcosa a cui manca l'anima (vedi cornice).
NeuroPensiero.
- saturnz70
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Il problema, caro Neuro, è che i Depeche Mode nascono, crescono, arrivano al successo e sino ad oggi, come gruppo.
Ciò signifca che vanno considerati nell'insieme.
Se il "pittore" voleva dipingere da solo avrebbe potuto farlo quando voleva.
Purtroppo (in un certo senso purtroppo) il "corniciaio" era parte del tutto. E come tale viene considerato.
Impossibile scindere le parti. Per un largo periodo l'Opera era prodotta dall'Unione di Essi. Come si fa a giudicare se non se ne tiene conto?
E poi, tutto sommato, la critica (o l'incensare) verso Alan è comunque una critica (o un incensare) anche verso il pittore, che ha perso un grande collaboratore e non lo ha (IMVHO) sostituito degnamente, se non per una certa parte delle opere post-split.
Il mosaico è ben più complesso e le dinamiche interne oscure ai più...
Ciò signifca che vanno considerati nell'insieme.
Se il "pittore" voleva dipingere da solo avrebbe potuto farlo quando voleva.
Purtroppo (in un certo senso purtroppo) il "corniciaio" era parte del tutto. E come tale viene considerato.
Impossibile scindere le parti. Per un largo periodo l'Opera era prodotta dall'Unione di Essi. Come si fa a giudicare se non se ne tiene conto?
E poi, tutto sommato, la critica (o l'incensare) verso Alan è comunque una critica (o un incensare) anche verso il pittore, che ha perso un grande collaboratore e non lo ha (IMVHO) sostituito degnamente, se non per una certa parte delle opere post-split.
Il mosaico è ben più complesso e le dinamiche interne oscure ai più...
ottimo. Mi sento di quotare questo pensiero al 100%neuronifolli ha scritto: Semplicemente vedo Alan per quello che è e che è stato. Un buon tuttofare elettronico che, inserito nei Depeche di una certa epoca, ha contribuito molto e bene a creare un bellissimo quadro con una splendida cornice....uscito da quel contesto è tornato quello che è...un buon corniciaio.
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Certo, vanno considerati nell'insieme "in quel dato periodo". Ciò significa aumentare la forza e la bellezza di tutti i singoli elementi del "composto".saturnz70 ha scritto:Il problema, caro Neuro, è che i Depeche Mode nascono, crescono, arrivano al successo e sino ad oggi, come gruppo.
Ciò signifca che vanno considerati nell'insieme.
Se il "pittore" voleva dipingere da solo avrebbe potuto farlo quando voleva.
Purtroppo (in un certo senso purtroppo) il "corniciaio" era parte del tutto. E come tale viene considerato.
Impossibile scindere le parti. Per un largo periodo l'Opera era prodotta dall'Unione di Essi. Come si fa a giudicare se non se ne tiene conto?
E poi, tutto sommato, la critica (o l'incensare) verso Alan è comunque una critica (o un incensare) anche verso il pittore, che ha perso un grande collaboratore e non lo ha (IMVHO) sostituito degnamente, se non per una certa parte delle opere post-split.
Il mosaico è ben più complesso e le dinamiche interne oscure ai più...
Ma nel momento in cui c'è una scissione, quel che rimane andrebbe valutato per quelo che realmente è, non per ciò che fu quando il tutto era unito. E questo vale sia per il pittore che per il corniciaio. Certo è che senza quel fortunato connubio sia il primo ma soprattutto il secondo, avrebbero oggi ben meno luce di cui riflettere.
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quotissimoneuronifolli ha scritto:Semplicemente vedo Alan per quello che è e che è stato. Un buon tuttofare elettronico che, inserito nei Depeche di una certa epoca, ha contribuito molto e bene a creare un bellissimo quadro con una splendida cornice....uscito da quel contesto è tornato quello che è...un buon corniciaio.
Io preferisco sempre criticare l'artista pittore, con tutte le sue svogliate o geniali intuizioni, piuttosto che un qualcosa a cui manca l'anima (vedi cornice).
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Esatto.luther ha scritto:vorrei ricordare che quando alan è entrato nei depeche
la scintilla era già scoccata, almeno per me....
a broken frame è stato il mattone base su cui i DM
hanno costruito l'intera carriera, e quell'album fondamentale
prese vita quando i depeche erano in tre, come oggi..
Questo, secondo me, è il motivo fondamentale per il quale molti di noi "vecchietti" sono qui ancora oggi.
Se non avessimo apprezzato i Depeche fin dall'inizio, anche senza Voldemort, non saremmo riusciti, probabilmente, imho, ad apprezzarli dopo di lui.
P.S.
Tutto sommato però il primo mattone rimane sempre S&S...
In piccola parte collaborò anche Alan, e cmq x me la scintilla scoccò dopo, non è che ABF sia considerato tra i capolavori dei DMluther ha scritto:vorrei ricordare che quando alan è entrato nei depeche
la scintilla era già scoccata, almeno per me....
a broken frame è stato il mattone base su cui i DM
hanno costruito l'intera carriera, e quell'album fondamentale
prese vita quando i depeche erano in tre, come oggi..
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S&S ed ABF sono due album pieni di sperimentazione e ricerca di suoni insoliti, non usuali e programmati in proprio. Non a caso in quel periodo c'era Miller (prima con Vince) che se ne occupava direttamente.
Quando tutti usavano i presets, le 808, ecc. loro già erano avanti ed ottenevano i percussivi da un analogico modulare.
La batteria più "comune" in ABF fu suonata su un sistema Simmons (ad es. su Nothing to Fear).
E già stavano sviluppando l'arte del remix e delle extended versions, pur senza Wilder a bordo.
Ragazzi Alan C. Wilder ha dato tanto alla causa ma non è Dio sceso in terra.
I Depeche c'erano prima di lui ed hanno continuato anche dopo.
Quando tutti usavano i presets, le 808, ecc. loro già erano avanti ed ottenevano i percussivi da un analogico modulare.
La batteria più "comune" in ABF fu suonata su un sistema Simmons (ad es. su Nothing to Fear).
E già stavano sviluppando l'arte del remix e delle extended versions, pur senza Wilder a bordo.
Ragazzi Alan C. Wilder ha dato tanto alla causa ma non è Dio sceso in terra.
I Depeche c'erano prima di lui ed hanno continuato anche dopo.





