(OT) Impara l'arte e...
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Ma dai, anche la Z e io abbiamo visto la mostra, ma ieri! Veramente stupenda, tantissimi pezzi, forse anche troppe sale, si arriva alla fine che si parla 'futurista'Pasadena ha scritto:..vista proprio ieri la mostra dedicata al futurismo..che opere, che corrente stupefacente..da rimanere a bocca aperta!
Mostra: Utagawa Hiroshige. Il maestro del paesaggio
Per la prima volta in Italia al Museo del Corso della Fondazione
a Roma 200 opere del leggendario artista giapponese
Utagawa Hiroshige, dal 16 marzo al 7 giugno 2009.
Figlio di samurai, conosciuto anche come ‘il maestro del
paesaggio’ nonché come colui che influenzò radicalmente
l’arte europea impressionista e post-impressionista.
Artisti del calibro di Vincent Van Gogh non hanno potuto
non lasciarsi conquistare e influenzare dalla sua arte.
Parliamo del leggendario artista giapponese Utagawa
Hiroshige (1797-1858). Indiscusso esponente di quell’arte
fluttuante, pacata, conosciuta come ukiyo-e, Hiroshige fa
il suo primo ingresso in Italia, nel Museo Fondazione Roma,
con una mostra che espone ben 200 delle sue opere.
La sua produzione artistica, circa 4000 stampe policrome e
immagini per 120 libri, contempla la natura nella sua essenza
più armonica, accomuna i sentimenti dell’uomo al divenire
del cosmo, sono opere dal particolare approccio religioso,
adatte alla contemplazione intima, domestica, più che a
esposizioni monumentali.
La prima sezione titolata “Il mondo della natura”, raggruppa
stampe di piante, fiori, uccelli, pesci, e quant’altro della vita
cosmica si mantenga in armonia con l’uomo. La seconda,
“Cartoline dalle province”, e' dedicata alle più significative
località del Sol Levante ritratte dall’artista. “La via per Kyoto”,
terza sezione, e' un omaggio alle due grandi vie che collegavano
la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo.
In questa sezione e' contenuta l'opera universalmente considerata
come il capolavoro di Hiroshige, “Cinquantatre' stazioni di posta del Tokaido”.
Nella penultima sezione “Nel cuore di Tokio”, e' rappresentato
il vedutismo di Edo, l'attuale Tokyo, dove risiedeva il capo militare
e politico del Giappone, lo sh_gun. Infine, “Il vedutismo di Hiroshige
nella prima fotografia giapponese”, sta a testimoniare l’influenza che
il maestro ebbe sull’immaginario dei primi fotografi.
Alla mostra si potranno anche ammirare tre riproduzioni di
Vincent Van Gogh, ispirati direttamente ai quadri di
Hiroshige e conservate al Van Gogh Museum di Amsterdam.
Copyright Nexta Media



Per la prima volta in Italia al Museo del Corso della Fondazione
a Roma 200 opere del leggendario artista giapponese
Utagawa Hiroshige, dal 16 marzo al 7 giugno 2009.
Figlio di samurai, conosciuto anche come ‘il maestro del
paesaggio’ nonché come colui che influenzò radicalmente
l’arte europea impressionista e post-impressionista.
Artisti del calibro di Vincent Van Gogh non hanno potuto
non lasciarsi conquistare e influenzare dalla sua arte.
Parliamo del leggendario artista giapponese Utagawa
Hiroshige (1797-1858). Indiscusso esponente di quell’arte
fluttuante, pacata, conosciuta come ukiyo-e, Hiroshige fa
il suo primo ingresso in Italia, nel Museo Fondazione Roma,
con una mostra che espone ben 200 delle sue opere.
La sua produzione artistica, circa 4000 stampe policrome e
immagini per 120 libri, contempla la natura nella sua essenza
più armonica, accomuna i sentimenti dell’uomo al divenire
del cosmo, sono opere dal particolare approccio religioso,
adatte alla contemplazione intima, domestica, più che a
esposizioni monumentali.
La prima sezione titolata “Il mondo della natura”, raggruppa
stampe di piante, fiori, uccelli, pesci, e quant’altro della vita
cosmica si mantenga in armonia con l’uomo. La seconda,
“Cartoline dalle province”, e' dedicata alle più significative
località del Sol Levante ritratte dall’artista. “La via per Kyoto”,
terza sezione, e' un omaggio alle due grandi vie che collegavano
la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo.
In questa sezione e' contenuta l'opera universalmente considerata
come il capolavoro di Hiroshige, “Cinquantatre' stazioni di posta del Tokaido”.
Nella penultima sezione “Nel cuore di Tokio”, e' rappresentato
il vedutismo di Edo, l'attuale Tokyo, dove risiedeva il capo militare
e politico del Giappone, lo sh_gun. Infine, “Il vedutismo di Hiroshige
nella prima fotografia giapponese”, sta a testimoniare l’influenza che
il maestro ebbe sull’immaginario dei primi fotografi.
Alla mostra si potranno anche ammirare tre riproduzioni di
Vincent Van Gogh, ispirati direttamente ai quadri di
Hiroshige e conservate al Van Gogh Museum di Amsterdam.
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non è proprio il mio genere, ma concordo con i giudizi positivi espressi più su.Pasadena ha scritto:mostra dedicata al futurismo..che opere, che corrente stupefacente..
questo in particolare l'ho trovato bellissimo, un caleidoscopio colorato che incarna l'essenza stessa della memoria:

g severini, ricordi di viaggio
anche questo, un pò comunistello ma impressionante nella sua forza espressiva:

l russolo, la rivolta
e in ultimo questo. non so cosa significa, ma mi piace tanto:

s mcdonald-wright, conception synchromy
tibet libero
C'era Ceci, è il quadro rappresentativo di tutta la mostrala ceci ha scritto:mi domando se c'era questo
per chi non lo sapesse, questo è L'Impero delle Luci.
è giorno o notte?
è... entrambi.
scusami....non ti avevo letta prima
e vederlo dal vero è spiazzante, la stanza in cui è esposto è in penombra per cui non hai veramente alcun riferimento, non sai a che appigliarti per capire.....
@ Bab. un vero peccato...m'innervosisco anch'io quando trovo casino, per non parlare delle scolaresche!
allora piuttosto salto le sale più trafficate per tornarci dopo, si viaggia un pò a ritroso ma è l'unico sistema....







