I Depeche Mode in studio... [update 10.01.09]
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
rimanere on topic significa commentare qualsiasi indiscrezione, notizia, intervista, filmato, su quello che sarà il nuovo album. Di materiale ce ne è abbastanza, visto che tra conferenze stampa berlinesi, snippet di due brani, filmati sul loro sito, riconferme di produttori, e, ultimamente, lunga intervista del gahanzo abbiamo riempito decine di pagine. Il richiamo era dovuto, visto che si stava scivolando su temi che (pur interessando) non sono attinenti.
Sul fatto che i dM siano più "gestiti" oggi di quanto non fosse in passato (laddove per "gestiti" credo tu intenda decisioni prese da altri come management e discografica) credo sia vero l'esatto contrario. Ma non hanno più l'energia, il dinamismo e la voglia che i vent'anni (ma anche i trenta) possono darti. Come già da me scritto numerose volte, il fatto che dei quasi cinquantenni miliardari tirino fuori ancora album criticabili quanto si vuole ma tutt'altro che scontati, beh... mi appare come un fatto miracoloso. Sulla differenza tra il Martino e il Gahanzo c'è la stessa differenza tra il Genio di un Maradona e la buona volontà di un Beppe Baresi (se parliamo di songwriting). Le cose si (quasi) ribaltano se invece parliamo di abilità nel fronteggiare le folle oceaniche sul palco.
Sul fatto che i dM siano più "gestiti" oggi di quanto non fosse in passato (laddove per "gestiti" credo tu intenda decisioni prese da altri come management e discografica) credo sia vero l'esatto contrario. Ma non hanno più l'energia, il dinamismo e la voglia che i vent'anni (ma anche i trenta) possono darti. Come già da me scritto numerose volte, il fatto che dei quasi cinquantenni miliardari tirino fuori ancora album criticabili quanto si vuole ma tutt'altro che scontati, beh... mi appare come un fatto miracoloso. Sulla differenza tra il Martino e il Gahanzo c'è la stessa differenza tra il Genio di un Maradona e la buona volontà di un Beppe Baresi (se parliamo di songwriting). Le cose si (quasi) ribaltano se invece parliamo di abilità nel fronteggiare le folle oceaniche sul palco.
Caro The Persuaders, ti quoto in toto.The Persuaders ha scritto:ti voglio chiedere una cosa ... ma davvero senza voler a tutti i costi far polemica.
Non ti pare che in effetti il rimanere on topic visto il materiale a disposizione è alquanto difficile e causa perlopiù inquietudine e perplessità. Sappiamo solo di un tour pazzesco ma di note artistiche/tecniche ... nada. Vogliamo ricordare di cosa si discuteva in passato ad ogni inizio lavoro depechemodiano !!!
E ti prego non parliamo dei video usciti che sono degni di un'ottima campagna elettorale, se quel tamburo mi deve far capire qualcosa allora buonanotte, al massimo penso che siano influenzati artisticamente dal Palio di Siena.
Certo per i ragazzini puo essere anche uno STRIPPO ma per molti come mè ...boh, d'altronde capisco che devono pensare ai nuovi fans ma mi pare che ci sia una strategia di marketing che non preveda un'etica/visione per molti anni gestita dai nostri cari unitamente agli addetti ai lavori, ed arrivo al punto.
Forse i Depeche Mode di oggi sono un pò più gestiti che in passato e ne risentono a livello di originalità, li abbiamo seguiti in un passato più autogestito anche se per necessità e che forse ha fatto prendere più cantonate (visto il successo puo sembrare un termine forzato, ma spero si capisca il senso) dal punto di vista commerciale ma che ricreava cosi facendo un mondo del tutto unico e particolare in cui molti ci si ritrovavano socialmente e non solo musicalmente ... questo è quello che è stato totalmente spazzato via dalla loro nuova immagine, cosa che aimè si riflette anche nella musica,
e concludo
Come scrive Martin scrivono in pochi ... e come Dave ?
best totodix
L'OT è nato dal Pocho che si lamentava dei fans critici;comunque è stato interessante.
Tornando IT, io da quel poco che ho sentito dalle anteprime e dagli spezzoni su youtube del lavoro in studio,ho la sensazione di una specie di PTA.Non mi immagino un Exciter o uno dei dischi precedenti.
Il produttore quello è.
Tornando IT, io da quel poco che ho sentito dalle anteprime e dagli spezzoni su youtube del lavoro in studio,ho la sensazione di una specie di PTA.Non mi immagino un Exciter o uno dei dischi precedenti.
Il produttore quello è.
Freestate ha scritto:
Sul fatto che i dM siano più "gestiti" oggi di quanto non fosse in passato (laddove per "gestiti" credo tu intenda decisioni prese da altri come management e discografica) credo sia vero l'esatto contrario.
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Sono giorni che entro ogni nuovo post per vedere cosa ci sta di nuovo.....Alya ha scritto:poi per carità, i mods mi facciano notare se sbaglio, ma quando apro "Depeche Mode in studio" mi aspetterei di trovare notizie in topic.
e trovo invece un 3d che mi pare stia prendendo uno stile abbastanza patetico.
Peccato.
sembra quasi di stare dal parrucchiere...altro che barbieri di siviglia.
Mah.
lucaDM82 ha scritto:L'OT è nato dal Pocho che si lamentava dei fans critici;comunque è stato interessante.
Tornando IT, io da quel poco che ho sentito dalle anteprime e dagli spezzoni su youtube del lavoro in studio,ho la sensazione di una specie di PTA.Non mi immagino un Exciter o uno dei dischi precedenti.
Il produttore quello è.
..........E TE PAREVA,IO UN RIGO HO SCRITTO.
EVVIVA LA FORZA DELLE PAROLE!
Pocho ma che ti strilli? (Fab)
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Riascoltando gli snippets mi pare di scorgere ogni volta qualche particolare... Wrong, che pare destinata a diventare il singolo di lancio, continua a sembrarmi scritta da Dave, un mid-tempo apparentemente senza particolare verve, ricorda un po' Precious nell'incedere della strofa (che vogliano riproporre l'apertura con un singolo romantico e "ruffiano"?)... Peace (will come to me) invece mi pare più dinamica a livello di suoni... sento parecchi analogici e drums machines anni '80, a dire il vero forse un po' scontate... sembrano suoni presi da Speak&Spell... ma magari mi sbaglio... in fondo sono solo circa 90'' in tutto...
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per quanto si possa rimpiangere il sound vintage, amarlo, o accostarlo giocoforza a quello dei 2000's, resto sempre più convinto che lì dove l'uomo non vuole, la macchina non può ( anche la migliore, anche in termini nostalgici ).saturnz70 ha scritto:... sento parecchi analogici e drums machines anni '80, a dire il vero forse un po' scontate... sembrano suoni presi da Speak&Spell... ma magari mi sbaglio... in fondo sono solo circa 90'' in tutto...
per questo il discorso del The Persuaders è oggettivamente emblematico, e mi sembra strano che non si colga la sua in-topicità, visto che ignorare il più recente passato è assai difficile anche solo per augurarsi il miglior futuro possibile, e considerato che gli ingredienti sembrano essere rimasti pressochè gli stessi.
Sul prossimo album, poi, non possiamo dir molto, visto che almeno io ancora non l'ho ascoltato, forse perchè ancora non è uscito.
restano le aspettative, impossibile scollegarle dalla produzione del 2005, d'altra parte quando PTA doveva ancora nascere magari c'erano altrettanti mods che ricordavano compulsivamente Exciter, con tutte le sue delusioni, o con tutte le sue strane conferme.
Far finta che fino a ieri non sia successo nulla, quello sì che mi sembra leggermente ingenuo, e se Wrong mi ricorda Newborn io ancora non me la sento di gridare vittoria.
ma c'è sempre di mezzo un 2003 che ha imbrattato quel quadro così fantastico com'erano stati i dM fino ad allora, e da quel momento in poi ogni scarabocchio artistico fu perdonato e mandato giù, anche fingendo una qualche faticosa approvazione.
Perchè i dM non si possono odiare, non si potrà mai da parte di chi li ha amati da adolescente fin dalla loro post-adolescenza, l'essere quasi un loro coetaneo oggi ha un significato un po malinconico, ma fondamentalmente certo.
Saperli ancora sulla breccia, ci riempie di gioia e di speranza, sicuro, ma
se vogliono tornare a fare i dM a quest'ora devono già essersi ricordati come si fa per tornare ad esserlo.
e poi Maradona e Baresi giocavano entrambi a calcio.
qua: Martin gioca(va) uno stupendo calcio, l'altro gioca a palla avvelenata.
colgo l'occasione per porgere a tutti i miei migliori auguri d'ogni bene.
Un abbraccio particolare alla Gau, e alla Q ( per par condicio
best 2009
- saturnz70
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Comunque, per cominciare bene il 2009, sgombriamo il campo DM da ogni dubbio:
i Depeche Mode sono, sono sempre stati e (con tutta probabilità) sempre saranno, commerciali.
Commerciali nel senso che ha chiarito benissimo Free, e cioè che vogliono vendere dischi, essere apprezzati da tantissimi, in modo da avere stadi pieni ai concerti.
Lo sono sempre stati, anche se a modo loro. Grazie anche a un grandissimo discografico come Daniel Miller, che ne ha saputo imbrigliare le ingenuità giovanili e li ha saputi crescere senza bruciarli.
Lo erano agli inizi grazie alla penna dal pop facile di Clarke, hanno continuato ad esserlo grazie a quel grande autore di Martin L. Gore. Uno, non dimentichiamolo mai, che scrive sempre partendo da un filo di voce ed una chitarra. E una canzone che nasce così e funziona, funzionerà sempre, anche se la si suona al clavicembalo ben temperato.
Il punto è che se ne sono sempre fregati dei soldi (troppo) facili. Potevano stringere accordi con le major ma non lo hanno mai voluto fare.
Hanno sempre fatto musica puntando ad essere presi sul serio da pubblico e critica, cercando di allontanarsi dal filone tecno-pop troppo banale degli anni '80 delle meteore usa e getta.
Allo scopo è servito il contributo di Alan Wilder, un musicista vero, di formazione classica e dal cuore puro, uno che seppure si è arricchito con i DM, ha dimostrato di non cercare la grana da solista, quando pure sarebbe stato semplice seguire il carro.
Come già ebbi modo di dire in passato, i Depeche Mode erano commerciali in modo incidentale. Non hanno mai disprezzato le classifiche, ma le hanno volute scalare senza prendere scorciatoie.
Oggi, a quasi cinquant'anni e con più di un quarto di secolo di carriera sulle spalle stanno semplicemente vivendo il loro tempo. Non hanno più nulla da dimostrare, hanno raggiunto il successo sperato ed ora persino la critica si inginocchia, quando in passato tutt'al più sorrideva di scherno.
Di tutto questo un affezionato come me non può che esserne felice, ed al tempo stesso semplicemente constatare come il treno sia oramai passato e certi apprezzamenti universali siano forse eccessivi e tardivi se i capolavori che ancora scrive Gore non trovano più nessuno che li sappia portare ad altri livelli come meritano e come in passato accadeva.
I motivi mi sono oramai chiarissimi ma rimane difficile rassegnarvisi.
Spero solo in un nuovo lavoro degno.
Qualcosa dagli snippets si sente, spero sia più di qualcosa.
More than a party!
i Depeche Mode sono, sono sempre stati e (con tutta probabilità) sempre saranno, commerciali.
Commerciali nel senso che ha chiarito benissimo Free, e cioè che vogliono vendere dischi, essere apprezzati da tantissimi, in modo da avere stadi pieni ai concerti.
Lo sono sempre stati, anche se a modo loro. Grazie anche a un grandissimo discografico come Daniel Miller, che ne ha saputo imbrigliare le ingenuità giovanili e li ha saputi crescere senza bruciarli.
Lo erano agli inizi grazie alla penna dal pop facile di Clarke, hanno continuato ad esserlo grazie a quel grande autore di Martin L. Gore. Uno, non dimentichiamolo mai, che scrive sempre partendo da un filo di voce ed una chitarra. E una canzone che nasce così e funziona, funzionerà sempre, anche se la si suona al clavicembalo ben temperato.
Il punto è che se ne sono sempre fregati dei soldi (troppo) facili. Potevano stringere accordi con le major ma non lo hanno mai voluto fare.
Hanno sempre fatto musica puntando ad essere presi sul serio da pubblico e critica, cercando di allontanarsi dal filone tecno-pop troppo banale degli anni '80 delle meteore usa e getta.
Allo scopo è servito il contributo di Alan Wilder, un musicista vero, di formazione classica e dal cuore puro, uno che seppure si è arricchito con i DM, ha dimostrato di non cercare la grana da solista, quando pure sarebbe stato semplice seguire il carro.
Come già ebbi modo di dire in passato, i Depeche Mode erano commerciali in modo incidentale. Non hanno mai disprezzato le classifiche, ma le hanno volute scalare senza prendere scorciatoie.
Oggi, a quasi cinquant'anni e con più di un quarto di secolo di carriera sulle spalle stanno semplicemente vivendo il loro tempo. Non hanno più nulla da dimostrare, hanno raggiunto il successo sperato ed ora persino la critica si inginocchia, quando in passato tutt'al più sorrideva di scherno.
Di tutto questo un affezionato come me non può che esserne felice, ed al tempo stesso semplicemente constatare come il treno sia oramai passato e certi apprezzamenti universali siano forse eccessivi e tardivi se i capolavori che ancora scrive Gore non trovano più nessuno che li sappia portare ad altri livelli come meritano e come in passato accadeva.
I motivi mi sono oramai chiarissimi ma rimane difficile rassegnarvisi.
Spero solo in un nuovo lavoro degno.
Qualcosa dagli snippets si sente, spero sia più di qualcosa.
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