I Depeche Mode in studio... [update 10.01.09]

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

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katullo
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Messaggio da katullo »

Ashi Waza ha scritto:L'idea che ci sia una musica o un modo di far musica che sia "meglio di ogni altro" non mi piace. Anzi mi spaventa.
un genere musicale, ancorchè distinto, non vuole e non ha mai voluto essere migliore di un altro.
Un centro commerciale è pieno zeppo di negozi diversi, ma pur sempre separati tra loro. La scelta diventa enorme, la sua confusione nei periodi più affollati è l'aspetto meno preferito da tutti.

certo, per capire una predilezione bisogna essere predisposti. Ma non vi è colpa, ne arroganza o superiorità presunta in questo atteggiamento.
Quando poi l'arte quel genere te lo regala, senza che tu l'abbia prima nemmeno immaginato, è un vero peccato vederlo dissolversi in nome di una sedicente modernità che consente anche un po irresponsabilmente l'immigrazione a dir poco clandestina di tanti fattori così poco logici, e così disarmonici tra loro.

il technopop si è fatto anche con qualche chitarra, ma c'è chitarra e chitarra, e soprattutto le dosi da pizzico non hanno mai superato l'abbondanza dell' ingrediente base.
dunque non è di certo la corda che temo per i depeche Mode, e la musica rimane un sollazzo così importante che finanche tanta diversa cultura, e tanta di quella che si spaccia per tale, non riescono ad eguagliare.

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The Persuaders
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Messaggio da The Persuaders »

... e comunque PTA è un album scarso sotto tutti i punti di vista, a me sta storia del " non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace" non convince affatto. I signorini faranno bene a ritrovar la vena artistica perchè da fan accanito l'unica cosa che posso fare e dare loro un'altra possibilità e non di certo trovare il suono carino o il dettaglio di gusto per passargli un minestrone a torta nunziale ... PER Mé trovare del buono in PTA e come cercare la mosca più bella sopra un mucchio di ... :lol: :lol: :lol:
Lo sò questa smuove l'intestino .
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salvodepeche
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Messaggio da salvodepeche »

The Persuaders ha scritto:... e comunque PTA è un album scarso sotto tutti i punti di vista, a me sta storia del " non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace" non convince affatto. I signorini faranno bene a ritrovar la vena artistica perchè da fan accanito l'unica cosa che posso fare e dare loro un'altra possibilità e non di certo trovare il suono carino o il dettaglio di gusto per passargli un minestrone a torta nunziale ... PER Mé trovare del buono in PTA e come cercare la mosca più bella sopra un mucchio di ... :lol: :lol: :lol:
Lo sò questa smuove l'intestino .
è peggio/meglio di un orologio svizzero!! puntualissimo!! :lol: :lol: :lol:

anche se sono off-topic ho avuto 5 minuti fa una bella soddisfazione. Ho visto e sentito Mango in TV con "la stagione dell'amore". Rocco Petruzzi aveva il mio stesso synth, lo Yamaha Motif MO6. 8)

chissà se userà Martin Gore nel prossimo album che piacerà sicuramente a The Persuader!!
halo in reverse
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Messaggio da halo in reverse »

Questa della mosca me la rivendo. :lol:
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rastafari
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Messaggio da rastafari »

...come ovvio, non sono daccordo su nulla di persuader, però merita veramente quella delle mosche: me la rivendo anch'io :lol: :lol: :lol: :lol:
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iamyou
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Messaggio da iamyou »

PTA a me piace abbastanza... ovviamente non lo ritengo degno dei capolavori alla DM fino ad Ultra, e per la verità li considero tutti capolavori da Black Celebration a Ultra compresi, ma come mi pare abbia già detto qualcuno, PTA è un passo avanti dopo i tre passi indietro di Exciter. Ritengo JTR, Suffer Well, Precious, Newborn, Free, A Pain, e ci metto anche Damaged People e The Sinner in me, canzoni degne della discografia DM, le altre un po' meno, ma in definitiva lo ascolto volentieri, nonostante i 10 passi indietro nella produzione. In definitiva PTA ha ottime songs, peccato che la linea ritmica sia scadente e del tutto artificiale, e che gli archi (per me elemento fondamentale della maturità musicale del gruppo) siano totalmente assenti. :roll:

Ovviamente IMHO :wink:
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Alcune riflessioni in ordine sparso:

1 - i Depeche Mode nascono come gruppo techno-pop

Martin compra uno Yamaha 5 e si schiudono le porte di un universo sintetico. Lui stesso non manca mai di ricordarlo nelle interviste.

Vince compone l'opera prima, prettamente elettro-pop. Il successo arriva.

2 - Partito Vince, Gore prende per mano il gruppo

Il sound diventa meno legato alla moda del momento ed acquista spessore, sia per le composizioni più complesse e mature di Martin, sia per la ricerca sonora fondamentalmente portata avanti da Miller. Siamo ancora comunque in ambito puramente elettronico.

3 - Sale a bordo Mr. Alan C. Wilder

E la faccenda sale di tono, acquisendo derive industrial ed esplorando l'arte del campionamento, ma mai in modo banale. Quindi niente suoni rubati ad altri ma tutto rigorosamente originale.

4 - Miller comincia a defilarsi, mentre il gruppo si affida sempre di più alle magie del musicista/tecnico Wilder.

Il suono si fa sempre meno meccanico e programmato. Le composizioni sono più organiche ed oscure. L'elettronica scopre milioni di varianti per arricchire il linguaggio semplice delle canzoni di Gore.

5 - La formula raggiunge il suo apice con Violator.

Nulla da aggiungere.

6 - La "svolta"

Raggiunta la perfezione i Depeche, fondamentalmente tutti e 4 d'accordo, decidono di esplorare nuove strade.
Ci vuole tutta l'abilità e la tenacia di Wilder per portare a termine un'impresa ciclopica: mettere d'accordo le pulsioni rock della "testa calda" Gahan, con lo stile di un gruppo che, ancora una volta, non perde di vista le proprie radici, sfornando un'opera incredibilmente elettronica che però suona come fosse r'n'r!!!

Inutile ricordare come questa "presunta svolta" abbia portato tanti fan della vecchia guardia a scendere dalla barca.

A ben vedere però il vestito nuovo cucito addosso alle nuove composizioni di Martin è solo più complesso di prima, non certo meno elettronico.

7 - La rinascita

Ultra segna la rinascita del gruppo, provato da problemi fisici e psicologici e dall'abbandono del faro che per anni ne ha segnato la rotta attraverso i marosi degli arrangiamenti e della produzione.

Grazie ad un valoroso produttore, guardacaso anche musicista e dj prettamente electro, munito di una ciurma di validissimi collaboratori, non si rimpiange troppo la dipartita di Wilder.

Forse qui c'è anche l'orgoglio dei superstiti (forse del solo Martin) di voler dimostrare che sanno produrre un buon album alla maniera di Alan, anche senza di lui.

Ci riescono. In fondo basta volerlo e lavorare duro. Loro lo vogliono ed insieme a Simenon buttano il sangue per mesi e mesi.

Il risultato prosegue sulla falsariga di SOFAD, prendendo da hip-hop, trip-hop, electro anni '90 e rock alternativo. Un crossover filtrato dalle macchine del sapiente Tim.


8 - Un passo falso, forse due

Se è vero com'è vero che i Depeche Mode sono una band elettronica di non musicisti, incapaci di fornire una performance live senza l'ausilio di sequencer e campionatori, anche Exciter e PTA sono pensati e prodotti per una band electro.

Solo che questa volta manca il faro capace di portare a termine gli esperimenti.

Torch songs anni '50 per il Carciofo ed una commistione rock veloce per PTA.

Di base le composizioni di Gore sono buone, meglio in PTA. Ma manca il manico.

Meglio Hillier di Bell, ma si sente comunque che manca molto a livello tecnico e di arrangiamenti per poter dire che questi ultimi due lavori siano al livello degli album fino al '97.

In conclusione non è l'ibrido che spaventa i fan, ma è la mancanza di colui che sia capace di dominarlo e piegarlo alle esigenze di un grande gruppo quale sono e devono sempre dimostrare di essere i Depeche Mode.
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Per tornare ai giorni nostri mi auguro solo che tutto questo mistero e tutte queste sessioni di registrazione stiano nascondendo davvero un ritorno al lavoro duro per donarci ancora una volta un album di grande livello.
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tayfun
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Messaggio da tayfun »

non ho granchè da dire sul tema in questione: intanto seguo il dibattito, sempre interessante. e aspetto sulla riva del fiume, non per vedere un cadavere spinto piano dalla corrente, ma un atleta che solca le onde con ampie bracciate. chissà.
ot-ma-non-troppo: ho apprezzato il messaggio dell'admin sulla conferenza stampa. anche se già ampiamente pubblicizzata su queste pagine, mi è sembrato un bel servizio aggiuntivo. non sono abituato a leccare, ma a ringraziare sì. fine ot-ecc.
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Messaggio da -CoMpLEx84- »

saturnz70 ha scritto:In conclusione non è l'ibrido che spaventa i fan, ma è la mancanza di colui che sia capace di dominarlo e piegarlo alle esigenze di un grande gruppo quale sono e devono sempre dimostrare di essere i Depeche Mode.
Parliamoci chiaro.
faltaurus
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Messaggio da faltaurus »

Devo dire che l'analisi di saturn è molto equilibrata.
Ultra è stato un album per me piccolo ma intenso, sperimentale e allo stesso modo moderno e commerciale perchè ha sfornato in solo 9 tracce 5 piccoli capolavori quali it's no good, useless, home, sister of night e insight seguendo sempre una linea elettronica.

Exciter è un album vuoto di anima, anche se ha dei pezzi che presi singolarmente non sono male come freelove, dream on e e shine...un pò pochi su un album di 13 tracce che non trova una direzione netta ne verso l'elettronica ne verso il grunge-rock, ne verso il pop- commerciale.

Infine PTA, pacchetto pronto per le "masse", riff azzecati, a scapito della sperimentazione, forse il migliore da un punto di vista commerciale, di immagine dettato anche dalla necessità di riempire i palazzetti e fare soldi. Putroppo oggi i cd si vendono sempre meno e il vero businness per i musicisti sta nei concerti e questo album ne è stato la riprova...un album che piace al primo ascolto a tutti anche a chi sente laura Pausini.



Secondo me il nuovo corso non potrà discostarsi troppo da PTA, la riprova è il fatto di essersi affidati allo stesso produttore. Inoltre il fatto di autoprodursi e di presentare il tour 6 mesi prima dell'uscita del disco è sintomatico che si voglia come si dice a Roma "pararsi il c...o" perchè in questi 3 mesi si venderanno i biglietti a tutti i "devoti" che prima ancora di sapere come è il disco lo compreranno a prescindere.
In questo modo avranno intanto assicurato gli incassi del pubblico più devoto (70%) ...e poi dopo l'uscita del nuovo disco "commerciale" si potranno concentrare ad accaparrarsi l'altro 30% dei cosiddetti fun dell'ultima ora....
Scusate per il cinismo ma io la vedo così, spero tanto di sbagliarmi...
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

saturnz70, a proposito di SOFAD, ha scritto:un'opera incredibilmente elettronica che però suona come fosse r'n'r!!!

A ben vedere però il vestito nuovo cucito addosso alle nuove composizioni di Martin è solo più complesso di prima, non certo meno elettronico.
Ora, si potrà discutere su quanto e come le canzoni siano valide, di quanto e come il produttore abbia influito positivamente o negativamente, delle foto in piscina o con maschere da fagiano, e su questo avvitarsi in pagine e pagine di disquisizioni e confronti, ma NON si può affermare che, addirittura a ben vedere , SOFAD sia un disco elettronico che suona rock'n'roll. Definizione sicuramente non priva di fascino, ma che non mi pare fotografi la realtà.

SOFAD è un album strepitoso, e di certo contiene molta, moltissima elettronica (si pensi alla sola Rush, ad esempio), ma non cerchiamo di mistificare la realtà solo per portare acqua alle proprie teorie. Basterebbe solo l'attacco del primo singolo (il primo!!!) a far capire ai più che i dM non erano e non volevano essere più solo una band "algida dietro ai synth" (op. cit.) ma che avevano interesse ad allargare i propri interessi alla musica convenzionalmente definita rock o blues o etc. etc. utilizzando, perlappunto, strumenti "convenzionali". Sia pure filtrati, manipolati e lavorati. Il Devotional, con largo spiegamento di pianoforti a gran coda, drum kit sobri e rickenbacker meravigliose, ne fu la prova più evidente.
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Messaggio da Q Lazarus »

A te che sei un fan di prima generazione Frì (eheheh :lol: ), questo lavoro a essere non più solo una band "algida dietro ai synth" (op.cit.), l'hai vissuto come un tradimento? Come un comportamento da figlio ribelle?
Ti piacque? Non ti piacque?
Ma soprattutto: perchè?

Thanks. :wink:
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Messaggio da Freestate »

non fare la capziosa, io sulla musica e i vari generi e sottogeneri la penso come Ray Charles.
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

Freestate ha scritto:non fare la capziosa,

[9.9]


Lungi da me a voler fare tranelli.
Volevo solo sentire un pò di passione anche per i DM di seconda generazione, da qualcuno che sicuramente li conosce bene e li ama da tanto.
Freestate ha scritto:io sulla musica e i vari generi e sottogeneri la penso come Ray Charles.
Sò troppo giovane per sapere come la pensava Ray Charles.... :lol:
Però immagino che pensasse che ciò che importa è la buona Musica, non il genere.

Così come ciò che importa non è il colore; ma ciò che sei.

:wink:
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