(OT) Aforismi e frasi...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- lilianlove
- Angel

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- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
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Un tale andava ripetendo al poeta inglese Donne: "Condannate pure i vizi, ma tenetevi buoni i viziosi". "E perchè mai?" gli rispose Donne. Forse che dovrei condannare le carte e assolvere i bari?".
Un contadino divise fra i quattro figli i pochi beni in suo possesso e se ne andò a stare un pò dall'uno un pò dall'altro. Al ritorno da una di queste visite gli fu chiesto: "Come ti hanno trattato?". "Mi hanno trattato" rispose l'uomo, "come un loro figliolo". Fosse per lo meno sublime, in bocca a un padre di quella natura.
Domandavo al signor V.. perchè mai nessun piacere avesse poca presa su di lui. Egli mi rispose: "Non è che io sia insensibile, è che non c'è un piacere che non mi sembri troppo caro la gloria espone alla maldicenza; la stima esige cure continue; i piaceri esigono moto, da cui la stanchezza. la società presenta mille incovenienti. tutto vi è esaminato, controllato, giudicato. il mondo non mi ha mai offerto nulla che io non abbia poi trovato migliore in me stesso.
Risultato di queste esperienze, riipetute centinaia di volte, è che pur senza essere apatico o insensibile, mi sono cristallizzato e la mia attuale condizione mi sembra sempre essere la migliore, perchè la sua perfezione sta proprio nell'immobilità e cresce col suo persistere.
"L'amore è fonte di sofferenze; la voluttà senza amore non è che un fuggevole godimento, il matrimonio è giudicato la cosa peggiore fra tutte, l'onore d'essere padre comporta tutta una serie di disavventure, aver casa è come fare l'albergatore. i miseri moventi che rendono desiderato un uomo e gli guadagnano la considerazione altrui sono talmente evidenti che possono ingannare soltanto uno sciocco e lusingare chi è redicolarmente fatuo. da tutto ciò non mi è rimasto che dedurre che tranquillità, amicizia e meditazione sono le sole gioie che si addicono a chi ha ormai l'età delle follie".
CHAMFORT (Caratteri e aneddoti)
Un contadino divise fra i quattro figli i pochi beni in suo possesso e se ne andò a stare un pò dall'uno un pò dall'altro. Al ritorno da una di queste visite gli fu chiesto: "Come ti hanno trattato?". "Mi hanno trattato" rispose l'uomo, "come un loro figliolo". Fosse per lo meno sublime, in bocca a un padre di quella natura.
Domandavo al signor V.. perchè mai nessun piacere avesse poca presa su di lui. Egli mi rispose: "Non è che io sia insensibile, è che non c'è un piacere che non mi sembri troppo caro la gloria espone alla maldicenza; la stima esige cure continue; i piaceri esigono moto, da cui la stanchezza. la società presenta mille incovenienti. tutto vi è esaminato, controllato, giudicato. il mondo non mi ha mai offerto nulla che io non abbia poi trovato migliore in me stesso.
Risultato di queste esperienze, riipetute centinaia di volte, è che pur senza essere apatico o insensibile, mi sono cristallizzato e la mia attuale condizione mi sembra sempre essere la migliore, perchè la sua perfezione sta proprio nell'immobilità e cresce col suo persistere.
"L'amore è fonte di sofferenze; la voluttà senza amore non è che un fuggevole godimento, il matrimonio è giudicato la cosa peggiore fra tutte, l'onore d'essere padre comporta tutta una serie di disavventure, aver casa è come fare l'albergatore. i miseri moventi che rendono desiderato un uomo e gli guadagnano la considerazione altrui sono talmente evidenti che possono ingannare soltanto uno sciocco e lusingare chi è redicolarmente fatuo. da tutto ciò non mi è rimasto che dedurre che tranquillità, amicizia e meditazione sono le sole gioie che si addicono a chi ha ormai l'età delle follie".
CHAMFORT (Caratteri e aneddoti)




