(OT) Aforismi e frasi...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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Vanità delle vanità, tutto è vanità.
Quale utilità ricava l'uomo
da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene,
ma la terra resta sempre la stessa.
il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno,
poi gira a tramontana. gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno;
raggiunta la loro meta,
i fiumi riprenderanno la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo
Non si sazia l'occhio di guardare
nè mai l'orecchio e sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà
non c'è niente
di nuovo sotto il sole.
C'è forse qualcosa di cui si possa dire.
"Guarda, questa è una novità"?
Proprio questa è già stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi
ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria
presso coloro che veranno in seguito.
QOELET -( tratt. poema sulla fatica) -
(...alla fine niente dura. Ciò crea un'autentica solitudine in ciascuno di noi.
-
Tutta la vita è vanità. Letteralmente significa che tutto non è altro che un vapore, un soffio che giunge all'esitenza, tutto è inconsistente e alla fine svanisce. Tutto è transitorio.
la nostra natura è tale hce nostri desideri e nostri appetiti sono continuamente superiori alle nostre realizzazioni.
Quale utilità ricava l'uomo
da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene,
ma la terra resta sempre la stessa.
il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno,
poi gira a tramontana. gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno;
raggiunta la loro meta,
i fiumi riprenderanno la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo
Non si sazia l'occhio di guardare
nè mai l'orecchio e sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà
non c'è niente
di nuovo sotto il sole.
C'è forse qualcosa di cui si possa dire.
"Guarda, questa è una novità"?
Proprio questa è già stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi
ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria
presso coloro che veranno in seguito.
QOELET -( tratt. poema sulla fatica) -
(...alla fine niente dura. Ciò crea un'autentica solitudine in ciascuno di noi.
-
Tutta la vita è vanità. Letteralmente significa che tutto non è altro che un vapore, un soffio che giunge all'esitenza, tutto è inconsistente e alla fine svanisce. Tutto è transitorio.
la nostra natura è tale hce nostri desideri e nostri appetiti sono continuamente superiori alle nostre realizzazioni.
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L'intelligenza è quasi inutile a chi non possiede altro. L'intellettuale puro è un essere incompleto e infelice, perchè non è capace di raggiungere ciò che comprende; la capacità di afferrare le relazioni fra le cose non è cosa feconda se non si associa ad altre attività, quali il senso morale, l'affettività, la volontà, il giudizio, l'immaginazione e una certa forza organica.
ALEXTS CARREL (L'uomo, questo sconosciuto)
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FeelingWithYourSkin
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Spinto fuori dai tuoi sensi, vai al margine del tuo struggimento; ricoprimi con una veste.
RAINER MARIA RILKE
( il desiderio dell'infinito viene instillato nel cuore dell'essere umano)
una strada per andare hai margini del nostro struggimento è la musica.
Questo è struggimento: dimorare tra i flutti e non aver patria nel tempo.
RAINER MARIA RILKE
(Il desiderio dell'infinito consiste nel vivere in mezzo al tumulto del tempo, nel dimorare in mezzo ai flutti dell'agitata peregrinazione della nostra vita.
Dimorare tra i flutti: come può riuscire una cosa del genere? Il desiderio dell'infinito è come una patria in mezzo alle onde. Se ascoltiamo attentamente la musica, riusciamo a intuire che in questo momento, tra i flutti della nostra vita, in mezzo ai nostri conflitti e alle nostre delusioni, ci è possibile dimorare nel desiderio dell'infinito. Martin Heidegger ha detto : "Guardare porta alla libertà, ascoltare al senso di protezione". Attraverso la musica nasce uno spazio protetto, in cui possiamo ascoltare l'infinito percepisce che lo struggimento gli allarga il cuore, che egli scopre in sè una nuova forma di vitalità. ma subito dopo quella splendida metafora della dimora tra i flutti, Rilke dice che non abbiamo patria nel tempo. nel tempo non ci è possibile sistemarci. non possiamo arrestare il il tempo. esso ci rimanda alla patria oltre la vita..una patria che nasce solo quando cielo e terra, tempo ed eternità coincidono.)
RAINER MARIA RILKE
( il desiderio dell'infinito viene instillato nel cuore dell'essere umano)
una strada per andare hai margini del nostro struggimento è la musica.
Questo è struggimento: dimorare tra i flutti e non aver patria nel tempo.
RAINER MARIA RILKE
(Il desiderio dell'infinito consiste nel vivere in mezzo al tumulto del tempo, nel dimorare in mezzo ai flutti dell'agitata peregrinazione della nostra vita.
Dimorare tra i flutti: come può riuscire una cosa del genere? Il desiderio dell'infinito è come una patria in mezzo alle onde. Se ascoltiamo attentamente la musica, riusciamo a intuire che in questo momento, tra i flutti della nostra vita, in mezzo ai nostri conflitti e alle nostre delusioni, ci è possibile dimorare nel desiderio dell'infinito. Martin Heidegger ha detto : "Guardare porta alla libertà, ascoltare al senso di protezione". Attraverso la musica nasce uno spazio protetto, in cui possiamo ascoltare l'infinito percepisce che lo struggimento gli allarga il cuore, che egli scopre in sè una nuova forma di vitalità. ma subito dopo quella splendida metafora della dimora tra i flutti, Rilke dice che non abbiamo patria nel tempo. nel tempo non ci è possibile sistemarci. non possiamo arrestare il il tempo. esso ci rimanda alla patria oltre la vita..una patria che nasce solo quando cielo e terra, tempo ed eternità coincidono.)
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