(OT) Avete visto gli exit-poll?????

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jak
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Messaggio da jak »

Q Lazarus ha scritto:,Come potresti risolvere il problema dei rifiuti senza lo Stato e con le molotov? (domanda già fatta prima).

(breve trattato di Ed. civica di quinta elementare...)
Ma no!!

adesso berlusca viene a napoli a liberare la città partenopea dai rifiuti
e a liberare le discariche dai rifiuti tossici e chi più ne ha più ne metta
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

Admin ha scritto:Purtroppo quella del sequestro è una realtà quotidiana, visto che il vizietto del rapimento i rom lo hanno sempre avuto e non lo invento io.

E allora proietto la frase su di me. Se avessi un figlio ed un campo nomadi vicino casa, io vivrei nel puro terrore. Tu no?
Sono un visionario, eh?

Fab
no, non sei un visionario. Sei solo imbevuto d'odio. E ti compatisco.

Oggi la madre della bambina che stava per essere rapita (non uso il condizionale, anche se le circostanze sembrano molto meno chiare di quanto apparso in un primo momento) fa un appello affinché si fermi questa insensata violenza.

Quella del sequestro di bambini da parte di zingari che sarebbe "una realtà quotidiana" è una balla colossale che sta solo nella tua testa, creata ad hoc per poter giustificare ciò che è totalmente ingiustificabile. Ma forse ti confondevi con l'anonima sequestri sarda, o calabrese.

I capopopolo che cavalcano la violenza sono gli stessi che grazie alla stessa violenza e all'intimidazione (che è violenza anche quella, inutile che fai distinzioni risibili che nono onorano la tua, e mia, intelligenza) fanno affari sulla pelle dei napoletani onesti. E li fanno, gli affari, uccidendo anche bambini, ma loro possono. E tu li applaudi.

Il problema sicurezza dei cittadini esiste e va affrontato, innanzitutto dividendo coloro che in Italia lavorano da quelli che delinquono. Lo diceva ieri a matrix un Alemanno che nemmeno in campagna elettorale è arrivato alle sublimi vette dei tuoi allucinanti post.

Parli di Parioli a vanvera, tu non sai né dove sono nato e dove sono cresciuto. In periferia, comunque. Quella più degradata. E, credimi, le tue parole sono di una volgarità e di una tale insensatezza che credo mi prenderò una bella vacanza da 013.

Ti mando un caro saluto, augurandomi che tu un figlio ce l'abbia davvero. Potrebbe portarti una qualche forma di dolcezza e compassione. Credo tu ne abbia bisogno, te lo dico con affetto.
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Messaggio da Admin »

Siccome ho un punto di vista ben preciso e motivato dai fatti, non ho alcun interesse a farmi prendere dalla foga e dunque rispondo punto per punto, quanto piu' pacatamente posso.

Innanzitutto, tu sostieni che gli zingari non hanno questo vizietto del rapimento. Io si. Magari l'aggettivo quotidiano è forzato (per solo rendere il concetto di reiterazione), ma a me basta che chi legge giudichi da solo sulla base di quello che negli anni ha letto, o sa. Tanto mi basta.
Freestate ha scritto:Il problema sicurezza dei cittadini esiste e va affrontato, innanzitutto dividendo coloro che in Italia lavorano da quelli che delinquono. Lo diceva ieri a matrix un Alemanno che nemmeno in campagna elettorale è arrivato alle sublimi vette dei tuoi allucinanti post.
Non ho visto Matrix, ma se Alemanno ha detto questo, ha scoperto l'acqua calda che peraltro condivido. A me pare allucinante, piuttosto, che il tuo candore non ti faccia supporre che tra i rom una buona fetta di accampati non ha nemmeno i documenti.
Pagina web ANSA di stamane (http://www.ansa.it/opencms/export/site/ ... 84161.html) 50 fermi nel piu' grande campo nomadi di Roma: Una cinquantina di stranieri senza documenti sono stati fermati e sono ora trattenuti nella sede dell'VIII Gruppo della polizia municipale e l'Ufficio stranieri della polizia di Roma per accertare identità ed eventuali precedenti penali. Mi piacerebbe molto sapere questa gente come campa. Suppongo grazie ad un vitalizio elargito da Biancaneve e recapitato a mano da uno dei sette nani.
Visto che mi trovo, riporto anche una notiziola apparsa ieri sempre sull'ANSA (ed oggi rimossa dai link) che riporta una percentuale di scolarizzazione tra i bambini ROM del 3 (t-r-e) per cento. Mi piacerebbe molto sapere quel restante 97% cosa farà nella vita. Chiedero' a Cenerentola, che sicuramente in quanto a favolette ne sa qualcosa.
Freestate ha scritto:Parli di Parioli a vanvera, tu non sai né dove sono nato e dove sono cresciuto. In periferia, comunque. Quella più degradata. E, credimi, le tue parole sono di una volgarità e di una tale insensatezza che credo mi prenderò una bella vacanza da 013.
La tua vita personale in cio' che ho scritto non c'entra proprio nulla, poichè non sarebbe nemmeno nel mio stile permettermi di entrare nel personale degli utenti. Quando ho scritto "Non lo puoi sapere, ma Ponticelli non è assimilabile ai Parioli", non volevo ovviamente fare riferimenti alla tua vita (che non posso conoscere), ma volevo rendere il concetto che Ponticelli è una zona di Napoli abitata da un ceto diverso da quello dei Parioli, una zona di Roma che -per quello che si è sempre letto- è residenza di una classe sociale piuttosto elevata e non credo sia un quartiere di periferia come Ponticelli.
Non c'è riferimento ne' alla tua vita attuale, ne' ai tuoi trascorsi. Ho scritto Parioli poichè, in quanto romano, è semplicemente un quartiere che conosci. Dunque mi serviva esclusivamente come termine di paragone noto a tutti. Mi piacerebbe molto sapere cosa c'è di volgare nella mia frase che ho quotato.
Freestate ha scritto:E li fanno, gli affari, uccidendo anche bambini, ma loro possono. E tu li applaudi..
I capopopolo, in questa circostanza, hanno incidentalmente consentito una cosa che io non mi sento di condannare, visto che nessuno ha riportato nemmeno un graffio. Cio' non vuole affatto dire (e mi fa pure sorridere che lo debba precisare) che io possa tollerare tutte le nefandezze di cui quei capopopolo si rendono responsabili, e per le quali dovrebbero scontare le dure pene che meritano.
Se la furia del tuo discorso ti porta ad affermare che io possa genericamente applaudire dei camorristi che uccidono i bambini, io credo che la pausa che ti proponi possa anche servire a riflettere sul tuo personale concetto di volgarità. Visto che la ravvisi nelle mia frase "Non lo puoi sapere, ma Ponticelli non è assimilabile ai Parioli" ma non la vedi nella tua che ho appena quotato, estremamente piu' grave. Anche in questo caso, la gente democraticamente legge e si fa la sua idea.

Tornando sulla notizia, chiedo a tutti quelli che hanno storto il naso dopo i disordini di Napoli: secondo voi, se avessero fatto a Ponticelli cio' che hanno fatto oggi a Roma, la gente avrebbe avuto modo e voglia di lanciare le molotov ?
Dando una risposta a questa domanda, si chiudono tutti i cerchi di questa fase del thread. Quando lo Stato c'è, evidentemente il problema non c'è piu'.

Saluti sparsi ed estremamente pacati.

Fab
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

D'Avanzo ha scritto:Non sempre i fatti sono la realtà
così come non sempre l'assenza di prove e/o condanne significhi Onestà...


http://it.youtube.com/watch?v=k_RzX8Tab4Q


Dato che è stato postato l'articolo di D'Avanzo ritengo opportuno postare la risposta di Travaglio su Repubblica

Il giornalismo
e il caso Schifani


di MARCO TRAVAGLIO

Caro direttore, D'Avanzo è liberissimo di ritenere che i cittadini non debbano sapere chi è il presidente del Senato. Io invece penso che debbano sapere tutto, che sia nostro dovere informarli del fatto che stava in società con due personaggi poi condannati per mafia, che si occupava di urbanistica come consulente del comune di Villabate, controllato dal clan Mandalà, anche dopo l'arresto del figlio del boss e subito prima dello scioglimento per mafia.

Perciò l'ho scritto (dopo valorosi colleghi come Lillo, Abbate e Gomez) e l'ho detto in tv presentando il mio libro. Anche perché la Procura di Palermo sta ancora vagliando le dichiarazioni rese nel 2007 dal pentito Francesco Campanella, già presidente del consiglio comunale di Villabate e uomo del clan Mandalà, sul piano regolatore che, a suo dire, il boss aveva "concordato con La Loggia e Schifani" (Ansa, 10 febbraio 2007).

Ciò che non è consentito a nessuno, nemmeno a D'Avanzo, è imbastire una ripugnante equazione tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che - scopro ora - sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato: e cioè che l'imprenditore Michele Aiello, poi condannato per mafia in primo grado, mi avrebbe pagato un albergo o un residence nei dintorni di Trabia. La circostanza è totalmente falsa e chi l'ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale.

Potrei dunque liquidare la cosa con un sorriso e un'alzata di spalle, limitandomi a una denuncia per diffamazione e rinviando le spiegazioni a quando diventerò presidente del Senato. Ma siccome non ho nulla da nascondere e D'Avanzo sta cercando - con miseri risultati - di minare la fiducia dei lettori nella mia onorabilità personale e nella mia correttezza professionale, eccomi qui pronto a denudarmi.

Se questo maestro di giornalismo avesse svolto una minima verifica prima di scrivere quelle infamie, magari rivolgendosi all'albergo o dandomi un colpo di telefono, avrebbe scoperto che: 1) non ho mai incontrato, visto, sentito, inteso nominare questo Aiello fino al giorno in cui fu arrestato (e comunque, non essendo io siciliano, il suo nome non mi avrebbe detto nulla); 2) ho sempre pagato le mie vacanze fino all'ultimo centesimo (con carta di credito, D'Avanzo può controllare); c) ho conosciuto il maresciallo Giuseppe Ciuro a Palermo quando lavorava alla polizia giudiziaria antimafia (aveva pure collaborato con Falcone). Mi segnalò un hotel di amici suoi a Trabia e un residence ad Altavilla dove anche lui affittava un villino.

Il primo anno trascorsi due settimane nell'albergo con la mia famiglia, e al momento di pagare il conto mi accorsi che la cifra era il doppio della tariffa pattuita: pagai comunque quella somma per me esorbitante e chiesi notizie a Ciuro, il quale mi spiegò che c'era stato un equivoco e che sarebbe stato presto sistemato (cosa che poi non avvenne). L'anno seguente affittai per una settimana un bungalow ad Altavilla, pagando ovviamente la pigione al proprietario. Ma i precedenti affittuari si eran portati via tutto, così i vicini, compresa la signora Ciuro, ci prestarono un paio di cuscini, stoviglie, pentole e una caffettiera. Di qui la telefonata in cui parlo a Ciuro di "cuscini". Ecco tutto.

Che c'entri tutto questo con le amicizie mafiose di Schifani, francamente mi sfugge. Qualcuno può seriamente pensare che, come insinua D'Avanzo, quella vacanza fantozziana potrebbe rendermi anche solo teoricamente ricattabile da parte della mafia o addirittura protagonista di "una consapevole amicizia mafiosa"? Diversamente da Schifani, non solo sono un privato cittadino. Non solo non sono mai stato socio né consulente di personaggi e di comuni poi risultati mafiosi. Ma non ho mai visto né conosciuto mafiosi, né prima né dopo la loro condanna. Chiaro? Se poi questo è il prezzo che si deve pagare, in Italia, per raccontare la verità sul presidente del Senato, sono felice di averlo pagato.

Ps. Su una sola cosa D'Avanzo ha ragione. Tra i miei ex direttori, ho dimenticato quello del "Borghese": Daniele Vimercati. Era uno splendido e libero giornalista. Purtroppo non c'è più, l'ha portato via a 43 anni una leucemia fulminante. Mi manca molto.
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Messaggio da onlywhen »

kalos ha scritto:vi immaginate se tanta rabbia e sconcerto con annesse molotov (best moral suasion) fossero diretti oltre che verso i rom anche verso la camorra (/mafia in sicilia)....
intelligentissima riflessione....

ed è utile quanto indicativo notare anche come l'attenzione sia ormai da molto tempo abilmente e maggiormente pilotata ed amplificata verso il primo di problema da te citato, piuttosto che verso il secondo decisamente più grande e più incisivo in negativo nella salute del paese...
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Messaggio da Admin »

onlywhen ha scritto:intelligentissima riflessione....

ed è utile quanto indicativo notare anche come l'attenzione sia ormai da molto tempo abilmente e maggiormente pilotata ed amplificata verso il primo di problema da te citato, piuttosto che verso il secondo decisamente più grande e più incisivo in negativo nella salute del paese...
Molto suggestivo.
Il piccolo problemino è che -secondo quello che leggo perfino in queste pagine- occorrerebbe preparare non dico le molotov ma qualche bottiglietta di succo di frutta alla benzina pure per i due rami del parlamento, mirando sia a destra che a sinistra.
Poi occorrerebbe progettare qualche migliaio di lanci sugli edifici municipali sparsi per il Meridione, poichè c'è gente collusa o -peggio- costretta a colludere.
Mah...occhio e croce solo per le spese per la benzina ci vorrebbe una Finanziaria a parte.
Io la vedo un pochino pochino complicata.
Tu?

Non è che sono due problemi dalla natura un po' differente e radicati in maniera diversa ??

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devotional
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Messaggio da devotional »

Freestate ha scritto:Oggi la madre della bambina che stava per essere rapita (non uso il condizionale, anche se le circostanze sembrano molto meno chiare di quanto apparso in un primo momento) fa un appello affinché si fermi questa insensata violenza.
Perché non dici che ha anche dichiarato che ora se ne devono andare (pensiero condiviso da moooolta gente)?
Freestate ha scritto:Quella del sequestro di bambini da parte di zingari che sarebbe "una realtà quotidiana" è una balla colossale che sta solo nella tua testa, creata ad hoc per poter giustificare ciò che è totalmente ingiustificabile. Ma forse ti confondevi con l'anonima sequestri sarda, o calabrese.
Non sarà una cosa quotidiana, ma intanto c’è qualcuno qui (leggasi io… e tutti i miei amici) che è cresciuto a botta di “Non allontanarti e non uscire fuori che vengono gli zingari e ti prendono”.
Credenze popolari? Modi di intimorire?
Probabile, ma dietro queste cose c’è sempre un fondo di verità.
Sarà forse un’espressione usata soltanto al mio Paese.


Ps.Ad onor di cronaca, la zona Est di Napoli (Ponticelli, Via Argine, Miano ecc) è ben più degradata di qualsiasi Scampia e Secondigliano.
Mi è capitato di andare lì alla motorizzazione, e si vedeva chiaramente cosa combina (combinava… grazie a Dio) quella gente in quella zona… anche alla luce del sole, immune.
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

onlywhen ha scritto:...non sempre l'assenza di prove e/o condanne significhi Onestà...
...questo vale per tutti allora, per Travaglio, per Prodi...non vorrei essere ripetitivo, ma com'è che nessuno ha lo stesso atteggiamento riguardo la vicenda "Via Gradoli"? Cos'è...la verità (non provata) ha un colore? Quella è una storia che va mantenuta nel dimenticatoio?

Questo arrampicarsi sugli specchi è divertente...
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

devotional ha scritto:Non sarà una cosa quotidiana, ma intanto c’è qualcuno qui (leggasi io… e tutti i miei amici) che è cresciuto a botta di “Non allontanarti e non uscire fuori che vengono gli zingari e ti prendono”.
Credenze popolari? Modi di intimorire?
Probabile, ma dietro queste cose c’è sempre un fondo di verità.
Sarà forse un’espressione usata soltanto al mio Paese.
No, quella frase è usata anche qui
l'hanno detta i miei genitori a me tanto tempo fa ed io l'ho
ripetuta a mia figlia quand'era piccola
ho sbagliato? Pazienza, a me sta bene così.

(Comunque se la maggior parte della gente non sopporta gli zingari
è perchè loro si sono fatti odiare con i loro comportamenti incivili)
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Messaggio da blackcelebration73 »

Come credo un po' a tutti, i Rom non mi sono affatto simpatici. Anch'io non vorrei avere campi nomadi o vedere i Rom ciondolare per strada a chiedere l'elemosina, a rubare etc, ma scusate quello che è accaduto a Napoli per me è stato assurdo. Da Medioevo. Per non parlare poi degli sciacalli che hanno cercato di portarsi via quello che potevano. Ho sentito parlare persino di pulizia etnica. Ma dove siamo?
Mi domando dov'è quella stessa gente quando si tratta di opporsi con la stessa veemenza alla camorra quando spara per strada senza farsi problemi per chi sta intorno. Ma magari, invece, è la stessa che circonda la polizia quando cerca di arrestare qualcuno, chi lo sa.
Lo stato di diritto non può esistere solo quando ci fa comodo.


In motorino con le molotov «È la nostra pulizia etnica»
Le bande di incendiari partono dal fortino del boss


NAPOLI — All’inizio è soltanto una colonna di fumo, un segnale che nessuno collega allo sciame di motorini che attraversano sparati l’incrocio di via Argine, due ragazzi in sella a ogni scooter.

L’esplosione arriva qualche attimo dopo, sono le bombole del gas custodite in una baracca avvolta dal fuoco. Le fiamme arrivano fino all’estremità dei pali della luce, il fumo diventa una nuvola nera e tossica, gonfia com’è di rifiuti e plastica che stanno bruciando. Le baracche dei Rom di via Malibrand sono un enorme rogo.

Ponticelli, ore 13.30, la resa dei conti con gli «zingari» è definitiva, senza pietà. Il traffico che impazzisce, il suono delle sirene, i camion dei pompieri, carta annerita che volteggia nell’aria, i poliziotti di guardia all’accampamento che si guardano in faccia, perplessi. Loro stavano davanti, quelli con il motorino sono arrivati da dietro. Allargano le braccia, succede, non è poi così grave, tanto i rom se n’erano andati nella notte. «Meglio se c’erano», si rammarica un signore in tuta nera dell’Adidas. «Quelli dovrebbero ammazzarli tutti». Parla dall’abitacolo della sua Punto, in bella evidenza sul cruscotto c’è un santino, «Santa Maria dell’Arco, proteggimi».

Il primo spettacolo, perché ce ne saranno altri, va in scena davanti alla Villa comunale, l’unica oasi verde, con annessa pista ciclabile, di questo quartiere alla periferia orientale di Napoli, dove l’orizzonte è delimitato dalle vecchie case popolari figlie della speculazione edilizia voluta da Achille Lauro. Un uomo brizzolato con un giubbotto di jeans sulle spalle è il più entusiasta. «Chi fatica onestamente può anche restare, ma per gli altri bisogna prendere precauzioni, anche con il fuoco». Il fuoco purifica, bonifica il terreno «da queste merde che non si lavano mai», aggiunge un ragazzo con occhiali a specchio, capelli impomatati, maglietta alla moda con il cuore disegnato sopra, quella prodotta da Vieri e Maldini. Siccome non c’è democrazia e lo Stato non ci protegge, dice, «la pulizia etnica si fa necessaria» e chissà se capisce davvero il significato di quella frase.

Quando si fanno avanti le televisioni, la realtà diventa recita, si imbellisce. Il donnone con la sporta della spesa che un attimo prima batteva le mani e inveiva contro i pompieri — «lasciateli bruciare, altrimenti tornano»—assume di colpo la faccia contrita, Madonna mia che disastro, poveracci, meno male che là dentro non ci stanno le creature. Il ragazzo con gli occhialoni a specchio diventa saggio all’improvviso: «Giusto cacciarli, ma non così». La telecamera si spegne, lui scoppia a ridere. Sotto a un albero dall’altra parte della strada c’è un gruppo di ragazzi che osserva la scena. Guardano tutto e tutti, nessuno li guarda. Sembrano invisibili. I loro scooter sono parcheggiati sul marciapiede. Il capo è un ragazzo con una maglietta nera aderente, i capelli tagliati cortissimi ai lati della testa. Tutti i presenti sanno chi è, ne conoscono con precisione il grado e la parentela. È uno dei nipoti del cugino del «sindaco » di Ponticelli, quel Ciro Sarno che anche dal carcere continua ad essere il signore del quartiere, capo di un clan di camorra che ha fatto del radicamento nel quartiere la sua forza. Quando vede che la confusione è al massimo, fa un cenno agli altri. Si muovono, accendono i motorini. Dieci minuti dopo, dal campo adiacente, quello di fronte ai palazzoni da dodici piani chiamati le Cinque torri, si alza un’altra nuvola di fumo denso e spesso. L’accampamento è delimitato da una massicciata di rifiuti e copertoni. Sono i primi a bruciare, con il fumo che avvolge le case popolari. La claque si sposta, ad appena 200 metri c’è un nuovo incendio da applaudire. I ragazzi in motorino scompaiono.

La radio di una Volante informa che ci sono fiamme anche nei due campi di via Virginia Woolf, al confine con il comune di Cercola. Sul prato bagnato ci sono un paio di rudimentali bombe incendiarie. I rom sono scappati in fretta. Nelle baracche ci sono ancora le pentole sui fornelli, gli zaini dei bambini. All’ingresso di una di queste abitazioni in lamiera e compensato, tenute insieme da una gomma spugnosa, c’è un quadro con cornice che contiene la foto ingrandita di un bimbo sorridente, vestito da Pulcinella. Florin, carnevale 2008, la festa della scuola elementare di Ponticelli. Alle 14.50 comincia a diluviare, una pioggia battente che spegne tutto. «Era meglio finire il lavoro», dice un anziano mentre si ripara sotto ad una tettoia della Villa comunale.

Mezz’ora più tardi, nel rione De Gasperi si vedono molte delle facce giovani che salivano e scendevano dai motorini. È il fortino dei Sarno, un grumo di case cinte da un vecchio muro, con una sola strada per entrare e una per uscire, con vedette che fingono di leggere il giornale su una panchina e invece sono pagate per segnalare chi va e soprattutto chi viene. Ma questa caccia all’uomo non si spiega solo con la camorra. Sarebbe persino consolante, però non è così.

Sotto al cavalcavia della Napoli-Salerno ci sono gli ultimi tre campi Rom ancora abitati. Dai lastroni di cemento dell’autostrada cadono fiotti di acqua marrone sulle baracche, recintate da una serie di pannelli in legno. Un gruppo di donne e ragazzi che abita nelle case più fatiscenti, quelle in via delle Madonnelle, attraversa la piazza e si fa avanti. «Venite fuori che vi ammazziamo», «Abbiamo pronti i bastoni». La polizia si mette in mezzo, un ispettore cerca di far ragionare queste donne furenti. Siete brava gente, dice, la domenica andate in chiesa, e adesso volete buttare per strada dei poveri bambini? «Sììììì» è il coro di risposta.

Dai pannelli divelti si affaccia una ragazza, il capo coperto da un foulard fradicio di pioggia. Trema, di freddo e paura. Quasi per proteggersi, tiene al seno una bambina di pochi mesi. Saluta una delle donne più esagitate, una signora in carne, che indossa un giubbino di pelo grigio. La conosce. «Stanotte partiamo. Per favore, non fateci del male ». La signora ascolta in silenzio. Poi muove un passo verso la rom, e sputa. Sbaglia bersaglio, colpisce in faccia la bambina. L’ispettore, che stava sulla traiettoria dello sputo, incenerisce con lo sguardo la donna. Tutti gli altri applaudono. «Brava, bravissima». Avanti verso il Medioevo, ognuno con il suo passo.

Marco Imarisio
15 maggio 2008
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Messaggio da katullo »

ogni paese ha di cosa vergognarsi in quanto ad atti malavitosi, ma forse proprio il nostro ha qualche aggravante in più, ricettacolo com'è di criminalità organizzata a svariati livelli.

abbiamo esportato anche noi, in passato, un po di marciume, e quando ci hanno puniti non hanno mai fatto male, perchè il focolaio del crimine va represso in ogni caso, anche quando parla la nostra lingua.

d'altro canto, non so quanto l'est europeo appoggi convintamente l'opera di repressione delinquenziale che stamattina ha prodotto in una decina di regioni qualcosa come 400 arresti per immigrazione clandestina, tra cui circa trecento solo tra la popolazione extracomunitaria.
Son paesi difficili da comprendere, sfiniti da storie tristi e da regimi
pazzeschi, chi li governa sembra voglia ancora riscattarsi da tanto, troppo dolore subito grazie ad ideologie che una volta tanto possiamo anche evitare di etichettare alla solita maniera.

però se con la disperazione giustifichiamo tutto alla fine c'è poco da distinguere, tra inciviltà ed abbrutimento la differenza finisce col perdersi di vista.

tante soluzioni che appaiono forse scomode renderebbero almeno merito alla volontà di affrontare i problemi; torno su al discorso delle forze dell'ordine, digitando da figlio di carabiniere, i carabinieri di quarantanni fa.

via le divise dalle scartoffie delle questure, chi ha scelto il mestiere della difesa della giustizia abbia l'onore di esercitarlo sul territorio, anche se sarà sempre pagato troppo poco.
si raddoppierebbe la forza di tutela attiva tra le strade e si aumenterebbe quel senso di protezione che gli stessi fautori dell'ordine lamentano carente.
sarebbe già un passo avanti, mentre l'eccedenza della civile dipendenza pubblica, anche quella più infamata dalle accuse di fannulanza, potrebbe riempire il vuoto impiegatizio all'interno delle sedi amministrative di Polizia, visto che di uffici pubblici si tratta.

Si lasci ad ognuno il suo lavoro, anche quello ahimè più sporco, altrimenti la gente inizierà a pensare che farsi giustizia da se possa diventare la soluzione più rapida e facile.

E tutti sappiamo che perdere il controllo lì dove il controllo non esiste...
è una probabilità umana tra le più alte.

la lettera di Travaglio, only mi perdonerà, faccio a meno di leggerla, perchè immagino che il suo infallibile autore la reciterà stasera a Santorozero, sotto forma della solita novella apostolica, e come da consolidata prassi.

in ultimo, con profonda discrezione e sempre dispiaciuto quando comprendersi sembra diventare così difficile per tutti...
... ma non penso che tra di noi, malgrado certa sopportazione sociale ormai agli sgoccioli, esista chi applaude chi già solo accenna a minacciare un bambino.
L'incomprensione ci può stare, come le opinioni personali, ma dopo anni che si scrive qui dentro, ognuno con i propri difetti e con le proprie virtù, non lasciamo che ci sfugga di mano certa seria e reciproca stima.

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Messaggio da onlywhen »

Admin ha scritto:Io la vedo un pochino pochino complicata.
Tu?
anche io....ma se è una questione in primis italiana, in quanto qua vi è la mancanza di una cultura della legalità e la relativa istituzione per vari motivi insufficientemente attrezzata per farla rispettare, oltre che un' inadeguata gestione dell'immigrazione e degl'immigrati, perchè dobbiamo trasformarla in una questione razziale, sfogando sullo straniero la nostra rassegnazione alle malefatte del potere...

2500 persone per bene morte ammazzate dalla mafia negli ultimi dieci anni, tra cui 37 bambini(fonte Repubblica.it)...solo per citare un dato... ma di che stiamo parlando?

mi basta vedere l'homepage di Repubblica.it di oggi per capire come sto paese abbia perso il senso della realtà, o che forse non l'ha mai avuto... in alto, con titoloni enormi, questione rom ed intercettazioni inter, in fondo in fondo la notizia di oggi dell'uccisione a Caserta di Noviello, un commerciante che testimoniò contro la camorra...

Admin ha scritto:Non è che sono due problemi dalla natura un po' differente e radicati in maniera diversa ??
bè si ma...è anche vero che gran parte dell'immigrazione clandestina e dell'indotto criminale che ne consegue è comunque strettamente collegata alla criminalità organizzata ed ai suoi traffici...quindi..

neuronifolli ha scritto:questo vale per tutti allora, per Travaglio, per Prodi...non vorrei essere ripetitivo, ma com'è che nessuno ha lo stesso atteggiamento riguardo la vicenda "Via Gradoli"? Cos'è...la verità (non provata) ha un colore? Quella è una storia che va mantenuta nel dimenticatoio?

Questo arrampicarsi sugli specchi è divertente...
certo che vale per tutti ciò che ho scritto, la mia frase l'ho posta in termini generali come avrai ben letto... :wink:
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Messaggio da *Francy* »

notizia di qualche giorno fa:
la Spagna giudica la politica italiana in materia di immigrazione xenofoba. L'attacco arriva per bocca della numero due dell'esecutivo Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega, le cui frasi sono riportate da El Mundo. Riferendosi agli arresti di massa, Fernandez de la Vega durante una conferenza stampa ha detto che "il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri". Esistono, ha ricordato ancora, "meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina. Sono questi i meccanismi da utilizzare, e non altri".

Dopo qualche ora, il ministro Franco Frattini risponde da Lima, dove si trova per il vertice Ue-America Latina. "Da parte della Spagna non c'era nessuna intenzione di accusare e rimproverare il governo italiano" ha detto Frattini. Sullo stessa linea il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero che cerca di chiudere ogni polemica, dichiarando: "Non c'è stato nessun incidente, nessun problema". Riferendosi alle dichiarazioni della vice premier, Zapatero ha quindi affermato che "la vicenda è stata chiarita" a Lima in un colloquio tra il ministro Frattini e un segretario di Stato spagnolo. Fonti della delegazione spagnola al vertice di Lima hanno dal canto loro detto alla stampa che i governi di Spagna e Italia "hanno concordato che si è trattato di un malinteso"

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*Francy* ha scritto: Esistono, ha ricordato ancora, "meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina. Sono questi i meccanismi da utilizzare, e non altri".
Esistono, lì.
Esisterebbero, qui.
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