(OT) Impara l'arte e...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Fino al 20 luglio, Villa Olmo di Como ospita un evento dedicato ai capolavori del Museo Belvedere di Vienna, un viaggio che passa per la Belle Époque, per il Biedermeier, fino a giungere alla Secessione e al primo Espressionismo.
di Annarita Camardella
E’ una rassegna raffinata quella dal titolo L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere, ospitata a Villa Olmo (Como) fino al 20 luglio e dedicata ai capolavori del Museo Belvedere di Vienna. Ottanta opere ripercorrono l’arte del Novecento, partendo dal Barocco fino al primo Espressionismo. Fulcro della mostra sono le opere degli autori legati alla Secessione e all’Espressionismo Viennese, come Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.
Gustav Klimt (1862-1918) è tra i fondatori della Secessione viennese. Si dedicò con interesse alla pittura di paesaggio, e fu caratteristica la sua scelta del formato verticale, dettato dalle illustrazioni che realizzava per Ver Sacrum, la rivista d’arte della Secessione. Dipinse anche paesaggi su tele quadrate (misura perfetta per i Secessionisti). Nel Castello di Kammer sul Lago Atter è più attento al carattere topografico del paesaggio, scegliendo un particolare della facciata del castello.
Altri esponenti della Secessione viennese furono Koloman Moser e Otto Friedrich. Il primo si dedicò alle arti applicate, collaborando come architetto per i famosi Wiener Werkstätte (Laboratori viennesi di arti decorative), prima di dedicarsi alla pittura. Famosi sono i suoi paesaggi, come Lago di Garda, all’insegna di una decisa policromia. Il secondo artista è presente con Il ritratto di Elsa Galafrés, dall’elegante postura e l’espressione enigmatica che ricordano i ritratti di Klimt.
Esposti, quindi, sei lavori di Egon Schiele (1890-1918), caratterizzati dalla passionalità e dalla fisicità del corpo, inserite nella tragica dimensione esistenziale dell’uomo. Madre con due bambini ritrae una madre con i suoi due figli, circondati da un alone di sofferenza, mentre una delle opere più celebri è L’abbraccio, del 1917, che riproduce una coppia di amanti in una stretta passionale. Anche Egon Schiele era conosciuto come eccellente ritrattista, riuscendo a catturare la vera essenza degli effigiati attraverso il portamento e l’espressione del volto, come ne La moglie dell’artista, o nel Prigioniero russo. Altro caposaldo dell’Espressionismo viennese fu Oskar Kokoschka (1886-1980): Il tigone è rappresentativo della veemenza e della dinamicità gestuale che caratterizzano la sua arte.
L’abbraccio di Vienna.
Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere
15 marzo - 20 luglio 2008
Como, Villa Olmo (via Cantoni 1).
di Annarita Camardella
E’ una rassegna raffinata quella dal titolo L’abbraccio di Vienna. Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere, ospitata a Villa Olmo (Como) fino al 20 luglio e dedicata ai capolavori del Museo Belvedere di Vienna. Ottanta opere ripercorrono l’arte del Novecento, partendo dal Barocco fino al primo Espressionismo. Fulcro della mostra sono le opere degli autori legati alla Secessione e all’Espressionismo Viennese, come Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.
Gustav Klimt (1862-1918) è tra i fondatori della Secessione viennese. Si dedicò con interesse alla pittura di paesaggio, e fu caratteristica la sua scelta del formato verticale, dettato dalle illustrazioni che realizzava per Ver Sacrum, la rivista d’arte della Secessione. Dipinse anche paesaggi su tele quadrate (misura perfetta per i Secessionisti). Nel Castello di Kammer sul Lago Atter è più attento al carattere topografico del paesaggio, scegliendo un particolare della facciata del castello.
Altri esponenti della Secessione viennese furono Koloman Moser e Otto Friedrich. Il primo si dedicò alle arti applicate, collaborando come architetto per i famosi Wiener Werkstätte (Laboratori viennesi di arti decorative), prima di dedicarsi alla pittura. Famosi sono i suoi paesaggi, come Lago di Garda, all’insegna di una decisa policromia. Il secondo artista è presente con Il ritratto di Elsa Galafrés, dall’elegante postura e l’espressione enigmatica che ricordano i ritratti di Klimt.
Esposti, quindi, sei lavori di Egon Schiele (1890-1918), caratterizzati dalla passionalità e dalla fisicità del corpo, inserite nella tragica dimensione esistenziale dell’uomo. Madre con due bambini ritrae una madre con i suoi due figli, circondati da un alone di sofferenza, mentre una delle opere più celebri è L’abbraccio, del 1917, che riproduce una coppia di amanti in una stretta passionale. Anche Egon Schiele era conosciuto come eccellente ritrattista, riuscendo a catturare la vera essenza degli effigiati attraverso il portamento e l’espressione del volto, come ne La moglie dell’artista, o nel Prigioniero russo. Altro caposaldo dell’Espressionismo viennese fu Oskar Kokoschka (1886-1980): Il tigone è rappresentativo della veemenza e della dinamicità gestuale che caratterizzano la sua arte.
L’abbraccio di Vienna.
Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere
15 marzo - 20 luglio 2008
Como, Villa Olmo (via Cantoni 1).
non so se è stato segnalato, ma ho visto i cartelloni affissi questo we
Joel Peter Witkin" e "Jan Saudek. L'universo in una camera".
Milano, Padiglione d'arte contemporanea (Pac), fino al 27 aprile.
Cataloghi Federico Motta editore.
Orario: lunedì dalle 14,30 alle 19,30; da martedì a domenica dalle 9,30 alle 19,39; giovedì fino alle 22,30.
Ingresso: intero 6 euro; ridotto 4 euro; ridotto speciale 3 euro.
Per informazioni: 02/76009085; www.comune.milano.it/pac
Joel Peter Witkin" e "Jan Saudek. L'universo in una camera".
Milano, Padiglione d'arte contemporanea (Pac), fino al 27 aprile.
Cataloghi Federico Motta editore.
Orario: lunedì dalle 14,30 alle 19,30; da martedì a domenica dalle 9,30 alle 19,39; giovedì fino alle 22,30.
Ingresso: intero 6 euro; ridotto 4 euro; ridotto speciale 3 euro.
Per informazioni: 02/76009085; www.comune.milano.it/pac
amici del forum aiutatemi a combattere con gli altri artisti del mondo
http://www.art-interview.com/competitio ... y_start=76
ciao emanuele
enjoy the syl-ence
Emanuele
http://www.art-interview.com/competitio ... y_start=76
ciao emanuele
enjoy the syl-ence
Emanuele
Ultima modifica di ematech il ven apr 04, 2008 10:59 pm, modificato 1 volta in totale.
L'ultima fase di Mario Sironi alla Fondazione Stelline, Milano.
Pessimo l'allestimento - spazio non sufficiente ,tele addossate,
percorso espositivo non abbastanza chiaro
-


ma le opere.....
Rocce incombenti ( la successione sul muro di 3 tele: Lazzaro, Scogliera
e La cava mi ha lasciata senza fiato. Ovviamente in rete solo
alcune
):

Paesaggi desolati :

Figure mitologiche :

Rivisitazioni di antico:

Temi religiosi:

Mi e' piaciuta tanto che 'sta volta ho comprato il catalogo.
Certo che le dimensioni contano......
Per evitare equivoci spiego
: Sironi dal vivo era uno dei miei desideri artistici
piu' grandi della stagione ,per cui conoscevo molte delle opere
in mostra, tra l'altro avevo gia' visionato il catalogo.
E Composizione del 1944 e Periferia del 1942 non erano tra quelle che mi avevano
colpito maggiormente :


solo quando le ho viste direttamente ,perfette nella loro
dimensione ,all'incirca 30 x 35 ,piccole ,compatte ,ho potuto cogliere
pienamente l'incombenza di quei pilastri e di quei palazzi e l'inadeguatezza
degli omini e del tram; se fossero state piu' grandi non avrebbero avuto
la stessa forza.
PS Dopo la mostra mi sono fatta un giro in un piccolo angolo di paradiso
in pieno centro di Milano
: imboccando da Corso Venezia via Salvini, sono arrivata
a Piazza Duse e da qui ho girovagato per via Vivaio, Mozart, Melegari, Cappuccini.
Ma chi potra' mai abitare in quegli splendidi palazzi ????
Immagino Tronchetti Provera, l'avvocato di Berlusconi o similia !!
C'e' pure il giardino con i fenicotteri rosa.....

Pero' tante cacche di cane per terra.....
ma come !!!!!
A seguire passeggiata per il giardino di Villa Reale.
Bella Milano.......
Pessimo l'allestimento - spazio non sufficiente ,tele addossate,
percorso espositivo non abbastanza chiaro


ma le opere.....
Rocce incombenti ( la successione sul muro di 3 tele: Lazzaro, Scogliera
e La cava mi ha lasciata senza fiato. Ovviamente in rete solo
alcune

Paesaggi desolati :

Figure mitologiche :

Rivisitazioni di antico:

Temi religiosi:

Mi e' piaciuta tanto che 'sta volta ho comprato il catalogo.
Certo che le dimensioni contano......
Per evitare equivoci spiego
piu' grandi della stagione ,per cui conoscevo molte delle opere
in mostra, tra l'altro avevo gia' visionato il catalogo.
E Composizione del 1944 e Periferia del 1942 non erano tra quelle che mi avevano
colpito maggiormente :


solo quando le ho viste direttamente ,perfette nella loro
dimensione ,all'incirca 30 x 35 ,piccole ,compatte ,ho potuto cogliere
pienamente l'incombenza di quei pilastri e di quei palazzi e l'inadeguatezza
degli omini e del tram; se fossero state piu' grandi non avrebbero avuto
la stessa forza.
PS Dopo la mostra mi sono fatta un giro in un piccolo angolo di paradiso
in pieno centro di Milano
a Piazza Duse e da qui ho girovagato per via Vivaio, Mozart, Melegari, Cappuccini.
Ma chi potra' mai abitare in quegli splendidi palazzi ????
Immagino Tronchetti Provera, l'avvocato di Berlusconi o similia !!
C'e' pure il giardino con i fenicotteri rosa.....

Pero' tante cacche di cane per terra.....
A seguire passeggiata per il giardino di Villa Reale.
Bella Milano.......

Caravaggio - La cattura di Cristo
47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici,e insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo.
48 Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; prendetelo».
49 E in quell'istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: «Ti saluto, Maestro!» e gli diede un lungo bacio.
Matteo 26,47-49
Caravaggio...
a prescindere da tutto il resto, ma quant'è bella quell'armatura così lucida?
che genio assoluto
onda, belli i quadri che hai postato: ma ci credi che ogni volta che vedo un sironi mi torna in mente la celebre battuta di finocchiaro in compagni di scuola? (ahò, io ciò un centro carni, me sembra la pubblicità della carne guasta)
ridiamoci su và
tibet libero
orgy, quando mi ritrovai davanti questo quadro rimasi imbambolata davanti quel neroorgyporgy ha scritto:![]()
![]()
![]()
a prescindere da tutto il resto, ma quant'è bella quell'armatura così lucida?
che genio assoluto
tibet libero
era freddo
gelido
e quella spalla mi sembrò così possente, così forte, quasi come se volesse trascinare anche me nel quadro.
nessuno, come lui sa esprimere la luce e il buio in questo modo. (la lumeggiatura, come direbbe la mia docente di storia dell'arte medievale)
...e non sapevo neanche che lì ci fosse un caravaggio....
w le banalità
se davvero il prossimo anno c'è una sua mostra a roma, preparami una brandina
- la ceci
- Angel

- Messaggi: 4884
- Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
- Località: sul tavolo accanto alla frutta
Londra, Banksy colpisce ancora
da Repubblica le foto.
http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... dra/1.html
posto centralissimo dietro Oxford St.
e' un pazzo.
so che alla aigher piacera'.
per chi era a Bergamo, anche noi avevamo un Bansky casereccio che scriveva sui muri un triangolo rovesciato con dentro "059" per protestare contro le 59 telecamere messe in citta'
(di cui la maggior parte finte, e le altre funzionanti non controllate da nessuno perche' mancavano i fondi per pagare il personale...)
da Repubblica le foto.
http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... dra/1.html
posto centralissimo dietro Oxford St.
e' un pazzo.
so che alla aigher piacera'.
per chi era a Bergamo, anche noi avevamo un Bansky casereccio che scriveva sui muri un triangolo rovesciato con dentro "059" per protestare contro le 59 telecamere messe in citta'
(di cui la maggior parte finte, e le altre funzionanti non controllate da nessuno perche' mancavano i fondi per pagare il personale...)








