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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Peggy Guggenheim :Una vita per l'arte.
La collezione Peggy Guggenheim compie 60 anni. Per celebrare l'evento Venezia si arricchirà di mostre conferenze e dibattiti
.

Dall' 1 gennaio al 31 dicembre 2008 per celebrare i 60 anni della "Collezione Peggy Guggenheim" a Venezia, il museo organizza un fitto calendario di conferenze e incontri che approfondiranno i legami tra Peggy e le avanguardie americane e la sua influenza all'interno del panorama artistico veneziano degli anni '40 e '50.
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"Senza una collezione, il collezionista cessa di esistere" diceva Peggy Guggenheim. E lei la sua esistenza l'ha divorata fino all'ultimo respiro. Senza abbandonare mai l'arte e le avanguardie.

L'eccentrica mecenate e collezionista americana, veneziana di adozione, continua a far parlare di sé, attraverso quella che viene definita la più importante collezione italiana per l'arte europea e americana della prima metà del 1900, custodita nel prezioso scrigno di Palazzo Venier, sul Canal Grande e che proprio quest'anno compie 60 anni.

Nasce nell'agosto del 1898 da due delle famiglie ebree più ricche di New York. I banchieri Seligman e i Guggenheim, proprietari di miniere emigrati dalla Svizzera.

Benjamin, suo padre, passava il tempo a Parigi tradendo la moglie, morendo poi, nel naufragio del Titanic dopo aver rinunciato al proprio giubbetto di salvataggio e al posto sulla scialuppa per cederli all'amante, che viaggiava con lui. Soffre moltissimo, Peggy, allora quattordicenne. Legatissima al padre, non si libererà mai di questa perdita, continuando a cercarlo nei molti uomini della sua vita.

Crede che il suo naso assomigli a una melanzana. Così, a 22 anni si fa una plastica. Ma il risultato non la soddisfa. Anzi! Ora le sembra assomigli a un barometro: "Quando sta per arrivare il cattivo tempo si gonfia" scrive in una biografia.

In quel periodo lavora in una libreria radicale, a New York. Qui conosce Laurence Vail, un intellettuale bohémien e con lui si trasferisce a Parigi. Si sposano nel ‘22 e insieme frequentano i salotti all'avanguardia della Parigi intellettuale.
Hanno due figli Sindbad e Pegeen, ma passano la vita a litigare.

Nel ‘28 si lasciano e Peggy si mette con lo scrittore John Holmes quella stessa estate, dopo aver ballato con lui tutta la notte sui tavoli di un locale a S. Tropez. Dopo qualche anno di intensa relazione Holmes muore per un collasso durante un banale intervento. L'elevato tasso alcolico interagì drasticamente con l'anestetico.

Peggy apre la sua prima galleria a Londra, nel ‘37. Qui conosce Samuel Beckett, col quale intrattiene un'amicizia intima. In quel periodo espone: Jean Cocteau, Kandinsky, René Magritte, Piet Mondrian e scultori come Brancusi e Modigliani. Poi Yves Tanguy e Max Ernst: del primo si innamora e il secondo lo sposa.

Quando scoppia la Seconda Guerra mondiale Peggy è già tornata a Parigi, qui, approfitta del crollo dei prezzi delle opere d'arte per comprare un quadro al giorno. Tra questi i Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Salvador Dalì e Francis Picabia.

Si rifugia a New York con la sua collezione durante l'invasione nazista e aiuta a scappare dall'Europa anche alcuni amici come André Breton. Nel ‘42 apre la galleria "Art of century" ma resiste poco, lontana dall'Europa.

Nel ‘47 sceglie Venezia come sua dimora definitiva, e commenta così: "Si è sempre dato per scontato che Venezia sia la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro".

Nel 1948, la Grecia in preda alla guerra civile le presta il suo padiglione alla Biennale, che altrimenti sarebbe rimasto vuoto e lì espone la sua collezione. Ebbe un successo clamoroso. Gli italiani, reduci dalla guerra, mai avevano visto così tanta arte astratta e surrealista. Fu così che si conquistò l'ammirazione dei veneziani che presero a chiamarla "L'ultima doghessa".

E' allora che acquista lo storico palazzo Venier, sul Canal Grande, una candida costruzione a un piano circondata da un grande giardino adatto ai suoi adorati cani e alle sue sculture. Qui passano a farle visita tutti gli artisti più famosi al mondo. Il libro degli ospiti è una lista infinita del ghota della cultura mondiale. Lei, a sua volta accompagna la sua collezione alle mostre in giro per il mondo.

Quando a New York vede per la prima volta l'edificio Guggenheim, progettato da Frank Lloyd Wright nel ‘58 lo definisce: "Un grande garage che si attorciglia come un serpente maligno". Ma accetta comunque, nel ‘76, che le sue opere si associno a quelle dello zio Salomon, fondatore del museo, proprio in quella sede.

Poco prima di morire nel ‘79 invita a casa, a Venezia, Paul Newman con la moglie Joan Woodward e prega Newman di baciare una delle sue cameriere: "Così in cambio non si licenzierà ancora per un anno". Muore a Padova, in ospedale, nel 1979, due giorni prima di Natale.

Una vita scandalosa, la sua. Ricorda la nipote Karol Vail le tante vacanze estive e pasquali trascorse a casa della nonna negli anni settanta, in quel palazzo oggi trasformato in museo. Karol era un'adolescente e la tremenda nonna Peggy, che non aveva perso il gusto per la provocazione le rivolgeva domande imbarazzanti: "Hai già un fidanzatino? Ci sei già andata a letto?" oppure "Perchè non ti metti con tuo cugino Sandro?".

Ma non per questo sua nipote non conserva di lei un ricordo prezioso: “Ricordo che mi portava con lei ovunque, nelle chiese, in giro per i canali in gondola. Per mia nonna alla fine, la pittura classica italiana era diventata molto più interessante di quella contemporanea alla quale aveva dedicato tutta la sua esistenza".

La collezione permanente presenta capolavori soprattutto del cubismo, futurismo, pittura metafisica astrattismo europeo, surrealismo ed espressionismo astratto americano.

Tra i maggiori artisti rappresentati si possono citare: Picasso (Il poeta, Sulla spiaggia), Braque (Giovane triste in treno), Léger, Brancusi (Maiastra, Uccello nello spazio), Severini, Balla, Delaunay, Kupka, Picabia (Pittura rarissima sulla terra), Mondrian, Kandinsky (Paesaggio con macchie rosse n.2), Arp, Mirò (Donna seduta 2), Giacometti (Donna che cammina), Klee (Giardino magico), Ernst, Magritte (L'impero della luce), Dalì, Pollock (La donnaluna, Alchimia), Rothko, Calder, Moore e Marini.
."

@scusate ....una storia un po' lunga ma molto interessante
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Wave
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Messaggio da Wave »

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Proprio vero che Michelangelo la donne non le amava... :lol:
Le cosce sembrano quelle di un lottatore ,le tette due mele rinsecchite
piazzate li' alla meglio !!!! :?
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Wave
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Messaggio da Wave »

*Francy* ha scritto:Peggy Guggenheim :Una vita per l'arte.
......
Nel ‘42 apre la galleria "Art of century"......
All' inaugurazione di Art of this century la Peggy indosso'
degli orecchini ,uno per lobo ,creati appositamente per lei da
Alexander Calder e Yves Tanguy.

Grande curiosita' .... :wink:

Pero', maledizione :evil: ,non riesco a trovare la foto su internet.
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la ceci
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Messaggio da la ceci »

V&A

bello, si spegne il cervello qui.



Out of the Ordinary

http://www.vam.ac.uk/vastatic/microsite ... eordinary/


...sopratutto quella cascata rossa di Lu Shengzhong.
tutta ritalgliata a mano, pezzo per pezzo

pazienza



'I use paper to cut this little red figure to demonstrate the delicate fragility of human beings. Ephemeral. A human's life is shorter than a paper's thickness. The material is not important. What is more important is the process you use to create that material. This is more valuable to me.'


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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Wave ha scritto:All' inaugurazione di Art of this century la Peggy indosso'
degli orecchini ,uno per lobo ,creati appositamente per lei da
Alexander Calder e Yves Tanguy.Grande curiosita' ...
@Wave....eccoli qua :wink:
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che strambi :shock:
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Wave
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Messaggio da Wave »

Un bell'acquarello, pepata inglesina:
ne faccia buon uso da sera a mattina !!
Che serva a cacciare umore cattivo
e avere sul viso un grande sorriso !! :wink:

Auguri ceci !!!! :wink:

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William Turner - The blue Rigi - The red Rigi - The dark Rigi

Il monte Rigi visto dal lago di Lucerna e ripreso in 3 diverse
condizioni di luce .
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

alla streghetta, in onore del suo compleanno




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la quinta piaga d’egitto

qui il cielo è favoloso, sembra così arrabbiato, e violento, e pronto a spazzare via ogni cosa che mette un po’ paura.. e i cadaveri delle bestie morte aumentano il senso di desolazione



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l’incendio del parlamento

me lo fossi ricordato prima.. ci stava bene la settimana scorsa





poi volevo mettere quello che mi piace di più, pace - esequie in mare (l’avevo già postato nelle pagine nere, giusto giusto un anno fa, QUI ma mi hanno rimosso il link proprio mentre postavo.. grrrr ... :evil:
al suo posto pescatori in mare

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(tutto di j w m turner)



ancora auguri!! :wink:
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

(onda.. scusa il ritardo.. me ne sono capitate di tutti i colori
la foto non c'era più e ho dovuto cambiare programma)
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Wave
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Messaggio da Wave »

*Francy* ha scritto:@Wave....eccoli qua :wink:
.....

Grazie; :wink:
ma non si trova nulla in cui li indossi entrambi
contemporaneamente.....quelli di Calder e quelli di Tanguy,
come ha fatto nella fatidica serata. :cry:

Quelli surrealisti di Tanguy sono ,forse ,questi
( anche se non si vedono per niente bene ) ??? :roll:


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Messaggio da *Francy* »

Wave ha scritto:Grazie; :wink: Quelli surrealisti di Tanguy sono ,forse ,questi( anche se non si vedono per niente bene ) ???
puo' darsi...io sono solo riuscita a trovare quelli di calder

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di victor brauner " Il surrealista" collezione peggy guggenheim, venezia
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la ceci
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Messaggio da la ceci »

a quelle due là sopra... :oops: siete meravigliose.
grazie per i T.
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

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Anna Breda ha aperto il suo terzo spazio espositivo, l’”Anna Breda Arte Contemporanea”.
L’inaugurazione dell’8 novembre ha riunito attorno a lei gli amici, i conoscenti, i galleristi, le persone che da anni la conoscono per la serietà e la professionalità con cui porta avanti il discorso dell’arte in città.

Il nome di Anna Breda è una garanzia di qualità, stile ed eleganza: chi entra nella galleria d’arte che porta il suo nome, respira l’atmosfera piacevole che Anna Breda ha saputo creare; chi entra, si trova subito a suo agio, perchè Anna Breda ha ideato un percorso tra le cose belle, tra i quadri, i disegni, gli oggetti dell’arte contemporanea, quella con la A maiuscola.

»
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la ceci
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Messaggio da la ceci »

Wave ha scritto:A Londra, Dulwich Picture Gallery...
ci sono andata ieri :wink:
una splendida domenica pomeriggio di sole. clima mite, vento che non frustava.
era troppo domenica, non so come spiegare quella sensazione di festa, di gente nel parco che sta seduta sulle panchine con i libri, di cani al guinzaglio, gelati...
domenica perfetta per l'Arte.
peccato non aver condiviso...


splendida la location.
la gente anche, quasi tutti inglesi, silenziosi di fronte alle tele della collezione permanente che mi ha sorpresa per la bellezza e la vasitità di opere (a breve seguiranno commenti, certi quadri che mi hanno deliziata e inquietata).
pochissimi turisti -adoro i Non turisti-


come prevedevo cio' che mi ha attratta non è online, e in internet non si trova.

(odio non trovare)


ma


ho comprato nel merchandising della mostra una cartolina.
devo solo fare una foto, e postarla.
ma stasera sono stanca, e pigra... so che mi scuserete.
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Messaggio da Wave »

la ceci ha scritto:ci sono andata ieri :wink:
.......
Ma dai ,che meraviglia !!!! :wink:
peccato non aver condiviso...
Pero' una qualche forma di telepatia artistica ci deve essere stata :wink: :
io domenica sono stata a Forli' per
"Guido Cagnacci - Protagonista del 600 tra Caravaggio e Reni".

Potrei raccontare del rapporto tra Cagnacci e i protagonisti del suo tempo,
Caravaggio e Reni, lo sviluppare uno stile personale in bilico tra i due
poli del naturalismo caravaggesco e dell'idealismo reniano....


Ma lasciando perdere i bla bla ufficiali passo alla mia sensazione
concisa concisa :un sacco di tele ( ovviamente frutto di committenze private )
con mezzobusti femminili svestiti e in estasi molto poco mistiche e tanto terrene ,
Maddalene penitenti, Cleopatre morenti e Lucrezie ,ora con un pugnale,
ora con l'aspide, ora con la croce.
Guardano tutte verso l'alto e lo sfondo e' quasi completamente annullato.


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Questa e' stupefacente :shock:

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Due quadroni ,in effetti pale di altare ,con un bellissimo taglio dal basso
su uno sfondo di un azzurro intenso e limpido;
questo e' la Gloria di S.Mercuriale


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L'Amore dormiente di Caravaggio mi ha preso il cuore

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insieme al sempre suo S. Francesco.


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E Vouet con la Vergine addolorata.

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Noto con gioia che si sta diffondendo per i gruppi organizzati l'uso
obbligatorio delle radioguide :risparmiate le corde vocali delle
povere guide ,evitato il mal di testa al visitatore singolo . :wink:
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la ceci
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Messaggio da la ceci »

che brividi Wave...

w i teschi, purtroppo il Quadro che volevo postare non esiste in Internet, è veramente un peccato perchè a molti qui sarebbe piaciuto.


pero' posto questo, che ho avuto la fortuna di vedere alla Galleria

The Agony and the Ecstasy

There are seven surviving paintings of Saint Sebastian by seventeenth century Italian artist Guido Reni. Six are brought together in this small but perfectly formed exhibition at the Dulwich Picture Gallery. Joining the Dulwich's own version - one of the best-known - are masterpieces on loan from Italy, Spain, Puerto Rico and New Zealand, displaying all six in the same room for the first time (the excluded painting, in the Louvre, is too fragile to travel). Best known for his frescoed ceiling of the large central hall of Casino dell'Aurora in Rome, Reni was an important member of the Bolognese School. He studied under fellow Bolognese artists Ludovico Carracci and his cousin Annibale and went on to set up his own rival school. Displaying just six works on the same subject offers us the luxury of focusing on Reni's treatment of the religious subject. The fleshy figures, their Heaven-ward gaze and pierced side are brilliantly brought to life by Reni's brush.


Praticamente si entra in questa stanzetta con il fondo verde oliva, e sembra di essere catapultati in un enorme gioco "trova le differenze"
Sulla parete a sinistra le opere provenienti da Genova (Musei di Strada Nuova Palazzo Rosso) e Roma (Pinacoteca capitolina), di fronte quelle di Londra (appunto proprietà della Galleria) e di Madrid (Prado), a destra invece ecco la versione proveniente dal Puerto Rico e dalla Nuova Zelanda!

chiaramente sto cercando in internet tutte le versioni ma la linea ha deciso di funzionare di nuovo male, portandomi all'esasperazione...


metto pero' un link con le immagini della Galleria.
http://www.londontown.com/LondonEvents/ ... tasy/49896


(era veramente strano essere risucchiati da quei San Sebastiano doppi...)


PS Onda,
a proposito di sinergie...
si, in effetti credo che ci siano state delle coincidenze artistiche
la domenica è perfetta per queste cose, perfetta. :wink:
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