A Broken Frame. Thread dedicato.

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

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Monument
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Messaggio da Monument »

Grazie Katullo! :wink:

Bellissimo ciò che hai riportato!

Anche per me A broken frame rappresenta l'opera omnia dei DM; il resto della loro produzione viene dopo.
:wink:
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Monument
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Messaggio da Monument »

Lettera 22 ha scritto:a me il FAIRLY ODD mix di The Meaning of love piace parecchio....i break strumentali sono very naif però mi prendono....


Ma poi, ABF è e sarà soprattutto questo:
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ovvero, GOOD EVENING EVERYBODY! che arriva, insieme al boato dell'Hammersmith, al termine di 3 minuti di intro che definire strepitoso è poco. Storia e poesia. Troppo facile e scontato definirlo il miglior intro della storia DM. E' molto di più, forse la summa di quegli anni.
E My Secret Garden, grazie anche a quella magica sleeve blu e a quel vinile che ho praticamente consumato (più di qls altro disco DM) diventò per il sottoscritto il "manifesto" della band, l'inno nazionale, un qlc che andava anche al di là della musica, ed evocava cmq cose meravigliose....
My secret garden avevo chiamato un anfratto stuggiatissimo sul mare nel promontorio di Cagliari, dove andavo sempre con la fidanzata... :oops: :lol:

Uno degli aspetti più belli dei testi di Gore è che puoi fare mille congetture, ma in realtà non si sa (quasi) mai, a meno che non lo riveli lui stesso - e col passare degli anni effettivamente è stato così, ma all'inizio erano molto più ermetici - che cosa vuol dire.
E di My Secret garden non credo si sappia, a distanza di 25 anni, che cosa significasse per il biondo.
Bellissimo quanto hai scritto, Lettera! :wink:

Vero, a distanza di tanti anni, il giardino resta ancora "segreto", nulla si sa ralmente su cosa rappresentasse per il genio biondo.
Anche nel famoso libricino di Minale era riportata la stessa cosa.

Anch'io ho letteralmente consumato il vinile delle live trax di Get the balance right...ogni volta ho i brividi a risentire il famoso "Good evening everybody!"...quel timbro vocale da brivido...peccato che in quell'occasione non abbia aggiunto subito di seguito "This is my secret garden!" come in altri shows di quel tour.

L'intro più bello mai realizzato dai Depeche Mode.
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Messaggio da Monument »

Riprendendo quanto riportato da Katullo...

In uno di questi campi venne scattata, in una giornata plumbea, la famosa immagine:


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gaugahan
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Messaggio da gaugahan »

katullo ha scritto:i dM sono stati innanzitutto A Broken Frame, poi tutto il Resto.
ps: Monument, complimenti. :wink:
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Messaggio da Monument »

gaugahan ha scritto:ps: Monument, complimenti. :wink:
Grazie a te! :wink: :D
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Messaggio da Monument »

Ho riletto poco fa quanto aveva scritto devotional nella parte finale del suo commento-proposta di questo 3d...quindi ho deciso di buttar giù qualche riga, per gli appassionati, relativa alla strumentazione ed alle tecniche utilizzate nelle studio-sessions e nei live dell’82; penso sia anche una buona idea sapere quali macchine hanno utilizzato i Depeche Mode per creare il bellissimo album della contadina con la falce.

Come noto, A broken frame è un album interamente costruito con suoni analogici; per la sua creazione, al contrario di quanto spesso si pensa, venne fatto un grandissimo lavoro di sound-editing nei Blackwing studios dove A broken frame venne registrato.

Questo è l’elenco dei sintetizzatori, sequencers e drum machines utilizzati:

ARP 2600
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Korg KR-55
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Moog Source
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Moog Prodigy
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Ppg Wave 2.2
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Roland Jupiter-8
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Roland MC-4 Microcomposer
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Roland MRS2 Promars
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Roland SH-1
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Roland TR-808
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Rsf Kobol SCI Pro-One
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Premettendo che la maggior parte deli sintetizzatori erano di proprietà di Daniel Miller, bisogna dire che in realtà fu Martin, addentratosi seppur da poco nel mondo dell’elettronica, ad aver già ben chiare le enormi potenzialità dell’electro sound, che avrebbero permesso ai DM di ottenere un numero enorme di timbriche, fornendo un’impronta o comunque una direzione ben precisa al suo gruppo rispetto a tutte le altre band di moda in quel periodo.
Martin infatti, proprio nell’ultimo periodo di Vince nei Depeche Mode, acquistò il costosissimo (e pesantissimo!) sintetizzatore PPG Wave 2.2 (utilizzato già in alcune esibizioni televisive con Vince, ma non nei live dello S&S tour ‘81), un synth dai filtri potentissimi.
Se non ricordo male, in qualche esibizione a Top of the pops si vede proprio Martin alle prese con il nuovissimo PPG Wave, da poco acquistato.

Questo venne utilizzato in studio prevalentemente per le parti soliste (il maestoso synth in My secret garden) e la “costruzione” di alcuni suoni innovativi o comunque “strani”, ad esempio, il famoso “elefante” presente in Shouldn’t have done that!, nient’altro che un simil-sassofono editato con onda inversa, oppure altri suoni simil percussivi, come il bellissimo suono cupo presente nei breaks di Leave in silence; peraltro il PPG Wave 2.2 era dotato di un bellissimo arpeggiatore, con il quale venne creata la famosa parte arpeggiata di My secret garden (per capirci, quel suono veloce, in sedicesimi, presente all’inizio della versione live dell’Hammersmith) e il bellissimo synth bass su cui venne costruita See You.

Un gran numero di altri suoni vennero prodotti da altre perfette macchine analogiche quali l’ARP 2600 (che fornì ad esempio quel bellissimo suono “effettato” simil-phaser in A photograph of You, il Roland Jupiter 8, usato tantissimo nei live per le parti solistiche (synth-solo di Leave in silence, lead in Satellite, the meaning of love etc.) o l’RFS Kobol (il “Moog francese”), quest’ultimo utilizzato per alcune basse sonorità in See You e Satellite. Lo stesso per i Roland SH1 e Promars.

Nei live venne fatto grande uso del Moog Source (suonato da Fletch) per le linee di basso, del Jupiter 8 (suonato da Alan) per gli assoli e alcune parti melodiche e del Wave 2.2 (suonato da Martin), anch'esso per fiati o melodiche.

Per quanto riguarda le percussioni, l’idea di utilizzare l’allora usatissima (da molti gruppi di allora) LinnDrum venne subito abbandonata, proprio per dare all’album quell’identità di nuove e ricercate sonorità; vennero quindi scelte le drum machines Roland TR-808 e Korg KR-55; venne effettuato un editing di massa su tutti i percussivi presenti nelle due drum machines, con le due macchine che fornivano contemporaneamente timbriche diverse sugli snares, ad esempi, creando un sono più elaborato di un normale “snare”.

Le ritmiche, alcune linee di basso ed altre sequenze vennero costruite invece tramite l’ausilio di alcuni sequencer, tra i quali il più utilizzato fu lo spettacolare Roland MC-4 Microcomposer, una macchina utilissima per poter creare le più complesse tracce (ad esempio, le lead-sequences iniziali frammiste al synth-bass che si notano all’inizio di The Sun & the rainfall), molto accurata (una tra le prime ad esempio a possedere la “quantizzazione” di note registrate), superiore anche a molti sequencers moderni, la cui programmazione è difficile da imparare.

La way of working cambiò presto però, quasi subito dopo A broken frame, quando i nostri entrarono nuovamente nei Blackwing per le sessions di Get the bilance right; tutti gli sforzi vennero concentrati sul MIDI, che permetteva forse più flessibilità per la programmazione di tracce, e il campionamento di suoni esterni, utilizzate fino allo spasimo nel grandissimo terzo album dei Depeche Mode.

Un’ultima chicca: nel famoso video live dell’Hammersmith Odeon '82, Martin suona (ad esempio il riff melodico in Nothing to fear) una piccola tastiera bianca sul cui bordo esterno lui stesso scrisse (aiutato da del nastro isolante nero) “FAIRLITE”…una sorta di frecciata nei confronti del costosissimo (si parla di 120 milioni di lire all’epoca!!!) campionatore Fairlight….della serie “ce la faccio anche con questa a riprodurre sonorità simili”).
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Messaggio da whiterose »

Monument ha scritto:
Un’ultima chicca: nel famoso video live dell’Hammersmith Odeon '82, Martin suona (ad esempio il riff melodico in Nothing to fear) una piccola tastiera bianca sul cui bordo esterno lui stesso scrisse (aiutato da del nastro isolante nero) “FAIRLITE”…una sorta di frecciata nei confronti del costosissimo (si parla di 120 milioni di lire all’epoca!!!) campionatore Fairlight….della serie “ce la faccio anche con questa a riprodurre sonorità simili”).

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mi ha sempre incuriosito...quel Fairlite
grazie ;)
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Messaggio da gibbox »

Gran bel post Monument, grazie e complimenti ;)
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Grazie a voi! :D :wink:
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Messaggio da daniemt »

scommetto che francy punto li ha quasi tutti. 8)
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Messaggio da Mr. Agony »

Monument ha scritto:...peraltro il PPG Wave 2.2 era dotato di un bellissimo arpeggiatore, con il quale venne creata la famosa parte arpeggiata di My secret garden (per capirci, quel suono veloce, in sedicesimi, presente all’inizio della versione live dell’Hammersmith) e il bellissimo synth bass su cui venne costruita See You.
Mi permetto di fare una correzione.
La linea di basso di See you è stata fatta con un Moog Source.
Il PPG se lo sogna di produrre quella, seppur modesta, onda generata dal piccolo Moog, vista la natura digitale dei suoi oscillatori.
Chi, come il sottoscritto, ha avuto la (s)fortuna di averci messo le mani sopra sa quanto il PPG sia un autentico cesso nel produrre suoni di basso.
Ciò non di meno è risultato un synth fondamentale per il mood di See you, soprattutto per i suoni campanellosi e le melodie portanti.

Non me ne voglia l'appassionato Monument ma, parlando di See you e di quella che è forse la migliore sequenza di synth bass della produzione DM, non potevo esimermi dal non inserirmi con questo post. :wink:
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Messaggio da Monument »

Grazie per la precisazione Agony, senz'altro un tassello di informazioni in più! :wink:
Ricordo che lessi tempo fa (su un forum o un sito web francese in cui si parlava dettagliatamente della genesi di A broken frame in studio) del fatto che l'arpeggiatore del Wave 2.2 venne utilizzato in See You, quindi lo avevo immediatamente associato alla linea di synth-bass perchè di altri suoni simil-arpeggio presenti nel brano non ve ne è traccia.
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Niki86
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Messaggio da Niki86 »

Non so se è già stata postata, ma l'ho trovata così bella, così spettacolare...una delle performance più belle che abbia mai visto e sentito da parte dei DM...

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Niki86 ha scritto:Non so se è già stata postata, ma l'ho trovata così bella, così spettacolare...una delle performance più belle che abbia mai visto e sentito da parte dei DM...

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Eh si, la versione del "live in Hamburg", SGR tour '84, è spettacolare.

Ho sempre notato che le "campane" (originarie del PPg 2.2) sono state sostituite (o cmq editate) da un suono un po più cupo, con meno enfasi.
In quel tour, tale timbro-campione era suonato da Martin sull'Emulator I.

L'E-MU "Emulator I":
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L'assolo finale di Alan sul Jupter 8, si sa, è spettacolare.

Una chicca da notare al minuto 3:46: l'assolo in questione parte ma in quel momento Alan ha le mani impegnate a caricare qualche timbro sonoro dal floppy dell'Emulator II...
:roll: :roll: :roll:

L'E-MU "Emulator II":

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Ultima modifica di Monument il mer feb 13, 2008 2:43 pm, modificato 1 volta in totale.
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Sul video di youtube sarebbe il minuto 3:46?

Questa la pianola di Andrew:

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Deve ancora imparare ad usarla pero'.
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