"La felicità è reale quando è condivisa"
piccola considerazione : i genitori di Chris non erano poi così male
domanda:forse lui era troppo sensibile?
possibile che noi genitori sbagliamo (quasi) sempre?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid


sicuramente lui era molto sensibile*Francy* ha scritto: i genitori di Chris non erano poi così male

Freestate ha scritto:danz, il problema non è rappresentato dai genitori (che infatti nel film non vengono rasppresentati come degli orchi), ma riguarda un pensiero sulla vita e tutte le domande che ne conseguono.
si capisce quello che ho scritto? (op.cit.)

Non volevo essere intollerante, ma mi rendo conto che ho fornito le motivazioni per sembrarlo, mi spiace.daniemt ha scritto:eppure io sono andato a vederlo con chi è piaciuto, chi un pò meno, e me che non ho capito bene il messaggio.....un modo per passare un proseguimento della serata a cena al greco li vicino......
questa tua frase è simile all'intolleranza generale, quella che non accetta una critica (a mio parere ben giustificata-se mai imponesse l'obbligo)..... immagino i grandi discorsi che potresti fare con chi è piaciuto il film al tuo stesso modo. che invidia.
w
bianco e nero
quoto!Volevounnickpiucorto ha scritto:E a proposito dei genitori,
quel primo piano e quei 15 secondi fissi sugli occhi sgranati e annacquati di uno William Hurt che esce in strada e cade a terra per me valgono da soli il prezzo del biglietto!
è vero*Francy* ha scritto: pensavo: tutte le cose che Chris lascia alle spalle e non sopporta sono le stesse per cui la maggior parte di noi si fa il mazzo per avere

era figlio di papà: quando lo voleva poteva tornare indietro.*Francy* ha scritto: pensavo: tutte le cose che Chris lascia alle spalle e non sopporta sono le stesse per cui la maggior parte di noi si fa il mazzo per avere