off topic
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- daniemt
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off topic
Un dubbio.
senza offendere nessuno, ma quando vengo qui dentro e leggo quello che postate mi domando se esisterà mai la possibilità di far crescere in me la vostra stessa passione.
...oggettistica inanimata, cose rifatte, stampe su ristampe delle ri-ri-stampe, copie fotografiche di immagini già viste, incollate su forme diverse, cartoncini, metallo, dischi colorati, plastiche di qualsiasi forma, tazze, sciarpe e cessi…costruiti in aziende come quella in cui lavoro, fatte con macchine automatiche che potrebbero sfornare un milione o due milioni di copie, ma….he già!, il plc (programmatore) è impostato su un numero limitato di copie , pronte per il consumatore …... ma quanto sentimento cè dietro a tutto questo materialismo immediato sopportato alle volte da costi elevati ? quanto di storia personale esiste in voi se non quello di un gelido gioco esibizionistico sfrenato fine a stesso per star bene con se stessi?
Il valore di un oggetto dipende dal numero di copie che vengono costruite??
Evidentemente si, domanda banale e retorica. Però sembra una bella forzatura, sempre in relazione al denaro, ma questo è il significato vero di collezionismo. Un po’ triste , per me.
All’inizio era divertente, osservavo col sorriso gli acquisti buffi, il cubo mi sembrava qualcosa da avere pure io, i dischi trasparenti e quelli colorati, ne ho pure io qualcuno, preso in quei mercatini fieristici in zona periferia a 17 anni, ma ora, non so, vedo le immagini, leggo questi vostri posts di lotta (facile?) all’acquisto dell’asta virtuale e comprendo che non cè una fine, che il mercato dell’oggetto depeche mode col famoso numero limitato ben inciso (per fortuna) in realtà è illimitato e non capisco più il senso di questa catena rimanendo ad ogni apertura della sezione collezionismo un po’ disgustato. Proprio nel vero senso della parola, cioè senza buon gusto.
Come mangiare in una trattoria famosissima per il nome che porta, che cè stato il cambio di gestione 35 anni fa ma a nessuno interessa e quindi per autosuggestione il cibo è pur sempre migliore. O come quando vai dal dottore della mutua che ti da la medicina da prendere e tu stai già meglio appena esci dall’ambulatorio, o subito dopo acquistato l’oggetto del desiderio in farmacia (mai a numero limitato, qua) o prima che la pillola inizi a fare la sua azione.
Ma non porta effetti collaterali questa vetrinetta imbottita di cose , di ricordi di breve tempo??hey quello l’ho preso un minuto fa!!fiko…quell’altro 3 ore fa e l’altro 2 giorni fa, stra (op.cit.) fiko!, e quello li sul monitor lo prenderò tra 23 minuti, fikissimo…??...
Forse sarò solo con questa improbabile sensazione di un dolce al mascarpone nauseabondo, nessuno che ha le mie stesse sfuocate percezioni leggendo qui, ignoro completamente il vero senso di tutta questa grande e intensa passione ma se prima il mio interesse a leggere qui dentro era calato pian piano adesso sono convinto che la mia curiosità si è spenta definitivamente, morta perché non vedo nulla di insolito, singolare, ma solo un ammasso di cose cicliche e infinite senza nessun legame affettivo, allontanandomi da quello che l’oggetto aveva come scopo finale sui miei sensi , confondendo l’arte della musica con l’arte dell’oggetto raro….mescolando l’udito, con il tatto e con il gusto…..
L’occhio che mangia una mano che non ascolta una lingua che odora il suo naso.
L’assurdità non è una rarità.
senza offendere nessuno, ma quando vengo qui dentro e leggo quello che postate mi domando se esisterà mai la possibilità di far crescere in me la vostra stessa passione.
...oggettistica inanimata, cose rifatte, stampe su ristampe delle ri-ri-stampe, copie fotografiche di immagini già viste, incollate su forme diverse, cartoncini, metallo, dischi colorati, plastiche di qualsiasi forma, tazze, sciarpe e cessi…costruiti in aziende come quella in cui lavoro, fatte con macchine automatiche che potrebbero sfornare un milione o due milioni di copie, ma….he già!, il plc (programmatore) è impostato su un numero limitato di copie , pronte per il consumatore …... ma quanto sentimento cè dietro a tutto questo materialismo immediato sopportato alle volte da costi elevati ? quanto di storia personale esiste in voi se non quello di un gelido gioco esibizionistico sfrenato fine a stesso per star bene con se stessi?
Il valore di un oggetto dipende dal numero di copie che vengono costruite??
Evidentemente si, domanda banale e retorica. Però sembra una bella forzatura, sempre in relazione al denaro, ma questo è il significato vero di collezionismo. Un po’ triste , per me.
All’inizio era divertente, osservavo col sorriso gli acquisti buffi, il cubo mi sembrava qualcosa da avere pure io, i dischi trasparenti e quelli colorati, ne ho pure io qualcuno, preso in quei mercatini fieristici in zona periferia a 17 anni, ma ora, non so, vedo le immagini, leggo questi vostri posts di lotta (facile?) all’acquisto dell’asta virtuale e comprendo che non cè una fine, che il mercato dell’oggetto depeche mode col famoso numero limitato ben inciso (per fortuna) in realtà è illimitato e non capisco più il senso di questa catena rimanendo ad ogni apertura della sezione collezionismo un po’ disgustato. Proprio nel vero senso della parola, cioè senza buon gusto.
Come mangiare in una trattoria famosissima per il nome che porta, che cè stato il cambio di gestione 35 anni fa ma a nessuno interessa e quindi per autosuggestione il cibo è pur sempre migliore. O come quando vai dal dottore della mutua che ti da la medicina da prendere e tu stai già meglio appena esci dall’ambulatorio, o subito dopo acquistato l’oggetto del desiderio in farmacia (mai a numero limitato, qua) o prima che la pillola inizi a fare la sua azione.
Ma non porta effetti collaterali questa vetrinetta imbottita di cose , di ricordi di breve tempo??hey quello l’ho preso un minuto fa!!fiko…quell’altro 3 ore fa e l’altro 2 giorni fa, stra (op.cit.) fiko!, e quello li sul monitor lo prenderò tra 23 minuti, fikissimo…??...
Forse sarò solo con questa improbabile sensazione di un dolce al mascarpone nauseabondo, nessuno che ha le mie stesse sfuocate percezioni leggendo qui, ignoro completamente il vero senso di tutta questa grande e intensa passione ma se prima il mio interesse a leggere qui dentro era calato pian piano adesso sono convinto che la mia curiosità si è spenta definitivamente, morta perché non vedo nulla di insolito, singolare, ma solo un ammasso di cose cicliche e infinite senza nessun legame affettivo, allontanandomi da quello che l’oggetto aveva come scopo finale sui miei sensi , confondendo l’arte della musica con l’arte dell’oggetto raro….mescolando l’udito, con il tatto e con il gusto…..
L’occhio che mangia una mano che non ascolta una lingua che odora il suo naso.
L’assurdità non è una rarità.
- gibbox
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Questa e' una cosa che dovresti chiedere a tutti i collezionisti,indipendentemente da cio' che collezionano.
Ma non c'e' un perche'.
Con l'avvento di Internet il collezionismo ha perso "certi" valori e io l'ho ripetuto spesso.
Ci stavo infognato prima e ci rimarro' a lungo.......ma io ci sto talmente bene!
Sotto certi aspetti hai aperto una discussione trita e ritrita.
Ma non c'e' un perche'.
Con l'avvento di Internet il collezionismo ha perso "certi" valori e io l'ho ripetuto spesso.
Ci stavo infognato prima e ci rimarro' a lungo.......ma io ci sto talmente bene!
Sotto certi aspetti hai aperto una discussione trita e ritrita.
- daniemt
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ecco internet....con internet è stato creato l'oggetto raro. prima non esisteva. quindi dove sta il valore commerciale??gibbox ha scritto:Con l'avvento di Internet il collezionismo ha perso "certi" valori e io l'ho ripetuto spesso.
Ci stavo infognato prima e ci rimarro' a lungo.......ma io ci sto talmente bene!
Sotto certi aspetti hai aperto una discussione trita e ritrita.
non volevo aprire una discussione, era una sensazione che ho provato ultimamente leggendovi, perchè l'oggetto è sempre nuovo....da qui, dal tempo tracorso deduco che nulla è raro qui dentro.
rarità significa valore commerciale di un bene singolare e introvabile.
- gibbox
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Introvabile e' direttamente proporzionale all'avvento di Intenet.
Mi e' capitato spesso di vedere oggetti che negli anni 80 ho pagato 100.000 Lire e oggi su E-bay li trovi a 20€. Internet semmai ha abbassaato prezzi e aumentato 100 volte la reperibilita'. Ma questo avviene anche in tutti i settori del commercio,piu' comunicazione + scambi.
La cosa importante Daniele e' che quando mi fermo davanti la collezione io non vedo oggetti statici e senza vita ma una splendida opera d'arte che ho tirato su negli anni. Ci passo le ore li davanti.
Immagina un amante della pittura di fronte ad una Monnalisa.
Io la Monnalisa l'ho vista....e non mi e' piaciuta.
Mi e' capitato spesso di vedere oggetti che negli anni 80 ho pagato 100.000 Lire e oggi su E-bay li trovi a 20€. Internet semmai ha abbassaato prezzi e aumentato 100 volte la reperibilita'. Ma questo avviene anche in tutti i settori del commercio,piu' comunicazione + scambi.
La cosa importante Daniele e' che quando mi fermo davanti la collezione io non vedo oggetti statici e senza vita ma una splendida opera d'arte che ho tirato su negli anni. Ci passo le ore li davanti.
Immagina un amante della pittura di fronte ad una Monnalisa.
Io la Monnalisa l'ho vista....e non mi e' piaciuta.
- daniemt
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più precisamente:
rarità significa valore commerciale di un bene singolare , introvabile e di valore temporale, cioè esiste da tanto tanto tempo.....il vostro oggetto è inanimato perchè è stato costruito ieri. quindi passivo.
la monnalisa è vecchia e fa buon brodo.
state attenti con i vostri soldi. è tutto un inganno!
FCTF
fondazione consumatori tagliati fuori.

rarità significa valore commerciale di un bene singolare , introvabile e di valore temporale, cioè esiste da tanto tanto tempo.....il vostro oggetto è inanimato perchè è stato costruito ieri. quindi passivo.
la monnalisa è vecchia e fa buon brodo.
state attenti con i vostri soldi. è tutto un inganno!
FCTF
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Un oggetto e' raro per quanto e' reperibile,stop. Se poi e' stato costruito ieri o 10.000 anni fa non incide.daniemt ha scritto:più precisamente:
rarità significa valore commerciale di un bene singolare , introvabile e di valore temporale, cioè esiste da tanto tanto tempo.....il vostro oggetto è inanimato perchè è stato costruito ieri. quindi passivo.
Se trovo tanti S&S UK dell'81 e pochi PTA con adesivo, vale piu' il PTA.
E nessuno qui spende 10.000 euro per una bustina di zucchero del 900 .
In parte concordo con te. Ma devi considerare che questa sezione del forum è dedicato ai malati.
Io sono uno di questi malati, così come Gibbox, Francesco, World e tutti gli altri. Una malattia assai diffusa, vedo, in tutto il mondo.
Poi c'è chi è malato dei DM, chi degli U2, chi di Madonna: sembra che sia un'esigenza umana quella di idolatrare altri umani, dai propri divi ai santi.
In questa parte del forum troverai il girone dei feticisti, di coloro che non si stancano mai di avere, di possedere e che godono nell'osservare gli oggetti tanto bramati.
Poi ogni collezionista ha una sua storia e ha un suo criterio, siamo tutti diversi. Posso immaginare che all'inizio qualcuno possa rimanere estasiato o divertito nel vedere i packaging tanto stravaganti e inusuali di alcune rarità, ma l'appassionato medio non capirà mai che gusto ci sia a collezionare i test pressing, cioè le prove di stampa dei vinili, quelli senza copertina e label interna (non li capisco nemmeno io quelli che collezionano sta roba).
Qualcun altro non comprenderà perchè alcuni promo così brutti (senza copertina, senza label particolari) e spartani valgano così tanto (le 200 euro del test CD di Music for the Masses o le 50 euro minime dei radio CD dei singoli di Violator).
Insomma ci sono dei veri pazzi.
Ma i pazzi non sono solo in questa parte del forum, vedo gente che parla solo parafrasando Martin Gore, il mio caro amico Berto che si tatua dei disegni bellissimi di chiara ispirazione Depeche, c'è gente che si accapiglia sui thread, ecc ecc...
Vedo che di malati qui dentro ce ne sono tanti e tutti portatori sani di malattie diverse.
Che vogliamo fare allora? Chiudiamo per sempre questo forum e ricoveriamo i malati? O lasciamo che malati della stessa malattia si possano incontrare, confrontare, frequentare?
Qui su 013 sono nate delle amicizie bellissime: ognuno ha la sua storia, la propia vita, i propri problemi, ognuno con la sua ansia (o depressione o quant'altro). I DM sono il collante di tutto ciò.
Dietro al collezionismo ci sarà sicuramente dell'insoddisfazione o dell'ansia o non so che, ma anche dietro al "fan"atismo ci sono le stesse cause.
O forse più semplicemente ognuno spende i propri soldi come cacchio gli pare... conosco gente che colleziona grammofoni, oggetti anni 60, computer vetusti, di tutto.
Cosa emerge da tutto ciò? Siamo tutti malati? Senza queste nostre stranezze saremmo degli animali tutti uguali, senza stimoli, senza differenze. Che senso avrebbe stare insieme ad un'altra persona che è il nostro specchio? Nessuno.
Il confronto e le differenze ci rendono unici, anche nella pazzia. E poi la nostra è una pazzia buona, senza il collezionismo o senza i DM chissà come saremmo.
Secondo me: saremmo sicuramente peggiori di come siamo.
Saluti e baci
Loop
(collezionista filosofo
)
Io sono uno di questi malati, così come Gibbox, Francesco, World e tutti gli altri. Una malattia assai diffusa, vedo, in tutto il mondo.
Poi c'è chi è malato dei DM, chi degli U2, chi di Madonna: sembra che sia un'esigenza umana quella di idolatrare altri umani, dai propri divi ai santi.
In questa parte del forum troverai il girone dei feticisti, di coloro che non si stancano mai di avere, di possedere e che godono nell'osservare gli oggetti tanto bramati.
Poi ogni collezionista ha una sua storia e ha un suo criterio, siamo tutti diversi. Posso immaginare che all'inizio qualcuno possa rimanere estasiato o divertito nel vedere i packaging tanto stravaganti e inusuali di alcune rarità, ma l'appassionato medio non capirà mai che gusto ci sia a collezionare i test pressing, cioè le prove di stampa dei vinili, quelli senza copertina e label interna (non li capisco nemmeno io quelli che collezionano sta roba).
Qualcun altro non comprenderà perchè alcuni promo così brutti (senza copertina, senza label particolari) e spartani valgano così tanto (le 200 euro del test CD di Music for the Masses o le 50 euro minime dei radio CD dei singoli di Violator).
Insomma ci sono dei veri pazzi.
Ma i pazzi non sono solo in questa parte del forum, vedo gente che parla solo parafrasando Martin Gore, il mio caro amico Berto che si tatua dei disegni bellissimi di chiara ispirazione Depeche, c'è gente che si accapiglia sui thread, ecc ecc...
Vedo che di malati qui dentro ce ne sono tanti e tutti portatori sani di malattie diverse.
Che vogliamo fare allora? Chiudiamo per sempre questo forum e ricoveriamo i malati? O lasciamo che malati della stessa malattia si possano incontrare, confrontare, frequentare?
Qui su 013 sono nate delle amicizie bellissime: ognuno ha la sua storia, la propia vita, i propri problemi, ognuno con la sua ansia (o depressione o quant'altro). I DM sono il collante di tutto ciò.
Dietro al collezionismo ci sarà sicuramente dell'insoddisfazione o dell'ansia o non so che, ma anche dietro al "fan"atismo ci sono le stesse cause.
O forse più semplicemente ognuno spende i propri soldi come cacchio gli pare... conosco gente che colleziona grammofoni, oggetti anni 60, computer vetusti, di tutto.
Cosa emerge da tutto ciò? Siamo tutti malati? Senza queste nostre stranezze saremmo degli animali tutti uguali, senza stimoli, senza differenze. Che senso avrebbe stare insieme ad un'altra persona che è il nostro specchio? Nessuno.
Il confronto e le differenze ci rendono unici, anche nella pazzia. E poi la nostra è una pazzia buona, senza il collezionismo o senza i DM chissà come saremmo.
Secondo me: saremmo sicuramente peggiori di come siamo.
Saluti e baci
Loop
(collezionista filosofo
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- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
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