(OT)Non si lavora per vivere ma per morire

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ziodave
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Messaggio da ziodave »

...le morti bianche ci sono state sempre e sempre ci saranno...come sempre vi saranno gli incidenti dopo la discoteca...ed i pirati della strada...

...dipende tutto dai palinsesti televisivi strumentalizzare o meno una cosa oppure l'altra...

...la 626 è una legge-beffa...
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katullo
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Messaggio da katullo »

ziodave ha scritto:
...la 626 è una legge-beffa...
è una legge italiana, più che altro.
Però ti posso dire che da quando l'ho scoperta, mi sono reso conto come, peggio di una legge italiana, magari anche da rivedere così come ad esempio già la 242 del '96 dopo appena due anni l'ha rivista, esista una scarsissima cultura sull'argomento.

Insomma, siamo in un paese dove la prevenzione fa ancora perdere abbastanza tempo e soldi, mentre le tragedie oltre a far notizia servono perchè molto del proprio male lo piangano gli altri.
alla faccia di tutti i proverbi del mondo.

best ---
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lule7
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Messaggio da lule7 »

Che cosa aggiungere alle considerazioni puntuali di Sea of Sin, se non ribadire che sono una vergogna per un paese civile le morti sul lavoro, per incuria, mancanza di attenzione o di controlli? Ripropongono lo spettro di catastrofi come Marcinelle in cui le vite di molti esseri umani sono state immolate sull’altare di interessi di pochi, versione “civile” dei tribali rituali sacrificali che pur tanto orrore suscitano. Come altri hanno scritto, anch’io provo fastidio di fronte all’ipocrisia delle pubbliche commemorazioni, delle “denunce spettacolo” che non sortiscono alcun effetto, né forse lo vogliono realmente sortire e alla fine trionfa il classico “chi ha avuto a avuto, chi ha dato ha dato”.
Anche un gesto simbolico di partecipazione solidale come quello dei calciatori che giocano con il lutto al braccio, viene svilito dalla velocità di “rimozione” operata dall’ indispensabile gossip sugli amori dell’attrice di turno, fino alla prossima tragedia con il suo balletto di “scaricabarile”.
La stessa ipocrisia e tendenza alla rimozione freudiana mi sembra si annidino nel denominazione delle morti sul lavoro come morti bianche, secondo la tendenza a dare colore alla cronaca. Perché il bianco, colore che veicola sentimenti neutri, che potrebbero sminuirne la portata sociale?
Sarà scontato, ma va ribadito che finché le logica del profitto, della competitività a tutti i costi, della produzione fine a se stessa saranno le parole d’ordine, si ripeterà in forme diverse, spesso subdole, lo sfruttamento e sarà calpestata la dignità del lavoro.
Concedetemi una citazione: “ la vita non deve essere un peso per molti e una festa per pochi, ma una missione di cui tutti renderanno conto”; Manzoni attribuisce questa massima di vita al cardinale Borromeo. Al di là delle implicazioni religiose, perché non riproporla in questa nostra società caratterizzata da quella che Bauman definisce “modernità liquida”, dove nulla è fisso, tutto si consuma, anche i sentimenti, e su tutto domina la transitorietà ed anche la sofferenza si fa spettacolo. Una società che nasconde crude verità dietro parole all’apparenza innocue, anzi dinamiche. È il caso di “flessibilità, parola che cela la condizione di precarietà lavorativa e disoccupazione, nonché debolezza contrattuale sul mercato del lavoro che penalizza i giovani .
Mi chiedo, però, se l’ analisi è condivisa, cosa impedisce alla società civile di porvi rimedio e cambiare le regole del gioco? Concludo che non esiste una vera democrazia e il popolo non solo non ha potere, ma neppure reale voce in capitolo se non si riesce a combattere e vincere insieme una piaga sociale che ha i numeri di una guerra e diffondere una cultura reale del rispetto della vita, e quindi quello delle norma di sicurezza da parte di tutti, lavoratori compresi che lo devono rispettare e pretendere.
Il lavoro nobilita, rende liberi, si dice, ma la realtà ci mostra che così non è e che di lavoro si può anche morire e non solo… fisicamente.
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sea of sin
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Messaggio da sea of sin »

Ed e' di oggi l'ultima genialata de mass media,che dimenticandosi dopo neanche una settimana le vittime di Torino,si scagliano contro i camionisti dicendo che chi sciopera in queste modalità non rispetta le regole democratiche(invece quando si vota,senza sapere chi si vota allora la sì che è in atto la democrazia),altro che scioperi ci vorrebbero,ma non legati al denaro ed alle classi sociali ma alla dignità umana...che molto spesso viene messa da parte per pochi spiccioli che tristezza...e al loro dio goloso non credere mai.
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italia.dm
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Messaggio da italia.dm »

sciopero tir=no benzina=no macchine=meno inquinamento....
dovrebbero farli piu spesso
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ziodave
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Messaggio da ziodave »

italia.dm ha scritto:sciopero tir=no benzina=no macchine=meno inquinamento....
dovrebbero farli piu spesso
cosa?????
io domani me ne devo stare a casa dal lavoro perchè non ho un goccio di gasolio nell'auto...
...alternativa mezzi pubblici? a Roma???
5 km a piedi,mezz'ora di pulman e infine dovrei cambiare tre treni tre...
per colpa dello sciopero dei Tir...
...frutta,carne,verdura e latte che stanno a marcire sui camion...fabbriche chiuse per mancanza di materie prime...ma che ce frega...si respirano 2 milligrammi in meno di polveri sottili...
sai che ti dico?
che è una fregnaccia bella e buona...
non si combattono i gas di scarico limitando il traffico,quando poi ci sono condominii con caldaie a carbone...
altro che dovrebbero farlo piu' spesso...4 calci in culo e vai a lavorare...
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

italia.dm ha scritto:sciopero tir=no benzina=no macchine=meno inquinamento....
dovrebbero farli piu spesso
ma dai.....
ti sei fatta un giro nei supermercati che magari hanno già aumentato i prezzi, ed il danno economico alle attività di tanti poveri cristi? Se poi vuoi saperlo ci sono tanti tir stracarichi di animali vivi, che certo non se la passano bene.....
Certo non è così che si combatte l'inquinamento
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