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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Colpo alla mafia
CATTURATI I BOSS LO PICCOLO
E' finita in una villetta in un casolare nelle campagne tra Montelepre e Zucco, a una trentina di chilometri da Palermo, la latitanza di Salvatore Lo Piccolo, indicato come il nuovo capo di Cosa Nostra palermitana dopo la cattura di Bernardo Provenzano. Lo Piccolo, 65 anni, detto "il Barone", era ricercato dal 1983. A catturarlo è stata la polizia, che lo ha individuato nella villa, tenuta sotto controllo da due mesi, assieme al figlio Sandro, 40 anni, latitante da 9, e ad altri due mafiosi ricercati, Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo: tutti inseriti fra i 30 maggiori ricercati d'Italia. A carico di Salvatore Lo Piccolo pendevano 8 ordinanze di custodia cautelare. Al momento della cattura erano impegnati in una riunione fra boss. Le indagini che hanno portato all'operazione che ha consentito l'arresto dei 4 boss è stata condotta dai pm Nico Gozzo, Gaetano Paci e Francesco Del Bene. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo.
Fermati proprietari della villa - Sull'identità dei due fermati gli investigatori della Squadra mobile mantengono per ora il riserbo. La villa, a due piani, si trova in localita' Zucco, tra Montelepre e Giardinello, a una trentina di chilometri da Palermo. Salvatore Lo Piccolo avrebbe utilizzato la villa come luogo di incontro tra esponenti mafiosi e non come covo. Si sta tuttavia verificando se i Lo Piccolo, padre e figlio, avessero in programma di trascorrere qualche giorno nella casa
Una cattura non facile - Prima di riuscire a braccare i quattro mafiosi, che opponevano resistenza, gli uomini della polizia hanno dovuto sparare alcuni colpi a scopo intimidatorio. Il cascinale, in pieno territorio dei Lo Piccolo, veniva da tempo monitorizzato dalla polizia, che lo aveva individuato come sede di incontro tra i boss: non un covo, dunque, ma un luogo dove tenere summit. I poliziotti hanno visto arrivare Pulizzi e Adamo, e sono entrati in azione. Erano da poco passate le 9.30 di stamani. Poco dopo i quattro mafiosi sono usciti, uno per uno, con le mani sopra la testa e si sono arresi.
Il Questore: "Forse un summit di mafia" - L'ipotesi che il luogo potesse essere utilizzato per riunioni dei vertici di Cosa Nostra, trova riscontro nelle parole del questore Giuseppe Caruso: "E' probabile - ha detto mentre si trovava davanti alla palazzina che ospita la Squadra mobile - che in mattinata il boss Lo Piccolo dovesse coordinare un summit di mafia".
Le alleanze con gli Usa - Dopo l'arresto di Provenzano, la figura di Lo Piccolo era ulteriormente emersa come il nuovo riferimento dei clan palermitani, anche in virtù delle alleanze negli Usa che il boss latitante aveva coltivato e rilanciato. Sandro Lo Piccolo, braccio destro del padre, era sfuggito alla cattura nel 1998 durante un blitz della polizia, che lo aveva intercettato nella borgata marinara di Mondello, nel cuore del suo 'regno', e da allora era ricercato.
Protagonista del dopo Provenzano - Dopo gli arresti il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Francesco Forgione, si è complimentato con il ministro dell'Interno, il capo della polizia, la questura e la Dda di Palermo. "Gli arresti - ha detto Forgione- segnano una giornata straordinaria per la democrazia italiana e la lotta alla mafia. E' di grande importanza averli arrestati nel loro territorio, dimostra che erano nel pieno della loro attività criminale.
Sequestrati i pizzini - Una grande quantità di documenti è stata sequestrata dalla polizia a Salvatore Lo Piccolo. Tra le carte, numerosi 'pizzini', i bigliettini usati dai boss per comunicare i loro ordini agli affiliati. Si tratta di messaggi sia in uscita, sia in arrivo. Il boss aveva con se' anche altre lettere e documenti che ora sono al vaglio dei magistrati della Dda di Palermo.
dal web,( qualche bella notizia ogni tanto ci vuole)
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Più uomo lui di tutti noi.

(il caso) - il commento . panorama.



Chissà per quanti anni si dibatterà su Oscar Pistorius e sulla sua avvincente provocazione. Io parto da un concetto: lui non è un atleta bionico, lui è semplicemente un fior di atleta, con una fisiologia e una struttura muscolare da finale olimpica e una mente aperta a traguardi grandi, di sport e di umanità.
Pensate a un bambino, colpito alle origini da uno sgarro della natura: gli tagliano quelle intenzioni abortite di gambe e lui vede tutti gli altri bambini correre seguendo l'istinto di ogni creatura umana, forti di un bene primogenito a lui negato. Ebbene, questo bambino che non può correre compie un volo di fantasia. E riesce a immaginarsi campione in grado di competere con altri campioni.
Già in questo balzo mentale c'è un prodigio che fa PIstorius, nel passaggio dall'infanzia alla maturità, non un campione, ma un campionissimo. E dinanzi alla grandiosità dell'evento,quelle protesi preziose diventano le banali appendici di un miracolo.
A questa versione umanissima del caso Pistorius, che deve prevalere su tutto, si contrappongono la sacralità dell'atletica, di cui ho molto rispetto, e il pericolo che l'avvento della tecnologia possa snaturare il gesto sportivo e profanare la storia. trovo rispettabili entrambi i rilievi, ma macchiati da pregiudizio.
Quando Pistorius e apparso nel golden gala di Roma, dopo la sua corsa sui 400 metri in una batteria minore, dove non c'erano uomini da record, i santoni dell'atletica, anzichè godersi la spledida sensazione di quel ragazzo senza gambe che, con le sue lame hai piedi, usciva dall'impaccio e bruciava la pista con grandi falcate, promossero una corsa all'analisi di quegli strumenti, come fossero invenzioni infernali. Quanto perde Pistorius in partenza? Come è possibile che i suoi secondi 200 metri siano più veloci dei primi? E che inganno si nasconde in quel finale?
E quelle protesi di che pasta sono fatte?
Trovo tutto questo attegiamento gretto, e non soltanto sul piano morale. mamma atletica non può aver paura di un ragazzo senza gambe. deve semmai studiarne la lezione e sentirsi orgogliosa di una vittoria umana contro un oltraggio della natura.
E invece, fra tanti pericoli evocati, ce n'è uno che va al di là del grottesco: si teme che qualche masochista alla caccia di record si privi delle proprie gambe per sostituirle con le protesi di Pistorius.
La mia conclusione parte da un caposaldo inamovibile.
Oscar ha diritto di competere: contro chiunque e in qualsiasi gara.
E' diifficile che realizzi sui 400 metri minimo (45"9) che viene chiesto per l'ammissione ai Giochi olimpici di Pechino, ma se ci arrivasse io ve lo poterei su un occhio dorato, altro che sbarragli la strada.
Lui non è un uomo bionico: è semplicemnte PIU' UOMO DI TUTTI NOI.

CANDIDO CANNAVO'


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Giacomo
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Messaggio da Giacomo »

Enzo Biagi è morto
Il celebre giornalista era ricoverato da una decina di giorni in una clinica milanese


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MILANO - È morto Enzo Biagi. Il popolare giornalista e scrittore si è spento poco dopo le otto alla clinica Capitanio di Milano, dove era ricoverato da una decina di giorni per problemi polmonari e cardiaci. Al momento del decesso c'erano al capezzale le due figlie, Bice e Carla, e i suoi generi. A dare la notizia della morte di Biagi è stato il medico Giorgio Massarotti: «Per incarico della famiglia, con estremo dolore, annuncio che il dottor Biagi si è spento alle 8 di questa mattina con serenità».

L'ARRIVO DELLE FIGLIE - Le due figlie di Biagi erano arrivate in clinica attorno alle 7 e 25. Contrariamente a quanto accaduto nelle sere passate, avevano trascorso la notte nella propria abitazione. Al loro arrivo alla clinica sono immediatamente entrate, senza attardarsi con i giornalisti.


Tristezza infinita.. due giorni tristissimi :cry:
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Messaggio da lilianlove »

Enzo Biagi..Un altra Grande perdita per tutti noi..Un giornalista instancabile, dedito al suo lavoro con grande passione e professionalità, dalla grande sensibilità, un portatore da sempre di notizie vere , sempre disposto a viaggiare ovunque anche rischiando.. Lascia in quest mondo la sua impronta, la sua carezza di penna... persempre..e leggerlo ancora e ancora ... sarà un piacere..i suoi libri appassionati e liberi, dal pensiero concreto ma vero... sarà sempre come abbracciarlo ... RIPOSA IN PACE, grande saggio e racconta nei cieli ciò che hai visto in terra, come solo tu sai fare..
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darkessa
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Messaggio da darkessa »

Emi alle star: Fuori chi non lavora sodo

Guy Hands, nuovo capo della Emi: Basta con grandi cantanti che costano tanto e non fanno guadagnare abbastanza


Stop ai privilegi - Si preannunciano tempi duri per le grandi star della musica. Il nuovo capo della Emi, una delle quattro grandi multinazionali del disco, Guy Hands sceglie la linea dura e dichiara apertamente la sua intenzione di licenziare gli artisti che non lavorano abbastanza.“Producete o siete fuori”. Questo in sintesi il suo messaggio. In un memo diretto ai dirigenti della sua casa discografica, pubblicato sul sito del Financial Times, Hands non usa mezze parole: “Basta con le superstar che ci costano montagne di soldi e non ci fanno guadagnare quanto serve”. Alla notizia ha dedicato ampio spazio oggi anche il quotidiano la Repubblica.
Un messaggio chiaro, quello di Guy Hands, che non è certo rivolto ai piccoli artisti, abituati a veder nascere e morire i contratti con le case discografiche. Come loro, d’ora in poi anche le grandi star saranno giudicate in termini di produttività per ottenere finanziamenti per la promozione dei dischi, la loro produzione e distribuzione. Nulla sarà più scontato. Non basterà più solo il nome.

Do ut des – “Sento il bisogno di un cambiamento radicale sul modo in cui noi ci avviciniamo al mondo degli affari musicali e su come sviluppare il rapporto triangolare tra consumatore, Emi e gli artisti”, spiega Guy Hands nel memo. “Non c’è motivo per non essere più selettivi nello scegliere con chi lavorare”. E ancora: “Sono anni che si parla di quello che le case discografiche devono offrire agli artisti e ai consumatori ma non si parla mai, invece, di quello che gli artisti dovrebbero fare per le loro etichette, di come dovrebbero lavorare con le case discografiche. Mentre tanti di loro spendono molto del loro tempo lavorando con noi per promuovere, perfezionare, produrre, sostenere la loro musica, alcuni invece sfortunatamente si concentrano solo nelle trattative per gli anticipi che vogliono ricevere. Anticipi che non vengono mai restituiti”.

Linea rossa - Guy Hands non si sbilancia sui nomi degli artisti che rischiano di essere licenziati. Tra la stampa inglese e americana è iniziato, però, il totoscommesse. Si cerca di indovinare chi potrebbe essere fatto fuori. Tra i più quotati Robbie Williams, che con il suo ultimo cd Rudebox ha deluso, non raggiungendo i risultati sperati dalla Emi. A rischio anche i Coldplay, assenti dal 2005, quando uscì il loro X &Y, con un anno di ritardo rispetto a quanto previsto. Allora, quando la band annunciò che non era ancora pronto il disco e che non sarebbe uscito nel 2004, le azioni della Emi andarono a picco. Ora c’è grande attesa per il loro nuovo album, in fase di registrazione. Tra le star in pericolo spicca anche Kylie Minogue, assente dal panorama musicale da quattro anni per le vicende personali.

Dal web.
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darkessa
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Messaggio da darkessa »

Giacomo ha scritto:Enzo Biagi è morto
Il celebre giornalista era ricoverato da una decina di giorni in una clinica milanese


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MILANO - È morto Enzo Biagi. Il popolare giornalista e scrittore si è spento poco dopo le otto alla clinica Capitanio di Milano, dove era ricoverato da una decina di giorni per problemi polmonari e cardiaci. Al momento del decesso c'erano al capezzale le due figlie, Bice e Carla, e i suoi generi. A dare la notizia della morte di Biagi è stato il medico Giorgio Massarotti: «Per incarico della famiglia, con estremo dolore, annuncio che il dottor Biagi si è spento alle 8 di questa mattina con serenità».

L'ARRIVO DELLE FIGLIE - Le due figlie di Biagi erano arrivate in clinica attorno alle 7 e 25. Contrariamente a quanto accaduto nelle sere passate, avevano trascorso la notte nella propria abitazione. Al loro arrivo alla clinica sono immediatamente entrate, senza attardarsi con i giornalisti.


Tristezza infinita.. due giorni tristissimi :cry:
Stessa sensazione, molto triste..... :cry:
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Messaggio da devotional »

la notizia dei provvedimenti EMI mi rallegra... chissà che anche qualcun'altro di mia conoscenza non debba smetterla di pigliarsi pause meditative lunghe 4 anni...

SCHUMI TORNA SULLA FERRARI

MONACO DI BAVIERA (Germania), 6 novembre 2007 - Altro che andare alla McLaren, come aveva suggerito, ovviamente scherzando, Patrick Head della Williams! Michael Schumacher tornerà sì al volante di una monoposto di F1, ma sarà quello della Ferrari. Anche se soltanto per i test.
CONFERMA - La notizia è del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che la pubblica nell'edizione di oggi, insieme con la conferma della sua portavoce, Sabine Kehm: "Ha molta esperienza su come comportarsi con le vetture di Formula 1 senza aiuti elettronici alla guida. Ciò sarà di aiuto al campione del mondo Kimi Raikkonen e a Felipe Massa". Come è noto dalla prossima stagione, secondo il regolamento della federazione automobilistica internazionale, non sarà più permessa l'adozione del controllo automatico della trazione e di altri dispositivi elettronici che facilitano la condotta delle monoposto.
ESPERIENZA - Secondo quanto scrive il quotidiano di Francoforte i responsabili della scuderia di Maranello sono convinti che Schumi, che finora ha anche partecipato alla messa a punto delle Ferrari stradali, possa mettere a disposizione la sua esperienza di pilota che già era ai vertici della F1 quando tali dispositivi non erano ugualmente consentiti, a vantaggio di colleghi più giovani, come Raikkonen e Massa appunto, che hanno sempre guidato aiutati dall'elettronica.
PROGRAMMI - E proprio rivolta ai due attuali piloti del cavallino la Frankfurter Allgemeine Zeitung conclude il suo articolo con questa considerazione: "Raikkonen e Massa, non proprio conosciuti per le loro grandi capacità di messa a punto delle vetture riceveranno dunque per il 2008 l'aiuto di una spinta di nome Schumacher". Non è dato sapere se Michael prenderà parte già ai primi test di Jerez a metà novembre, ma sembra che comunque il suo impegno sia previsto a partire dalla fase iniziale dei collaudi della nuova monoposto.
KART - Intanto l'agende di Michale Schumacher è quanto mai fitta di impegni. Il 24 e 25 novembre il pilota tedesco sarà in gara a Florianopolis, in Brasile, nell'International Challenge of Go-Kart Champs organizzato da Felipe Massa.

Fonte: gazzetta.it
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Divad
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Messaggio da Divad »

India/ Nata bimba con otto gambe. Subirà un'operazione di 40 ore.

Immagini choc che stanno facendo il giro del mondo. Si tratta di una bimba nata con otto gambe e che in India è ritenuta da alcuni la reincarnazione della divinità indù Vishnu. La piccola sarà presto sottoposta ad un'operazione di 40 ore per rimuovere la metà delle gambe.

http://canali.libero.it/affaritaliani/u ... /bimba.jpg

Lakshmi Tatma è nata unita ad un "gemello parassita" e andrà sotto il bisturi di 30 chirurghi per rimuovere due delle sue inutili braccia e gambe. Il gemello "parassita" è unito a Lakshmi per l'inguine ed ha la sua propria colonna vertebrale. Senza operazione non potrebbe camminare, e probabilmente - dicono i dottori - non supererebbe l'adolescenza.

La bimba è nata nella povera regione indiana del Bihar, nel giorno in cui si celebra Vishnu, la divinità a quattro braccia. La madre la ritiene un miracolo, reincarnazione della divinità. L'operazione costerà 100mila sterline (150.000 euro circa). Sarà oggetto di un documentario dell'emittente britannica Channel 4 sul tema dei corpi mostruosi.


da "Affari italiani"
Saphira
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Messaggio da Saphira »

Italia in lutto, è morto Enzo Biagi
maestro di libero giornalismo


ehm... ops. ho visto ora che Giacomo lo aveva già scritto
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salvodepeche
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Messaggio da salvodepeche »

India, operata bimba con otto arti
Intervento riuscito dopo 30 ore


Ci sono volute 30 ore di intervento chirurgico per portare a termine con successo l'operazione alla bambina di due anni nata con otto arti in India. I medici dell'ospedale di Bangalore sono riusciti a separarla della sua gemella nata senza testa, dalla quale era unita nella regione pelvica, e le hanno ricostruito alcuni organi e la zona pelvica. Secondo i medici, la bambina ha il 20-25% di non sopravvivere all'intervento.

Dopo una lunga serie di accertamenti, la bimba di nome Lakshmi è stata sottoposta alla prima parte di un delicatissimo intervento chirurgico, cominciato alle 7 del mattino, durante il quale i chirurghi specializzati di Bangalore, 36 medici in tutto, hanno separato le due spine dorsali originariamente congiunte. Attraverso ulteriori e complicati interventi terminati dopo più di 24 ore i chirurghi pediatrici hanno poi separato il resto degli organi e ricostruito l'anello pelvico.

Secondo l'equipe medica, la bambina ha il 20-25% di non sopravvivere all'intervento. I genitori di Lakshmi, che arrivano da un piccolo e poverissimo villaggio del Bihar, potranno nel pomeriggio vedere la bambina. I medici hanno detto che senza l'operazione la bambina non sarebbe sopravvissuta all'adolescenza. Ora comincia un periodo difficile, perché Lakshmi ha bisogno di fisioterapia. La clinica nella quale e' stata operata gratuitamente la bambina, si è offerta di cercare fondi per i genitori per aiutarli nella riabilitazione della bambina.

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Messaggio da kalos »

A scuola festa dei 16 anni con strip-tease

A lezione di recitazione si è presentata «un'artista» vestita da poliziotta che lo ha sculacciato



«La donna gli ha ordinato di mettersi a quattro zampe», ha proseguito la studentessa, «e lo ha portato in giro per la classe, colpendolo 16 volte sul sedere, una per ogni anno, con il suo frustino. Poi lei ha iniziato a spogliarsi, fino a che è rimasta in reggiseno e slip, ha preso della crema e se l’è messa sulle natiche, intimando al ragazzo di spalmargliela». È stato allora che l’insegnate («era sconvolta quanto noi», ha riferito la testimone) ha fermato la spogliarellista con un perentorio: «Basta così».



sono un passo avanti. :mrgreen: :lol:
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Messaggio da lilianlove »

GQ

L'obbligo della visibilità

provabilmente ve ne siete accorti anche voi: a giugno
Grisha Perelman è riaffiorato per un attimo, poi si è di nuovo inabissato. ma non è tornato invisibile come avrebbe voluto: in rete hanno cominciato a parlarne, a cercarne foto, certi mattacchioni hanno messo su You Tube alcuni cortometraggi a lui dedicati(davvero esilaranti, tocca ammetterlo).
Grisha Perelman ha 41 anni ed è uno dei più grandi matematici viventi, forse il più grande .Dal giorno in cui si è licenziato dall'istituto di matematica di Steklov, è rimasto nascosto in un piccolo appartamento della periferia di San Pietroburgo dove, a quanto pare, vive ancora con la madre. poi, a giugno, un tizio lo ha riconosciuto in metropolitana, l'ha fotografato al telefonino e ha venduto gli scatti alla Komsomolska Pravda.
Ora, a differenza del resto di un'eternità che cerca con ogni mezzo di entrare nel cono dei riflettori, Perelman sin dall'inizio ha fatto e fa di tutto per rendersi invisibile. lo scorso anno ha rimandato al mittente la "medaglia Fields" una specie di Nobel dei matematici, e il corrispettivo assegno di un milione di dollari" per diventare uno scienziato da vetrina". Ma già nel 1996 aveva rifiutato un importante premio europeo e pure un'intervistaa a nature(più o meno come se una giovane modella si rifiutasse di posare per Vogue).pur di non apparire, ha preferito caricare su un sito gli sviluppi dei suoi lavori, evitando in tal modo di pubblicare articoli che avrebbero comportato conferenze, lezioni, microfoni, palchi, insomma luce, tanta luce.

Quindi manca lo spazio per addentrarci in quella che, vissuta in modo così esasperato, è evidentemente una forma di nevrosi. però possiamo dire che PERELMAN voleva vivere senza essere "in vista" ma non ci è riuscito.
Come mai?
Semplice, perchè è l'epoca a fare gli uomini e non gli uomini a fare l'epoca.

" la storia siamo noi" è una frase da rovesciare: noi siamo ciò che la storia, in questo momento, vuole visibili, e anche i meno pecoroni di noi, quelli che lottano per non allinearsi, alla fine sono destinati a soccombere - magari, triste contrapasso, come zimbelli di You Tube.

Mauro Covacich.
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Messaggio da kalos »

Si chiama Elisabetta Tulliani, ha 35 anni e presto sarà mamma. E' lei la nuova compagna del leader di An Gianfranco Fini. La showgirl (conduce rubriche e servizi per i prgrammi "Robin Hood", "Unomattina", "Unomattina estate") ha una laurea in Giurisprudenza e scrive per un quotidiano romano. Le immagini di questa galleria sono tratte dal sito di Elisabetta Tulliani.

Elisabetta Tulliani ha avuto in passato una relazione con l'ex presidente del Perugia Luciano Gaucci ed è stata anche presidente della Sambenedettese.


http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... ata/1.html


auguri al penultimo baluardo della famiglia (l'ultimo è casini).... :lol: :lol: :lol:
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Dinosauri, forse l'estinzione colpa dei vulcani
Secondo uno studio di Princeton e Neuchatel
09/11/2007

Si profila una nuova teoria sull'estinzione dei dinosauri. I rettili si sarebbero estinti a causa di una serie di eruzioni vulcaniche avvenuta in India. A confutare la teoria del meteorite sono l'Università americana di Princeton e quella svizzera di Neuchatel.

Lo studio è stato presentato al congresso annuale della Società geologica americana. Le eruzioni sarebbero iniziate 65 milioni di anni fa dando vita alle "Deccan traps", le più grandi formazioni vulcaniche del mondo, alte 2mila metri. Durante questo processo, secondo i ricercatori, nell'atmosfera si è liberata una quantità di gas serra dieci volte superiore rispetto all'impatto del meteorite ritenuto finora responsabile dell'estinzione. Alla base della scoperta, una serie di microfossili marini il cui studio ha permesso di datare con precisione le eruzioni e di verificare che coincidono proprio con l'estinzione di massa dei dinosauri.

Da anni, Gerta Keller, paleontologa di Princeton, e i suoi colleghi hanno ipotizzato che le "Deccan traps" avessero una connessione alla catastrofe. Le eruzioni sarebbero state talmente devastanti da aver sotterrato una parte dell'India occidentale sotto 3.500 metri di pietra vulcanica.

Gli effetti sul resto del mondo sarebbero stati anche peggiori, a causa dei gas liberati. Secondo lo studio, il meteorite Chicxulub, precipitato in Messico e fino ad ora ritenuto responsabile dell'estinzione dei dinosauri, avrebbe liberato solo un decimo dei gas pericolosi rispetto a quanto avvenuto con le eruzioni.
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Da Corrier.it
La Moss: Cameron? Un idraulico
Il leader dei Tories e la modella si incontrano a un party: lui le parla di inondazioni, lei travisa

LONDRA - Beata ignoranza si sarebbe detto una volta. Certo è che il dialogo surreale tra il leader dei conservatori britannici David Cameron e la modella Kate Moss, non se lo sarebbe immaginato neanche lo sceneggiatore di «Hollywood party», vero capolavoro della commedia degli equivoci con un indimenticabile Peter Sellers.

L'INCONTRO - E' finita con la Moss che, scambiato Cameron per un idraulico, chiedeva il suo numero di telefono, casomai fosse necessario per una qualche rottura urgente in bagno. Come racconta lo stesso Cameron in un talk show che andrà in onda stasera sulla rete privata Itv: «Mi hanno chiesto, le piacerebbe conoscere Kate Moss? Beh, certo che mi piacerebbe, ho risposto e mentre andavo verso il suo tavolo mi sono chiesto: di che diavolo potrei parlarle?». Non invano laureato a Eton, Cameron si è ricordato del fatto che la modella possiede un’abitazione nella sua circoscrizione, quella di Oxford, colpita dalle forti inondazioni di quest'estate: «E’ un piacere conoscerla, mi dispiace per l’allagamento nella sua casa, so che il suo pub è stato inondato, so che le piace andare al pub ma ho parlato col propietario e riaprirà in sei mesi», ha esordito il leader tory, che dopo aver "cinguettato" per un po’ si è sentito rispondere: «Però, lei sembra una persona veramente utile, posso avere il suo numero di telefono?». Insomma, non in grado di riconoscere il leader dei Tories, lei l'aveva preso per un idraulico. Da buon politico, Cameron l’ha presa però con filosofia: «Sono tornato al mio tavolo e ho detto: la buona notizia è che ho conosciuto Kate Moss e mi ha chiesto il numero di telefono. Quella cattiva è che crede che io abbia a che fare con le fognature».


Io le perdono tutto. :lol:
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