Il vento ed il mare s'infrangono sulle roccie che piano piano disgregano ma con lentezza tale che non producono alcun mutamento istantaneo così chè stanchi d'insitere lasciano spazio alla quiete e le rocce rimangono possenti arroccate sulle loro posizioni.
Il sereno arriverà in fine a far in modo che il gabbiano stanco potra riposarsi sullo scoglio che non aveva mai visto.....
P.A.
L'amore è lo stato in cui l'uomo vede le cose piu diverse da come sono.
l'amore non potrà mai essere descritto alla maniera del cielo e del mare o di altro qualsiasi mistero, è l'occhio col quale vediamo,è il trasgressore nel santo,è la luce all'interno del colore
Divad ha scritto:Frangar, non flectar (Mi spezzerò, ma non mi piegherò) - Seneca
mi ha fatto pensare a questo proverbio siciliano:
"calati iuncu cà passa la china"
"piegati, giunco, all'arrivo della piena" (trad.)
l'atto del piegarsi è in antitesi con la frase di seneca
altra figura retorica rappresentata dal giunco: l'umiltà.
divina commedia, purgatorio I canto:
Questa isoletta intorno ad imo ad imo,
là giù colà dove la batte l'onda,
porta di giunchi sovra 'l molle limo;
null'altra pianta che facesse fronda
o indurasse, vi puote aver vita,
però ch'a le percosse non seconda.
[...] Quivi mi cinse sì com'altrui piacque:
oh maraviglia! ché qual elli scelse
l'umile pianta, cotal si rinacque
subitamente là onde l'avelse.
vi sono alcuni che necessariamente smarriscono la strada, poichè per loro non esiste una strada giusta.
t. mann (da tonio kroger)
mi è venuta in mente l'altra sera al telefono, ma non ricordavo dove l'avessi letta.. pensavo fosse del re perchè è nel suo stile.. invece niente di più distante