Certo che gli errori di ieri hanno del clamoroso... Nel secondo si poteva cadere nell'errore dalla dinamica, non c'è dubbio, ma il primo rigore lo poteva dare solo un incapace dalle dita dei piedi alla punta dei capelli. Collina credo proprio però che non c'entri nulla. Il materiale tecnico che lui ha è questo, ed è scarsino. La Juve ieri ha provato sulla propria pelle quello che hanno provato i suoi avversari x anni. Il fatto è che da oggi in poi, non dobbiamo gridare allo scandalo x un gol di trezeguet in fuorigioco contro il torino, perchè gli errori si fanno da una parte e dall'altra, almeno fino a prova contraria. Certo è che in vita mia (ed è vero), non avevo mai visto due errori così contro la Juve. Semmai sempre il contrario. Sarà un caso che non c'è più moggi?Giacomo ha scritto:Perché le stesse cose non le dicevate dopo le partite col Livorno e la Fiorentina?
Quelli non erano gli "ennesimi" sicari?
Comunque, il problema vero è che Collina sta rifondando la classe arbitrale; peccato che il tempo sia poco e le topiche mostruose...
(OT) FOOTBALITE!
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Avversari che se li lamentavano erano solo rosiconi e piangina, chissa' come mai adesso si lamentan loro.iamyou ha scritto:La Juve ieri ha provato sulla propria pelle quello che hanno provato i suoi avversari x anni.
Partita rubata alla Juve, non ci piove, ma ricordiamoci al di la' della maniera plateale si tratta di un solo punto nella fase iniziale del campionato, come se nelle altre partite di errori non ce ne fossero mai.
Non vorrei che il furtarello di Napoli sia preludio per legge di compensazione, di un regalone magari nello scontro diretto.
Io sono per la regolarita' e spero che di errori grossolani non ce ne siano piu', ne a favore ne' contro.
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Io invece, che pure sono antigobbo fino al midollo, non ho gioito particolarmente.gibbox ha scritto:Che goduria vincere contro la juve cosi'!!!!
Non mi piace vedere nessuno, e nemmeno la juve, perdere così, con due rigori inventati di sana pianta da un arbitro mediocrissimo (anche se eviterei di parlare di complotto, perchè questa nuova generazione arbitrale, pur di far vedere che agisce in buona fede, non conosce più il dubbio e fischia spesso male senza pensarci un attimo).
Quello che è successo ieri non mi è piaciuto anche perchè le giustissime lamentele bianconere hanno avuto anche l'effetto di distogliere l'attenzione su un fatto inequivocabile, e cioè che nel corso dei 90 minuti la juve ha giocato assai male, tranne la fiammata iniziale del secondo tempo, e sul fatto che hanno preso un gol da polli d'oratorio.
E' la terza volta che vedo giocare la Juve quest'anno, e l'ho vista sempre giocare da provinciale. Gioco molto fisico, grinta da vendere, ma poca tecnica.
Poi magari sarò smentito, ma sono dell'idea che tolti Camoranesi, Buffon, Trezeguet e forse Chiellini (e con Del Piero ormai al tramonto), questa squadra è composta da onesti giocatori da metà classifica (vedi i vari Palladino, Nocerino, Saliamidhzic, Legrottaglie, Zebina, Marchionni).
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onore a de laurentis che ha riconosciuto il furto.fabio90 ha scritto:che furto!!!!!!!
2 rigori inventati dall'arbitro .... nn ci sto a vedere un campionato falsato x degli errori così grossolani....
ma reja nn è normale,come si fa a dire che i rigori c'erano!!!!!!!!!!!
scandaloso!!!!!!
dopo cagliari si continua a penalizzare la juve
E finalmente cobolli s'incazza
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Cobolli: "Noi bersagliati
Il Palazzo se n'è accorto?"
«Non voglio passare per fesso».
Le scuse di De Laurentiis.
Cameraman colpito
La doppietta di rigori, che il surreale Bergonzi fabbrica davanti alla Juve, leva il silenziatore a Giovanni Cobolli Gigli che, fin qui, sulle fischiate aveva sempre tenuto il volume basso: «Io la figura del coglione non la voglio fare - esordisce il presidente bianconero appena è finita, e senza possibilità di beep - perché questi due rigori erano inesistenti». Dentro gli spogliatoi, intanto, c’è chi s’incavola di brutto e, alla fine, per evitare squalifiche si decide di stare zitti, anche se poi ci sarà libertà di espressione: anche qualche giocatore parlerà. Il j’accuse più robusto, comunque, lo firma il numero uno: «Sono sempre stato tollerante - attacca - evitando qualsiasi polemica, ma stavolta l’evidenza è troppo grossa». Il movente, però, non lo se lo sa dare: «Non me ne faccio ragione: sono sempre convinto della buona fede degli arbitri, ma allora qualcuno deve pensare ad alzare il livello, perché non sono all’altezza. È ora di farsi sentire». Poco l’hanno consolato le scuse che l’altro presidente, Aurelio De Laurentiis, gli fa quando s’incrociano («Ma lui non doveva scusarsi di nulla»), e la civiltà del pubblico napoletano: «Mi ha fatto piacere l’accoglienza delle persone che mi sedevano a fianco, molti mi hanno pure chiesto scusa per i due rigori».
L’umore, però, resta furente, anche se Cobolli Gigli non vuol mollare il fair play che tutta la società s’è imposta dall’inizio: «Quello c’è sempre - riattacca nel tunnel che porta al pullman - ma questi due rigori non e-si-sto-no». Scandito, come fosse un dettato. Il ventitreesimo uomo in campo, insomma, ha rovinato tutto: «Peccato, perché c’era una bella atmosfera, un pubblico bellissimo. E la Juve ha fatto il suo: penso solo che l’inesistenza di quei due rigori sia oggettiva: e con questi siamo a quota cinque. Non voglio farmi venire cattivi pensieri, ma neppure voglio passare per coglione. Credo che non si possa andare oltre un certo livello, e che questi errori siano troppo grossi». Poi, ha imitato Ranieri, che domenica aveva chiesto l’intervento di Collina: «Chi decide e vede, cerchi di migliorare la qualità degli arbitri». Che poi, con la Juve di mezzo, l’argomento fischietti, diventi subito campo minato, va da se: «Il passato lo conosco - argomenta Cobolli Gigli - ma penso che siamo venuti in serie A onestamente e penso che ora ne abbiamo avuto abbastanza».
Prima, dallo stesso tunnel, erano passati i giocatori: Buffon aveva scelto l’ironia («Non posso parlare», aveva detto con un sorriso), ma altri si sono presentati con la clava: «Non bisogna neppure commentare quello che è successo», ha tagliato corto Trezeguet, così come Molinaro: «Le immagini parlano da sole. Quei due rigori non c’erano». Legrottaglie, in campo, aveva pure consigliato la moviola, a Bergonzi: «Gli ho detto di andare a guardare dalla telecamera, perché aveva fischiato due cose inesistenti. Ma alla mala fede non penso mai, è stata solo la sua giornata nera». Furente Nocerino: «Non parlo, decisione mia». Autocensura anche per Alex Del Piero: «Non parlo, mi hanno detto così. Meglio».
Parla, invece, Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli: «Io ero seduto in panchina - spiega - e da ex arbitro le posso dire che i nostri giocatori sono stati toccati. Dalla tv non si vede, ma da bordo campo si è notato bene il contatto: anch’io avrei fischiato quei rigori». L’unico, forse, insieme a Bergonzi.
marino taci che è meglio
Il Palazzo se n'è accorto?"
«Non voglio passare per fesso».
Le scuse di De Laurentiis.
Cameraman colpito
La doppietta di rigori, che il surreale Bergonzi fabbrica davanti alla Juve, leva il silenziatore a Giovanni Cobolli Gigli che, fin qui, sulle fischiate aveva sempre tenuto il volume basso: «Io la figura del coglione non la voglio fare - esordisce il presidente bianconero appena è finita, e senza possibilità di beep - perché questi due rigori erano inesistenti». Dentro gli spogliatoi, intanto, c’è chi s’incavola di brutto e, alla fine, per evitare squalifiche si decide di stare zitti, anche se poi ci sarà libertà di espressione: anche qualche giocatore parlerà. Il j’accuse più robusto, comunque, lo firma il numero uno: «Sono sempre stato tollerante - attacca - evitando qualsiasi polemica, ma stavolta l’evidenza è troppo grossa». Il movente, però, non lo se lo sa dare: «Non me ne faccio ragione: sono sempre convinto della buona fede degli arbitri, ma allora qualcuno deve pensare ad alzare il livello, perché non sono all’altezza. È ora di farsi sentire». Poco l’hanno consolato le scuse che l’altro presidente, Aurelio De Laurentiis, gli fa quando s’incrociano («Ma lui non doveva scusarsi di nulla»), e la civiltà del pubblico napoletano: «Mi ha fatto piacere l’accoglienza delle persone che mi sedevano a fianco, molti mi hanno pure chiesto scusa per i due rigori».
L’umore, però, resta furente, anche se Cobolli Gigli non vuol mollare il fair play che tutta la società s’è imposta dall’inizio: «Quello c’è sempre - riattacca nel tunnel che porta al pullman - ma questi due rigori non e-si-sto-no». Scandito, come fosse un dettato. Il ventitreesimo uomo in campo, insomma, ha rovinato tutto: «Peccato, perché c’era una bella atmosfera, un pubblico bellissimo. E la Juve ha fatto il suo: penso solo che l’inesistenza di quei due rigori sia oggettiva: e con questi siamo a quota cinque. Non voglio farmi venire cattivi pensieri, ma neppure voglio passare per coglione. Credo che non si possa andare oltre un certo livello, e che questi errori siano troppo grossi». Poi, ha imitato Ranieri, che domenica aveva chiesto l’intervento di Collina: «Chi decide e vede, cerchi di migliorare la qualità degli arbitri». Che poi, con la Juve di mezzo, l’argomento fischietti, diventi subito campo minato, va da se: «Il passato lo conosco - argomenta Cobolli Gigli - ma penso che siamo venuti in serie A onestamente e penso che ora ne abbiamo avuto abbastanza».
Prima, dallo stesso tunnel, erano passati i giocatori: Buffon aveva scelto l’ironia («Non posso parlare», aveva detto con un sorriso), ma altri si sono presentati con la clava: «Non bisogna neppure commentare quello che è successo», ha tagliato corto Trezeguet, così come Molinaro: «Le immagini parlano da sole. Quei due rigori non c’erano». Legrottaglie, in campo, aveva pure consigliato la moviola, a Bergonzi: «Gli ho detto di andare a guardare dalla telecamera, perché aveva fischiato due cose inesistenti. Ma alla mala fede non penso mai, è stata solo la sua giornata nera». Furente Nocerino: «Non parlo, decisione mia». Autocensura anche per Alex Del Piero: «Non parlo, mi hanno detto così. Meglio».
Parla, invece, Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli: «Io ero seduto in panchina - spiega - e da ex arbitro le posso dire che i nostri giocatori sono stati toccati. Dalla tv non si vede, ma da bordo campo si è notato bene il contatto: anch’io avrei fischiato quei rigori». L’unico, forse, insieme a Bergonzi.
marino taci che è meglio
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maddai! ma che partita hai visto?grassiniettore ha scritto:la juve non ha giocato male il primo tempo.
dopo i due rigori non ha più giocato. A che scopo avrebbe dovuto farlo
Togli i 2 rigori inventati, ma ai punti, per qualità di gioco, il Napoli è stato superiore. E proprio il primo tempo dei gobbi è stato del tutto anonimo, se si toglie due tiretti da fuori area che paravo anch'io.
Poi gli episodi di ieri non centrano un fico secco con Cagliari, lì i 2 rigori assegnati ai sardi erano nettissimi, e il terzo che non c'era fu giustamente ritirato.
- grassiniettore
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grassiniettore ha scritto:la juve non ha giocato male il primo tempo.
dopo i due rigori non ha più giocato. A che scopo avrebbe dovuto farlo?
Cioe' secondo te appena uno subisce un torto arbitrale e' normale che smetta di giocare? E chi danneggia se non se stesso? Mai sentito dire "piu' forti dell'ingiustizia?". Spero che la mia squadra mai adotti questo modo di pensare.



