Visto sabato sera, e mi è piaciuto molto.
Temevo una vicenda melensa, sulla falsariga di certo cinema un po' "Ivoriano", invece ho trovato un film molto ben girato e avvincente.
Il finale, come è regola ormai da qualche anno a questa parte, spiazza e rivela.
Ma tutto l'insieme è ben confezionato: dalla fotografia, soprattutto per le tonalità cupe che assume nelle scene di guerra, alla trovata del ticchettio della macchina da scrivere che diventa parte integrante della colonna sonora (quasi fosse una rivisitazione della marzialità di un Bolero...), dalla caratterizzazione dei personaggi alla crudezza di alcune immagini.
La scena della spiaggia di Dunkerque, poi, un piano-sequenza di quasi 4 minuti, da sola vale il prezzo del biglietto.
Consigliato.
OT - Espiazione
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Re: OT - Espiazione
ok, ci fidiamo, si vaTufkad ha scritto:Consigliato.
si vede molto che è tratto dal libro. alcune parti narrative hanno il classico difetto (difetto?) di dettare le vicende in maniera quasi forzata.
è un film che ha senso di esistere. Scena più bella assolutamente quella citata da Tufkad.
ma anche il "sogno ogni notte di leccarti la f--a" che è l'origine di ogni problema non è male...ehm ehm...
quelle fottute perdite di lucidità...cazzatine che trasformano le cosuccie in tragedie.
un po' di amaro in bocca.
è un film che ha senso di esistere. Scena più bella assolutamente quella citata da Tufkad.
ma anche il "sogno ogni notte di leccarti la f--a" che è l'origine di ogni problema non è male...ehm ehm...
quelle fottute perdite di lucidità...cazzatine che trasformano le cosuccie in tragedie.
un po' di amaro in bocca.
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Re: OT - Espiazione
Tufkad ha scritto:Visto sabato sera, e mi è piaciuto molto.
Temevo una vicenda melensa, sulla falsariga di certo cinema un po' "Ivoriano", invece ho trovato un film molto ben girato e avvincente.
Il finale, come è regola ormai da qualche anno a questa parte, spiazza e rivela.
Ma tutto l'insieme è ben confezionato: dalla fotografia, soprattutto per le tonalità cupe che assume nelle scene di guerra, alla trovata del ticchettio della macchina da scrivere che diventa parte integrante della colonna sonora (quasi fosse una rivisitazione della marzialità di un Bolero...), dalla caratterizzazione dei personaggi alla crudezza di alcune immagini.
La scena della spiaggia di Dunkerque, poi, un piano-sequenza di quasi 4 minuti, da sola vale il prezzo del biglietto.
Consigliato.
come adoro i piani sequenza!
quelli che fino ad ora mi hanno emozionato di più in assoluto sono in Shining, The Village e I figli degli uomini.
chissà ..



