(OT) V-Day

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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

Freestate ha scritto:La politica è l'arte del compromesso. Dai tempi di Atene e Sparta.
Il compromesso è una cosa, l'utilizzo delle regole a piacimento, lo scavalcamento di una norma a fronte di un favore o di una promessa di voto, è tutto un altro discorso...le figure che tu dici sono più rare di una mosca bianca e soprattutto, se esistessero, sarebbero schiacciate dall'ingranaggio ben lubrificato da materiale fognario...

L'equazione, a mio modo di vedere, è tristemente semplice...chiunque venga trasformato da umile umano in colorato pulsante, o per veri meriti personali o per classiche italiote spintarelle, non può rivoltarsi contro il dito che lo preme...
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

La Mazza cala su Grillo
Il direttore del TG2: "Apprendista stregone. E se qualcuno prendesse la pistola e sparasse?"



Quanto rumore per un "vaffa": la rivolta civile di Beppe Grillo contro i parlamentari condannati e inamovibili sta assumendo un carattere sempre più drammatico ed estremo, degno dei giorni bui del terrorismo, almeno secondo un noto responsabile di telegiornale. Mentre addirittura i presidenti Napolitano e Ciampi si pronunciano sul caso, invitando il capopopolo genovese a restare nelle istituzioni, il direttore del TG2 Mauro Mazza abbandona infatti la neutralità del giornalista per ammonire il comico da non spingersi troppo oltre, oltre la soglia del pericolo.

"Va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime e male parole: è il fenomeno Beppe Grillo - ha detto Mazza in un editoriale durante l'edizione delle 13 del suo tg -, non a casa nato con un colossale 'vaffa'. Molti hanno parlato di neo-qualunquismo, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accadrebbe se un giorno, all'improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio, all'improvviso, un brutto mattino, premesse il grilletto?".

"Una volta in Italia c'erano i cosiddetti cattivi maestri, che additavano come nemico un commissario di polizia, un giornalista, un magistrato, e accadeva che, purtroppo, qualcuno, pazzo o meno, andasse, premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo più, per fortuna, né maestri cattivi né buoni, abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente. La storia, si dice, una volta tragica, quando concede repliche diventa una farsa. Ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso, dalla farsa alla tragedia? Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio e contro Caio, premesse un grilletto... all'improvviso?".

Grillo dunque come la mano che arma i pazzi contro le istituzioni? Come Lotta Continua che inneggia alla morte del commissario Calabresi, finché quasto non cade sotto colpi dei proiettili? Per Mazza questo rischio è concreto, per altri meno. Come per Noodles78, che analizzando i fatti indica quella del direttore del TG2 come una pesante caduta di stile. O come Vale, che si schiera con il comico contro i politici e la stampa politicizzata: "Mazza ricopre quell'incarico perché è stata la politica a piazzarlo e lui…da bravo italiano…sa che è meglio non sputare nel piatto in cui si mangia!".

E di fronte a tanta preoccupazione Akille nota ironicamente: "Ineccepibile editoriale di Mauro Mazza nell’edizione di oggi del Tg2: Grillo deve stare attento con le sue accuse e le sue polemiche, perchè potrebbe provocare delle tragedie. Ineccepibile davvero. A questo punto, ho una sola, piccola domanda: dove stava Mauro Mazza quando Bossi parlava di fucili, pallottole a buon prezzo, cappi al collo, Roma ladrona e rivoluzione? Ah, no scusate, quelle sono boutade verbali. I pazzi, giustamente, colgono queste squisite sfumature.

da libero blog
'mazza che roba :?
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

che un vero idiota coma mazza diriga un tg nazionale è un'altra delle vergogne della politica italiana.

mai che abbia fatto commenti simili di fronte al richiamo alle armi di bossi e ai continui e violentissimi insulti dei suoi truci sgherri. Del resto ce l'hanno messo loro in quel posto...
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

ho appena sentito alla radio che Grillo ha detto di Berlusconi " ...non è reale , è un ologramma!!"

di conseguenza l'ologramma si è molto infuriato :lol:
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

@Free
Condivido ogni tua singola parola, da quello che dici sulla classe politica fino allo sfascio morale della nostra società

Quanto a grillo, trovo davvero sbagliato quello che ha detto su Biagi. Riguardo a Prodi e all'alzheimer le prime proteste sono giunte proprio dall'associazione dei malati di alzheimer
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davide67
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Messaggio da davide67 »

Freestate ha scritto:che un vero idiota coma mazza diriga un tg nazionale è un'altra delle vergogne della politica italiana.

mai che abbia fatto commenti simili di fronte al richiamo alle armi di bossi e ai continui e violentissimi insulti dei suoi truci sgherri. Del resto ce l'hanno messo loro in quel posto...
Io ho letto l'intervento e tutto si puo' dire, che sia incoerente e che sia di parte, questo non lo metto in discussione. Pero' al limite io lo criticherei per questo, non per l'intervento in se', che anzi condivido in buona parte.

Insomma se uno ha sbagliato in passato o sbaglia tutt'ora vuoi gli date torto nell'unica circostanza in cui ha ragione???
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

blackcelebration73 ha scritto:Quanto a grillo, trovo davvero sbagliato quello che ha detto su Biagi.
Ma cosa ha detto con precisione su Biagi quel giorno? Ne sei a conoscenza?

Io Grillo non l'ho mai sentito insultare Biagi ma bensì criticarne la legge...
fadetogrey
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Messaggio da fadetogrey »

Brutta storia attaccare i politici.
quelli stanno li e si godono i loro privilegi.
E se li difendono ...(ovviamente)
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

In un periodo in cui Caruso da’ dell’assassino a Biagi non mi è sembrato opportuno continuare a dare addosso a Biagi. Leggevo un mesetto fa, tra l’altro, un editoriale di Ichino sul corriere (che purtroppo non riesco a trovare) in cui si spiegava che il lavoro precario esisteva già dagli anni sessanta (con larga diffusione negli ultimi trent'anni) e che la legge biagi non ha fatto altro che regolamentare un campo in cui non c’erano regole. Con la legge biagi ,diceva inchino, si è potuta trovare una soluzione per i lavoratori del call center. So che Inchino aveva invitato grillo a confrontarsi sulla legge biagi ma credo che grillo non abbia risposto. Perché?
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

Ieri ad anno zero si parlava di Grillo e del v-day. Dopo averne sentito parlare su giornali e blog vari ho avuto la possibilità di vedere una parte di ciò che era accaduto durante la manifestazione.
A volte le riflessioni di Grillo mi hanno sconcertata, perché mi sono sembrate assolutamente prive di argomentazioni.
Un paio di esempi:
parlando del ministero dello sviluppo (se non ricordo male) si arrabbia per la presenza di computer grandi ed ingialliti. E lì io mi domando che c’è di male. Il mio spirito ecologico mi dice : ”i computer bianchi hanno la tendenza ad ingiallire. Se un computer funziona, perché buttarlo?con le difficoltà che comporta il suo smaltimento preferisco tenermelo finché funziona.
Tira fuori Sgarbi per una questione di parcheggi a Milano. I due sono d’accordo. Grillo gli comunica la sua mail, ma Sgarbi si perde sulla parola chiocciola: pensa che la parola intera faccia parte dell’indirizzo. Non sa o fa finta di non sapere che basta un @. Perciò un Vaffa anche a Sgarbi dopo quello ai computer grandi ed ingialliti. E penso a me, che fini a pochi anni fa, mi perdevo sulla parola chiocciola. Non ne parliamo poi se lo chiedo a mio padre.
Infine tira fuori Pietro Ichino che “lo accusa” dalle pagine del Corriere. Ichino gli aveva chiesto di incontrarsi per parlare della legge Biagi.
Grillo: “ma come un giornalista vuole incontrare lui? un comico?” Vaffa…
Scusatemi, in queste uscite di Grillo io non ho trovato una sola argomentazione.
E poi a me non piacciono i monologhi. Grillo si sente solo un comico? A me non sembra. Ultimamente ho sentito Grillo dire spesso a tutti coloro che gli chiedevano di incontrarsi “ma come un….vuole incontrare me, un comico? Ma Grillo non fa satira, fa politica utilizzando forme e modi derivanti da anni di spettacolo
Io credo nel confronto verbale tra le persone. Così si discutono idee opposte.
Non credo nei buoni samaritani, né tanto meno negli arringatori di folle.
Personalmente non mi fido di Grillo, ma ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Già anni fa qualcuno si è messo a fare politica per il bene degli italiani. Mi è bastato.
Se vogliamo fare il nostro bene dobbiamo rimboccarci singolarmente le mani e smettere di fare i fregoni. La nazione è alla deriva ma è anche colpa nostra.

L’articolo di Ichino poi l’ho trovato. Ricordo che nei giorni seguenti molti chiedevano a Grillo sul suo stesso blog di organizzare l’incontro.

Lo scontro sulle leggi Treu e Biagi
Falsificazioni pericolose
Quei frutti velenosi della faziosità bipartisan
di
PIETRO ICHINO
Almeno un merito ce l’ha, la violenta invettiva di Francesco Caruso della settimana scorsa contro Marco Biagi e Tiziano Treu, con la sua coda di commenti favorevoli provenienti dal «popolo della sinistra radicale» e pubblicati dal quotidiano di Rifondazione Comunista: il merito di costringere il centrosinistra a uscire dall’equivoco riguardo al contenuto e agli effetti delle leggi, rispettivamente del 2003 e del 1997, che portano i nomi dei due giuslavoristi.
La convinzione, diffusa a sinistra, che la legge Biagi sia responsabile del precariato in Italia è documentata anche da un libro pubblicato a maggio dal notissimo attore comico Beppe Grillo — Schiavi moderni —, che si apre con queste parole: «La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. (...) Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. (...) Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni ». La cosa interessante è che questo libro raccoglie centinaia di testimonianze e proteste contro il lavoro precario, delle quali non una sola è imputabile a una situazione generata dalla legge Biagi (sfido Beppe Grillo a un confronto pubblico su questo punto)! E nelle pagine finali, dedicate all’analisi della legge, lo stesso Grillo non riesce a indicare una sola norma in essa contenuta che abbia allargato le maglie del lavoro precario. È, del resto, ormai pacifico tra tutti gli studiosi, di destra e di sinistra, 1) che i rapporti di collaborazione autonoma continuativa a cui Grillo — come Caruso — si riferisce sono riconosciuti dalla legge italiana fin dal 1959 e hanno avuto una crescente diffusione negli ultimi trent’anni del secolo scorso; 2) che la legge Biagi ha, semmai, introdotto una disciplina restrittiva di quei rapporti (di cui si è avvalso proprio il governo di centrosinistra per dare un giro di vite contro il lavoro precario nei call center); 3) che dall’entrata in vigore della legge Biagi quei rapporti, lungi dall’aumentare, hanno preso a ridursi; 4) che neppure la quota dei contratti di lavoro a termine sul totale del lavoro dipendente ha segnato dal 2000 al 2006 un apprezzabile aumento. Ora, Beppe Grillo non può ignorare come sulla medesima falsità che apre il suo libro—e che il seguito del suo libro stesso rende evidente—sia stata costruita nel recente passato una campagna di odio politico forsennato, che ha portato all’uccisione di una persona. Ciononostante nel suo sito Internet alcune settimane fa egli si è permesso di rincarare la dose dileggiando quella stessa persona, insieme a un’altra vittima del terrorismo, con una «versione satirica » del Corriere contenente il trafiletto che segue. Titolo: «Biagi come mio marito Calabresi: un martire»; testo: «Gemma Capra non ha dubbi: "Bisogna smettere di insultare i servitori dello Stato". Altrimenti il rischio è che si ripeta quanto accaduto a suo marito Luigi Calabresi, ucciso solo per aver fatto prendere una boccata d’aria al ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, o a Marco Biagi, ammazzato soltanto per aver aiutato gli imprenditori a sfruttare meglio i lavoratori».
Tutti coloro che si chiedono perché in Italia — unico Paese dell’Occidente industrializzato — il mestiere del giuslavorista sia così pericoloso, e il dibattito sulle politiche del lavoro resti tuttora inquinato dalla violenza terroristica, sono serviti. Se un parlamentare e un attore comico popolarissimo sono capaci di indicare, pur senza alcun fondamento, nel giuslavorista assassinato il responsabile dei mali peggiori del mondo del lavoro, perché mai non dovrebbe trovarsi in giro una testa calda capace di sparare di nuovo contro un bersaglio simile?
In questi anni non solo la sinistra, ma pure la destra ha ritenuto di presentare la legge Biagi come «la grande liberalizzazione» del mercato del lavoro. In realtà non lo era affatto; ma se i due schieramenti politici tra loro nemici erano d’accordo almeno su questo punto, perché mai 57 milioni di italiani non avrebbero dovuto crederci? Sul Corriere di ieri il segretario di Rifondazione Comunista richiama le altre forze del centrosinistra a farsi interpreti di questo sentimento diffuso, nel «popolo di sinistra» e nel movimento sindacale, contro la legge Biagi; non si rende conto l’onorevole Giordano che questo sentimento diffuso è stato generato proprio dalla faziosità bipartisan delle forze politiche?
Che il Prc sia in grave difficoltà su questo terreno si comprende facilmente. Qualche contenuto incisivo di liberalizzazione del mercato del lavoro, assai più della legge Biagi, lo ha portato la legge Treu del 1997, che ha abolito il monopolio statale dei servizi di collocamento e ha introdotto le agenzie per la fornitura del lavoro temporaneo. Francesco Caruso lo ha capito; e ora, accomunando Treu a Biagi nel suo violentissimo attacco, egli ha inteso forzare il Prc ad assumere una posizione incompatibile con la sua appartenenza alla maggioranza. Assai più che con l’odiatissima Biagi, secondo logica, il Prc dovrebbe prendersela con la legge Treu; ma esso avrebbe grosse difficoltà a farlo, perché quella legge, frutto di accordi tra governo e sindacati firmati anche dalla Cgil, fu approvata nel 1997 da una maggioranza di centrosinistra di cui lo stesso Prc faceva parte. Per questo l’esternazione di Caruso non potrà essere archiviata in fretta, come l’infortunio estivo di un deputato estremista irresponsabile: essa è una lucida provocazione mirata a costringere i dirigenti del Prc ad ammettere di aver votato nel 1997 una «legge Biagi» ante litteram e a chiedere anche di quella l’abrogazione o il «superamento». Ci sarebbe un solo modo serio in cui la maggioranza potrebbe uscire dell’impasse in cui l’ha costretta Caruso: che tutte le sue componenti accettassero di azzerare giudizi e pregiudizi politici, per discutere serenamente la questione dei veri effetti di quelle due leggi, sulla base dei dati disponibili, con l’aiuto di chi li sa leggere. Sarebbe un bagno di pragmatismo salutare per la nostra politica e per il nostro Paese; ma a chiederlo si rischia di essere presi per visionari.
15 agosto 2007
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Giacomo
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Messaggio da Giacomo »

davide67 ha scritto:Insomma se uno ha sbagliato in passato o sbaglia tutt'ora vuoi gli date torto nell'unica circostanza in cui ha ragione???
Lo dici tu che ha ragione,
io avrei i miei dubbi... per me, questo direttore è un incompetente, e continua a dire sciocchezze.

Prima ha mirabilmente censurato il V-Day, alla faccia delle norme sul buon giornalismo. Come si fa a ignorare un evento che ha coinvolto centinai di migliaia di persone: beh, lui l'ha fatto, complimenti. Vero giornalismo spazzatura.

Quanto al resto del suo discorso spazzatura, bontà tua che ci hai trovato qualcosa di condivisibile.
Berlusconi butta da anni veleni sulle elezioni pur facendo uso dei mezzi di stampa in un modo che avrebbe reso Gobbels fiero di lui.
Bossi sono anni che inneggia alla violenza fisica (e parliamo di un partito che fino all'anno scorso era al governo).
Abbiamo un ministro della giustizia che ha messo fuori degli assassini che si sono rapidamente rimessi all'opera.
Ma su questi eccessi, non una parola.

Ora scopriamo che è Grillo il vero pericolo della democrazia.
Ma fatemi il piacere. Ottima dimostrazione che la Rai va privatizzata, o che gli venga garantita la massima indipendenza com'è il caso per la BBC.
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Messaggio da simo »

"per ogni coglione che siede in Parlamento ci sono 10.000 coglioni che l'hanno votato..."
prendo spunto da questa frase postata da free... per dire quello che ho sempre pensato e a me sembra lampante, cioè che questa classe politica non è che l'espressione di quello che è il popolo italiano...
ovviamente non li difendo per questo, ne vado contro a Grillo per questo... io vado contro a quelle migliaia di italiani che gli danno retta con una tale ipocrisia da farmi venire il vomito... chissà quanti tra quelle migliaia che erano al V-day si sono fatti pagare milioni di lire fregando l'assicurazione, hanno fatto "rubare" la macchina dallo sfasciacarrozze per prendersi il premio.. sn usciti da un locale senza pagare perchè si sono dimenticati il conto, hanno un lavoro perchè amici di questo o quello... sono statali e prendono uno stipendio basso (ma senza fare un cazzo) e magari si lamentano che non gli fanno fare più straordinari quando fino al giorno prima facevano 1 ora di straordinari al giorno facendosi barba e doccia... in Italia manca una coscienza sociale... e i politici nn sono che l'espressione di un popolo senza coscienza sociale... e cambiano le cifre, cambiamo mille cose annesse, ma il germe è sempre quello... per il cittadino come per il politico...
mi piacerebbe tanto sapere tra quelle migliaia e migliaia di persone che inneggiano a Grillo e mandano a fan.... i politici quanti nn farebbero e non approfitterebbero di tutti i privilegi se fossero nei loro panni... quanti non farebbero così? il 10% ad esagerare?!? bè quelli hanno ragione... quelli possono andare in piazza a lamentarsi, gli altri è meglio che stiano a casa a riflettere su cosa possono fare nel loro piccolo x migliorare la società italiana... cioè cominciare a migliorare se stessi e cominciare ad avere (nella testa e nei fatti) una coscienza sociale che non hanno...

io sono uno di quelli che se ne sta a casa, sono un italiano medio e so che i politici italiani rispecchiano quelli che sono i malcostumi italiani, niente di più... ma almeno me ne rendo conto, che sia il primo passo? boh... può essere...
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Messaggio da *Francy* »

dunque, ieri sera ho seguito molto attentamente il programma di Santoro
dove si facevano vedere piccoi parti del discorso a Bologna di Grillo...quello che mi è piu' piaciuto è quando la telecamera inquadrava la folla : c'erano tantissimi giovani e questo fa ben sperare, se loro predono coscienza della situazione in cui ci troviamo allora ci sono speranze per il futuro ... e questo lo dico da madre, vorrei un futuro migliore per mia figlia dove almeno le sia consentito (dopo gli studi) di avere uno lavoro e di essere indipendente , chiedo troppo?
(e comunque è una vergogna che i nostri politici non sappiano neanche usare un computer....)
Saphira
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Messaggio da Saphira »

blackcelebration73 ha scritto:Ieri ad anno zero si parlava di Grillo e del v-day. Dopo averne sentito parlare su giornali e blog vari ho avuto la possibilità di vedere una parte di ciò che era accaduto durante la manifestazione.
A volte le riflessioni di Grillo mi hanno sconcertata, perché mi sono sembrate assolutamente prive di argomentazioni.
Un paio di esempi:
parlando del ministero dello sviluppo (se non ricordo male) si arrabbia per la presenza di computer grandi ed ingialliti. E lì io mi domando che c’è di male. Il mio spirito ecologico mi dice : ”i computer bianchi hanno la tendenza ad ingiallire. Se un computer funziona, perché buttarlo?con le difficoltà che comporta il suo smaltimento preferisco tenermelo finché funziona.
l'ho seguito anche io ma, perdonami, non ha proprio detto questo.
si lamentava, in modo più o meno discutibile (secondo me moooolto discutibile), del fatto che danno milioni di euro in diritti alla microsoft e non sanno cosa siano l'open source e i programmi liberi. poi ha ricamato sopra con il fatto dei computer ingialliti e che bertinotti non sapesse aprire un portatile... e vabbè, qui non dico nulla perchè il suo modo di fare e i suoi toni proprio non li reggo.
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Messaggio da *Francy* »

Saphira ha scritto:....si lamentava, in modo più o meno discutibile (secondo me moooolto discutibile), del fatto che danno milioni di euro in diritti alla microsoft e non sanno cosa siano l'open source e i programmi liberi. poi ha ricamato sopra con il fatto dei computer ingialliti e che bertinotti non sapesse aprire un portatile...
è vero!!!!
Poi non ho capito perchè molti si sono arrabbiati dicendo che Grillo aveva attaccato Biagi...lui ha detto che la legge Biagi è sbagliata, da modificare , insomma( e sono in tanti a pensarla così ...) ma non ha detto niente di offensivo ....almeno , mi pare :?
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