(OT) Che libro consigliate?

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Volevounnickpiucorto
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L'albero di Halloween . Ray Bradbury


Si legge tutto d'un fiato.
E leggero, veloce, ben scritto, tanto fluido che ti prende fin dalle primissime righe e ti risucchia dentro le vicende dei piccoli protagonisti.
Una favola dai ritorni gotici in uno stile che, cinematograficamente parlando, accosteresti a Tim Burton dei primi tempi o a un cult per ragazzi come è i Goonies.
Un gioiellino scritto da Bradbury ( quello di Fahrenheit 451 e Cronache Marziane per intenderci ) nel 1972. Una letturina leggera eppure non così tanto.


Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso, e dai suoi rami pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti che fissano otto ragazzini. È la notte di Halloween e ognuno di essi indossa una maschera ma... dov'è finito Pipkin? Scortati da Sudario, una guida davvero particolare, i ragazzini partono alla ricerca dell'amico.
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Una piccola parte di me di Noelle Harrison

Christina è stata abbandonata da sua madre: Greta se n'è andata all' improvviso nell'estate del '70. E l'ha lasciata ferita per sempre, attacchi di panico e improvvise depressioni. Non è servito che in casa , al suo posto si sia installata la sua migliore amica, l'anticonformista Angeline. Christina non riesce a dimenticare sua madre e quando suo marito l'accusa di essere , a sua volta una mamma inadeguata a l' allontana lei si mette in cerca di Greta, non sarà una ricerca inutile anche se Greta ormai è morta.Ma sarà di sicuro molto dolorosa....perchè le persone non sono mai del tutto come appaiono.
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

TESTIMONI

Questo libro è il risultato di un lavoro durato cinque anni.
durante i quali Gillan Laub ha fotografato gli abitanti di Gerusalemme, Haifa, Tel Aviv, Ramallah, Hebron. Ritratti di ebrei, arabi, israeliani, profughi libanesi e palestinesi accompagnati da commenti scritti dagli stessi protagonisti. Sono proprio queste persone i testimoni della storia dei loro paesi e colpisce un inatteso ottimismo. Le foto di Laub testimoniano altresì la stupidità e la crudeltà dell'uomo, oltre alla sua inesauribile tenacia.

di Gillan Laub- editore Contrasto
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Messaggio da ematech »

"L'anno della lepre"

AArto Paisilinna


dopodoche scapperai in Finlandia
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Messaggio da *Francy* »

l'autobiografia del leader dei red hot chili peppers:
scar tissue di anthony kiedis

Sapevo che Tony aveva avuto un'infanzia problematica, ma non fino a quel punto: figlio di genitori divorziati, abitò un pò con la madre e poi col padre che spacciava erba e cocaina. Quando Tony aveva 12 anni il padre offrì il primo spinello al figlio ed anche... la sua ragazza( una delle tante) con la quale lui ebbe il suo primo rapporto sessuale completo.
A scuola era un teppistello ed un ladruncolo però gli piaceva scrivere poesie,e lì iniziò la sua amicizia con il bassista, Flea che era amico di molti musicisti e così in seguito nacquero i rhcp...
Tony descrive molto bene tutti gli anni della tossicodipendenza, dei ricoveri per ripulirsi e delle ricadute... è anche interessante sapere come sono nati molti loro successi, le persone famose che hanno conosciuto ( tra cui kurt cobain ).....un libro di 450 pagine che non ho ancora finito di leggere ma che è molto interessante!!!
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Messaggio da Volevounnickpiucorto »

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Werner Herzog . La conquista dell’inutile


Werner Herzog annota queste riflessioni l’8 ottobre 1979, quattro mesi dopo il gravoso inizio delle riprese di "Fitzcarraldo" nella giungla. Pubblicato nel 2004, a ventiquattro anni di distanza dagli eventi di cui narra, “La conquista dell’inutile” raccoglie il lungo e angoscioso diario tenuto dal grande maestro tedesco durante i due terribili anni e mezzo di lavorazione del capolavoro che nel 1982 gli valse al Festival di Cannes la Palma d’oro per la miglior regia.


La lussureggiante foresta pluviale peruviana è costantemente delineata come luogo sovrumano e terrificante in cui la creazione non si è ancora conclusa, come “terra incompiuta e abbandonata da Dio nella sua ira”. Una dimensione azzerante e di miseria irreale nella quale Herzog riconsidera radicalmente se stesso in qualità di artista e di uomo, riflettendo sul ruolo dell`arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull`ineluttabile crudeltà della natura.



Non l'ho ancora finito ma lo sto ( o mi sta? ) divorando.
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francesco
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Volevounnickpiucorto ha scritto:Immagine

Werner Herzog . La conquista dell’inutile


Werner Herzog annota queste riflessioni l’8 ottobre 1979, quattro mesi dopo il gravoso inizio delle riprese di "Fitzcarraldo" nella giungla. Pubblicato nel 2004, a ventiquattro anni di distanza dagli eventi di cui narra, “La conquista dell’inutile” raccoglie il lungo e angoscioso diario tenuto dal grande maestro tedesco durante i due terribili anni e mezzo di lavorazione del capolavoro che nel 1982 gli valse al Festival di Cannes la Palma d’oro per la miglior regia.


La lussureggiante foresta pluviale peruviana è costantemente delineata come luogo sovrumano e terrificante in cui la creazione non si è ancora conclusa, come “terra incompiuta e abbandonata da Dio nella sua ira”. Una dimensione azzerante e di miseria irreale nella quale Herzog riconsidera radicalmente se stesso in qualità di artista e di uomo, riflettendo sul ruolo dell`arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull`ineluttabile crudeltà della natura.



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Ero l'altra sera alla Milanesiana....c'era LUI....

Werner......

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Bello....semplicità e sofferenza...

Francesco.
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SEEYOU
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Messaggio da SEEYOU »

"Padre padrone" - Gavino Ledda
Un libro di cui alle elementari avevo letto brevi brani, e mi aveva lasciato l'idea di una storia trste e violenta che era meglio non approfondire.
Trovato al mercatino dell'usato stavolta l'ho preso, più per lo sfizio di chiarire le idee confuse nate dal sussidiario che con la speranza di leggere qualcosa di nutriente. Invece sorpresa sorpresa: un'autobiografia intensa, ben scritta, storia di un'incrollabile volontà di liberazione dalla morale sociale e familiare, storia di emancipazione intellettuale e culturale. Il fulcro non è, come avevo pensato da piccola, la violenza fisica paterna, anzi non ci sono rancore né giudizi.
Una personalità ammirevole, questa di Gavino, che da bambino analfabeta, isolato in campagna nei più duri lavori, e poi da soldato sardo ammutolito fra i continentali durante la leva, arriva a prendere la laurea, con una volontà incrollabile, con la certezza che la sua strada era altrove, pur senza rinnegare l'amore per la sua terra, per la Natura che era stata la sua prima confidente.
Emozionante.
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Ashi Waza
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Messaggio da Ashi Waza »

EDUARDO MENDOZA - Nessuna notizia di Gurb. Ed. Feltrinelli

Si ride. Si ride. Si ride.
Imperdibile!
:lol:
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kjria
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Messaggio da kjria »

Actarus. La vera storia di un pilota di robot di Claudio Morici

Actaurs beve Peroni a manetta e indossa sempre la sua tuta spaziale "con le ali disegnate davanti che mi fanno volare all'indietro o comunque senza sapere dove sto andando", non riesce ad avere neanche un giorno di ferie - vai distruggi il male vai - e, soprattutto, comincia a farsi venire un sacco di dubbi. Per esempio, perché deve sempre prenderle per tre minuti buoni dai robot nemici prima di tirare fuori la sua alabarda spaziale? Non potrebbe farlo subito? Venusia muove più cloche dentro i pantaloni della gente che nella sua cabina di pilotaggio; Alcor lo chiamavano Alcol per il suo passato da alcolista e continua a mietere vittime tra i civili innocenti; il Dottore insiste con i suoi pipponi sul futuro dell'umanità; i dipendenti dell'Istituto sono tutti chat-dipendenti e la guerra con Vega... la guerra con Vega non è quella che sembra. Magli rotanti!

Fa ridere questo libro. Fa anche ridere ma, in definitiva, è una critica amara, amarissima, della nostra società globalizzata, di questo enorme baraccone che è la vita ai giorni nostri. Dai conflitti internazionali ai rapporti interpersonali. Un libro che merita di essere letto.

"Vorrei mettere su un posto dove la gente possa stare tutta la notte a ridere, scherzare, prendersi in giro, sognare il futuro, raccontare il proprio passato, tutto senza bere neanche un bicchiere di alcol. So che è impossibile, ma mi piacerebbe un posto dove tutti sperimentino da sobri questo senso di infinità spicciolo, questa voglia di parlare, di divertirsi per le piccole cose, questa sensazione che ti fa sapere dove mettere le mani: tutti sorridono intorno a te, c'è tempo e voglia per fare qualsiasi cosa, nessuno ti risponderà male, oppure ti dirà "Brutto stronzo" ma non te ne frega niente, questa empatia che ti fa dire "Dai vieni qui, fattene un'altra" ma senza utilizzare alcolici, puoi abbracciare un amico, uomo o donna che sia, puoi tastargli il sedere, puoi fare le battute sulla morte, e ognuno ha qualcosa da dire e decidi di occuparti di una cosa che ti piace dalla mattina alla sera, si sta bene, senti quella stanchezza nel corpo, senti un sonno meritato, ognuno ha qualcosa di interessante da dire, ognuno si accorge dell'altro e glielo dice: "Io mi sono accorto di te", c'è questo spirito natalizio che dura tutto l'anno, questa bontà spontanea, ecco, come se ti sei fatto trenta Peroni ma senza mal di testa e alla fine diventa uno stato mentale fisso che, a questo punto, puoi anche esportare in tutto l'universo come se la Stella Fleed fosse ovunque, lo esporti e ci fai pure un sacco di soldi. Questo è il mio sogno Roberta."

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belfy
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Messaggio da belfy »

Sicuramente "Il maestro e Margherita" di Bulgakov
o "Seta" o "Oceanomare" di Baricco
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Messaggio da Volevounnickpiucorto »

Amanda...o Amanda....

Ero l'altra sera alla Milanesiana....c'era LUI....

Werner......

Mi ha autografato la mia copia in DVD di "La ballata di Stroszek"

Bello....semplicità e sofferenza...
beh France .. dire che t'invidio è poco.

E comunque il libro lo rileggerò, lo so.


Ora sono su questo:

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L'arte della guerra . Sun Tzu


Composto in Cina ben trecento anni prima della nascita di Cristo, l'Arte della guerra è uno dei più antichi trattati di strategia militare.
Il contenuto di quest'opera ha influenzato ampiamente nei secoli la filosofia orientale e non solo.
Sun Tzu non si limita a dare precetti per sconfiggere i nemici sul campo di battaglia, ma insegna a gestire i conflitti in modo profondo e non distruttivo.


Non è un libro per tutti, o almeno per chi si ferma alla superficialità dei suoi precetti e può rischiare di trovarlo noioso. Si rischia di farsi un po' deludere dall'introduzione, che ha molto il taglio di quei libri sull'autostima. I primi capitoli sono molto concettuali, e quindi difficili , ma è tradotto ottimamente e man mano che si procede con la lettura diventa decisamente più accattivante e veloce.
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Messaggio da rain »

Non so se sono già stati consigliati, comunque io suggerisco di leggere la saga dei vampiri di Anne Rice ed, in particolare, questi capolavori:
- Scelti dalle tenebre
- Memnoch il diavolo
- La regina dei dannati
- Merrick la strega (questo fa parte anche del "ciclo delle streghe")
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kalos
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Messaggio da kalos »

può essere utile:

libri per l'estate
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Messaggio da onlywhen »

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È possibile che Bart Simpson rappresenti la perfetta incarnazione dell’ideale nichilista di Friedrich Nietzsche? Che il comportamento di Marge sia la realizzazione concreta della classificazione aristotelica
delle virtù? Che la mentalità di Springfield sia frutto di un approccio decostruzionista al reale?
Secondo William Irwin, Mark T. Conard e Aeon J. Skoble, per capire l’epopea dei Simpson è più utile rivolgersi a Immanuel Kant, Karl Marx e Roland Barthes che non ai sociologi o ai critici televisivi. Diciotto saggi, diciotto possibili percorsi interpretativi che offrono letture originali dei personaggi, dei linguaggi e della scorrettezza politica della serie. Uno studio che applica le armi della dialettica alla cultura pop, fondendo il rigore espositivo tipico della filosofia all’ironia di un oggetto di indagine insolito.
I Simpson e la filosofia offre inoltre la possibilità di ripassare molte delle battute e dei dialoghi che costituiscono una delle ragioni del successo di una serie tv, che ancora oggi in Italia può contare su
una media di quasi 4 milioni di spettatori al giorno.



Consigliatissimo...
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