(OT) BREAKING NEWS
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
-
higherlove
- Angel

- Messaggi: 3412
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 2:31 pm
- Località: "...altrove, molto più lontano della notte"
(OT) BREAKING NEWS
Ho fatto una ricerca, e non mi pare che finora sia stato aperto un topic sulle news...quindi provvediamo.
Postate qui le notizie più importanti dal mondo, quelle di cronaca, quelle più strane, più incredibili...in modo da creare una specie di "013giornale" per tenerci sempre aggiornati, portando all'attenzione degli altri gli accadimenti che non si può fare a meno di conoscere o le curiosità che più vi hanno colpito.
Comincio io con gli aggiornamenti su un caso di cronaca degli ultimi giorni: il videotestamento dello studente sudcoreano che ha causato la strage nel campus di un college in Virginia (USA).
WASHINGTON - Dopo aver ucciso due persone in un dormitorio del Virginia Tech ma prima di causare la strage nella Noris Hall, lo studente sudcoreano Cho Seung Hui ha spedito all'emittente Nbc News un plico con fotografie, un video e un delirante manifesto sulle ragioni che lo avevano indotto al tragico gesto. Il materiale, un «lungo manifesto multimediale», come lo ha definito il conduttore delle News Brian Williams che ne ha mandate in onda alcune parti nella fascia di prima serata, è un vero e proprio testamento dello sparatore. Il materiale è «inquietante», ha indicato la rete tv americana. «Potrebbe rappresentare una componente importante delle indagini» ha commentato un portavoce dell'Fbi. Cho l'ha spedito, come dimostra il timbro postale, tra la prima e la seconda sparatoria in cui ha ucciso altre 30 persone prima di togliersi la vita. Tra le foto inviate all'emittente ce n'è una in cui Cho Seng Hui compare vestito con un giubbotto militare, in piedi, con le braccia allargate, e nelle mani due pistole.
Il timbro postale sul pacco inviato alla Nbc di New York è stato messo alle 9.01 del mattino (ora locale). Due ore prima Cho Seung-Hui aveva aperto il fuoco una prima volta in un dormitorio dell'università. Mezz'ora dopo avrebbe completato la strage nella zona opposta del campus. I giornalisti della Nbc che hanno visto tutto il materiale inviato dallo studente del Virginia Tech lunedì (ma consegnato alla polizia solo mercoledì) ritengono che gli siano stati necessari almeno sei giorni per montare il video, e che ci potrebbe essere stato l'aiuto di un complice. Ma come ha detto il capo della polizia dello stato della Virginia, Steve Flaherty, il video «rappresenta una componente nuova e di importanza critica per questa inchiesta».
Il plico, indirizzato a Steve Capus, il direttore del telegiornale, include un video in cui il killer parla davanti alla videocamera, a un certo punto fa un vago riferimento al massacro e aggiunge: «questo non avrebbe dovuto succedere». «È difficile seguire quel che dice. Quel che è certo è che parla la lingua dell'odio», ha detto Capus indicando che il messaggio registrato è punteggiato di parolacce ed espressioni di rabbia. Il materiale è stato consegnato alla polizia: «Lo stiamo esaminando» ha detto il portavoce, colonnello Steve Flaherty. Nel plico l'assassino ha inserito anche immagini digitali dove lo si vede impugnare delle armi. La parte scritta del messaggio inviato dallo studente poco prima di commettere la seconda strage comprende invece un «manifesto» pieno di accuse nei riguardi «della gente ricca» e di ammonimenti sul fatto che «intendeva vendicarsi».
Disgustati e attoniti, a piccoli gruppi gli studenti del Virginia Tech hanno guardato video e foto della strage al campus inviate dal killer alla Nbc. «È una pazzia. Ha ucciso due persone e poi è andato a spedire foto e video, quindi si è preparato alla seconda sparatoria. È pauroso» ha detto Nick Jeremiah, uno dei ragazzi del campus, già laureato. «Non ha senso il suo odio per i ricchi» ha aggiunto Devin Cornwall, 19 anni, che ha guardato la tv insieme a due amici negli alloggi degli studenti. «Sarà strano tornare in classe. Non sarà facile ritornare nelle aule» aggiunge un altro studente Phil Padilla, 20 anni.
(fonte: Corriere Della Sera)
Postate qui le notizie più importanti dal mondo, quelle di cronaca, quelle più strane, più incredibili...in modo da creare una specie di "013giornale" per tenerci sempre aggiornati, portando all'attenzione degli altri gli accadimenti che non si può fare a meno di conoscere o le curiosità che più vi hanno colpito.
Comincio io con gli aggiornamenti su un caso di cronaca degli ultimi giorni: il videotestamento dello studente sudcoreano che ha causato la strage nel campus di un college in Virginia (USA).
WASHINGTON - Dopo aver ucciso due persone in un dormitorio del Virginia Tech ma prima di causare la strage nella Noris Hall, lo studente sudcoreano Cho Seung Hui ha spedito all'emittente Nbc News un plico con fotografie, un video e un delirante manifesto sulle ragioni che lo avevano indotto al tragico gesto. Il materiale, un «lungo manifesto multimediale», come lo ha definito il conduttore delle News Brian Williams che ne ha mandate in onda alcune parti nella fascia di prima serata, è un vero e proprio testamento dello sparatore. Il materiale è «inquietante», ha indicato la rete tv americana. «Potrebbe rappresentare una componente importante delle indagini» ha commentato un portavoce dell'Fbi. Cho l'ha spedito, come dimostra il timbro postale, tra la prima e la seconda sparatoria in cui ha ucciso altre 30 persone prima di togliersi la vita. Tra le foto inviate all'emittente ce n'è una in cui Cho Seng Hui compare vestito con un giubbotto militare, in piedi, con le braccia allargate, e nelle mani due pistole.
Il timbro postale sul pacco inviato alla Nbc di New York è stato messo alle 9.01 del mattino (ora locale). Due ore prima Cho Seung-Hui aveva aperto il fuoco una prima volta in un dormitorio dell'università. Mezz'ora dopo avrebbe completato la strage nella zona opposta del campus. I giornalisti della Nbc che hanno visto tutto il materiale inviato dallo studente del Virginia Tech lunedì (ma consegnato alla polizia solo mercoledì) ritengono che gli siano stati necessari almeno sei giorni per montare il video, e che ci potrebbe essere stato l'aiuto di un complice. Ma come ha detto il capo della polizia dello stato della Virginia, Steve Flaherty, il video «rappresenta una componente nuova e di importanza critica per questa inchiesta».
Il plico, indirizzato a Steve Capus, il direttore del telegiornale, include un video in cui il killer parla davanti alla videocamera, a un certo punto fa un vago riferimento al massacro e aggiunge: «questo non avrebbe dovuto succedere». «È difficile seguire quel che dice. Quel che è certo è che parla la lingua dell'odio», ha detto Capus indicando che il messaggio registrato è punteggiato di parolacce ed espressioni di rabbia. Il materiale è stato consegnato alla polizia: «Lo stiamo esaminando» ha detto il portavoce, colonnello Steve Flaherty. Nel plico l'assassino ha inserito anche immagini digitali dove lo si vede impugnare delle armi. La parte scritta del messaggio inviato dallo studente poco prima di commettere la seconda strage comprende invece un «manifesto» pieno di accuse nei riguardi «della gente ricca» e di ammonimenti sul fatto che «intendeva vendicarsi».
Disgustati e attoniti, a piccoli gruppi gli studenti del Virginia Tech hanno guardato video e foto della strage al campus inviate dal killer alla Nbc. «È una pazzia. Ha ucciso due persone e poi è andato a spedire foto e video, quindi si è preparato alla seconda sparatoria. È pauroso» ha detto Nick Jeremiah, uno dei ragazzi del campus, già laureato. «Non ha senso il suo odio per i ricchi» ha aggiunto Devin Cornwall, 19 anni, che ha guardato la tv insieme a due amici negli alloggi degli studenti. «Sarà strano tornare in classe. Non sarà facile ritornare nelle aule» aggiunge un altro studente Phil Padilla, 20 anni.
(fonte: Corriere Della Sera)
- salvodepeche
- Angel

- Messaggi: 11767
- Iscritto il: gio ott 10, 2002 2:05 pm
- Località: Siracusa - The Land of Love
- Contatta:
- mucci
- Ultra member

- Messaggi: 1890
- Iscritto il: dom set 11, 2005 3:54 pm
- Località: SPRINGFIELD - LAMBRATE - a casa di SPIDERPORCK
...a settembre uscirà in italia...il film...del secolo....
http://www.apple.com/trailers/fox/thesimpsonsmovie/
http://www.apple.com/trailers/fox/thesimpsonsmovie/
è vero! ho visto ieri il servizio al Tg. Speriamo non sia una boiata e che non infanghi il cartone "normale"mucci ha scritto:...a settembre uscirà in italia...il film...del secolo....![]()
http://www.apple.com/trailers/fox/thesimpsonsmovie/
Tre in uno...
1) Sabato mattina mi travesto da casalinga e mi faccio un giro al mercato, con la mia compagna-casalinga preferita...
2) alle 11 mi travesto da Rosa Luxemburg per andare al Congresso Regionale...
3) riguarda la sera...Ma non si può dire...
A parte questo, la mia unica notizia degna di nota è il 6 maggio l'uscita del single dei DD "Night Runner". Stop.

1) Sabato mattina mi travesto da casalinga e mi faccio un giro al mercato, con la mia compagna-casalinga preferita...
2) alle 11 mi travesto da Rosa Luxemburg per andare al Congresso Regionale...
3) riguarda la sera...Ma non si può dire...
A parte questo, la mia unica notizia degna di nota è il 6 maggio l'uscita del single dei DD "Night Runner". Stop.
-
higherlove
- Angel

- Messaggi: 3412
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 2:31 pm
- Località: "...altrove, molto più lontano della notte"
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

- Messaggi: 12168
- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
-
higherlove
- Angel

- Messaggi: 3412
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 2:31 pm
- Località: "...altrove, molto più lontano della notte"
o finto-tali...Lettera 22 ha scritto:
mi sa che gli utenti distrattini non hanno afferrato lo scopo (niusgiornalistico) del 3D!
mah...vabè...proseguiamo:
Incidenti d'auto finti»:
nella banda 30 poliziotti
Centinaia nell'inchiesta: avvocati, medici e carrozzieri. Certificavano scontri e danni inesistenti o gonfiati
BOLOGNA — «Ci facevamo soltanto un regalino ogni tanto» ha detto uno di loro. Una volta ogni due mesi, ad essere precisi, quasi un'integrazione ai rispettivi stipendi. Tra il 2002 e il 2005 Bologna era schizzata in cima alla classifica dei risarcimenti danni derivati da incidenti automobilistici, dietro soltanto all'irraggiungibile Napoli. Adesso se ne capisce il motivo, buona parte degli incidenti denunciati alle assicurazioni era falsa. La Procura ha chiuso le indagini, cominciate tre anni fa, e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per truffa di 120 persone, tra le quali spiccano trenta poliziotti e due carabinieri. A far drizzare le antenne delle compagnie assicurative era stato soprattutto l'elevato numero di richieste di risarcimento provenienti da poliziotti. Da lì è partita un'inchiesta che nell'ottobre scorso ha portato all'arresto di sei persone (per loro c'è anche l'associazione a delinquere), l'ossatura di una organizzazione specializzata nella costruzione di incidenti fasulli o nella migliore delle ipotesi gonfiati. Il capo era Omar Gamberini, sedicente avvocato che orchestrava un sistema del quale in molti a Bologna erano a conoscenza. E se ne servivano a piacimento, come fosse un Bancomat.
Il meccanismo era semplice. L'incidente poteva essere falso o venire «gonfiato». Nella prima categoria rientrano una decina di «vittime» delle buche nell'asfalto delle strade di Bologna. Hanno ottenuto lauti conguagli da parte del Comune, che adesso ha provveduto a sporgere querela per avere indietro i soldi. I medici compiacenti si occupavano dei certificati che riportavano lesioni e fratture, i carrozzieri si prendevano cura delle auto. Il numero dei passeggeri a bordo al momento del finto incidente naturalmente saliva a dismisura, e così le richieste di risarcimento. Semplicissimo, la scoperta dell'acqua calda. Comunque sufficiente per quattro anni di beffe ai danni delle più importanti assicurazioni italiane e dei loro agguerriti uffici antifrode. Cinque poliziotti — considerati parte dell'organizzazione — hanno agito anche come reclutatori di clienti. Per ogni pratica incassavano un centinaio di euro da Gamberini. Ma in realtà la Procura ha scoperto che non ce n'era neppure bisogno. Avveniva per cooptazione, un regalo da fare all'amico. Era una specie di pozzo di san Patrizio. Una volta che si è sparsa la voce, ci si sono abbeverati in tanti.
Da ottobre ad oggi, c'è stato il censimento. Quindici compagnie assicurative si sono consorziate per presentare un conto unico di sinistri non propriamente limpidi, e i numeri sono diventati da pallottoliere. Le persone coinvolte sono oltre seicento, tra queste figurano 125 poliziotti. La Procura ha dovuto fare una scrematura, scegliendo di procedere soltanto per i casi più eclatanti, quelli documentati anche dalle intercettazioni telefoniche e ambientali su Gamberini. Tra gli indagati ci sono sei medici, altrettanti carrozzieri, l'avvocato o presunto tale (Gamberini esercitava ma non era iscritto all'Albo) e alcuni suoi colleghi che mandavano avanti le pratiche. A conti fatti, la stima è per difetto, si calcola che in quattro anni siano evaporati quindici milioni di euro. Tra i consapevoli clienti dell'organizzazione c'è di tutto. Liberi professionisti, commercianti, impiegati. Il gruppo più nutrito è composto da studenti fuori sede dell'università, in maggioranza stranieri, che avevano trovato una via facile per guadagnare qualche soldo. Neppure pochi, perché la media ponderata dei risarcimenti fasulli è di poco inferiore ai tremila euro.
Ma fare risalto è il numero di appartenenti alle forze dell'ordine. Sono sparsi tra i vari reparti, chi lavora in questura, chi nei commissariati, alla Polfer o alla Stradale. Per loro ci sarà un'altra indagine. Il sospetto (una certezza in almeno cinque casi) è che abbiano usato i medici coinvolti nell'inchiesta per ottenere anche falsi certificati di malattia, e qui si tratterebbe di truffa ai danni dello Stato. Nel 2004 un agente ha presentato in simultanea un certificato medico che attestava lesioni al torace e una richiesta di risarcimento per i danni all'auto di servizio, conseguenze di un caso di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, un extracomunitario che aveva dato in escandescenze fuori da un locale. L'episodio è vero, soltanto che quel giorno, a quell'ora, il poliziotto risultava in servizio dalla parte opposta della città. Quella del «regalino» era una prassi consolidata, chi la scopriva finiva per prenderci gusto. Il record spetta a due agenti, che in due anni hanno denunciato dodici sinistri a testa, ripartiti tra incidenti in servizio e con auto privata. Quello che colpisce non è l'entità del reato, quanto la diffusione del fenomeno. Si è scelto di procedere solo sui casi più lampanti. Ma in questi mesi il numero di pratiche bollate come sospette ha raggiunto quota cinquemila. Ognuna di esse avrebbe comportato una singola indagine, e per una decina d'anni l'intera Procura se ne sarebbe dovuta occupare a tempo pieno. E questo non era possibile.
Marco Imarisio - Il Corriere
dal Corriere della Sera di oggi
FIRENZE - «Siamo disponibili a entrare in Telecom per garantirne l'italianità, ma non vogliamo comandare». Lo ha detto il leader di Forza Italia e azionista di controllo di Mediaset, Silvio Berlusconi, al suo ingresso al PalaMandela per il quarto congresso nazionale dei Ds. «Noi siamo stati semplicemente richiesti nel caso di una cordata italiana - ha precisato il Cavaliere - e il mio gruppo ha detto che per mantenere l'italianità di un'azienda così importante siamo disponibili a parità di intervento di altri imprenditori».
«PRONTI A RINUNCIARE» - Quella concessa dall'ex premier non è però una disponibilità incondizionata. «Se ci fossero, come già ci sono state, obiezioni, difficoltà, conflitti di interesse eccetera - ha puntualizzato - noi ci ritiriamo senza nessuna difficoltà». Il leader di Forza Italia ha poi spiegato il ruolo di Mediaset nella vicenda: «Non c'è nessuna intenzione da parte di Fininvest e di Mediaset di essere protagonisti in Telecom. Quando qualcuno ha avanzato la necessità del mantenimento in Italia dell'azionariato e della proprietà di Telecom, alcuni imprenditori si sono fatti avanti e qualcuno ci ha chiesto se, con lo stesso spirito e lo stesso amor di patria (
...scusate ma non ce la faccio...
), fossimo disposti anche noi. Noi abbiamo detto, lo hanno detto Confalonieri e i miei figli, che a parità di intervento con altri imprenditori, noi siamo pronti a fare la nostra parte. Il nostro interesse è questo e finisce qui».
LE REAZIONI - «C'è la legge che regola questa materia». Così il vicepremier Francesco Rutelli ha replicato alle dichiarazioni del leader di Forza Italia. «Ci manca solo il suo ingresso in Telecom. Berlusconi possiede già il 50% dell'informazione. Quello che serve al più presto è una legge sul conflitto di interessi» ha invece commentato il capogruppo del Pdci alla Camera Pino Sgobio. A cui fa eco il segretario dello stesso Pdci, Oliviero Diliberto: «Vogliamo che Berlusconi metta le mani anche sulla gigantesca rete telefonica? Per carità... Cerchiamo di evitarlo». Per il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, il governo italiano invece dovrebbe affrontare la vicenda Telecom «lasciando fare al mercato» perché «non siamo in una economia pianificata». I Verdi, con Angelo Bonelli, chiedono invece che una soluzione sia ricercata andando verso il modello di una public company.
Critico il leader dell'Italia dei Valori, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro: «La vicenda Telecom dimostra ancora una volta che quando Berlusconi si occupa di decisioni politiche da prendere sull'imprenditoria italiana per prima cosa pensa alle sue aziende». Decisamente negativo, invece, il giudizio del segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano: «Siamo contrari a questa ipotesi anche perchè stiamo parlando di una impresa strategica per il nostro paese e sensibile democraticamente». Per il segretario dell'Udeur, Celmente Mastella, la prospettiva di un Cavaliere impegnato nella telefonia avrebbe anche un qualcosa di allettante: «Sarebbe perfetto: Berlusconi va a fare il presidente di Telecom e così la politica italiana si libera della sua presenza...».
Anche dal centrodestra si sono levate voci perplesse sull'eventuale ingresso di Berlusconi nella partita Telecom. «Berlusconi non si distolga dalla politica per dedicarsi all'affare Telecom - ha detto Maurizio Gasparri, di An -. Anche come socio di minoranza, regalerebbe un argomento in più di attacco agli avversari politici».

FIRENZE - «Siamo disponibili a entrare in Telecom per garantirne l'italianità, ma non vogliamo comandare». Lo ha detto il leader di Forza Italia e azionista di controllo di Mediaset, Silvio Berlusconi, al suo ingresso al PalaMandela per il quarto congresso nazionale dei Ds. «Noi siamo stati semplicemente richiesti nel caso di una cordata italiana - ha precisato il Cavaliere - e il mio gruppo ha detto che per mantenere l'italianità di un'azienda così importante siamo disponibili a parità di intervento di altri imprenditori».
«PRONTI A RINUNCIARE» - Quella concessa dall'ex premier non è però una disponibilità incondizionata. «Se ci fossero, come già ci sono state, obiezioni, difficoltà, conflitti di interesse eccetera - ha puntualizzato - noi ci ritiriamo senza nessuna difficoltà». Il leader di Forza Italia ha poi spiegato il ruolo di Mediaset nella vicenda: «Non c'è nessuna intenzione da parte di Fininvest e di Mediaset di essere protagonisti in Telecom. Quando qualcuno ha avanzato la necessità del mantenimento in Italia dell'azionariato e della proprietà di Telecom, alcuni imprenditori si sono fatti avanti e qualcuno ci ha chiesto se, con lo stesso spirito e lo stesso amor di patria (
LE REAZIONI - «C'è la legge che regola questa materia». Così il vicepremier Francesco Rutelli ha replicato alle dichiarazioni del leader di Forza Italia. «Ci manca solo il suo ingresso in Telecom. Berlusconi possiede già il 50% dell'informazione. Quello che serve al più presto è una legge sul conflitto di interessi» ha invece commentato il capogruppo del Pdci alla Camera Pino Sgobio. A cui fa eco il segretario dello stesso Pdci, Oliviero Diliberto: «Vogliamo che Berlusconi metta le mani anche sulla gigantesca rete telefonica? Per carità... Cerchiamo di evitarlo». Per il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, il governo italiano invece dovrebbe affrontare la vicenda Telecom «lasciando fare al mercato» perché «non siamo in una economia pianificata». I Verdi, con Angelo Bonelli, chiedono invece che una soluzione sia ricercata andando verso il modello di una public company.
Critico il leader dell'Italia dei Valori, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro: «La vicenda Telecom dimostra ancora una volta che quando Berlusconi si occupa di decisioni politiche da prendere sull'imprenditoria italiana per prima cosa pensa alle sue aziende». Decisamente negativo, invece, il giudizio del segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano: «Siamo contrari a questa ipotesi anche perchè stiamo parlando di una impresa strategica per il nostro paese e sensibile democraticamente». Per il segretario dell'Udeur, Celmente Mastella, la prospettiva di un Cavaliere impegnato nella telefonia avrebbe anche un qualcosa di allettante: «Sarebbe perfetto: Berlusconi va a fare il presidente di Telecom e così la politica italiana si libera della sua presenza...».
Anche dal centrodestra si sono levate voci perplesse sull'eventuale ingresso di Berlusconi nella partita Telecom. «Berlusconi non si distolga dalla politica per dedicarsi all'affare Telecom - ha detto Maurizio Gasparri, di An -. Anche come socio di minoranza, regalerebbe un argomento in più di attacco agli avversari politici».
-
halo in reverse
- Angel

- Messaggi: 3923
- Iscritto il: lun set 19, 2005 2:20 pm
- Località: Alpi
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

- Messaggi: 12168
- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
si tezò, tutto quello che vuoi, però mi sa che volete la botte piena e la cosiddetta moglie ubriaca (che poi non sarebbe poi male la moglie ubriaca
)
telecom è piena di debiti, ok, non era certo colpa del berluska...arrivano gli americani e li avete fatti scappare a gambe levate, volete un imprenditore italiano ma non considerate che in Italia imprenditori capaci di investire cifre così elevate a parte il berluska non ci sono.
E allora becchiamoci gli stranieri e non rompiamo
telecom è piena di debiti, ok, non era certo colpa del berluska...arrivano gli americani e li avete fatti scappare a gambe levate, volete un imprenditore italiano ma non considerate che in Italia imprenditori capaci di investire cifre così elevate a parte il berluska non ci sono.
E allora becchiamoci gli stranieri e non rompiamo
Maddechèhalo in reverse ha scritto:Zia, non è che volevi postare nel 3D delle barzellette e hai sbagliato?
Mi sono attenuta scrupolosamente alle indicazioni della aigher!
"Le notizie [.....], più incredibili"
Strano che riesca ancora a stupirmi...
@ lettera: mannò, a me fa solo tanto ridere lo spirito patriottico di quest'uomo, perseguitato da tutti, innocente su sutto, che agisce nell'interesse COMUNE e non in quello delle sue tasche...
Per il resto, nella m@@@@@ ci stiamo oggi come ieri, non è cambiato proprio nulla...(e infatti non voterò più, l'ultimo barlume di speranza si è spento da un pezzo). Il marcio è a destra, a sinistra, sopra, sotto, everywhere...
Mi tengo i miei ideali e amen.
questo distacco è emblematico...Lettera 22 ha scritto:si tezò, tutto quello che vuoi, però mi sa che volete la botte piena e la cosiddetta moglie ubriaca (che poi non sarebbe poi male la moglie ubriaca)
telecom è piena di debiti, ok, non era certo colpa del berluska...arrivano gli americani e li avete fatti scappare a gambe levate, volete un imprenditore italiano ma non considerate che in Italia imprenditori capaci di investire cifre così elevate a parte il berluska non ci sono.
E allora becchiamoci gli stranieri e non rompiamo
dal corriere:
I FUNERALI DI RAUL Oltre tremila appassionati di fumetti hanno partecipato in un tempio di Tokyo a un funerale del tutto particolare: il caro estinto era infatti un personaggio del manga Hokuto no ken (noto in Italia come Ken il Guerriero), al quale è stata dedicata una vera e propria cerimonia funebre secondo i dettami della tradizione buddhista. Incurante della pioggia battente, una folla di curiosi, fan e personalità dello spettacolo ha dato l'estremo saluto a «Raoh», ossia «Raul» nella traduzione italiana, il fratello «cattivo» di Ken. All'origine di tutto una semplice trovata pubblicitaria: il funerale è servito per promuovere il nuovo film d'animazione basato sulla trama originale del fumetto, in uscita a fine mese nelle sale nipponiche, che si conclude appunto con la morte del temibile Raoh.

I FUNERALI DI RAUL Oltre tremila appassionati di fumetti hanno partecipato in un tempio di Tokyo a un funerale del tutto particolare: il caro estinto era infatti un personaggio del manga Hokuto no ken (noto in Italia come Ken il Guerriero), al quale è stata dedicata una vera e propria cerimonia funebre secondo i dettami della tradizione buddhista. Incurante della pioggia battente, una folla di curiosi, fan e personalità dello spettacolo ha dato l'estremo saluto a «Raoh», ossia «Raul» nella traduzione italiana, il fratello «cattivo» di Ken. All'origine di tutto una semplice trovata pubblicitaria: il funerale è servito per promuovere il nuovo film d'animazione basato sulla trama originale del fumetto, in uscita a fine mese nelle sale nipponiche, che si conclude appunto con la morte del temibile Raoh.
-
higherlove
- Angel

- Messaggi: 3412
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 2:31 pm
- Località: "...altrove, molto più lontano della notte"
già...anche io sono giunta alla stessa conclusione. L'occasione fa l'uomo ladro, e le occasioni sono direttamente proporzionali al potere economico...è un circolo vizioso. è così da sempre, e vale sia per il Berlusca che per chiunque altro. Mi chiedo: chissà se noi al posto loro ci comporteremmo diversamenteAlya_DM ha scritto:Il marcio è a destra, a sinistra, sopra, sotto, everywhere...Mi tengo i miei ideali e amen.
