Caro Kat,katullo ha scritto:io digiterei: brutta cosa gli abbandoni, specie quando si vuol bene sul serio.
io direi quant'è brutto sentirsi traditi, ma non da un abbandono ma da parole quelle sì *intollerabili*.
E ripeto, non perchè dette, ma perchè dette in pubblico. Pensavo che Alan oltre ad essere un brillante musicista e produttore (ma compositore mediocre IMHO, a giudicare da una produzione che mi lascia perplesso) avesse anche un invidiabile lato umano: quella è stata la peggiore botta che ancor oggi, dopo 12 anni, non riesco a perdonargli (anche se dubito che gliene freghi molto, sebbene pure nel suo Q&A si è notato che a pensarla così non ci sono solo io
Mi sarò spiegato male Dep.Tufkad ha scritto:L'opportunismo è l'ultima delle motivazioni: cosa si avrebbe da guadagnare?
Per opportunismo, intendevo cogliere il momento di maggiore fragilità del gruppo per fare un atto vile e codardo.
Si badi bene, non per dire quello che doveva dire, ma per dirlo a chi NON doveva dirlo: ovvero a noi.
E quantunque, doveva dirlo, trovo che le parole scelte siano state ignobili.
Paragoni l'incomparabile, Dep.Tufkad ha scritto:Io ammetto candidamente che nel 1998, quando lasciai "una particolare" azienda alla quale tenevo molto, scrissi un commiato alla Wilder ai miei colleghi.
Tu eri in una situazione (visto che parli di datore) di subordinazione, mentre i DM, come spesso se ne lamentava Martin, era una democrazia. Ad Alan s'imponevano scelte come s'impongono in una qualunque democrazia, e che bisogna accettare anche se non ci piacciono.
Ma tu credi che per Martin non dev'essere frustrante a volte, veder cambiare il modo di concepire i suoi brani? Suvvia Dep, secondo me lui è il primo ad essere frustrato, ma di certo non va a fare stupidi comunicati stampa, nè a mai pensato di trovarsi un altro cantante!
Embé?Tufkad ha scritto:I ringraziamenti li deve chi è in debito, non chi ha la storia di Alan Wilder nei DM. Riguardati come entrò nella band; con quanta diffidenza fu accolto inizialmente; quanto si sbattè per essere accettato; quanto si sacrificò in fase produttiva mentre gli altri svaccavano al mare; quale ruolo di leader tecnologico si conquistò all'interno della band; quale fosse la considerazione che di lui aveva Daniel Miller; che sacrifici fece per preparare il Devotional Tour, con il master tape che si rovinò irrimediabilmente poche settimane prima dell'inizio...
Che t'aspettavi: appena arrivato, il tappeto rosso? Non lo conosceva nessuno, normale che la diffidenza ci fosse (non sai quante fregature ho preso perché sono generalmente poco diffidente).
Ma quanto ci ha messo a prendere le stesse royalties degli altri? Un album. Anzi, talmente è stata lunga la gavetta che si è già potuto inc*****re di brutto con tanto di sfuriata dopo pochi mesi dal suo arrivo per la mancata integrazione nel progetto ABF! Ah si, sai che gavetta!
Cavolo, che devo fare per fare una gavetta così?
Quanto al fatto che il suo lavoro non fosse riconosciuto, Dep, questo NON è vero, anzi è una balla colossale. Lui lavorava molto, ma per scelta (tipico dei perfezionisti, e lo so perchè soffro della stessa "sindrome"): nessuno glielo imponeva.
Certo, forse non veniva ringraziato abbastanza ma lo sappiamo com'è Martin! Ma ti ricordo che Fletch aveva messo da parte il suo orgoglio ed insistito affinché rimanesse nel gruppo.
Perchè questo lo ometti? E' forse una verità troppo scomoda da ricordare?
Non so di cosa parli,Tufkad ha scritto:E non parliamo poi delle vicende del tour... se non erano situazioni intollerabili quelle...!!!
ma devo deluderti: per i 3 restanti, il Devotional Tour resta un incubo, mentre lui, a parte i grossi problemi fisici in Sud Africa, parla benissimo di quel periodo dicendo che si è divertito e mica poco.
Se non ci credi, ti posto il passaggio in questione con riferimento alla fonte...
Qui mi hai frainteso o hai letto volutamente male DepTufkad ha scritto:Il momento era durissimo per tutto il gruppo, Wilder incluso. E lui considerò inaccettabile la prospettiva di continuare sulle linee che si erano tracciate negli ultimi anni. Correttamente.
Io ho detto che ci stava la partenza, e che regolasse i conti. Ma NON STA NE IN CIELO NE IN TERRA che lo facesse in pubblico, peggio ancora infierendo su chi a mala pena poteva difendersi.
E cosa ci ha guadagnato? Rancori che sono durati anni: il bello è che oggi Alan si è sentito estromesso anche dai progetti riguardanti il back catalogue: beh, questa poi! Nessuno gli ha detto che chi semina vento...
Bastava evitarsi un commiato così. L'ha voluto e l'ha avuto. Bene.
Ora paga cash con l'indifferenza degli altri.
Mi perdonerai,Tufkad ha scritto:Anche gli ipermercati hanno sostituito i negozi di prossimità... la qualità è migliorata?
ma quando sento brani comme The Sinner In Me, John the Revelator e The Darkest Star, non mi manca proprio nessuno.
E non scomodo manco le immense Precious e Barrel of a Gun. Nessun brano di SOFAD mi da emozioni lontanamente paragonabili











