(OT) Che libro consigliate?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
LA DONNA IN NERO di Brunella Schisa se riesco a trovarlo me lo compro,intanto ecco cosa ho trovato sul web:
Edouard Manet ha trentasei anni ed è uno dei più affermati pittori di Francia. I suoi quadri più celebri, dal Déjeuner sur l’herbe all’Olympia, i suoi nudi femminili carichi di sensualità, diffondono il mito di un talento straordinario e di un’ostinata volontà di provocazione che seducono e scandalizzano tutta Parigi.
Berthe Morisot ha qualche anno in meno, ventisette, e non è più una ragazza. La sua è la bellezza tormentata e ribelle di una donna alla febbrile ricerca di un proprio spazio nel mondo dell’arte dominato dagli uomini. Quando Berthe e Edouard si incontrano per la prima volta, in una mattina d’estate del 1868, sono in una sala del Louvre e lei sta copiando un’opera di Rubens. Da quel momento, e per quindici anni intensi e vorticosi, le loro vite sono unite da un legame indissolubile.
Manet comincia a dipingerla e Berthe, molto più che la modella preferita, diventa la sua ossessione: in sette anni la ritrae undici volte, immancabilmente vestita di nero. Sullo sfondo di un’epoca in cui esplodono cambiamenti radicali, fra la guerra francoprussiana e l’esperienza esaltante e tragica della Comune, dove agisce un mondo di artisti determinato ad abbattere le regole della vecchia Accademia – da Degas a Fantin-Latour, da Renoir a Monet a Puvis de Chavannes – Brunella Schisa, con rigore storico e sensibilità di narratrice, mette in scena un travolgente rapporto a due che sprigiona il profumo dei grandi romanzi d’amore, una partita di passioni e di intelligenze fatta di corpi e immagini, di sguardi, luce e colore, di parole ed emozioni, di erotismo e tensione. Un rapporto che ha segnato in modo indelebile due destini: quello di un uomo e un artista tormentato e immortale, e quello di una donna libera e romantica, che sarebbe diventata la più grande pittrice dell’Ottocento.
Edouard Manet ha trentasei anni ed è uno dei più affermati pittori di Francia. I suoi quadri più celebri, dal Déjeuner sur l’herbe all’Olympia, i suoi nudi femminili carichi di sensualità, diffondono il mito di un talento straordinario e di un’ostinata volontà di provocazione che seducono e scandalizzano tutta Parigi.
Berthe Morisot ha qualche anno in meno, ventisette, e non è più una ragazza. La sua è la bellezza tormentata e ribelle di una donna alla febbrile ricerca di un proprio spazio nel mondo dell’arte dominato dagli uomini. Quando Berthe e Edouard si incontrano per la prima volta, in una mattina d’estate del 1868, sono in una sala del Louvre e lei sta copiando un’opera di Rubens. Da quel momento, e per quindici anni intensi e vorticosi, le loro vite sono unite da un legame indissolubile.
Manet comincia a dipingerla e Berthe, molto più che la modella preferita, diventa la sua ossessione: in sette anni la ritrae undici volte, immancabilmente vestita di nero. Sullo sfondo di un’epoca in cui esplodono cambiamenti radicali, fra la guerra francoprussiana e l’esperienza esaltante e tragica della Comune, dove agisce un mondo di artisti determinato ad abbattere le regole della vecchia Accademia – da Degas a Fantin-Latour, da Renoir a Monet a Puvis de Chavannes – Brunella Schisa, con rigore storico e sensibilità di narratrice, mette in scena un travolgente rapporto a due che sprigiona il profumo dei grandi romanzi d’amore, una partita di passioni e di intelligenze fatta di corpi e immagini, di sguardi, luce e colore, di parole ed emozioni, di erotismo e tensione. Un rapporto che ha segnato in modo indelebile due destini: quello di un uomo e un artista tormentato e immortale, e quello di una donna libera e romantica, che sarebbe diventata la più grande pittrice dell’Ottocento.
condivido con voi questo piccolo episodio...
in questi giorni sto leggendo Jane Eyre di C. Bronte...ho visto il film un paio di volte per cui so già come andrà a finire, ma come la maggior parte delle volte, leggere il libro è tutta un'altra storia...
ero al punto in cui l'apparente burbero padrone confessa a Jane che la ama, al tramonto, in giardino...io ero in treno e stavo tornando da Padova...e un po perchè è scritto in prima persona e leggendo ti sembra di viverne tutte le emozioni,un po perchè so già come va a finire, un po perchè io non trovo uno straccio d'uomo, fatto sta che ho cominciato a piangere in mezzo ad Arlecchini e Pulcinelle e Colombine diretti al carnevale di Venezia che mi guardavano basiti...
e leggi, leggi, leggi arrivo al punto in cui stanno per sposarsi e il prete chiede se per caso ci fosse qualche impedimento a tale unione...ed ecco che da un angolo della chiesa se ne esce un rompiscatole che dice: " Sì, io so che di per certo c'è un impedimento a questo matrimonio!!"
ok ok ragazzi, continuo a leggerlo a casa altrimenti vi allago tutto il treno! Altro che Venesssia!
in questi giorni sto leggendo Jane Eyre di C. Bronte...ho visto il film un paio di volte per cui so già come andrà a finire, ma come la maggior parte delle volte, leggere il libro è tutta un'altra storia...
ero al punto in cui l'apparente burbero padrone confessa a Jane che la ama, al tramonto, in giardino...io ero in treno e stavo tornando da Padova...e un po perchè è scritto in prima persona e leggendo ti sembra di viverne tutte le emozioni,un po perchè so già come va a finire, un po perchè io non trovo uno straccio d'uomo, fatto sta che ho cominciato a piangere in mezzo ad Arlecchini e Pulcinelle e Colombine diretti al carnevale di Venezia che mi guardavano basiti...
e leggi, leggi, leggi arrivo al punto in cui stanno per sposarsi e il prete chiede se per caso ci fosse qualche impedimento a tale unione...ed ecco che da un angolo della chiesa se ne esce un rompiscatole che dice: " Sì, io so che di per certo c'è un impedimento a questo matrimonio!!"
ok ok ragazzi, continuo a leggerlo a casa altrimenti vi allago tutto il treno! Altro che Venesssia!
Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano
"Scoprì un modus vivendi per il quale poter adempiere perfettamente al
compito più gravoso senza impegnarsi interamente; a dire il vero a volte ho
osato proporre a me stesso di eliminare perfino la sensazione fisica di
stanchezza. In altri momenti, mi sono esercitato a godere di una libertà a
ritmo alterno: le emozioni, le idee, i lavori, in qualsiasi momento dovevo
essere in grado di interromperli e riprenderli; la certezza di poterli
mettere in un canto e richiamarli a guisa di schiavi toglieva loro ogni
possibilità di signoreggiarmi, e a me qualsiasi sensazione di schiavitù.
Feci ancor di più: mi studiai di trascorrere una giornata intera intorno a
un'idea prediletta, senza lasciarla un istante; tutto ciò che avrebbe dovuto
distogliermene o distrarmene, progetti o lavori d'altro ordine, parole
senza importanza, i mille incidenti della giornata si attorcevano su
quell'idea come i pampini al fusto di una colonna. Altre volte, invece, mi
davo a dividereall'infinito: ogni pensiero, ogni avvenimento lo frantumavo,
lo sezionavo in un numero grandissimo di pensieri o avvenimenti più piccoli,
più agevoli da tenere in pugno. Le risoluzioni più ardue si sbriciolavano in
una miriade di deisioni minuscole, da adottare una per una, che menavano
l'una all'altra, e che a questo modo diventavano inevitabili e facili."
"Scoprì un modus vivendi per il quale poter adempiere perfettamente al
compito più gravoso senza impegnarsi interamente; a dire il vero a volte ho
osato proporre a me stesso di eliminare perfino la sensazione fisica di
stanchezza. In altri momenti, mi sono esercitato a godere di una libertà a
ritmo alterno: le emozioni, le idee, i lavori, in qualsiasi momento dovevo
essere in grado di interromperli e riprenderli; la certezza di poterli
mettere in un canto e richiamarli a guisa di schiavi toglieva loro ogni
possibilità di signoreggiarmi, e a me qualsiasi sensazione di schiavitù.
Feci ancor di più: mi studiai di trascorrere una giornata intera intorno a
un'idea prediletta, senza lasciarla un istante; tutto ciò che avrebbe dovuto
distogliermene o distrarmene, progetti o lavori d'altro ordine, parole
senza importanza, i mille incidenti della giornata si attorcevano su
quell'idea come i pampini al fusto di una colonna. Altre volte, invece, mi
davo a dividereall'infinito: ogni pensiero, ogni avvenimento lo frantumavo,
lo sezionavo in un numero grandissimo di pensieri o avvenimenti più piccoli,
più agevoli da tenere in pugno. Le risoluzioni più ardue si sbriciolavano in
una miriade di deisioni minuscole, da adottare una per una, che menavano
l'una all'altra, e che a questo modo diventavano inevitabili e facili."
- grassiniettore
- Angel

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Cuore di cuoio
di Cosimo Argentina
«Provo a pensare un attimo a me senza Sepp, Mescalero, Sommergibile, Peregrino Hendrix, Ginetto Keegan e gli altri: come giocare un derby a porte chiuse senza le immagini televisive. Una vita inutile. Senza pallone e compari non ce la farei. Non so dire in che ordine.»
La prima cosa bella di questo libro sono i ragazzini. Sono assurdi, sfegatati, monomaniaci, duri, grandiosi: sono come si è, davvero, a quattordici anni, se si è nati e cresciuti (ma non ci si vuole vivere e morire) nel quartiere popolare di una città incastrata tra il mare e la fabbrica.
La seconda cosa bella di questo libro è la lingua. Sì, perché questi ragazzini sono tutti fatti di lingua. I loro corpi, i loro gesti, i loro silenzi, le loro liti, i loro sguardi, il loro sesso: tutto, in questo libro, diventa lingua. Cosimo Argentina è magistrale nel pitturare il racconto e i dialoghi con il dialetto di tutti, il gergo dei ragazzini, lo scolastichese dei professori, il mutismo degli adulti.
La terza cosa bella di questo libro è la storia. Che è la storia di una favola, se volete, di una favola che è lì lì per diventare vera, ma non può diventare vera, perché se hai quattordici anni e giochi a calcio e il presidente della società ti dice che la Juve “è interessata”: be’, lo sai, dentro nel corpo, che tutta la faccenda è una favola, e che non è per te che diventerà vera.
La quarta cosa bella di questo libro sono i balconi con le mamme affacciate; la quinta cosa bella sono i piazzali anonimi dove si gioca a calcio segnando le righe in terra con il tufo; la sesta cosa bella sono le ragazze che ti amano “di brutto” ma tu non puoi, perché a quattordici anni tra il calcio e le ragazze bisogna scegliere; la settima cosa bella...
Ma se leggete il libro, vi rendete conto.
Consigliato soprattutto agli amanti del pallone.
di Cosimo Argentina
«Provo a pensare un attimo a me senza Sepp, Mescalero, Sommergibile, Peregrino Hendrix, Ginetto Keegan e gli altri: come giocare un derby a porte chiuse senza le immagini televisive. Una vita inutile. Senza pallone e compari non ce la farei. Non so dire in che ordine.»
La prima cosa bella di questo libro sono i ragazzini. Sono assurdi, sfegatati, monomaniaci, duri, grandiosi: sono come si è, davvero, a quattordici anni, se si è nati e cresciuti (ma non ci si vuole vivere e morire) nel quartiere popolare di una città incastrata tra il mare e la fabbrica.
La seconda cosa bella di questo libro è la lingua. Sì, perché questi ragazzini sono tutti fatti di lingua. I loro corpi, i loro gesti, i loro silenzi, le loro liti, i loro sguardi, il loro sesso: tutto, in questo libro, diventa lingua. Cosimo Argentina è magistrale nel pitturare il racconto e i dialoghi con il dialetto di tutti, il gergo dei ragazzini, lo scolastichese dei professori, il mutismo degli adulti.
La terza cosa bella di questo libro è la storia. Che è la storia di una favola, se volete, di una favola che è lì lì per diventare vera, ma non può diventare vera, perché se hai quattordici anni e giochi a calcio e il presidente della società ti dice che la Juve “è interessata”: be’, lo sai, dentro nel corpo, che tutta la faccenda è una favola, e che non è per te che diventerà vera.
La quarta cosa bella di questo libro sono i balconi con le mamme affacciate; la quinta cosa bella sono i piazzali anonimi dove si gioca a calcio segnando le righe in terra con il tufo; la sesta cosa bella sono le ragazze che ti amano “di brutto” ma tu non puoi, perché a quattordici anni tra il calcio e le ragazze bisogna scegliere; la settima cosa bella...
Ma se leggete il libro, vi rendete conto.
Consigliato soprattutto agli amanti del pallone.
- Depagni Mode
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- kjria
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Quoto. Ma lo consiglierei anche ai non amanti del pallone. L'ho letto con molto piacere e un certo divertimento anch'io (vuoi pure che Taranto è a un quarantina di chilometri da Round Towngrassiniettore ha scritto:Cuore di cuoio
di Cosimo Argentina
Consigliato soprattutto agli amanti del pallone.
- Claudietta85
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Questa notte ho terminato di leggere “ Presagio Triste” di Banana Yoshimoto.
Il romanzo, in prima persona, è un richiamo al valore della verità; è la conferma delle doti narrative di Banana Yoshimoto, della sua capacità di raccontare l’ animo umano in pagine dense che hanno la delicatezza e l’ essenzialità dell’ arte giapponese.
Una pietosa menzogna è alla base del triste passaggio che incombe sulla vita apparentemente felice della diciannovenne Yoyoi.
La sua sensibilità ai limiti del paranormale le fa capire qualcosa di sbagliato nella perfetta famiglia in cui vive e nel sentimento che prova per il fratello Tetuso e nella vita di sua zia Yakino ,una donna dal carattere singolare, insegnante di musica giovane ma sola e malinconica che vive in una casa buia disordinata, l’opposto della sua.
Quello che inquieta Yoyoi è la consapevolezza dell’ assoluta mancanza di memorie relative alla sua infanzia: non solo lei stessa non ne ha ricordi, ma in tutta la casa non vi è un segnale, una foto e tutti evitano l’ argomento.
Convinta che la zia possa aprire le chiavi del mistero, si trasferisce da lei e comincia a dare forma al suo passato; quando Yakino sparisce senza lasciare traccia, va a cercarla, intraprendendo un viaggio verso la verità, che solo lei ignorava, e che non sarà perdita ma arricchimento.
Il romanzo, in prima persona, è un richiamo al valore della verità; è la conferma delle doti narrative di Banana Yoshimoto, della sua capacità di raccontare l’ animo umano in pagine dense che hanno la delicatezza e l’ essenzialità dell’ arte giapponese.
Una pietosa menzogna è alla base del triste passaggio che incombe sulla vita apparentemente felice della diciannovenne Yoyoi.
La sua sensibilità ai limiti del paranormale le fa capire qualcosa di sbagliato nella perfetta famiglia in cui vive e nel sentimento che prova per il fratello Tetuso e nella vita di sua zia Yakino ,una donna dal carattere singolare, insegnante di musica giovane ma sola e malinconica che vive in una casa buia disordinata, l’opposto della sua.
Quello che inquieta Yoyoi è la consapevolezza dell’ assoluta mancanza di memorie relative alla sua infanzia: non solo lei stessa non ne ha ricordi, ma in tutta la casa non vi è un segnale, una foto e tutti evitano l’ argomento.
Convinta che la zia possa aprire le chiavi del mistero, si trasferisce da lei e comincia a dare forma al suo passato; quando Yakino sparisce senza lasciare traccia, va a cercarla, intraprendendo un viaggio verso la verità, che solo lei ignorava, e che non sarà perdita ma arricchimento.
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DevotionalTour
- Angel

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- Iscritto il: ven feb 24, 2006 7:35 am

Descrizione
"Da questo momento, Giulio Cesare è divenuto un nemico di Roma." Con queste parole il dittatore Pompeo accoglie la notizia che Cesare, reduce dai trionfi in Gallia, ha deciso di varcare il Rubicone in armi, e di marciare verso Roma. È l'inizio della guerra civile, una guerra crudele e dolorosa. Romani contro romani, legionari contro legionari. E anche quando Cesare, con l'aiuto dei fidi Ottaviano, Bruto e Marco Antonio, riesce a tornare a Roma, dopo più di dieci anni, la guerra continua nelle province romane: in Spagna, in Grecia, in Asia, dove Pompeo può contare su molte legioni che gli sono rimaste fedeli, e in Egitto, dove Cesare conoscerà la splendida regina Cleopatra.
Esilio, non vorrei sembrare saputellaesilio ha scritto:'Orgoglio e pregiudizio' di E. Bronte....
Per i cuori appassionati e per chi ama le storie d'amore che non sempre vanno a buon fine..
e' di Jane Austen ; un capolavoro di ironia ,sottigliezza psicologica,
leggerezza e spessore.
Per essere in tema:

All'alba del terzo millennio le donne subiscono ancora le più diverse forme d'ingiustizia che, spesso, le privano dei diritti fondamentali della persona. In quest'opera collettiva, cui hanno partecipato dai cinque continenti giornaliste e giornalisti, studiose e studiosi delle diverse discipline, emerge una radiografia del Pianeta Donna che rivela il volto nascosto della condizione femminile. Internet Bookshop
Ps: dal 10 marzo parte la campagna Oscar Mondadori che applica il - 30%di sconto su tutta la collana: una buona occasione per gli amanti del libro e della lettura!

All'alba del terzo millennio le donne subiscono ancora le più diverse forme d'ingiustizia che, spesso, le privano dei diritti fondamentali della persona. In quest'opera collettiva, cui hanno partecipato dai cinque continenti giornaliste e giornalisti, studiose e studiosi delle diverse discipline, emerge una radiografia del Pianeta Donna che rivela il volto nascosto della condizione femminile. Internet Bookshop
Ps: dal 10 marzo parte la campagna Oscar Mondadori che applica il - 30%di sconto su tutta la collana: una buona occasione per gli amanti del libro e della lettura!
- salvodepeche
- Angel

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- Iscritto il: gio ott 10, 2002 2:05 pm
- Località: Siracusa - The Land of Love
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Non è nuovo perchè nel frattempo ne sono usciti altri(ma figuriamoci se lo mettono nella versione economica.....), ma io insisto con questo autore che in tema di thriller è il massimo(beh...naturalmente, secondo me!!
):
Jeffery Deaver, "La luna fredda", Sonzogno editore
Lincoln Rhyme, criminalista tetraplegico, è stavolta alle prese con gli atroci assassinii dell'Orologiaio....aiutato dalla partner storica nonchè detective Amelia Sachs, da un'esperta di cinesica e dalla sua divertente e brillante squadra(questa volta cc'è anche un cucciolo, Jackson!!!), Rhyme deve cercare di fermare l'assassino che ha già pianificato 10 omicidi compiuti con incredibili torture e sempre legate a grandi orologi a pendolo........La suspance è assicurata, e Deaver scrive veramente troppo bene!!!!
Jeffery Deaver, "La luna fredda", Sonzogno editore
Lincoln Rhyme, criminalista tetraplegico, è stavolta alle prese con gli atroci assassinii dell'Orologiaio....aiutato dalla partner storica nonchè detective Amelia Sachs, da un'esperta di cinesica e dalla sua divertente e brillante squadra(questa volta cc'è anche un cucciolo, Jackson!!!), Rhyme deve cercare di fermare l'assassino che ha già pianificato 10 omicidi compiuti con incredibili torture e sempre legate a grandi orologi a pendolo........La suspance è assicurata, e Deaver scrive veramente troppo bene!!!!


