Q Lazarus ha scritto:Comunque io rimango dell'idea che se togliessero la De Filippi sarebbe 1bene per l'umanità.
(OT) La scuola.....un problema???
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- kjria
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Quando, qualche post fa , ho parlato di miei pensieri antidemocratici nei confronti della gestione della "materia scolastica", ecco, si trattava di pensieri molto simili ai tuoi. Prima (quando a scuola c'ero io, più o meno, e anche prima) quando la lezione frontale era la strategia didattica più applicata dagli insegnanti, capitava spesso che lo svantaggio scolastico fosse conseguenza di un certo svantaggio sociale, o di modalità di apprendimento che mal si adattavano alla canonica lezione: io spiego, tu impari. Gli studi pedagogici, psicologici, sociali hanno allora evidenziato come strategie diversificate d'insegnamento potessero colmare, almeno in parte, lo svantaggio scolastico. E fin qui, ok. Oggi però mi sembra che si sia arrivati all'estremo opposto. Se lo studente fallisce, la colpa è dell'insegnante. Se lo studente non è interessato alla disciplina, colpa dell'insegnante. L'hanno imparato pure i genitori, che oramai rinfacciano agli insegnanti la mediocrità dei loro pargoli. Eppure io credo che a scuola sarebbe sano imparare anche il senso del dovere e della responsabilità. Insomma, non può essere sempre tutto un gioco. Quando ti trovi davanti un ragazzo di 13 anni che non ha nessun difetto nell'apprendimento, che non studia un emerito accidente a casa, non si sforza di prestare la minima attenzione in classe, restio al coinvolgimento nelle attività didattiche, sempre con quell'aria da pesce lesso strafottente, che non riesce a quagliare nemmeno un sufficiente nelle verifiche in classe e, nonostante tutto, la mamma lo giustifica spudoratamente ("Ma io vedo che a casa studia"tayfun ha scritto:[cut] "diritto allo studio", concetto di per sè sacrosanto e intoccabile, ma purtroppo ormai interpretato come diritto di essere iscritti ad una qualsiasi scuola fino a 25/30 anni senza nessun impegno nè dovere, una dilazione del momento di iniziare a lavorare che nel frattempo consenta di spassarsela e godersi i soldi del babbo.
a questo si aggiunga l'altrettanto perversa tendenza, avviata ormai 10 o 15 anni fa, ad allineare i programmi scolastici alle capacità degli studenti meno dotati (o con i voti più bassi, che non è esattamente la stessa cosa), per non creare differenze eccessive nella preparazione dei pargoli: tendenza falsamente democratica (anche qui, se uno non ha voglia di studiare non è costretto a farlo, e può cercarsi un onorevolissimo lavoro) che ha provocato - c'era da aspettarselo, no? - una costante, precipitosa caduta del livello della preparazione stessa.
Infine, nonostate non credo che il mezzo televisivo vada demonizzato (molto dipende dall'uso che ne facciamo; io, per esempio, lo uso principalmente come soprammobile: spento
non attacca, only.onlywhen ha scritto:Non sei tu, non sono quelli della tua età, non sono i "grandi"...e allora chi dovrebbe far qualcosa? vuoi veramente lasciare che la situazione continui a peggiorare senza interessartene?
Senza polemica eh, ma il tuo mi sembra un invito a lavarsene le mani che non condivido...
spiegami allora come si è usciti dagli sfracelli del passato, è stato tutto solo insegnato o c'è stata anche voglia d'imparare?
ricambio l'assenza di polemica, perdonami, ma ci caschi come una pera cotta, in quel fossato fatto di luoghicomuni, indulgenza e scontatezza.
io sono cresciuto praticamente con metà dei genitori, fino a dieci anni in una grande città, poi in una di provincia. Fino a quindici giocavo con le macchinine ed i soldatini, quando ancora esistevano, e ( non crederci è lecito ) non ho mai messo in bocca nemmeno una sigaretta, proprio mentre le prime canne mi passavano sotto gli occhi.
ho ricevuto tanti di quei "no" da mia madre che, se avessi saputo di avere sempre torto, in questo momento non starei digitando la verità, eppure ubbidivo ( Dio, che scandalo di parola ) e, con il tempo, dentro di me, ringraziavo.
ti parlo di una generazione sicuramente più smidollata di quella che l'aveva preceduta, ma già abbastanza pronta a capire e distinguere, con la sola forza della volontà.
e tu, oggi, nel 2007, con mio nipote che mi spiega l'Ipod e mia nipote che parla di politica quasi come Travaglio...vuoi farmi credere che la responsabilità è tutta mia?
certo che c'è la compartecipazione della De Filippi, io lo digito da sempre... ma sai cosa?
A lei si da + ascolto che a uno come me.
e non ci vogliono per forza 40 anni di vita per capire che gente del genere ha rovinato il messaggio mediatico peggio di quanto si potesse temere.
ma, tant'è.
eh, no. Se i tempi cambiano, e noi siamo tanto contenti dei cambiamenti e delle varie evoluzioni, allora becchiamoci anche quelle delle nuove generazioni, e soprattutto riconosciamo loro la perspicacia e la piena capacità di dividere il bene dal male.
perkè, quando glielo spieghi... non ricevi domande,
ma terribili sorrisi. Provaci, only.
un kat-saluto, only
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Piuttosto che chiederci come se ne è usciti dovremmo domandarci come ci si è arrivati a quei sfracelli...secondo me esattamente come ci stiamo andando in contro oggi...analizzando superficialmente il problema anzichè andando in profondità alle radici di esso e delle cause che lo provocano...katullo ha scritto:spiegami allora come si è usciti dagli sfracelli del passato, è stato tutto solo insegnato o c'è stata anche voglia d'imparare?
E permettimi di dire che questo non dovrebbe essere compito di bambini/ragazzini solo perchè conoscono meglio di noi l'Ipod o parlano di politica...ma nostro dovere...
Se la maggior parte di loro passa anni della loro infanzia a guardare ore di tv e a giocare ai videogame come oggi accade, difficilmente saranno così perspicaci e capaci di distinguere il bene dal male come tu credi...sono scienziati e psicologi sulla base di studi effettuati a dirlo, non io...
Lungi da me dal volerlo fare...katullo ha scritto:...vuoi farmi credere che la responsabilità è tutta mia?
Però i ragazzini di oggi sono figli di questa nostra società creata dalle generazioni precedenti...questo è innegabile, concedimelo...
A meno di mutazioni genetiche di cui siamo all'oscuro, l'essere umano che nasce oggi è lo stesso che nasceva cinquant'anni fà, nè più nè meno...è cambiato l'ambiente e la società in cui nasce, quindi ne deduco che sia qualcosa all'interno di questo ambiente in cui cresce, dei suoi meccanismi che renda differente e spesso peggiori i comportamenti dei giovani d'oggi..o no?
il mondo in cui crescono i bambini oggi l'hanno creato i loro genitori e nonni, la nostra buona parte di responsabilità ce l'abbiamo secondo me...non pensi che gli input che ricevono da questo mondo durante la loro crescita siano determinanti per l'esito finale della loro formazione?
Secondo me sottovaluti parecchio la superiore potenza e quantità di stimoli e stress a cui i bambini di oggi sono sottoposti rispetto a quando eri piccolo tu o io...
Il mio "attacco" nei tuoi confronti è scaturito da me solo per aver intravisto nel tuo modo di porti verso la questione lo stesso atteggiamento, a mio avviso inconcludente, da parte della nostra società al riguardo della grave degenerazione in atto tra i giovani da un pò di tempo a questa parte...
Voglio dire stupri, bullismo, violenza, fenomeni sempre più frequenti tra i giovani, non si può sperare di smorzarli drasticamente e permanentemente semplicemente sospendendo dalle lezioni a scuola o mettendo i tornelli allo stadio..
Un malessere profondo e consolidato come questo non può essere debellato agendo superficialmente... Bisognerebbe (a meno chè non si voglia) andare alla radice del problema, alla radice del sistema in cui crescono i bambini oggi...
Detto questo, senza polemica, spero che tutto ciò non ti suoni scontato, indulgente e impregnato di luoghi comuni ma ci aiuti ad arrivare ad un punto di incontro...
Salutoni anche a te
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Il mio voto per la teacher.
Una cosa, però: se la madre dice "ma io vedo che a casa studia", non necessariamente potrebbe raccontare panzane.
Potrebbe sussistere un problema di qualità.
Quella purtroppo si eredita, di solito.
(Quest'ultima frase VUOLE essere cattiva così com'è).
OT-Su questi argomenti avrei intenzione di scrivere nuovi testi.
Una cosa, però: se la madre dice "ma io vedo che a casa studia", non necessariamente potrebbe raccontare panzane.
Potrebbe sussistere un problema di qualità.
Quella purtroppo si eredita, di solito.
(Quest'ultima frase VUOLE essere cattiva così com'è).
OT-Su questi argomenti avrei intenzione di scrivere nuovi testi.
ma only, allora i figli, ovvero, i nipoti delle SS che oggi circolano nel mondo, dovrebbero tutti essere dei potenziali criminali?onlywhen ha scritto:il mondo in cui crescono i bambini oggi l'hanno creato i loro genitori e nonni, la nostra buona parte di responsabilità ce l'abbiamo secondo me...non pensi che gli input che ricevono da questo mondo durante la loro crescita siano determinanti per l'esito finale della loro formazione?
se si vede un genitore, un più generico adulto sbagliare, può anche darsi che l'esempio lo si tragga al contrario.
Oggi a me sembra più possibile che in passato.
quando parlo di scontatezza non lo faccio per contrattaccarti ( ancke perkè non mi ero accorto che mi stavi attaccando
proprio per questo, preso atto che questi fattori oggi non funzionano forse in maniera così efficace... il bambino e l'adolescente degli anni 2000, nel nome e per conto delle più valide teorie darwiniane, hanno subito un'accellerata evoluzione della specie, una sorta di autoselezione naturale, che ha imposto loro di adattarsi prima del tempo ad una convivenza forzata anche con le brutture create dai loro predecessori.
uno sforzo che gli ha imposto anche un maggiore e più sviluppato potenziale d'apprendimento.
Gli effetti indesiderati non riguardano però le marachelle, o gli istinti dettati dall'incosapevolezza.
Ma: reati, scabrosità, violenza.
Se proprio vogliamo sfondare porte spalancate da tempo: la scuola ne è partecipe con il distribuirsi incalzante di quell'incompetenza che nasce e si sviluppa ormai ovunque.
Il boom universitario ne è una concausa, visto che ormai la laurea ha sostituito il diploma anche(&soprattutto) nella sua inutilità.
E ci sono casi in cui questi ruoli occupati senza vero titolo, diventano pericolosi.
Negli ultimi quattro mesi io l'ho beccata nei nosocomi, l'incompetenza.
ad esempio, uno in particolare, guarda caso nemmeno propriamente pubblico.
pieno di gioventù disposta dalla parte attiva ( personale medico/infermieri/ausiliari ) che, porca miseria, invece che metterci entusiasmo e maggiore propensione, non ha fatto altro che dimostrare insensibilità e, cosa peggiore, discutibilissima professionalità.
se l'allievo ha modo di superare il (cattivo)maestro, magari perkè meno contaminato dalle delusioni e dai dissapori di una vita altrimenti più vissuta, se a lui gli si riconoscono qualità anche un po inaspettate rispetto alla sua storia cronologica...allora perkè non augurarsi che tutta quell'intelletto non vada sprecato unicamente nel segno dei cellulari, della depravazione sessuale, della delinquenza più efferata?
manco pegnente.onlywhen ha scritto:Secondo me sottovaluti parecchio la superiore potenza e quantità di stimoli e stress a cui i bambini di oggi sono sottoposti rispetto a quando eri piccolo tu o io...
digito solo che i rischi vanno riconosciuti e distinti, e l'attuale quindicenne credo sia avvantaggiato proprio perkè ha a disposizione più stimoli, mezzi e progresso, altresì in campo didattico/educativo.
il suo miscelamento agli stessi potrebbe anche scaturire positivamente.
non riuscire a gestirli correttamente è frutto di una scelta che un tempo era impensabile, perkè il bambino faceva il bambino sul serio, ma che oggi
è riscontrabile in tanti degli atteggiamenti giovanilistici moderni, più lontani dal semplice gioco, dallo spassionato divertimento.
Più inclini all'elaborato degrado.
io non azzardo nemmeno, a deturpare il concetto di "adolescenza", non fantastico affatto che chissà quali mutazioni genetiche abbiano avuto chissà quale orribile sopravvento sull'umana ragione.
ho solo paura che questi ragazzi ci somiglino così tanto.. come siamo ora, e non capiscano, sapendo di poterlo fare, quanto ci perdono nel voler raggiungere certi scalcinati traguardi.
best meetingpoints
Ultima modifica di katullo il mer feb 14, 2007 10:38 am, modificato 1 volta in totale.
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Certo, Halo. Alcune volte si tratta di qualità. Ma se il pargolo in questione (che è alto quanto me - e io non sono proprio bassina - ed è grosso più di me - a soli 13 anni!halo in reverse ha scritto:Il mio voto per la teacher.
Una cosa, però: se la madre dice "ma io vedo che a casa studia", non necessariamente potrebbe raccontare panzane.
Potrebbe sussistere un problema di qualità.
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Sì ma la sua, intendevo, mica la tua!
A volte sono proprio i genitori che non ci arrivano.
In quel caso, si manda a lavorare il prima possibile e zitto con uno stipendio da fame quale "apprendista" (curiosamente, in questo poaese cercano apprendisti, ma con esperienza pregressa.
Erano 1.080.000 lire ai tempi, vero?) fino a 32 anni.
Basta livellare i programmi per gente così.
Comunque, se si fanno male le elementari, dopo le difficoltà possono solo aumentare. E' un'impressione che mi sono fatto nel corso del tempo.
In quel caso, si manda a lavorare il prima possibile e zitto con uno stipendio da fame quale "apprendista" (curiosamente, in questo poaese cercano apprendisti, ma con esperienza pregressa.
Basta livellare i programmi per gente così.
Comunque, se si fanno male le elementari, dopo le difficoltà possono solo aumentare. E' un'impressione che mi sono fatto nel corso del tempo.
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Sì, avevo capito. Ma un discorso in merito alla qualità si può applicare ad un lavoro svolto, al metodo di studio... Se non c'è proprio il lavoro, della qualità di cosa parliamo?halo in reverse ha scritto:Sì ma la sua, intendevo, mica la tua!![]()
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Ecco, io per qualità intendevo pure i genitori.
Magari a loro sembra che possa andar bene il lavoro svolto (quando è svolto). Che il metodo adottato dal pargolo sia efficace.
Bisogna vedere quali sono gli standard, tutto lì. Io ho avuto la fortuna di una famiglia che ha sempre cercato di tenerli elevati (chiaramente nel limite delle loro possibilità).
Magari a loro sembra che possa andar bene il lavoro svolto (quando è svolto). Che il metodo adottato dal pargolo sia efficace.
Bisogna vedere quali sono gli standard, tutto lì. Io ho avuto la fortuna di una famiglia che ha sempre cercato di tenerli elevati (chiaramente nel limite delle loro possibilità).
Mi trovavo da queste parti e non potevo fare a meno di dire la mia.
Questo per me è l'ultimo anno di scuola (ITIS), e ricordo bene gli anni trascorsi
tra i banchi dalla prima elementare ad ora, ciò mi porta a pensare che la colpa sia un pò di tutti.
I genitori che non educano bene i figli , a volte assenti durante il giorno per
lavoro e li lasciano in compagnia di TV, play station, pc ossia mezzi comunicativi
che istigano alla violenza e al cattivo compotamento e usano dei linguaggi diseducativi
al massimo, (oggi un bambino ti sa dire chi è "Guku" o "homer simpson" che Cristoforo Colombo)...........
Genitori che a pranzo preferiscono guardare la TV per seguire le soap invece di istaurare un dialogo con i figli
Gli insegnanti hanno particolare importanza sin dai primi anni delle elementari.....le mie
maestre, se ci comportavamo male, ce le davano a suon di tirate d'orecchi e non lo scorderò
mai pure a colpi di gesso in testa (Dolorosissimo).
Oggi una maestra se torce un sol filo di capello su un bambino subito scattano denunce dai
genitori che per farsi risarcire i danni (direi inesistenti) farebbero di tutto......
perchè i figli sono "sempre" innoccenti.
Ho letto nei post precedenti che la prima cosa è l'educazione e poi viene l'istruzione (Giuste parole)
Ma se ci sono docenti che non hanno polso e che non riescono a tenere a bada la classe i ragazzi certo che si prendono
"il dito con tutta la mano" ricordo come se fosse ieri il prof di elettronica del terzo anno al
quale siamo arrivati a tirare pure le palline di carta infuocate durante le sue lezioni(immaginate il resto) per non
parlare della prof di storia che usa un lingiaggio molto colorito durante le spiegazioni....Professori che come dico io
"non lasciano i loro problemi privati davanti al cancello di scuola per poi riprenderseli all'uscita".
Certo non bisogna però fare di tutta l'erba un fascio, personalmente ho avuto modo di essere seguito da docenti in gamba che sanno
conciliare rigore, insegnamento e anche quando ci vuole svago e divetimento, e
nonostante qualche eccezione (aggiungo pure quella di inglese che quest'anno sembra che mi voglia rovinare, mi ha messo un
bel 3 in mezzo a tutti i sette otto e nove della pagella, ammetto di non essere una cima in inglese ma mi aspettavo un sei
dopo le ultime interrogazioni, però quando ha visto la mia pagella si è un pò vergognata vedendo tutti quei voti alti, pensava che andassi male pure nelle altre materie, e si è giustificata dicendomi "ma se avevi problemi perchè non me lo dicevi?")
mi ritengo fortunato di avere questi insegnanti.
Dimenticavo un ultima cosa, che non si pensi assolutamente che i problemi giovanili siano meno importanti di quelli degli adulti, hanno lo stesso peso e non devono essere trascurati, perchè influenzano molto il carattere e l'educazione che ogniuno di noi ha acquisito sin da piccoli
Questo per me è l'ultimo anno di scuola (ITIS), e ricordo bene gli anni trascorsi
tra i banchi dalla prima elementare ad ora, ciò mi porta a pensare che la colpa sia un pò di tutti.
I genitori che non educano bene i figli , a volte assenti durante il giorno per
lavoro e li lasciano in compagnia di TV, play station, pc ossia mezzi comunicativi
che istigano alla violenza e al cattivo compotamento e usano dei linguaggi diseducativi
al massimo, (oggi un bambino ti sa dire chi è "Guku" o "homer simpson" che Cristoforo Colombo)...........
Genitori che a pranzo preferiscono guardare la TV per seguire le soap invece di istaurare un dialogo con i figli
Gli insegnanti hanno particolare importanza sin dai primi anni delle elementari.....le mie
maestre, se ci comportavamo male, ce le davano a suon di tirate d'orecchi e non lo scorderò
mai pure a colpi di gesso in testa (Dolorosissimo).
Oggi una maestra se torce un sol filo di capello su un bambino subito scattano denunce dai
genitori che per farsi risarcire i danni (direi inesistenti) farebbero di tutto......
perchè i figli sono "sempre" innoccenti.
Ho letto nei post precedenti che la prima cosa è l'educazione e poi viene l'istruzione (Giuste parole)
Ma se ci sono docenti che non hanno polso e che non riescono a tenere a bada la classe i ragazzi certo che si prendono
"il dito con tutta la mano" ricordo come se fosse ieri il prof di elettronica del terzo anno al
quale siamo arrivati a tirare pure le palline di carta infuocate durante le sue lezioni(immaginate il resto) per non
parlare della prof di storia che usa un lingiaggio molto colorito durante le spiegazioni....Professori che come dico io
"non lasciano i loro problemi privati davanti al cancello di scuola per poi riprenderseli all'uscita".
Certo non bisogna però fare di tutta l'erba un fascio, personalmente ho avuto modo di essere seguito da docenti in gamba che sanno
conciliare rigore, insegnamento e anche quando ci vuole svago e divetimento, e
nonostante qualche eccezione (aggiungo pure quella di inglese che quest'anno sembra che mi voglia rovinare, mi ha messo un
bel 3 in mezzo a tutti i sette otto e nove della pagella, ammetto di non essere una cima in inglese ma mi aspettavo un sei
dopo le ultime interrogazioni, però quando ha visto la mia pagella si è un pò vergognata vedendo tutti quei voti alti, pensava che andassi male pure nelle altre materie, e si è giustificata dicendomi "ma se avevi problemi perchè non me lo dicevi?")
mi ritengo fortunato di avere questi insegnanti.
Dimenticavo un ultima cosa, che non si pensi assolutamente che i problemi giovanili siano meno importanti di quelli degli adulti, hanno lo stesso peso e non devono essere trascurati, perchè influenzano molto il carattere e l'educazione che ogniuno di noi ha acquisito sin da piccoli
- grassiniettore
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Itis pure io (elettrotecnica ed automazione 4° anno), ti do ragione praticamente in tutto, tranne su TV e videogiochi, non penso siano cosi travianti, secondo me il loro effetto è sopravvalutato.salvoza ha scritto:Mi trovavo da queste parti e non potevo fare a meno di dire la mia.
Questo per me è l'ultimo anno di scuola (ITIS), e ricordo bene gli anni trascorsi
tra i banchi dalla prima elementare ad ora, ciò mi porta a pensare che la colpa sia un pò di tutti.
I genitori che non educano bene i figli , a volte assenti durante il giorno per
lavoro e li lasciano in compagnia di TV, play station, pc ossia mezzi comunicativi
che istigano alla violenza e al cattivo compotamento e usano dei linguaggi diseducativi
al massimo, (oggi un bambino ti sa dire chi è "Guku" o "homer simpson" che Cristoforo Colombo)...........
Genitori che a pranzo preferiscono guardare la TV per seguire le soap invece di istaurare un dialogo con i figli
Gli insegnanti hanno particolare importanza sin dai primi anni delle elementari.....le mie
maestre, se ci comportavamo male, ce le davano a suon di tirate d'orecchi e non lo scorderò
mai pure a colpi di gesso in testa (Dolorosissimo).
Oggi una maestra se torce un sol filo di capello su un bambino subito scattano denunce dai
genitori che per farsi risarcire i danni (direi inesistenti) farebbero di tutto......
perchè i figli sono "sempre" innoccenti.
Ho letto nei post precedenti che la prima cosa è l'educazione e poi viene l'istruzione (Giuste parole)
Ma se ci sono docenti che non hanno polso e che non riescono a tenere a bada la classe i ragazzi certo che si prendono
"il dito con tutta la mano" ricordo come se fosse ieri il prof di elettronica del terzo anno al
quale siamo arrivati a tirare pure le palline di carta infuocate durante le sue lezioni(immaginate il resto) per non
parlare della prof di storia che usa un lingiaggio molto colorito durante le spiegazioni....Professori che come dico io
"non lasciano i loro problemi privati davanti al cancello di scuola per poi riprenderseli all'uscita".
Certo non bisogna però fare di tutta l'erba un fascio, personalmente ho avuto modo di essere seguito da docenti in gamba che sanno
conciliare rigore, insegnamento e anche quando ci vuole svago e divetimento, e
nonostante qualche eccezione (aggiungo pure quella di inglese che quest'anno sembra che mi voglia rovinare, mi ha messo un
bel 3 in mezzo a tutti i sette otto e nove della pagella, ammetto di non essere una cima in inglese ma mi aspettavo un sei
dopo le ultime interrogazioni, però quando ha visto la mia pagella si è un pò vergognata vedendo tutti quei voti alti, pensava che andassi male pure nelle altre materie, e si è giustificata dicendomi "ma se avevi problemi perchè non me lo dicevi?")
mi ritengo fortunato di avere questi insegnanti.
Dimenticavo un ultima cosa, che non si pensi assolutamente che i problemi giovanili siano meno importanti di quelli degli adulti, hanno lo stesso peso e non devono essere trascurati, perchè influenzano molto il carattere e l'educazione che ogniuno di noi ha acquisito sin da piccoli
ieri giornata di esami. su 50 studenti del corso se ne sono presentati 44, nonostante a molti fosse stato detto di non farlo, perchè i loro progetti non erano completi (il tema è stato assegnato in novembre, loro hanno iniziato a scarabocchiare qualcosa nelle ultime 3 settimane). su 44, 20 torneranno a giugno: alcuni perchè esplicitamente mandati a casa per l'assoluta inconsistenza dei lavori, altri perchè hanno sdegnosamente rifiutato voti che non ritenevano congrui al lavoro svolto (e che invece, dal mio punto di vista, erano più che generosi). musi lunghi, scene di pianto (pianto!), richieste di un punto in più, manco fossimo al mercato, hanno sostituito l'atteggiamento di totale indifferenza e disinteresse tenuto dai sedicenti studenti durante il corso. la situazione è disgustosa e farsesca: a fronte di un impegno nullo, c'è la pretesa (il solito, male interpretato "diritto") di un voto alto ("sa, è per mantenere la mia media, che è del 24,5" dice una disgraziata...).
a costo di sembrare retrogrado, non vedo altra soluzione di un bel giro di vite, a tutti i livelli di istruzione: selezione, meritocrazia, serietà, eliminazione di inutili ingerenze da parte dei funesti genitori nella vita scolastica dei figli, tranne in caso di evidenti ingiustizie.
al punto in cui siamo, la scuola serve veramente a poco.
p.s. - qualche altro numero: 7 voti massimi, solo 2 a studenti italiani ventenni. gli altri erano una coreana, 2 francesi e 2 signori ultracinquantenni che, parallelamente alla loro attività lavorativa, hanno deciso di laurearsi. saranno numeri, ma secondo me significano qualcosa...
a costo di sembrare retrogrado, non vedo altra soluzione di un bel giro di vite, a tutti i livelli di istruzione: selezione, meritocrazia, serietà, eliminazione di inutili ingerenze da parte dei funesti genitori nella vita scolastica dei figli, tranne in caso di evidenti ingiustizie.
al punto in cui siamo, la scuola serve veramente a poco.
p.s. - qualche altro numero: 7 voti massimi, solo 2 a studenti italiani ventenni. gli altri erano una coreana, 2 francesi e 2 signori ultracinquantenni che, parallelamente alla loro attività lavorativa, hanno deciso di laurearsi. saranno numeri, ma secondo me significano qualcosa...


