vabbè, domani però ho 5 ore filate di purgatorio: se sopravvivo ti dico la mia
(OT) La scuola.....un problema???
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La scuola sono i prof. Il comportamento degli alunni varia a seconda della persona che hanno davanti, lo dico perchè nel mio ITIS lo vedo tutti i giorni. Ci sono i prof più autoritari che mantengono la disciplina, non necessariamente essendo degli stronzi, e poi ci sono i prof che si lasciano più rispondere, le cui ore sono destinate a finire in pandemonio.
Poi la mia generazione mi sembra che sia sempre più sbandata e questo a scuola si manifesta in menefreghismo e rincoglionimanto.
Dove andremo a finire??
Poi la mia generazione mi sembra che sia sempre più sbandata e questo a scuola si manifesta in menefreghismo e rincoglionimanto.
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Quello che scrivi è generalmente vero. Ma un comportamento responsabile (che forse è precoce chiedere ad un bambino alle elementari o ad un ragazzino alle medie) dovrebbe presumere una capacità di autocontrollo a prescindere dal livello di autoritarismo dell'insegnante che ci sta di fronte. La conclusione è che il livello di immaturità è ancora piuttosto alto anche alle superiori.grassiniettore ha scritto:La scuola sono i prof. Il comportamento degli alunni varia a seconda della persona che hanno davanti, lo dico perchè nel mio ITIS lo vedo tutti i giorni. Ci sono i prof più autoritari che mantengono la disciplina, non necessariamente essendo degli stronzi, e poi ci sono i prof che si lasciano più rispondere, le cui ore sono destinate a finire in pandemonio.
E comunque permettimi di contraddirti. La scuola non sono i prof. Gli studenti che ci stanno a fare? Se non ci fossero loro, non ci sarebbero nemmeno i prof, o no?
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Ti quoto e straquoto caro compaesano!!!MARTYR89 ha scritto:Credo che la situazione è parecchio peggiorata. Non tanto alle scuole superiori, ma soprattutto alle elementari. Io vedo questi bambini di una decina d'anni che mi sembrano davvero rimbambiti, nel vero senso della parola. Sicuramente parecchio dipende dalle situazioni anche familiari, ma io aggiungo un altro fattore: lo smoderato uso della televisione !!! Faccio l'esempio del mio insopportabile cugino: 10 anni, obeso o quasi, mangia dalla mattina alla sera e passa tutto il tempo in poltrona a vedere i cartoni sulla tv satellitare. A scuola non capisce una mazza, secondo me. Dico "secondo me" perchè invece, dicono mia zia e mia nonna, le sue maestre non fanno che sottolineare ai colloqui che è il piu' bravo della classe e che è super educato. Pensate che a tavola, io sono testimone, beve dalla bottiglia, dice vaff... a tutto spiano e gratuiti e persino, rutta ogni 5 minuti e tra un boccone e l'altro gioca al Game-Boy.
Secondo me la tv è uno dei motivi che piu' li fa rincretinire.
La TV e' deleteria...e anche i giochini elettronici...sono veramente la morte del cervello dei bambini!
Comunque si', sono d'accordo con quelli che dicono che il 90% del problema e' la famiglia: se ogni volta che tuo figlio viene ripreso a scuola o comunque ti viene segnalato che c'e' qualcosa che non va, pensi che il demente sia l'insegnante e non ti fia un'esame di coscienza le cose andranno sempre peggio.
Purtroppo e' anche vero che noi genitori dedichiamo poco tempo ai ns. figli: e spesso non e' eccelsa neanche la qualita' di questo tempo, visto che tutti, penso indistintamente, la sera torniamo a casa sfiniti dal lavoro e dalla vita frenetica che facciamo.
Per carita', non e' certo una giustificazione!!
si, daccordo; dipende parecchio dalla famiglia. Ok, patrizia, però secondo me meno del 90%. Secondo me dopo un pò ci si dovrebbe rendere conto anche da soli sul come comportarsi. Nel senso: sempre questo mio cugino "simpatico" ogni volta che esce di casa per andare a fare un giro, bisogna sempre fermarsi alla cartoleria a comprare un mostro giocattolo. E quando siamo all'ipercoop !!! mamma mia!!! meno male che non è mio fratello!!! Secondo me a 10 anni, anche se da sempre "te le danno vinte", bisogna accorgersi anche da soli che non si è piu' bambini e che i soldi non crescono sugli alberi. Comunque sono daccordo con te patrizia; però diciamo che la famiglia, a una certa età, conta sul 60-70 %...
sono d accordo nel dire che l'educazione dei genitori riveste un ruolo molto importante...però questa non è la sola causa dei problemi nelle scuole oggi..secondo me i giovani sono attratti da questo mondo fasullo che è la tv e tentano in tutti i modi di emulare i loro beniamini facendo tutto quello che vedono nei più schifosi programmi..devono un po'costruirsi una maschera per sembrare più belli e per farsi apprezzare...molti si lasciano imbambolaree dunque seguono la massa,altri riescono a ragionare con la loro testa...
ma x me devono imparare l'educazione e le buone regole anche i professori..che sono i primi che fumano nei bagni,che rispondono male,che arrivano in ritardo,che prendono giorni di assenza senza motivo e che se ne strafregano degli alunni...
dunque la colpa non può essere data solo alla famiglia e anche nelle scuole se le regole non vengono rispettate devo esserci sanzioni vere..non solo immaginarie..
ma x me devono imparare l'educazione e le buone regole anche i professori..che sono i primi che fumano nei bagni,che rispondono male,che arrivano in ritardo,che prendono giorni di assenza senza motivo e che se ne strafregano degli alunni...
dunque la colpa non può essere data solo alla famiglia e anche nelle scuole se le regole non vengono rispettate devo esserci sanzioni vere..non solo immaginarie..
Re: (OT) La scuola.....un problema???
salvodepeche ha scritto:Oggi chiaccherando in palestra con una ragazza, insegnante, gli ho chiesto cosa insegnasse, quale materia.
cmq sia, avendo finito da poco il liceo (anche se mi sembra un'eternità), e contando che andavo in un istituto maschile... devo dire che nella mia classe, cose particolarmente gravi e irrispettose non sono mai capitate.
si, certo, il compagno preso di mira c'era sempre.... ma credo che la cosa + grave che gli sia stata fatta sia stato scocciargli tutto il materiale scolastico... con qualche cosa attaccata alla finestra (:mrgreen:)
mai rotto nulla.. forse una maniglia in seconda liceo, ma era già sgangherata di suo...
non lo so, ho 20 anni, ma guardando i giovani d'oggi mi sento terribilmente vecchia
ovvio che, sopratutto al liceo, uno tenti di divertirsi il più possibile, però mai ci saremmo sognati di fare cose simili a quello che sento troppo spesso al tg o leggo sui giornali
mia sorella fa 1° media.. e un po' la scuola d'oggi preoccupa anche me
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grassiniettore ha scritto:La scuola sono i prof. Il comportamento degli alunni varia a seconda della persona che hanno davanti, lo dico perchè nel mio ITIS lo vedo tutti i giorni. Ci sono i prof più autoritari che mantengono la disciplina, non necessariamente essendo degli stronzi, e poi ci sono i prof che si lasciano più rispondere, le cui ore sono destinate a finire in pandemonio.
esatto!!!
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Purtroppo si.kjria ha scritto:La conclusione è che il livello di immaturità è ancora piuttosto alto anche alle superiori.
Ok, è vero, ma noi studenti non contiamo niente.kjria ha scritto:E comunque permettimi di contraddirti. La scuola non sono i prof. Gli studenti che ci stanno a fare? Se non ci fossero loro, non ci sarebbero nemmeno i prof, o no?
L'unica cosa che possiamo fare è adattarci ai bisogni e alle abitudini dei prof. Tutte le proposte che facciamo, i dubbi che solleviamo non sono neanche prese in considerazione.
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grassiniettore ha scritto:Ok, è vero, ma noi studenti non contiamo niente.
L'unica cosa che possiamo fare è adattarci ai bisogni e alle abitudini dei prof. Tutte le proposte che facciamo, i dubbi che solleviamo non sono neanche prese in considerazione.
Beh... mi sa che sei stato un po' sfortunato. Io insegno alle medie e le capacità propositive dei miei studenti sono abbastanza limitate. Nonostante tutto, mi sembra naturale coinvolgerli in diverse scelte didattiche. Oppure mi fermo spesso a valutare con loro il percorso formativo. Quest'anno, in una terza mi è capitato diverse volte di interrompere la lezione per discutere di alcune loro riserve a proposito dei criteri di valutazione (non tanto i miei, veramente; erano lamentele riferite ad altri insegnanti) o, in una prima, di dedicare l'intera ora di lezione a discutere dei rapporti poco "felici" all'interno della classe (compresi episodi di bullismo).
E, guarda, sono convinta che siano molti i/le prof che adottano un atteggiamento del genere. Per fortuna.
Bisogna vedere anche quali sono i modi per proporre il dialogo e il genere di proposte e dubbi che vengono sollevati.
Ricordo ancora il mio primo giorno di scuola e la mia prima ora di lezione "dall'altra parte": ero entrata in classe carica dei migliori propositi, memore dei miei ricordi di studentessa, convinta di trovare degli alunni che assomigliassero molto ai miei vecchi compagni di scuola. Invece, ad un certo punto, mi ritrovai a guardare fuori dalla finestra della classe allucinata. I ragazzi approfittavano di ogni pretesto idiota per ridere, fare battute ancora più idiote e far chiasso. Pensai: "No! Questa cosa non fa per me! Io me ne vado."
Ovviamente sono restata. I miei modi e i miei metodi sono cambiati. Continuo ad entrare in classe armata delle migliori intenzioni, ancora permeata da un certo entusiasmo per l'insegnamento della mia disciplina e mi ripeto che anche una solo gratificazione all'anno mi ripagherà di tutte le delusioni che accumulo ogni giorno.



