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si mormora di 2 turni di stop e poi a porte chiuse a tempo indeterminato, finchè cioè non si trovano soluzioni adeguate.
Mi sembra una buona idea, e Pancalli lo trovo tipo detrminato a farlo. D'altra parte non ha interessi in gioco e ha già detto che non gli interessa candidarsi alla guida della Federazione.
tornando al problema, d'accordo pene maggiori e certe, ma l'unica soluzione praticabile è:
affidare alle società la gestione degli impianti. Completamente, anche la pubblicità, in modo tale che con quei ricavi possano decidere magari di costruire un nuovo stadio (si, perchè coi ricavi della pubblicità i soldi ci sarebbero, e parlo di stadi da 20, 25 mila posti con tanto di negozi e ristoranti) e soprattutto reclutare un servizio d'ordine adeguato.
Fine di bandiere, striscioni e fumogeni. Tutti posti a sedere numerati e ben monitorizzati dalle telecamere a circuito chiuso.
E poi, se collegamento col "servizio pubblico" ci deve essere, è quello di garantire a chi sgarra un immediato processo e qualche anno di galera, magari con qualche legge ad hoc.
se non si fa così, tra qualche mese saremo daccapo.
Mi sembra una buona idea, e Pancalli lo trovo tipo detrminato a farlo. D'altra parte non ha interessi in gioco e ha già detto che non gli interessa candidarsi alla guida della Federazione.
tornando al problema, d'accordo pene maggiori e certe, ma l'unica soluzione praticabile è:
affidare alle società la gestione degli impianti. Completamente, anche la pubblicità, in modo tale che con quei ricavi possano decidere magari di costruire un nuovo stadio (si, perchè coi ricavi della pubblicità i soldi ci sarebbero, e parlo di stadi da 20, 25 mila posti con tanto di negozi e ristoranti) e soprattutto reclutare un servizio d'ordine adeguato.
Fine di bandiere, striscioni e fumogeni. Tutti posti a sedere numerati e ben monitorizzati dalle telecamere a circuito chiuso.
E poi, se collegamento col "servizio pubblico" ci deve essere, è quello di garantire a chi sgarra un immediato processo e qualche anno di galera, magari con qualche legge ad hoc.
se non si fa così, tra qualche mese saremo daccapo.
mah.. lo stop.. bo.. è come dire d nn girare + in makkina cosi nn si fanno incidenti..
pene + severe? carcere x i teppisti?
mah.. nn c vanno manco + gli assassini, figurarsi i teppisti..
è la testa ke è sbagliata.. e nessuno tra l altro si ricorda ke è sl un gioco..
servirebbe a svagarsi.. nn a riempire le pagine dei giornali x le guerre da stadio.. tra l altro smetterei all istante d kiamarli tifosi e ultrà.. questi sn solo delinkuenti..
ke tristità..
Blacky
pene + severe? carcere x i teppisti?
mah.. nn c vanno manco + gli assassini, figurarsi i teppisti..
è la testa ke è sbagliata.. e nessuno tra l altro si ricorda ke è sl un gioco..
servirebbe a svagarsi.. nn a riempire le pagine dei giornali x le guerre da stadio.. tra l altro smetterei all istante d kiamarli tifosi e ultrà.. questi sn solo delinkuenti..
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Il tuo intervento mi lascia sbigottito. Davvero. Mi metti in bocca considerazioni che io non mi permetterei mai di fare.Q Lazarus ha scritto:Se parli di latitudini, vuoi dire che qui in Africa è più facile trovare gente rozza, criminali che vanno allo Stadio, persone che tali non possono definirsi per mancanza di senso civile.
Ok.....è una tua opinione, e per oggi potrebbe starci come l'equazione Tutti i Siciliani=Sono Permalosi che a te piace tanto, per la quale avresti dovuto avere un ammonimento più di un deficiente detto di troppo....
Ma ripeto, oggi non ho nessuna forza per dibattere il tuo pensiero e non ne ho voglia....
Tu dici che il problema vero è la gente. Sono in parte concorde su questo.
L' ho detto pure io, ieri notte. C'è una sottocultura che avanza e non penso che questo avvenga solo nel calcio.
Ma se mi dici che la violenza e il teppismo dipendono dall' estrazione sociale, bè caro Tuf, così non dico che escludi, ma limiti la prima preposizione....o pensi pure che alle basse Laitudini ci siano più basse estrazioni sociali?....
Fatemi capire tutti, e non solo TUF, se a Piacenza, OGGI, scrivono "Un Catanese in meno" dipende dalle latitudini, dall'estrazione sociale, o dal fatto che affrontando il tema con questi Pregiudizi Territoriali (e oggi mi limito a chiamarli così...) non si và da nessuna parte?.....
Ma a volte, non dico sempre, leggete ciò che scrivete? O vi piace scrivere delle frasi così...tanto per dire....
1) "Africa" --- posso solo dire
2) "I Catanesi sono peggio degli altri" --- Mai sospettato, e mai pensato, tanto più che, a memoria mia, non mi pare fossero finora successe cose particolarmente gravi. Ma purtroppo, oggi tocca a voi essere sotto osservazione. O mi sbaglio?
3) "Tutti i Siciliani sono permalosi". Molti, non tutti i siciliani, sono permalosi.
4) "Pensi che alle basse latitudini ci siano più basse estrazioni sociali". Le estrazioni sociali basse sono ovunque, e purtroppo fra coloro che delinquono negli stadi la concentrazione di appartenenti a classi basse e/o emarginate è altissima. Che dalle tue parti, come pure a Roma e a Milano, ve ne siano, è un dato di fatto, non qualcosa di cui scandalizzarsi.
5) "Un catanese in meno" --- Non ti rispondo nemmeno. Non ne vale proprio la pena.
A quanto pare, accendere il cervello e "ragionare a voce alta", da queste parti, proprio non paga.
Molto meglio l'omertà. Quasta sì, patrimonio pressoché esclusivo vostro.
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Ah no?I want you now ha scritto:Non contano le latitudini....
Allora, vatti a sbobinare il puntuale (e "opportuno") intervento dell'Ultrà del Catania clandestinamente intervistato stasera a Controcampo...
Vai a vedere la "sua" versione dei fatti.
Poi ne riparliamo. Davanti a un ottimo stinco di maiale...
Sai chi, alla fine tiro fuori dal discorso? Solo i tifosi del Napoli: al San Paolo succede di tutto: 80.000 persone, immagino migliaia di portoghesi, risultati alterni della squadra, passione a mille, fumogeni e botti... Ma non accade quasi mai niente. Non mi pare nessuno abbia mai perso la vita a Napoli per una partita.
Nonostante si stia parlando di una città con tutti i suoi problemi, puntualmente rilevati dalla Jervolino.
Non è un caso che il Napoli sia una delle società che è stata "lasciata" fallire: evidentemente, le istituzioni non temevano la reazione della piazza.
se è veramente così, allora si spiegano tante cose...onlywhen ha scritto:Sembra che Raciti, il poliziotto ucciso, avesse testimoniato contro dei capi ultras catanesi che furono condannati e incarcerati...
le immagini di quei delinquenti che attaccano le forze dell' ordine fanno veramente schifo ,vergogna e anche tanta rabbia .
penso che il problema esuli dal contesto dove sono avvenuti i fatti...infatti si tratta di episodi di delinquenza organizzata, conseguenza di un degrado sociale...che coinvolge quasi tutte le città italiane, da lampedusa a trieste, aosta...etc.
eventi di tal genere non solo manifestano il vergognoso stato della nostra società ma rappresentano l'occasione di risaltare alcuni atteggiamenti pregiudiziale e alcuni ragionamenti per luoghi comuni.
eventi di tal genere non solo manifestano il vergognoso stato della nostra società ma rappresentano l'occasione di risaltare alcuni atteggiamenti pregiudiziale e alcuni ragionamenti per luoghi comuni.
Tuf, credo tu sia il tutto e il contrario di tutto. Potevi semplicemente spiegarmi cosa c'entrano le latitudini (e x questo ho usato "Africa" ironicamente).
Molti siciliani sono permalosi? No, tu hai detto "IL VOSTRO È UN POPOLO DI PERMALOSI" e poi, ma senza pentimento, hai cancellato. Ma non dalla mia testa.
Omertà? Cosa c'entra qui? Il vostro, il mio, il tuo...Senti Tuf, aziona DAVVERO IL CERVELLO. MA non hai ancora capito che x I TUOI luoghi comuni è facile prendere pure te x in giro?
Molti siciliani sono permalosi? No, tu hai detto "IL VOSTRO È UN POPOLO DI PERMALOSI" e poi, ma senza pentimento, hai cancellato. Ma non dalla mia testa.
Omertà? Cosa c'entra qui? Il vostro, il mio, il tuo...Senti Tuf, aziona DAVVERO IL CERVELLO. MA non hai ancora capito che x I TUOI luoghi comuni è facile prendere pure te x in giro?
Ultima modifica di Q Lazarus il dom feb 04, 2007 11:43 am, modificato 1 volta in totale.
Pancalli ha fatto una cosa normale. Che in un paese anormale viene sommessamente criticata. Mi auguro che le istituzioni tengano duro su questo fronte.
Sulla sterile (e pericolosa) diatriba delle latitudini mi sembra che sia solo benzina sul fuoco ed una visione, quella di tufkad, parziale e tutt'altro che obiettiva su quello che c'è dietro a queste violenze. Nessuno ne è immune. Anche a Chievo (un'isola felice fino a poco tempo fa) l'anno scorso alcuni esagitati furono capaci di andare nello spogliatoio a chiedere spiegazioni a muso duro alla squadra.
Il giorno in cui ragioneremo di "cultura della sconfitta" avremo fatto un bel passo avanti. Ma non è una cosa che si ottiene per decreto legge. Riguarda l'educazione e la cultura sportiva di ognuno di noi. La maniera con la quale si affronta una discussione (sia pur virtuale) su questo argomento ne è già chiara testimonianza.
Sento che in molti acclamano il modello inglese. E non senza qualche ragione. Ma vorrei ricordare un incontro di alcuni anni fa tra Liverpool e Tottenham finito con 96 morti sugli spalti. Questo per dire che furono la serie infinita di violenze messe in atto dai supporters inglesi ad escluderli dalle coppe per anni, e a mobilitare le forze scelte dei paesi che ospitavano incontri con la nazionale inglese. Loro la lezione l'hanno (pare) imparata. Noi temo che faremo molta fatica.
Una preghiera: cerchiamo di non alzare il tono polemista di questo thread. Proviamo ad imparare da questa tragica vicenda.
Sulla sterile (e pericolosa) diatriba delle latitudini mi sembra che sia solo benzina sul fuoco ed una visione, quella di tufkad, parziale e tutt'altro che obiettiva su quello che c'è dietro a queste violenze. Nessuno ne è immune. Anche a Chievo (un'isola felice fino a poco tempo fa) l'anno scorso alcuni esagitati furono capaci di andare nello spogliatoio a chiedere spiegazioni a muso duro alla squadra.
Il giorno in cui ragioneremo di "cultura della sconfitta" avremo fatto un bel passo avanti. Ma non è una cosa che si ottiene per decreto legge. Riguarda l'educazione e la cultura sportiva di ognuno di noi. La maniera con la quale si affronta una discussione (sia pur virtuale) su questo argomento ne è già chiara testimonianza.
Sento che in molti acclamano il modello inglese. E non senza qualche ragione. Ma vorrei ricordare un incontro di alcuni anni fa tra Liverpool e Tottenham finito con 96 morti sugli spalti. Questo per dire che furono la serie infinita di violenze messe in atto dai supporters inglesi ad escluderli dalle coppe per anni, e a mobilitare le forze scelte dei paesi che ospitavano incontri con la nazionale inglese. Loro la lezione l'hanno (pare) imparata. Noi temo che faremo molta fatica.
Una preghiera: cerchiamo di non alzare il tono polemista di questo thread. Proviamo ad imparare da questa tragica vicenda.
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Da repubblica
CATANIA - Lui c'era, lui c'è. Allo stadio e al Duomo. "Sono devoto". Lui ha fede: nel Catania, anzi nella curva nord, e in Sant'Agata, patrona della città. Calcio e chiesa, una religione che non si discute. Se tifi quando c'è da combattere ti fai avanti. Via il passamontagna, avanti con il sacco, l'abito tradizionale di chi tira il fercolo.
Lui oggi va in processione, porterà i ceri, farà penitenza. Onora la tua squadra e la sua santa. Doppio ultrà. Pazienza per la puzza di morte e di lacrimogeni. Per una celebrazione ormai decapitata e un po' assurda: sì alle bancarelle con lo zucchero filato, no ai fuochi d'artificio. Si tradisce la vita e poi ci si batte il petto. La città ci tiene alla sua messa: "Non è giusto privarci della nostra festa". Già, Sant'Agata. Occhi azzurri, volto non molto beato. Insidiata, imprigionata, torturata. Si ribellò al governatore romano Quinziano, che le fece tagliare i seni. Come scrisse Giovanni Verga: "Il gran veglione di cui tutta la città è teatro".
Il Carnevale di Catania, sentito, sentitissimo. Più di un milione in piazza. Con tutto il rispetto, un altro derby.
Il ragazzo viene in moto, ha una giacca di cuoio nera, scarpe Nike, jeans, capelli scuri, fuma. Zona stadio, più in là altri ragazzi con tute da ginnastica e capelli con erezione da lacca. "Facciamo che mi chiamo Francesco". Va bene, facciamo. "Mi hanno sparato un lacrimogeno in faccia, non ci ho visto più, soffocavo, ho avuto paura". E allora? "Allora siamo entrati senza essere perquisiti. Pistole, razzi, bastoni. Nessuno ha controllato. Voleva venire allo stadio pure la mia ragazza, ma le ho detto che era meglio di no". Giochi a calcio? "No, faccio kickboxing, vado anche ai tornei".
Genitori? "Lavorano tutti e due. Gente brava, incensurata". Perché dici così? "Perché un amico che stava con me e che è stato trattenuto tutta la notte in questura ha il padre pregiudicato. Non sono stati gentili con lui, gli hanno anche gridato assassino, poi l'hanno lasciato andare. Ha 15 anni ". Ce l'avete con la polizia? "Da quando a Catania è arrivato il nuovo questore molte cose sono cambiate". Sei un giovane ultrà? "Sarò pure giovane, ma io curva nord ci vado da 12 anni. La squadra è tutto, ma Sant'Agata è ancora di più, chi viene da fuori non può capire. Io se vado in America per la festa della nostra santa tornerò sempre. Io stamattina mi sveglierò alle cinque, perché non voglio perdere la messa dell'Aurora e quando portano fuori Sant'Agata sarò lì a tirare il cordone lungo 120 metri. Faccio vedere?".
Cosa? "Il tatuaggio sulla gamba: Nofaquie. Significa: non offendere la patria di Agata in quanto essa è vendicatrice delle offese ricevute. La frase è scritta sull'abside del Duomo. Io stanotte mica torno a casa. Sto fuori per la santa. Sono devoto". I tuoi amici dell'altra sera dove sono? "Facciamo che io ora me ne vado". Facciamo che prima rispondi. "Stanno ammucciati". Nascosti. "Se ci sono cento feriti della polizia, ci sono pure un sacco di ragazzi che non si sono presentati in ospedale. Hanno paura". Hai idee politiche? "Destra, come la mia famiglia. Siamo tutti cittadini devoti".
A Catania i baby criminali vanno forte. Lo ha confermato anche l'apertura dell'anno giudiziario: seconda città d'Italia per percentuale di minori arrestati. Una città che da tempo ha dichiarato guerra a se stessa. C'è chi viene fermato con il colpo in canna, chi con il giubbotto antiproiettile, chi come il pregiudicato Giuseppe Sciotti viene sparato mentre accompagna la bimba all'asilo.
Al bar davanti al Duomo Alfio Ferrara, segretario provinciale del Siulp, parla a nome dei poliziotti: "Hanno scritto che moriamo per 20 euro di straordinario. Falso, al netto sono solo 12 euro. Tutto era ed è premeditato da molto tempo. Per Catania-Udinese c'erano 50 bombe-carta. Per Catania-Messina gli ultrà hanno simulato una rissa e un bambino in pericolo per attirare un nostro collega e pestarlo a morte. Ha subito l'asportazione della milza. E intanto a noi in dotazione danno i tappi per le orecchie, segno che certe ormai sono scontate. La verità è che se manganelli un tifoso sei uno scemo che se la prende con i ragazzi e se ti fai accoltellare sei uno scemo che non sa difendersi dai ragazzi. Fai sempre la cosa sbagliata".
Palestra di una scuola superiore in zona Barriera, a nord della città. Si sta giocando una partita di volley. Un minuto di raccoglimento per l'ispettore Filippo Raciti. Un minuto sentito e rispettato. In campo ragazzi minorenni. Domanda: qualcuno di voi c'era l'altra notte? Si fa avanti un quindicenne, unghie mangiucchiate, capelli ricci, molto tifoso, genitori commercianti. "Era una situazione pazzesca. Ho dato aiuto ad un amico in difficoltà. L'ho fatto venire a casa, era malconcio. Quasi intossicato".
Già, un amico in difficoltà. Pare di rivedere la stessa scena di quando a Firenze gli ultrà andarono in tribunale con sciarpe e scarpe viola insieme alle madri di "Pitone", "Morto" e "Vizia" a difendere i loro figli come fossero El Cid e non disgraziati che nel 1989 avevano bruciato con le molotov Ivan Dall'Olio, 14 anni, sfegatato del Bologna, ustioni sul settanta per cento del corpo. Guai a dirlo al ragazzo. Anche lui è devoto. Anche lui fila dalla curva per andare in processione. "Chiaro che mi metto il sacco e la scuzzetta".
Il cappellino nero sul saio bianco. Tutti peccatori, tutti redenti. Sant'Agata prega per noi. Per questa città che festeggia e seppellisce, che fa prendere aria ai santi e la toglie ai vivi.
Nell'ambito delle iniziative intraprese a seguito dell'omicidio dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti, la Squadra Mobile, la Digos e i Carabinieri del Reparto Operativo di Catania hanno eseguito una perquisizione in uno stabile del quartiere di Librino in una sala giochi, centro di ritrovo di ultras catanesi. Nel corso dell'operazione e' stato arrestato un incensurato di 21 anni, che aveva un considerevole quantitativo di ecstasy e marijuana e due fucili, illecitamente detenuti, occultati in un locale di sua pertinenza.
Giugno 2001: il 17 giugno del 2001, in occasione di Messina-Catania , spareggio di ritorno per la promozione in B, disputato nello stadio Giovanni Celeste, un tifoso nativo di Rometta Marea, Antonino Currò, di 24 anni, venne colpito da un'altra bomba carta e morì il successivo 2 luglio nel Policlinico della città dello Stretto. Currò era tifoso messinese, la bomba carta venne lanciata dal settore occupato dalla tifoseria catanese.
ci sono tifoserie per così dire, "irrequiete" (eufemismo), ma non bisogna generalizzzare completamente. A Catania sono pure recidivi e in questo momento chi a Catania va in curva allo stadio, è quasi sempre una bestia.
Ma la cosa che più mi sembra incredibile è che invece di essere strafelici per il ritorno in A dopo vent'anni, questi animali pensano solo a fare casini......
Così come si evince da quanto sopra riportato, che anche in città il clima non è dei migliori.
CATANIA - Lui c'era, lui c'è. Allo stadio e al Duomo. "Sono devoto". Lui ha fede: nel Catania, anzi nella curva nord, e in Sant'Agata, patrona della città. Calcio e chiesa, una religione che non si discute. Se tifi quando c'è da combattere ti fai avanti. Via il passamontagna, avanti con il sacco, l'abito tradizionale di chi tira il fercolo.
Lui oggi va in processione, porterà i ceri, farà penitenza. Onora la tua squadra e la sua santa. Doppio ultrà. Pazienza per la puzza di morte e di lacrimogeni. Per una celebrazione ormai decapitata e un po' assurda: sì alle bancarelle con lo zucchero filato, no ai fuochi d'artificio. Si tradisce la vita e poi ci si batte il petto. La città ci tiene alla sua messa: "Non è giusto privarci della nostra festa". Già, Sant'Agata. Occhi azzurri, volto non molto beato. Insidiata, imprigionata, torturata. Si ribellò al governatore romano Quinziano, che le fece tagliare i seni. Come scrisse Giovanni Verga: "Il gran veglione di cui tutta la città è teatro".
Il Carnevale di Catania, sentito, sentitissimo. Più di un milione in piazza. Con tutto il rispetto, un altro derby.
Il ragazzo viene in moto, ha una giacca di cuoio nera, scarpe Nike, jeans, capelli scuri, fuma. Zona stadio, più in là altri ragazzi con tute da ginnastica e capelli con erezione da lacca. "Facciamo che mi chiamo Francesco". Va bene, facciamo. "Mi hanno sparato un lacrimogeno in faccia, non ci ho visto più, soffocavo, ho avuto paura". E allora? "Allora siamo entrati senza essere perquisiti. Pistole, razzi, bastoni. Nessuno ha controllato. Voleva venire allo stadio pure la mia ragazza, ma le ho detto che era meglio di no". Giochi a calcio? "No, faccio kickboxing, vado anche ai tornei".
Genitori? "Lavorano tutti e due. Gente brava, incensurata". Perché dici così? "Perché un amico che stava con me e che è stato trattenuto tutta la notte in questura ha il padre pregiudicato. Non sono stati gentili con lui, gli hanno anche gridato assassino, poi l'hanno lasciato andare. Ha 15 anni ". Ce l'avete con la polizia? "Da quando a Catania è arrivato il nuovo questore molte cose sono cambiate". Sei un giovane ultrà? "Sarò pure giovane, ma io curva nord ci vado da 12 anni. La squadra è tutto, ma Sant'Agata è ancora di più, chi viene da fuori non può capire. Io se vado in America per la festa della nostra santa tornerò sempre. Io stamattina mi sveglierò alle cinque, perché non voglio perdere la messa dell'Aurora e quando portano fuori Sant'Agata sarò lì a tirare il cordone lungo 120 metri. Faccio vedere?".
Cosa? "Il tatuaggio sulla gamba: Nofaquie. Significa: non offendere la patria di Agata in quanto essa è vendicatrice delle offese ricevute. La frase è scritta sull'abside del Duomo. Io stanotte mica torno a casa. Sto fuori per la santa. Sono devoto". I tuoi amici dell'altra sera dove sono? "Facciamo che io ora me ne vado". Facciamo che prima rispondi. "Stanno ammucciati". Nascosti. "Se ci sono cento feriti della polizia, ci sono pure un sacco di ragazzi che non si sono presentati in ospedale. Hanno paura". Hai idee politiche? "Destra, come la mia famiglia. Siamo tutti cittadini devoti".
A Catania i baby criminali vanno forte. Lo ha confermato anche l'apertura dell'anno giudiziario: seconda città d'Italia per percentuale di minori arrestati. Una città che da tempo ha dichiarato guerra a se stessa. C'è chi viene fermato con il colpo in canna, chi con il giubbotto antiproiettile, chi come il pregiudicato Giuseppe Sciotti viene sparato mentre accompagna la bimba all'asilo.
Al bar davanti al Duomo Alfio Ferrara, segretario provinciale del Siulp, parla a nome dei poliziotti: "Hanno scritto che moriamo per 20 euro di straordinario. Falso, al netto sono solo 12 euro. Tutto era ed è premeditato da molto tempo. Per Catania-Udinese c'erano 50 bombe-carta. Per Catania-Messina gli ultrà hanno simulato una rissa e un bambino in pericolo per attirare un nostro collega e pestarlo a morte. Ha subito l'asportazione della milza. E intanto a noi in dotazione danno i tappi per le orecchie, segno che certe ormai sono scontate. La verità è che se manganelli un tifoso sei uno scemo che se la prende con i ragazzi e se ti fai accoltellare sei uno scemo che non sa difendersi dai ragazzi. Fai sempre la cosa sbagliata".
Palestra di una scuola superiore in zona Barriera, a nord della città. Si sta giocando una partita di volley. Un minuto di raccoglimento per l'ispettore Filippo Raciti. Un minuto sentito e rispettato. In campo ragazzi minorenni. Domanda: qualcuno di voi c'era l'altra notte? Si fa avanti un quindicenne, unghie mangiucchiate, capelli ricci, molto tifoso, genitori commercianti. "Era una situazione pazzesca. Ho dato aiuto ad un amico in difficoltà. L'ho fatto venire a casa, era malconcio. Quasi intossicato".
Già, un amico in difficoltà. Pare di rivedere la stessa scena di quando a Firenze gli ultrà andarono in tribunale con sciarpe e scarpe viola insieme alle madri di "Pitone", "Morto" e "Vizia" a difendere i loro figli come fossero El Cid e non disgraziati che nel 1989 avevano bruciato con le molotov Ivan Dall'Olio, 14 anni, sfegatato del Bologna, ustioni sul settanta per cento del corpo. Guai a dirlo al ragazzo. Anche lui è devoto. Anche lui fila dalla curva per andare in processione. "Chiaro che mi metto il sacco e la scuzzetta".
Il cappellino nero sul saio bianco. Tutti peccatori, tutti redenti. Sant'Agata prega per noi. Per questa città che festeggia e seppellisce, che fa prendere aria ai santi e la toglie ai vivi.
Nell'ambito delle iniziative intraprese a seguito dell'omicidio dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti, la Squadra Mobile, la Digos e i Carabinieri del Reparto Operativo di Catania hanno eseguito una perquisizione in uno stabile del quartiere di Librino in una sala giochi, centro di ritrovo di ultras catanesi. Nel corso dell'operazione e' stato arrestato un incensurato di 21 anni, che aveva un considerevole quantitativo di ecstasy e marijuana e due fucili, illecitamente detenuti, occultati in un locale di sua pertinenza.
Giugno 2001: il 17 giugno del 2001, in occasione di Messina-Catania , spareggio di ritorno per la promozione in B, disputato nello stadio Giovanni Celeste, un tifoso nativo di Rometta Marea, Antonino Currò, di 24 anni, venne colpito da un'altra bomba carta e morì il successivo 2 luglio nel Policlinico della città dello Stretto. Currò era tifoso messinese, la bomba carta venne lanciata dal settore occupato dalla tifoseria catanese.
ci sono tifoserie per così dire, "irrequiete" (eufemismo), ma non bisogna generalizzzare completamente. A Catania sono pure recidivi e in questo momento chi a Catania va in curva allo stadio, è quasi sempre una bestia.
Ma la cosa che più mi sembra incredibile è che invece di essere strafelici per il ritorno in A dopo vent'anni, questi animali pensano solo a fare casini......
Così come si evince da quanto sopra riportato, che anche in città il clima non è dei migliori.
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Penso che se la stessa identica cosa fosse successa in un'altra regione (tra l'altro capitata migliaia di volte), ci sarebbero stati MENO INTERVENTI DIRETTI.....questo è poco ma sicuro!!!
Io sono di Siracusa e la rivalità con in catanesi è storica fin dai tempi della serie B negli anni 50 quindi potrei fare benissimo dell'ironia campanilistica nei confronti dei "cacanesi", così li chiamano i tifosi. Purtroppo non me la sento perchè a morire è stato un padre di famiglia, che lavorava per mantenere l'ordine in uno stadio e non ha importante dove sia successo....è successo è basta, dobbiamo essere tristi tutti e non cercare di affondare il dito nella piaga divididendo come al solito l'italia in due o piu parti.
Le tifoserie sono calde in ogni stadio d'italia, le bombe carta ci sono ovunque anche nei dilettanti. Due settimane fa è un morto un dirigente in Puglia in una squadra di terza categoria se non mi sbaglio. Ma stiamo scherzando??
A Milano come cavolo è riuscito ad entrare un motorino??.....pensate che non sia facile entrare una bomba carta??
Il problema è il gesto assurdo e non dove sia successo!!!
purtroppo, anche se il mio avatar lo permetterebbe.......vabè lasciamo perdere!!
Io sono di Siracusa e la rivalità con in catanesi è storica fin dai tempi della serie B negli anni 50 quindi potrei fare benissimo dell'ironia campanilistica nei confronti dei "cacanesi", così li chiamano i tifosi. Purtroppo non me la sento perchè a morire è stato un padre di famiglia, che lavorava per mantenere l'ordine in uno stadio e non ha importante dove sia successo....è successo è basta, dobbiamo essere tristi tutti e non cercare di affondare il dito nella piaga divididendo come al solito l'italia in due o piu parti.
Le tifoserie sono calde in ogni stadio d'italia, le bombe carta ci sono ovunque anche nei dilettanti. Due settimane fa è un morto un dirigente in Puglia in una squadra di terza categoria se non mi sbaglio. Ma stiamo scherzando??
A Milano come cavolo è riuscito ad entrare un motorino??.....pensate che non sia facile entrare una bomba carta??
Il problema è il gesto assurdo e non dove sia successo!!!
purtroppo, anche se il mio avatar lo permetterebbe.......vabè lasciamo perdere!!
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Sei mai stato in trasferta a Napoli?Tufkad ha scritto: Sai chi, alla fine tiro fuori dal discorso? Solo i tifosi del Napoli: al San Paolo succede di tutto: 80.000 persone, immagino migliaia di portoghesi, risultati alterni della squadra, passione a mille, fumogeni e botti... Ma non accade quasi mai niente. Non mi pare nessuno abbia mai perso la vita a Napoli per una partita.
Nonostante si stia parlando di una città con tutti i suoi problemi, puntualmente rilevati dalla Jervolino.
Non è un caso che il Napoli sia una delle società che è stata "lasciata" fallire: evidentemente, le istituzioni non temevano la reazione della piazza.
A bergamo o brescia con la Roma?
Io si,se vuoi in PM ti racconto quello che ti tirano a Napoli o che ti dicono in quelle civilissime cittadine del nord.
Parla delle TUE esperienze,la TV lasciala spenta!
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