LUCA URBANI - ElectroDomestico/Catodico praticante
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
nel senso ke i Soerba sono durati troppo poco!
&
digitiamolo chiaramente,
"E L E C T R O D O M E S T I C O" è un gran bel disco.
le collaborazioni, sì, sono quelle di sempre (Fiamingo, Floriello, Andy...), la matrice riporta come per incanto alle atmosfere urbano-d'amoriane dei tempi d'oro, ma balzano subito agli electrorecchi diversi tratti più audaci, marcature strumentali, corali, melodiche, stupendamente elettroniche... che vincono un po sul trascinamento di alcune strofe ( giusto quelle ), prevedibilmente spiazzanti per lunghezza e tipicità , e per via di quella famosa retorica che suscita il sorriso.
"Top Song", la album-version, ne è l'esempio più lampante.

agli esordi, dopo le retroscenate dei primi anni 90, quando scoprii che i Soerba non erano solo "I Am Happy", mi resi presto conto che eravamo finalmente di fronte al synthpop italiano.
Ce ne volle di tempo, ma l'invenzione ormai era stata raggiunta.
del primo estratto da "E L E C T R O D O M E S T I C O" resto praticamente deliziato ( termine che, da ora in poi, ricorrerà kat-frequentemente ) dal refrain, modulare ed irresistibile, che definirei praticamente punto di forza, e da quella chiusura sovraevidenziata, che nel finalino si ricongiunge alla bella introduzione strumentale.
quando i minuti, quelli in più, contano
da oggi, in bocca al lupo.
e grazie, Luca.
best
digitiamolo chiaramente,
"E L E C T R O D O M E S T I C O" è un gran bel disco.
le collaborazioni, sì, sono quelle di sempre (Fiamingo, Floriello, Andy...), la matrice riporta come per incanto alle atmosfere urbano-d'amoriane dei tempi d'oro, ma balzano subito agli electrorecchi diversi tratti più audaci, marcature strumentali, corali, melodiche, stupendamente elettroniche... che vincono un po sul trascinamento di alcune strofe ( giusto quelle ), prevedibilmente spiazzanti per lunghezza e tipicità , e per via di quella famosa retorica che suscita il sorriso.
"Top Song", la album-version, ne è l'esempio più lampante.

agli esordi, dopo le retroscenate dei primi anni 90, quando scoprii che i Soerba non erano solo "I Am Happy", mi resi presto conto che eravamo finalmente di fronte al synthpop italiano.
Ce ne volle di tempo, ma l'invenzione ormai era stata raggiunta.
del primo estratto da "E L E C T R O D O M E S T I C O" resto praticamente deliziato ( termine che, da ora in poi, ricorrerà kat-frequentemente ) dal refrain, modulare ed irresistibile, che definirei praticamente punto di forza, e da quella chiusura sovraevidenziata, che nel finalino si ricongiunge alla bella introduzione strumentale.
quando i minuti, quelli in più, contano
da oggi, in bocca al lupo.
e grazie, Luca.
best

- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

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- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
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Fabkatullo ha scritto:...del primo estratto da "E L E C T R O D O M E S T I C O" resto praticamente deliziato ( termine che, da ora in poi, ricorrerà kat-frequentemente ) dal refrain, modulare ed irresistibile, che definirei praticamente punto di forza, e da quella chiusura sovraevidenziata, che nel finalino si ricongiunge alla bella introduzione strumentale.
quando i minuti, quelli in più, contano![]()
quella dell'album, naturalmente!Lettera 22 ha scritto:Kat, preferisci la versione single radio o quella dell'album?
io non ci ho ancora pensato
pensaci bene

ecco, in "L'apparenza", ad esempio, quell'effimero conflitto tra la strofa ed il ritornello è praticamente assente.
Entrambi sono bilanciati al meglio, e fanno di questa song l'ennesima delizia dell'album.
i lontani coretti monovocali, la base morbida e sicura, le tastiere che si allargano lentamente accompagnando la melodia guidata dal cantato espertamente dosato, misurato, efficace.

Tra l'altro, il tema è trattato egregiamente ( usare l'unicità per sentirsi superiori-inconsciamente- ).
tra le kat-preferite, dal nuovissimo suppellettile elettronico di Luca.
best appearances
altro discorso riguarda "Il Mondo è uno Slogan(slogan1)"
credo che si tratti del brano più dimostrativo di quella virata decisa ed energica verso un technopop di (vecchio)stampo internazionale, quello in cui le eco post-atomiche si affacciano fin dall'inizio, riportandoci alla mente altrettante rimbombanti atmosfere, ben note.
mi sembra abbastanza una novità, almeno in casa Soerba.
anche la trama, sarcasticamente sociopolitica, fa da sfondo tipico alle scampanate della sospensione, mentre la chitarra dello stesso Luca e la batteria scatenata di Floriello riempiono la traccia numero sei di impeto,
ed il suono si fa decisamente imponente.
bella assai.
opportunamente collocata a metà di quella strada fatta in larga misura di logica minimale, softsynths,
e graditissimi intervalli melodicamente(meravigliosamente) arcuati.

best megaphones
credo che si tratti del brano più dimostrativo di quella virata decisa ed energica verso un technopop di (vecchio)stampo internazionale, quello in cui le eco post-atomiche si affacciano fin dall'inizio, riportandoci alla mente altrettante rimbombanti atmosfere, ben note.
mi sembra abbastanza una novità, almeno in casa Soerba.
anche la trama, sarcasticamente sociopolitica, fa da sfondo tipico alle scampanate della sospensione, mentre la chitarra dello stesso Luca e la batteria scatenata di Floriello riempiono la traccia numero sei di impeto,
ed il suono si fa decisamente imponente.
bella assai.
opportunamente collocata a metà di quella strada fatta in larga misura di logica minimale, softsynths,
e graditissimi intervalli melodicamente(meravigliosamente) arcuati.

best megaphones

Il kazoo è uno strumento musicale facente parte della categoria dei membranofoni. Il corpo dello strumento è a forma tubolare schiacciata, generalmente in metallo o in plastica, con un foro centrale chiuso da carta velina o altra membrana che vibra con la voce del suonatore.
Simili strumenti furono utilizzati in Africa occidentale per secoli, allo scopo di imitare i versi di animali o per modificare la voce umana in cerimonie tribali.
Nel XIX secolo un afroamericano di nome Alabama Vest, in Georgia (USA) si basò su uno di questi strumenti africani in legno per creare il primo kazoo moderno, che fu pubblicizzato in una fiera nel 1852. La versione in metallo fu prodotta successivamente a Eden nello stato di New York.
Un semplice kazoo può essere fatto utilizzando un pettine e della carta velina.
I kazoo sono stati utilizzati inizialmente nel blues e poi nella musica dixieland, nel jazz e nelle colonne sonore (in particolare dei cartoni animati). In Italia i cantautori Paolo Conte ed Edoardo Bennato hanno fatto largo uso del kazoo nelle loro composizioni.
( tratto da Wikipedia )
"Intorno(Io Non Miglioro2)"
non a caso il sottotitolo cita testualmente una delle perle di Gialloelettrico, un piacevole voice-over, e lo scambio è fatto.
un finale all'altezza sa distinguersi per eleganza, raffinatezza ed originalità.
Il simpatico strumentino, ingiocattolato da Luca, indispettisce quel tanto che basta l'ennesimo fortunato refrain, cambiando le carte in tavola, attirando curiosità e battutine.
ma il brano non perde.
l'ostichezza strofica, il tentativo simil-goliardico di distorcere i synths... falliscono.
La metrica del ritornello è sicura di se, la sua estensione logica conduce la melodia elettronica insieme con le frustatine violatoriane fino allo spegnersi del diciottesimo secondo, dopo il settimo minuto.

ho paura di comprendere, buona parte di quell'incomprensibile.
best


un lungo soerbetto elettronico introduttivo.
questo il kat-effetto di "Semplicemente Programmato".
benchè non privo di cantato, infatti, il primo brano di "E L E C T R O D O M E S T I C O" è... deliziosamente emblematico della scuola pop-elettronica, quella che esige anche un buon preludio prevalentemente strumentale.
ed il solletico iniziale, il rimpallo minimale, l'andamento asettico di synths, non tradiscono la tradizione.
ma è solo lontani da tutto che si raggiunge la massima espressione di cotanta tecnica
e la conclusione
diventa punto di partenza.
best notebooks




