NAPOLI - A messa per raccogliere i punti fedeltà. Come al supermercato, come ai distributori di benzina. A Torre Annunziata, nella parrocchia della Trinità di via Gino Alfani - come racconta il quotidiano "Metropolis" - il parroco s'é inventato le schede "raccogli punti", promettendo regali ai bambini che avrebbero frequentato assiduamente le messe in programma la domenica mattina. Un piano mirato da una parte a coinvolgere i fedeli, dall'altro a fidelizzare le presenze nella parrocchia. Con otto "bollini" i fedeli si sono portati a casa rosari di legno, crocefissi, vangeli formato tascabile, quadri con immagini religiose, bibbie e icone di santi e madonnine. Otto frequenze "certificate", non una di meno. "L'iniziativa è stata un successo", dicono nella parrocchia. E sebbene i bambini che hanno presentato la scheda riempita in ogni casella siano stati meno del previsto, l'obiettivo di invogliarli è stato centrato. Domenica scorsa, don Antonio Ascione ha tirato le somme della sua iniziativa, anche se ha dovuto affrontare qualche polemica inattesa da parte di qualche genitore. L'idea della scheda "raccogli-punti" era venuta in mente proprio al parroco della Trinità alla fine dell'ottobre scorso alla vigilia delle quattro settimane di Avvento. Serviva un'iniziativa che stuzzicasse l'interesse dei ragazzi. Dopo averne parlato con le sue catechiste, don Antonio Ascione ha organizzato il concorso, e pochi giorni prima dell'inizio dell'Avvento, ognuno dei ragazzi iscritti ai corsi di preparazione alla comunione (sono poco meno di un centinaio) avevano tra le mani la scheda-fedeltà ed il regolamento da far leggere ai genitori. Così, per le otto celebrazione domenicali legate al concorso, le catechiste hanno appuntato sulle loro agende le presenze dei ragazzini iscritti, e per ogni presenza era lo stesso parroco a consegnare nelle mani dei bambini il "punto" da incollare sulla scheda-fedeltà. Solo dopo, però, che questi avessero ricordato una frase simbolo detta dallo stesso parroco durante la predica.
Forse ho capito...Intendi il 3d come spunto di riflessione su come viviamo e ci poniamo con la Chiesa, intesa come religione, catechesi...Mentre ritieni fuori luogo criticarla nello svolgimento pratico, nelle istituzioni ecclesiastiche, nelle parrocchie? (ho detto un'altra str*****a mi sà! )
Un pò come parlare di politica, di come la viviamo, del nostro impegno, ma lasciare fuori i partiti e le istituzioni?
@saphira: non m'ero accorta, anche tu hai letto il mio pensiero...