Quanto consistentemente? Cioè, fammi capire....anche lui gli dà di playback?Tufkad ha scritto:Lo stesso Eigner è consistentemente aiutato.
Il ruolo di Fletcher nei DM
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Quello no. Ma ascoltando (e soprattutto vedendo) mi sono convinto che, praticamente, ci suona sopra. Un po' alla maniera di Alan nel WVT su PJ e Clean (cfr. WVT Backing Tapes).Useless83 ha scritto:Quanto consistentemente? Cioè, fammi capire....anche lui gli dà di playback?
Del resto, con la base dei bassi regolarmente attiva, il rischio di andare fuori tempo sarebbe altissimo.
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Per quanto riguarda eigner per andare a tempo ha due auricolari con il metronomo, cosa che deve avere ogni batterista che suona su delle basi preregistrate per non perdere il tempo fissato della sequenza.
Le basi, nell'ultimo tour, venivano lanciate da un sistema di ultima generazione (basato su piattaforma Mac)..
Se siete curiosi ho il link che fa per voi.. (grazie MR. Agony!)
http://www.access-music.de/events/11-20 ... ew_DM.php4
E' un intevista al programmer del tour (l'uomo delle basi tanto per intenderci), pubblicata sul sito della Access, casa produttrice del virus ti, il synth usato dalle manine di Gordeno.
--------
Parere personale: per la tipologia di musica il supporto di sequenze preregistrate è imprescindibile... Chiunque faccia musica elettronica è accompagnato da basi, è il genere a imporlo, troppi i suoni, troppe le parti, troppi gli effetti che non possono essere suonati completamente live...
quindi io non ci vedo niente di male!
PS: per restare in topic.
Fletch suona! Non parti da Mozart o Beethoven, ma suona!
Esempi: la linea di basso di A Question of Time, il potente basso analogico di John The Revelator, gli accordi di Enjoy The Silence, la linea di basso di Photographic, i campionamenti di PJ, i pad di World in My Eyes etc etc...
Non è difficile imparare le sue parti, però le fa!!
Le basi, nell'ultimo tour, venivano lanciate da un sistema di ultima generazione (basato su piattaforma Mac)..
Se siete curiosi ho il link che fa per voi.. (grazie MR. Agony!)
http://www.access-music.de/events/11-20 ... ew_DM.php4
E' un intevista al programmer del tour (l'uomo delle basi tanto per intenderci), pubblicata sul sito della Access, casa produttrice del virus ti, il synth usato dalle manine di Gordeno.
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Parere personale: per la tipologia di musica il supporto di sequenze preregistrate è imprescindibile... Chiunque faccia musica elettronica è accompagnato da basi, è il genere a imporlo, troppi i suoni, troppe le parti, troppi gli effetti che non possono essere suonati completamente live...
quindi io non ci vedo niente di male!
PS: per restare in topic.
Fletch suona! Non parti da Mozart o Beethoven, ma suona!
Esempi: la linea di basso di A Question of Time, il potente basso analogico di John The Revelator, gli accordi di Enjoy The Silence, la linea di basso di Photographic, i campionamenti di PJ, i pad di World in My Eyes etc etc...
Non è difficile imparare le sue parti, però le fa!!
Ultima modifica di Things You Said il gio gen 18, 2007 11:35 pm, modificato 3 volte in totale.
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Quanto cavolo ti quoto, Things you said!Things You Said ha scritto:Parere personale: per la tipologia di musica il supporto di sequenze preregistrate è imprescindibile... Chiunque faccia musica elettronica è accompagnato da basi, è il genere a imporlo, troppi i suoni, troppe le parti, troppi gli effetti che non possono essere suonati completamente live...
quindi io non ci vedo niente di male!
Finalmente una cosa giusta! L'elettronica ha bisogno di tanti di quegli effetti che è indispensabile usare basi, ma anche sequencer come ho imparato dal mio Maestro Monument.
Ricordo ancora il concerto Kroq Almost Acoustic Festival, quasi Natale 2005....ebbene in "I feel you" hanno un problema con le basi preregistrate, e si può sentire addirittura un piccolo sample di batteria campionata che parte incontrollata
NO, perché i dM sono una band elettronica, sono tecnici del suono (più perfetti con Alan, più noncuranti ora), ma pur sempre i pionieri della musica live sulle basi.
Ma non è gioco sporco. Quelle sono basi indispensabili (IMHO)
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ciao, ti ringrazio, troppo gentile!
Cmq io suono le tastiere e sono appassionatissimo di programmazione etc etc. e mi son reso conto di una cosa: per suonare una canzone dei Depeche alle tastiere ci sono due modi: ti prepari una base e ci suoni in cima oppure la fai piano e voce.
Le canzoni dei nostri amati sono spesso composte da una serie di riff melodici che, se suonati fine a sè stessi, sono slegati l'uno dall'altro. La base è il collante che li tiene assieme.. e li tiene assieme in modo meraviglioso.
Tutto IMHO ovviamente!
Cmq io suono le tastiere e sono appassionatissimo di programmazione etc etc. e mi son reso conto di una cosa: per suonare una canzone dei Depeche alle tastiere ci sono due modi: ti prepari una base e ci suoni in cima oppure la fai piano e voce.
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Fletch è un pacioccone rasserenante, tiene unita la band infatti senza di lui i DM sarebbero una band di astii e rancori...il migliore sono io...ti sbaglio sono meglio io.....i Depeche Mode sono io ed io
....della serie Luigi XIV....per fortuna che c'è Fletch.
E diciamoci la verità, quanti soldi sono finiti nelle tasche di Martin e Dave anche per merito di Fletch? E quante emozioni vissute con l'adorabile Andy!
E diciamoci la verità, quanti soldi sono finiti nelle tasche di Martin e Dave anche per merito di Fletch? E quante emozioni vissute con l'adorabile Andy!
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Mah... in effetti all'epoca del Devotional, quando Fletch decise di tornare a casa perchè non ce la faceva più, Alan fece un po' di training a Daryl Bamonte per fargli imparare le parti di Andy.
Sulla bio di Malins si legge che ci volle una settimana. Cosa confermata anche dallo stesso Wilder sul suo sito.
Ergo: Andrew Fletcher qualcosa fa anche dal vivo. Non sarà nulla di trascendentale ma è pur sempre qualcosa.
Non dimentichiamoci comunque che lui è co-fondatore dei Depeche Mode insieme a Martin. E loro sono gli unici due rimasti dopo la dipartita di Vince.
Quindi, oltre ad essere (stato?) l'inseparabile amico d'infanzia e compagno di mille bevute di Martin ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita dei DM. Ma anche per la crescita del gruppo fu importantissima la sua presenza. Dopo l'abbandono di Clarke, infatti, lui si prese carico della parte "burocratica" ed organizzativa della vita dei Depeche. Cose che prima faceva solo Vince.
Nei primi anni, oltre a ciò, suonava molto di più in concerto, eseguendo, come ben sappiamo, credo, (
) , tutte le parti di basso.
Quando poi i DM crebbero per fama, vendite, giro d'affari, e di conseguenza, per numero di apparizioni in TV, concerti in giro per il mondo ecc. ecc., si parla della seconda metà degli '80; ovviamente Fletcher da solo non potè più occuparsi di tutto. A quel punto oramai avevano tour manager, commercialisti, segretarie e tanto di ufficio di rappresentanza. Qui il ruolo manageriale di Andy cominciò a diminuire d'impegno, ma, io credo, mai d'importanza.
Mille storie poi parlano di un suo costante lavoro "diplomatico" tra gli stessi membri del gruppo per far andare sempre per il verso giusto le cose, visti i numerosi problemi personali di ognuno di essi e gli inevitabili diversi punti di vista sul lavoro e sulla vita in generale.
Il suo contributo allo "stile Depeche Mode", diciamo, poi, nel corso della loro carriera, è stato tutt'altro che trascurabile, a quanto pare. Essendo lui uno che si è sempre preoccupato moltissimo che ogni loro lavoro suonasse sempre "Depeche".
Insomma, a suo modo, e per quello che può, il buon Fletch, ha dato negli anni, molto a questa band. E vi consiglio caldamente, se già non l'avete fatto, di leggere la biografia di Malines, che, seppure non esaustiva, è pur sempre una ottima fonte di informazioni per chi non sa granchè sui DM.
Sulla bio di Malins si legge che ci volle una settimana. Cosa confermata anche dallo stesso Wilder sul suo sito.
Ergo: Andrew Fletcher qualcosa fa anche dal vivo. Non sarà nulla di trascendentale ma è pur sempre qualcosa.
Non dimentichiamoci comunque che lui è co-fondatore dei Depeche Mode insieme a Martin. E loro sono gli unici due rimasti dopo la dipartita di Vince.
Quindi, oltre ad essere (stato?) l'inseparabile amico d'infanzia e compagno di mille bevute di Martin ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita dei DM. Ma anche per la crescita del gruppo fu importantissima la sua presenza. Dopo l'abbandono di Clarke, infatti, lui si prese carico della parte "burocratica" ed organizzativa della vita dei Depeche. Cose che prima faceva solo Vince.
Nei primi anni, oltre a ciò, suonava molto di più in concerto, eseguendo, come ben sappiamo, credo, (
Quando poi i DM crebbero per fama, vendite, giro d'affari, e di conseguenza, per numero di apparizioni in TV, concerti in giro per il mondo ecc. ecc., si parla della seconda metà degli '80; ovviamente Fletcher da solo non potè più occuparsi di tutto. A quel punto oramai avevano tour manager, commercialisti, segretarie e tanto di ufficio di rappresentanza. Qui il ruolo manageriale di Andy cominciò a diminuire d'impegno, ma, io credo, mai d'importanza.
Mille storie poi parlano di un suo costante lavoro "diplomatico" tra gli stessi membri del gruppo per far andare sempre per il verso giusto le cose, visti i numerosi problemi personali di ognuno di essi e gli inevitabili diversi punti di vista sul lavoro e sulla vita in generale.
Il suo contributo allo "stile Depeche Mode", diciamo, poi, nel corso della loro carriera, è stato tutt'altro che trascurabile, a quanto pare. Essendo lui uno che si è sempre preoccupato moltissimo che ogni loro lavoro suonasse sempre "Depeche".
Insomma, a suo modo, e per quello che può, il buon Fletch, ha dato negli anni, molto a questa band. E vi consiglio caldamente, se già non l'avete fatto, di leggere la biografia di Malines, che, seppure non esaustiva, è pur sempre una ottima fonte di informazioni per chi non sa granchè sui DM.
Sai Gianlù,saturnz70 ha scritto:Mille storie poi parlano di un suo costante lavoro "diplomatico" tra gli stessi membri del gruppo per far andare sempre per il verso giusto le cose, visti i numerosi problemi personali di ognuno di essi e gli inevitabili diversi punti di vista sul lavoro e sulla vita in generale.
Il suo contributo allo "stile Depeche Mode", diciamo, poi, nel corso della loro carriera, è stato tutt'altro che trascurabile, a quanto pare. Essendo lui uno che si è sempre preoccupato moltissimo che ogni loro lavoro suonasse sempre "Depeche".
ho creduto anch'io a lungo che fosse così, ma poi qualcosa mi ha spinto a mettere in dubbio che la storia fosse così idilliaca.
Non credo che Andy sia così diplomatico, e nella biografia da te menzionata lo si evince (e pure in quella di Miller).
Qulalche scazzottata con Alan c'è pure stata, e ricordo alcune liti pure con Dave (che in passato non ha avuto parole particolarmente tenere con lui e Martin). Cose che ci stanno, per carità, però, ecco, ripeto: non è quel quadretto idilliaco in cui per anni avevo creduto con Fletch "moderatore" tra opposte fazioni.
Poi, come dice Alan, tante cose sono rimaste all'interno del gruppo e non sono di dominio pubblico. Quindi non è facile farsi un'idea chiara.
- saturnz70
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Bè, ma è proprio per questo che ho messo la parola diplomatico tra virgolette.
Non bisogna immaginarsi una specie di "Sant'Andy" in pellegrinaggio confessionale con gli altri tre...
Piuttosto pare certo che, perlomeno per un periodo indefinibile, fece da tramite tra il riottoso Martin e gli altri, quando si trattava di discutere. Visto che, sempre a quanto parrebbe, Gore ha la tendenza ad evitare qualsiasi scontro frontale.
In questo senso è da intendersi la parola "diplomatico". Perchè, pur tra mille litigi e, perchè no, scazzottate, lui è forse quello che più ci tiene alla coesione del gruppo. Diciamo che è un po' l' "allenatore in campo". Cioè quello che in realtà sa fare 'n'cazzo, ma tende a parlare sempre e rompere i maroni... non so se mi spiego...
Non bisogna immaginarsi una specie di "Sant'Andy" in pellegrinaggio confessionale con gli altri tre...
Piuttosto pare certo che, perlomeno per un periodo indefinibile, fece da tramite tra il riottoso Martin e gli altri, quando si trattava di discutere. Visto che, sempre a quanto parrebbe, Gore ha la tendenza ad evitare qualsiasi scontro frontale.
In questo senso è da intendersi la parola "diplomatico". Perchè, pur tra mille litigi e, perchè no, scazzottate, lui è forse quello che più ci tiene alla coesione del gruppo. Diciamo che è un po' l' "allenatore in campo". Cioè quello che in realtà sa fare 'n'cazzo, ma tende a parlare sempre e rompere i maroni... non so se mi spiego...

