Wolfgang Flür - Io ero un robot

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saturnz70
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Wolfgang Flür - Io ero un robot

Messaggio da saturnz70 »

La scorsa settimana facendo un giro alla FNAC, ho trovato l'edizione italiana dell'autobiografia dell'ex Kraftwerk. Se non ricordo male Lettera ne parlò in un thread tempo fa, ma non lo trovo. Forse era sul vecchio forum... comunque, mi sembrava interessante segnalare l'uscita del libro in italiano, visto che non ricordo se già al tempo era disponibile.

Devo dire la verità, sono arrivato a tre quarti, e mi ha un po' deluso.
Deluso perchè smitizza molto l'immagine del quartetto di Düsseldorf, e qui capisco perchè Hütter e Schneider si sono piuttosto arrabbiati leggendolo.
Ma, alla fin fine, il racconto verte principalmente sulle esperienze e sui sentimenti dell'autore. Dimenticatevi particolari tecnici sulle macchine e sui modi di composizione. Wolfgang dice pochissimo. Non ho capito se per mantenere un certo segreto oppure perchè proprio ne era all'oscuro.
Sembrerebbe, da come parla nel libro, dare ragione a Ralf, che lo definì piuttosto sarcasticamente come "solo il batterista del gruppo, uno dei tanti collaboratori avvicendatisi nella cariera dei Kraftwerk."
Sicuramente la sua lunga militanza nella band ne fa uno dei principali attori, ma sinceramente non si comprende appieno il suo reale apporto nell'alchimia d'insieme, nelle composizioni e nelle realizzazioni artigianali delle macchine "fatte in casa" e praticamente inventate da questi pionieri della musica elettronica.
Ci sono molti racconti anche divertenti sulle varie tournee e sui vari festini a base di sesso, droga e disco dance, cose che non ti saresti mai aspettato da 4 "robot"... ma da un libro su cotanto gruppo io mi sarei aspettato molto di più che rivelazioni sui gusti sessuali di questo o quello o dissertazioni romantiche sull'ambientalismo o sulla filosofia generale della vita.

Sono però curioso sulla qualità degli album del gruppo post-Kraftwerk di Flür, gli Yamo.
So che qualcuno ne parlò, ma non ricordo anche qui se trattasi di opere interessanti o prescindibili... vista anche la scarsezza del disco dell'altro ex, Bartos, uscito qualche anno fa, e che acquistai subito incautamente, salvo pentirmene immediatamente... :roll:
whiterose
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Messaggio da whiterose »

Non ho mai sentito nulla di Yamo, ma riguardo al progetto e al nuovo album ("Eloquence") - che deve ancora uscire mi sembra - avevo letto questa intervista abbastanza interessante qualche tempo fa - risale a Novembre:

http://www.releasemagazine.net/Spotligh ... ngflur.htm

Riguardo al sound:

"It’s very orientated on the lyrics. And very pop style, more than the first album “Time Pie”. And I want to show that there is also more smile on my side, and a louder Wolfgang than the whispering Wolfgang. “Time Pie” was a bit like electronic lounge music… Sort of."

Minimale?

"No, this is the opposite, maximalistic! I’m a Rheinland guy, and the Rheinland guys and girls are very maximalistic. It’s not the intellectual style, it’s pop music with a focus on future and humanism, which are things I like to write about. No more machines, no more computers, no more man machines and robots. That is my past, I have learned very much from it, but now is the time for my own project"


Nel resto dell'intervista parla anche di sè e dei Kraftwerk.
E' in inglese, ma è molto semplice :wink:
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Bella storia Sat!

Io presi il libro (bellissima sleeve tra l'altro) proprio a Roma nel maggio 2004, quando andai a vederli in concerto al gran teatro, quindi illibro è vecchio già di qualche anno.
Io l'ho trovato cmq interessantissimo, anche se come dici tu si sofferma poco sugli aspetti piùprettamente tecnico-musicali e molto di più sull'universo Kraftwerk (e trovo che alla fine abbia fatto bene, in quanto non credo si possa pubblicare un tomo di 250 pagine solamente parlando di synth, computer e programming)
Direi che cmq il libro è bello pieno di aneddoti, e alla fin fine a me questa smitizzazione della band - visto che poi si è scoperto che nonostante le apparenze i 4 erano esseri umani normalissimi, con tanto di passione per sesso, alcol e pure droga - beh, non è dispiaciuta.

Mitici cmq i racconti sulle manie di Hutter e Schneider, soprattutto quelle per la bici :lol: (e in effetti dal racconto di Flur ci passano come due psicolabili)



ps. Ho un disco degli Yamo, non mi sembra un granchè obiettivamente,mentre invece, pur giustamente criticando la seconda opera del Bartos solista, il suo esordio (1993):

Immagine

lo considero un GRANDISSIMO disco

accattatelo :wink:
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Mah... se lo dici tu vedrò almeno di procurarmelo per dargli un ascoltata...

Comunque è assodato che i Kraftwerk erano e sono essenzialmente Ralf Hütter e Florian Schneider. Per quanto maniaci e perfezionisti credo che in definitiva non li si possa colpevolizzare più di tanto se si sono dedicati di più all'hobby della bici piuttosto che continuare a fare musica.
Oramai la loro carriera l'avevano fatta, erano diventati delle leggende, gli inventori del techno-pop. Si erano divertiti ed avevano guadagnato palate di soldi. Dopo la pubblicazione di Electric Cafè, nel 1987, avevano un' età più matura e non avevano più voglia evidentemente di mettersi in gioco.

Wolfgang Flür avrebbe dovuto forse pubblicare il suo album da solista senza per forza separarsi con acredine dai suoi vecchi compagni di avventure. Se non aveva voglia di rimanere inattivo e se la bici non gli interessava non capisco perchè non avrebbe comunque potuto fare altro senza per forza litigare... chi gli impediva di fare un disco per conto suo?

E' per questo che non ci vedo chiaro e che questa biografia mi delude, più che appagare la mia curiosità.

E poi, per anni Flür ha accettato di lavorare più o meno come uno stipendiato. Ce lo rivela lui stesso. In studio collaborava poco, solo quando Ralf e Florian richiedevano la sua presenza per eseguire alcuni pattern alla batteria. Il suo lavoro consisteva prevalentemente nel suonare dal vivo e costruire in laboratorio le custodie per i synth, e cose del genere, che lui era bravo a fare per la sua abilità manuale.

Più di una volta nel libro dice che aveva paura di essere soppiantato dai sequencer, cosa verosimile, vista la sua scarsissima utilità.

Cosa lo abbia tenuto nel gruppo per tanti anni è un mistero... anzi... no... è chiaro... girava il mondo, si divertiva e guadagnava comunque più che bene, anche se certamente non quanto i due fondatori.

Ovvio che poi, quando ha visto il "suo" giocattolo rompersi, gli deve aver bruciato parecchio... basta tour, basta donne in ogni città, basta soldi facili.

E poi, dà piuttosto fastidio questo cotinuo richiamo nel libro al suo nuovo gruppo, gli Yamo ed alla sua felicità nel fare musica propria, quasi volesse fare una spudorata pubblicità ai suoi lavori solisti, ben sapendo di utilizzare la sua fama come ex-Kraftwerk.

Ecco, credo che scavando scavando questo sia il vero motivo che lo ha spinto a scrivere questa autobiografia. Cercava un traino pubblicitario. IMHO...
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

saturnz70 ha scritto:Mah... se lo dici tu vedrò almeno di procurarmelo per dargli un ascoltata...
non ci siamo capiti, questo è un gran bell'album di elettronica di pura matrice kraftwerk! :wink:
Questo è uno stralcio di una recensione che ho scovato in rete, e che faccio mia in toto:

Not surprisingly, there is a strong Kraftwerk influence on Esperanto; "TV," "Overdrive," and "Information" certainly sound like Kraftwerk titles. And yet, this 1993 CD is hardly a carbon copy of Trans Europe Express or The Man Machine. Bartos updates his electronica, and that means being influenced by everything from techno-pop to rave music to industrial/EBM. Orchestral Maneuvers in the Dark (OMD) is an influence, which makes sense because OMD's Andy McCluskey provides lead vocals and co-wrote two of the tunes: "Kissing the Machine" and "Show Business."

rinnovo l'invito: procuratelo: ci sono almeno 4, 5 brani davvero buoni.
Show business su tutti, grandissimo techno-pop.
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Messaggio da Lettera 22 »

vai qua Link, su Amazon, dove puoi sentire degli estratti dei brani. Ascoltali con wmp, ti danno cmq un'idea di massima....

vuoi anche che ti stanotte ti rimbocchi le coperte? :P
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Grazie! Anche se, visto il link kilometriko, ho dovuto dare un'aggiustatina al tuo post... ;)
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

...'naggia... non si sentono i brani... ci riprovo domani... magari ora c'è qualche problema su Amazon...
oduarpa
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Messaggio da oduarpa »

Lettera 22 ha scritto:rinnovo l'invito: procuratelo: ci sono almeno 4, 5 brani davvero buoni.
Show business su tutti, grandissimo techno-pop.

Sottoscrivo in pieno! Molto meglio di tante altre cose degli stessi Kraftwerk (la cui ComputerLove rimane irripetibile quanto a melodia), ad esempio dell'ultimo album "Tour De France" l'unica veramente ai livelli dei loro tempi d'oro (ovvero '77-'86) è "Electro Kardiogramm"...il resto è IMHO deludente...
ciao
Mario
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Messaggio da oduarpa »

Lettera 22 ha scritto:vai qua Link, su Amazon, dove puoi sentire degli estratti dei brani. Ascoltali con wmp, ti danno cmq un'idea di massima....

vuoi anche che ti stanotte ti rimbocchi le coperte? :P


Ecco qui i link per scaricare l'album completo, diviso in due files .zip da 50 MB l'uno (per effettuare il secondo download occorre aspettare un'ora rispetto al precedente):

*LINK ILLEGALI* (n.d.m.)
(in cui c'è anche Showbusiness, che tra l'altro ora che ci penso mi ricorda "Sex Object" quanto a struttura armonica, eppòi il testo cita anche l'immortale "The Hall Of Mirrors")

*LINK ILLEGALI* (n.d.m.)

ciao
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Messaggio da Lettera 22 »

Immagine
Karl Bartos


Sat, dai un'occhiata qui:

3 videoclip tratti da ESPERANTO del 1993, alla voce Lothar Manteuffel:


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(crosstalk)


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(tv)


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(lifestyle)

qua raffigurate in un ipotetico quadretto tutte le copertine, compresa quella dell'album
Immagine


la qualità audio è ottima, e credo che anche quella "sonora", trovo Esperanto davvero un grande disco

a me, poi, non dispiace affatto, anzi, questo doppio estratto dall'ultimo disco del 2004, e cioè

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(i am the message)

e

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(15 minutes of fame)

li trovo molto gradevoli, del buon techno-pop senza enormi pretese ma sempre fatto con classe.


beccati poi questi estratti live del Bartos solista (lui poteva farlo senza incorrere in alcun "problema legale" in quanto in tutti questi brani è accreditato come coautore) all'Electronic Beats Festival a Colonia nel 2000:

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(neon lights)

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(the model)

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(metropolis)

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(numbers)




"Watch the news on the screen. Is it real or a dream?"
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Messaggio da NEROMODE »

Mi stupivo qualche tempo fa. girando anche i thread passati di non aver trovato materiale su questo libro, il che mi faceva specie, visto che in questo forum i kraftwerk godono di un notevole rispetto (e come non doverglielo!), stavo quasi per aprirlo io un thread in merito.

Ho trovato il libro molto interessante, ma come diceva Saturn effettivamente poco ricco di aneddoti tecnici, tant'è vero, che ho acquistato pochi giorni fa la biografia scritta da Gabriele Lunati: "Kraftwerk:il suono dell'uomo-macchina", sperando di leggere qualcosa di più tecnico.

Comunque il libro di Flur, lo trovo molto interessante, adoro sempre leggere qualche gossip su questi artisti, avvolti da un alone di mistero nel privato, (stessa sensazione provata leggendo alcuni passaggi del libro di Malins). Mi trovo ancora d'accordo con Saturn sulla sua considerazione, di usare questo libro, da parte di Flur, come traino commerciale per i suoi lavori con gli Yamo, di cui però ora ignoro qualsiasi velleità artistica, non avendo avuto la fortuna di ascoltare mai, neanche un sample da internet.

Credo invece a Flur, quando parla di un certo dispotismo di Schneider e Hutter, saranno le facce dei 2 (così teutoniche!), a farmelo credere :D ...
ciò non toglie nessun merito all'accoppiata di "ciclisti" di Dusserldorf

Anche io come Lettera, non trovo così male il lavoro di Bartos, specialmente come Elektric Music, avendo un'ottima considerazione di "Esperanto" ma anche di qualche brano di "Comunication", tipo "i'm the message", (anche se suona troppo simile ai vecchi kraftwerk, forse doveva creare qualcosa di più inedito), e poi ho avuto la fortuna di ascoltarlo live al dissonanze festival del 2005.

Comunque il libro di Flur mi ha stuzzicato la curiosità, e su youtube ho individuato uno spettacolare filmato tratto da qualche rete tedesca di un' esibizione pre-Kraftwerk dei tre, (Bartos ancora non era stato "assunto"), che tutto faceva presagire tranne la formazione delle storica band, [ora non ricordo l'indirizzo preciso ma su youtube basta digitare "Kraftwerk" e cercare un pò].

Ultima curiosità che mi volevo togliere e poi chiudo, e qui mi affido a qualche vecchio devoto, con anche la passione kraftwerkiana. Ho sentito o letto da qualche parte che l'artista tedesco di musica electronica che si firma come Schneider TM (un paio di dischi molto carini all'attivo), sia il figlio di Florian, mi confermate?
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Messaggio da Lettera 22 »

NERO, accattati questo:

Immagine

per me, un capolavoro (reality check da brividi)

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(reality check)

sul fatto che sia figlio di Florian Schneider però avrei seri dubbi.

tornando a Bartos, trovo che il primo suo disco sia un condensato di kraftwerk (TV su tutte, ma anche Crosstalk), di techno-pop (show business, Kissing the machine con andy mccluskey degli OMD alla voce) e anche con qualche nuovo elemento di rave music e industrial/EBM, basti pensare a Overdrive e Information.
Ripeto, a me gusta parecchio.

Il successivo Omonimo del 1998 invece mi gusta di meno, pur non essendo un brutto disco. Però utilizza troppo trame e melodie di guitar-pop, forse influenzato dalle collaborazioni con Electronic e OMD degli anni precedenti.
Per carità, belle canzoni, ma non quello che ci si aspetta da un ex Kraftwek, anche se qlc in questo ci potrebbe vedere in positivo un tentativo di andare oltre la musica robotica del suo ex gruppo.

Communication invece non lo ricordo benissimo pur avendolo comprato all'epoca. Non lo sento da parecchio, ma The messag e 15 minutes of fame sono bei pezzi, techno-pop anni 2000.
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Messaggio da Lettera 22 »

Ultimora...
sono andato a curiosare or ora sul sito di Schneider TM dopo che ne ha accennato Nero nel post sopra, e ho beccato 3 live prossimi qui da noi in Italia! :D


22.02. I-Foligno (Perugia) , Feedback

23.02. I-Cascina (Pisa) , Citta Del Teatro

24.02. I-Bologna , Covoclub

nero, questa te la devo! :wink:
NEROMODE
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Messaggio da NEROMODE »

Felicissimo di esserti stato "inconsapevolmente" utile! :D
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